16 novembre 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Oggi il Governo di Vichy sconfessa l’azione politico-militare dell’Ammiraglio Darlan e del gen. Giraud, in Africa settentrionale francese.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
Situazione invariata.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
Truppe italo-germaniche sbarcano in Tunisia.
Combattimenti delle unità dell’Asse in Cirenaica, nella Francia meridionale e in Corsica.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
nessuna notizia pervenuta in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
nessuna notizia pervenuta in data odierna

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bollettino 905: 16 novembre 1942

Truppe italo – germaniche sono sbarcate in Tunisia con il consenso delle autorità civili e militari francesi. I movimenti delle nostre trup­pe in Corsica e nella Francia meridionale si stanno completando. Aeroporti dell’Africa settentrionale francese sono stati attaccati da apparecchi da bombardamento germanici: alcuni aeroplani nemici venivano distrutti al suolo, altri sei in combattimento dalla caccia di scorta.

Forze dell’Asse hanno anche ieri aspramente combattuto contro unità nemiche in Cirenaica.

L’aviazione avversaria, molto attiva, é stata impegnata in ripetuti duelli dai nostri cacciatori che abbattevano tre velivoli senza pro­prie perdite.

Riuscite azioni di mitragliamento e spezzonamento effettuate a bassa quota da nostre formazioni hanno causato sensibili perdite in mezzi corazzati alle colonne britanniche.

La notte scorsa aerei britannici hanno nuovamente bombardato la città di Genova che ha subito ulteriori ingenti danni nei quartieri di abitazione: il numero accertato delle vittime nella popolazione civile é di 4 morti e 23 feriti. I nomi e cognomi saranno pubblicati sui giornali della città.

In Algeria primi scontri tra distaccamenti francesi e tedeschi a Oued Zarga, Mateur e sulla strada Beja-Djebel Abiod.

In Tunisia la 36a Brigata Britannica prende Djebel Abiod prima di arrivare vicino a Beja. Più a sud, un battaglione di paracadutisti prende Souk el Arba.

Il C-47 Skytrain della 12a US Air Force scarica un altro battaglione di paracadutisti statunitensi a Souk el-Arba, 50 km a sud di Tabarka.

Prima missione di bombardamento della 12a US Air Force in Nord Africa. 6 B-17 Flying Fortress attacca l’aerodromo “Sidi Ahmed” di Biserta.

In Gran Bretagna il generale de Gaulle annuncia che la Francia libera non accetta la scelta della “soluzione Darlan”.

Al Rabaul, il comando dell’8 ° Armata giapponese è affidata al generale Hitoshi Imamura, che porta già al 17 ° Armata, installato nelle Salomone, e il 18 ° Armata, le cui forze sono sparsi in Nuova Guinea.

In Nuova Guinea gli australiani e gli americani iniziano la loro offensiva contro la testa di ponte giapponese di Buna-Gona.

B-26 Marauder B-25 Mitchell, A-20 Havoc e P-40 Warhawk del 5 ° Air Force svolgere missioni di supporto di combattimento nelle aree di Buna, Gona, Soputa, Sanananda e Giruwa concentrazioni mirate truppe, bivacchi, edifici, depositi, batterie di artiglieria e DCA.

Distaccamenti di fanteria USA atterrano a sud di Buna. La 32a Divisione di fanteria americana si avvicina a Buna sulla costa.

La settima divisione australiana sta facendo lo stesso con Gona e Sanananda. I giapponesi, che gli alleati ritenevano essere disorganizzati e scoraggiati, erano in realtà una resistenza fanatica, favorita dalla natura aspra del terreno e da una serie di fortificazioni.

A ovest di Girua, le truppe giapponesi sono comandati dal colonnello Yokoyama (Generale Horii scomparso durante il ritiro giapponese da Kokoda traccia), e Yasuda è il capitano.

L’aviazione giapponese si oppone allo sbarco degli americani a sud di Buna.


15 novembre 1942: news

war-News

Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
.

FRONTE ORIENTALE.
Attacchi sovietici respinti. Negli altri settori azioni locali con alterne vicende.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Cirenaica l’avanzata delle unità britanniche è tenacemete contrastata. In Africa settentrionale francese azioni aeree e aereo-navali dell’Asse.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
nessuna notizia pervenuta in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
nessuna notizia pervenuta in data odierna


bollettino 904: 15 novembre 1942

Nella battaglia combattuta in stretta cooperazione per più giorni contro le forze navali nemiche operanti sulle coste dell’Africa set­tentrionale francese l’aviazione e la marina italiana e germanica han­no già conseguito grandi successi.

Quattordici navi da trasporto per un totale di 202.000 tonnellate so­no state sicuramente affondate, una grande petroliera di circa 10.000 tonnellate silurata e lasciata in fiamme, 7 altri mercantili per complessive 71.000 tonnellate danneggiati in misura tale da far ritenere sicura la loro perdita.

Il nemico ha quindi perduto un totale di 183.000 tonnellate di na­viglio mercantile ed ha avuto inoltre 35 altri piroscafi, per ulteriori 234.000 tonnellate, gravemente danneggiati.

Fra le unità da guerra sono stati colati a picco 3 incrociatori e 4 cacciatorpediniere e vedette; mentre venivano colpiti e danneggiati una nave da battaglia, 3 portaerei — una delle quali in misura gra­vissima — 14 incrociatori e grossi cacciatorpediniere, 7 cacciatorpe­diniere e vedette.

In totale pertanto 89 unità nemiche da guerra o mercantili risultano distrutte o danneggiate dagli implacabili attacchi condotti fra il 7 e il i 3 novembre dalle forze aeree e navali dell’Asse nel Mediterraneo occidentale.
La battaglia continua.


bollettino 903: 15 novembre 1942

L’avanzata delle forze britanniche in Cirenaica continua ad essere tenacemente contrastata dalle truppe italo – germaniche che hanno a più riprese impegnato il nemico in duri combattimenti.

Intensa l’attività dell’aviazione nei cieli del Mediterraneo e dell’Afri­ca settentrionale francese: 9 apparecchi sono stati abbattuti dai cac­ciatori dell’Asse; un altro, colpito dalle artiglierie contraeree dell’isola di Pantelleria, s’incendiava e precipitava in mare.

In riuscita azione a volo radente effettuata su di un aeroporto del Nord Africa francese, velivoli italiani d’assalto hanno mitragliato ed incendiato numerosi bimotori avversari che vi erano appena at­terrati.

Sono proseguiti gli attacchi aeronavali contro le unità anglo – ame­ricane nelle acque algerine: all’alba di oggi un nostro sommergibile, al comando del tenente di vascello Rino Erler, ha colpito con due siluri nella rada di Bougie un incrociatore britannico della classe Leander (7.200 tonnellate). L’incrociatore é colato a picco.

Nel Mediterraneo orientale nostri aerosiluranti attaccavano con suc­cesso una formazione navale e gravemente danneggiavano un caccia­torpediniere che é da ritenere affondato. Dal complesso delle ope­razioni di questi ultimi giorni, dieci nostri apparecchi risultano mancanti.

Nell’ultima incursione nemica su Genova si deplorano 5 morti e 16 feriti. i nomi e cognomi delle vittime saranno pubblicati sui gior­nali locali.

Il sommergibile comandato dal tenente di vascello Gianfranco Gaz­zana ha riportato in Atlantico nuovi successi colando a picco una motonave armata britannica di 10.000 tonnellate ed affondando a colpi di cannone il piroscafo armato Veerhaven di 3.500 tonnellate. Nel giro di 10 giorni questa nostra unità subacquea ha pertanto com­plessivamente distrutto oltre 30.000 tonnellate di naviglio nemico o navigante per conto del nemico. Alcuni degli equipaggi nemici, fra i quali un capitano, sono stati catturati.

In Algeria, un battaglione del 509 ° Reggimento Paracadutisti USA, sganciato dal C-47 Skytrain della 12a US Air Force, occupa l’aerodromo di Youks-les-Bains, vicino a Tebessa, 150 km a sud di Bone.

In Libia il 10 ° corpo britannico dell’8a armata britannica occupa gli aeroporti di Martuba. I B-24 Liberator della 9a US Air Force, in due ondate, bombardano l’aeroporto di Tripoli e le batterie DCA.

In Tunisia le truppe tedesche continuano ad assumere posizioni in Tunisia: 10.000 soldati sono sbarcati, supportati da oltre 100 cacciatori.
Il 1 ° esercito britannico entra in Tunisia e la 36a brigata occupa la città costiera di Tabarka, a 120 km da Tunisi, sulla strada per Biserta.

In Francia il generale Henri Giraud è nominato comandante in capo delle forze francesi nel Nord Africa.

In Italia, nella notte tra il 15 e il 16 novembre, 40 Halifax, 27 Lancaster e 11 Stirling del RAF Bomber Command hanno fatto irruzione nelle fabbriche di Genova.

Nuova Britannia. Formazioni di B-17 Fortezza Volante, della 5a US Air Force, bombardano la base navale giapponese di Rabaul.

In Nuova Guinea, A-20 Havoc della 5a US Air Force esegue missioni di bombardamento contro le truppe giapponesi vicino a Gona.

I B-25 Mitchell e i B-26 Marauder attaccano le batterie DCA a Buna e Soputa.

Le truppe USA-Australiane si stanno preparando ad attaccare la tasca di resistenza giapponese di Buna-Gona.


14 novembre 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Da Vichy si ha che Pétain abbia rimproverato (è un eufemismo) l’Ammiraglio Darlan per aver violato i suoi ordini accordandosi con il Comando anglo-americano in Africa settentrionale francese.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
Combattimenti nella parte nord-occidentale del Caucaso, nel settore di Terek e a sud di Stalingrado, sul Don e sul Wolchow.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
Numerosi navi nemiche affondate da sommergibili dell’Asse.
In Cirenaica continuano i movimenti delle truppe italo-tedesche.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
nessuna notizia pervenuta in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
Nuova battaglia nippo-americana con gravi perdite per gli americani, i quali risultano, ancora una volta, per niente infallibili.


bollettino 902: 14 novembre 1942

In Marmarica, nel corso della giornata di ieri, il nemico ha premuto su largo fronte.

Tobruk, che i reparti italo – germanici avevano evacuata dopo aver provveduto allo sgombero dei depositi e alla distruzione degli im­pianti di interesse militare, é stata raggiunta dalle colonne avversarie. Durante un’incursione su Bengasi la difesa contraerea della Piazza ha centrato e distrutto due apparecchi britannici.

Formazioni dell’aviazione hanno continuato il martellamento del naviglio nemico nelle acque algerine: unità mercantili e da guerra sono state ripetutamente colpite da bombardieri germanici e grave­mente danneggiate. Un aereo nemico veniva abbattuto.

Un nostro sommergibile al comando del tenente di vascello Roberto Rigoli, penetrato con audace manovra nella rada di Bougie, silurava ed affondava un piroscafo di 10.000 tonnellate.

Genova é stata questa notte bombardata da numerose formazioni aeree britanniche: danni rilevanti sono stati arrecati soprattutto a fabbricati civili dei quartieri centrali e orientali della città; il nu­mero delle vittime non é ancora precisato. Importanti successi sono stati conseguiti nella prima settimana di novembre da sommergibili italiani che, operando nell’Oceano Atlantico al comando del capi­tano di fregata Carlo Liannazza e del tenente di vascello Gianfranco Gazzana hanno affondato i piroscafi Dagombra, Empire Seal, Fran­thale e Andreas per complessive 22.451 tonnellate.

In Francia gli italo-tedeschi circondano la base di Tolone, dove si trova la flotta francese dell’armistizio. Nonostante le assicurazioni di Hitler, i francesi ritengono che si stia preparando un “colpo di stato” tedesco.

Continuazione della battaglia navale di Guadalcanal.
Violento bombardamento dell’artiglieria navale giapponese contro Henderson Field, per neutralizzarlo prima di sbarcare nuove truppe a Guadalcanal. Lo squadrone “Tokyo night express” arriva di nuovo vicino a Guadalcanal, ed è attaccato violentemente da aerei americani da Henderson Field e dalla portaerei Enterprise. 7 trasporti di truppe e 2 navi da guerra sono affondati.

Fine della battaglia navale di Guadalcanal.
Le truppe giapponesi sopravvissute continuano ad avanzare durante la notte e arrivano a Tassafaronga.
Dei 10.000 soldati giapponesi destinati a Guadalcanal, solo 4.000 sono atterrati con poche tonnellate di equipaggiamento. Immediatamente attaccati dall’aviazione e dall’artiglieria americana, metà di loro vengono uccisi. I restanti quattro trasporti truppe sono affondati.
Poco prima di mezzanotte, scortato dall’Ammiraglio Kondo, con la corazzata Kirishima, 4 incrociatori e nove cacciatorpediniere contro riunione della Task Force 64 dell’ammiraglio Lee, che comprende Washington e corazzate Dakota del Sud, la portaerei Enterprise e 4 cacciatorpediniere. La nave da guerra del Sud Dakota è danneggiata, mentre Washington affonda Kirishima.
Alla fine, gli americani perdono 2 incrociatori leggeri e 7 cacciatorpediniere contro 2 corazzate, un incrociatore pesante, 2 cacciatorpediniere e 11 mezzi di trasporto truppe sul lato giapponese.
Il controllo del mare nella zona di Guadalcanal passa nelle mani degli americani, rafforzando le difficoltà di approvvigionamento delle truppe, molte delle quali sono già prive di rifornimenti.

In Nuova Guinea gli australo-americani si stanno preparando per l’offensiva contro le posizioni giapponesi nella zona di Buna e Gona.
A Natunga, le truppe americane consolidano le loro posizioni.

Nell’area di Embogu-Embi-Baie d’Oro, gli australiani e gli americani si stanno riorganizzando.

A Wairopi, sulla pista di Kokoda, la 25a Brigata australiana costruisce un ponte improvvisato.


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