23 gennaio 1943: news

war-News

Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
.

FRONTE ORIENTALE.
Nel Caucaso settentrionale ed occidentale movimenti delle truppe tedesche.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Africa settentrionale la città di Tripoli sgombrata dalle truppe dell’Asse. In Tunisia proseguono le operazioni.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
notizie non pervenute in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
notizie non pervenute in data odierna

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22 gennaio 1943: news

war-News

Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
.

FRONTE ORIENTALE.
Nel settore meridionale e nel Caucaso orientale tattica di movimento. Le forze tedesche accerchiate a Stalingrado si difendono strenuamente, ma sono costrette a retrocedere di alcuni chilometri. Aspri combattimenti nella grande ansa del Don, nel settore del medio Don, nel settore centrale, a sud-est del lago Ilmen, presso Velikie Luki e a sud del lago Ladoga.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tripolitania, Misurata e Homs sgombrate. In Tunisia azioni offensive delle truppe dell’Asse. 3 navi nemiche affondate. 12 danneggiate gravemente.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
Incursione aerea britannica sulla Germania occidentale.

FRONTE del PACIFICO.
notizie non pervenute in data odierna


bollettino 972: 22 gennaio 1943

 

Ieri, a sud-est e a sud-ovest di Tripoli, sulla linea litorale Garian – Tarhuna –  dove si sono svolti aspri combattimenti fra le nostre forze moto­corazzate e quelle nemiche.

Cacciatori italiani, intercettata una numerosa formazione di caccia avversari, ne abbattevano due; colonne nemiche in movimento veni­vano pure bombardate e mitragliate.

In Tunisia l”ulteriore sviluppo delle operazioni dei giorni precedenti ha portato alla conquista di altre importanti posizioni. Il totale dei prigionieri è salito ad oltre 2.500. Un bimotore è stato abbattuto presso Gabès da una squadra di motomitraglieri: tre uomini dell’equipaggio risultano catturati.

Le attrezzature portuali di Algeri ed un convoglio che navigava lungo le coste algerine hanno subito l’attacco di nostri bombardieri: un piroscafo del convoglio è stato colpito.

Cacciatori germanici, in ripetuti scontri con l’aviazione avversaria, abbattevano 4 apparecchi.

Incursioni su Licata, Porto Empedocle, Gela e Castelvetrano non causavano danni; 4 aerei sono stati abbattuti, uno in ciascuna località (2 precipitati in mare, uno caduto in fiamme presso Giacosia ed un quarto fra Gela e Piazza Armerina).

Nella giornata del 20, aeroplani nemici hanno pure mitragliato la stazione di Ispica (Ragusa) ed un treno merci ivi in sosta cagio­nando un morto e 4 feriti tra la popolazione.

Nostri cacciatori, partiti su allarme, intercettavano formazioni di bombardieri scortati abbattendo un bombardiere ed un caccia.

I cannoni contraerei di nostre piccole unità navali hanno abbattuto in fiamme un altro apparecchio nemico nei pressi di Pantelleria. Dalle operazioni della giornata 5 nostri velivoli non hanno fatto ritorno.

Libia.
Le truppe dell’Asse abbandonano Tripoli dopo aver evacuato le forniture e distrutto le strutture portuali.

Fronte Orientale.
Inizio dell’ultima offensiva dei sovietici contro la sesta armata tedesca da parte di una massiccia raffica di artiglieria, seguita da attacchi della fanteria.
I sovietici stanno rioccupando Salsk, a sud-est di Rostov, sulla linea ferroviaria che collega Novorossiisk a Stalingrado.

Isole Salomone.
Inizio alle 6:30 dell’assalto del 14° Corpo americano verso Poha.
Progressione di fanteria e marines sulle alture a sud-est di Kokumba.

nuova Guinea.
Vittoria degli Alleati a sud est di Nuova Guinea: le ultime sacche di resistenza giapponesi vengono eliminate dalla 18° Brigata australiana a Papua, ad ovest di Sanananda e il 163° reggimento di fanteria degli Stati Uniti raggiunge la strada Soputa-Sanananda. Il numero dei morti giapponesi durante questa campagna è di 7000 unità e quello degli americani 3500.


21 gennaio 1943: news

war-News

Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
.

FRONTE ORIENTALE.
A sud attacchi sovietici respinti. Resistenza delle truppe germaniche a Stalingrado. Azioni locali nel settore centrale e a sud del lago Ilmen. Aspri combattimenti a sud del lago Ladoga.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tripolitania attacchi nemici respinti. In Tunisia le posizioni conquistate sono state mantenute. Un piroscafo nemico affondato ad occidente di Algeri.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
Attacco aereo tedesco su Londra.

FRONTE del PACIFICO.
notizie non pervenute in data odierna


bollettino 971: 21 gennaio 1943

In Tripolitana le forze dell’Asse continuano l’attuazione dei pre­visti movimenti; nostre formazioni aeree hanno ripetutamente bom­bardato e mitragliato mezzi blindati avversari.

Tre Spitfire risultano abbattuti da cacciatori germanici; ali due apparecchi precipitavano al suolo sotto il tiro delle batterie con­traeree.

Nel settore tunisino sono state consolidate le posizioni raggiunte: nei combattimenti degli ultimi tre giorni abbiamo complessivamente preso 1500 prigionieri, molto materiale bellico — fra cui 20 can­noni ed alcune decine di mitragliatrici — distrutti 30 automezzi.

Durante un’incursione nemica sul porto e la città di Susa (Tunisia) un quadrimotore, colpito dalle artiglierie della difesa, cadeva in mare.

Velivoli italiani a grande raggio d’azione hanno agito sul porto di Orano: una nave è stata lasciata in fiamme ed un’altra gravemente danneggiata. Formazioni di bombardieri operavano sul porto di Al­geri centrando due piroscafi uno dei quali è affondato.

Reparti dell’aviazione germanica hanno attaccato ieri al largo di Algeri un convoglio nemico colando a picco una nave di 8.000 ton­nellate e colpendone altre 8 per complessive 49 mila tonnellate. Suc­cessivamente nostri aerosiluranti, al comando del capitano pilota Ric­ciarini Giulio, si portavano sullo stesso convoglio affondando con siluro un piroscafo di 10.000 tonnellate e danneggiandone grave­mente un altro di uguale tonnellaggio.

Nel Mediterraneo occidentale, durante la notte, sono stati ripetuta­mente attaccati da formazioni di aerosiluranti numerosi mercantili nemici naviganti in convogli fortemente protetti. Il capitano Franco Melley, il tenente Alessandro Setti ed il tenente Francesco Cossu han­no rispettivamente affondato un piroscafo di oltre 7.000 tonnellate (complessivamente 21 mila tonnellate). Un quarto piroscafo è stato gravemente danneggiato dal sottotenente Carlo Pfister.

Marocco.
Alla conferenza di Casablanca, tra i diversi argomenti trattati gli alleati decidono anche di “razionalizzare” i bombardamenti intensivi sulla Germania.

Fronte Orientale.
Nel Caucaso, le forze sovietiche entrano a Voroshilovsk, ad est di Armavir.
I sovietici prendono l’aeroporto di Gumrak, isolando completamente la 6a armata tedesca, che non viene più rifornita.

nuova Guinea.
La resistenza giapponese a Sanananda e Giruwa diminuisce, solo le sacche isolate resistono ancora.


20 gennaio 1943: news

Attività politica e diplomatica.
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A Roma è stata firmata una convenzione per la collaborazione economica tra Italia e Giappone.

Il rappresentante dell’Italia a Tunisi, Console generale Giacomo Silimbani, si è recato dall’Altezza il Bey, Sidi Mohammed el Monsef, in vista ufficiale.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
Nel Caucaso nord-occidentale azioni locali. Contrattacchi nemici nella regione del Don. Continua la strenua difesa di Stalingrado.
Combattimenti ancora a sud del Ilmen e a sud del lago Ladoga.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tripolitania prosegue la battaglia. In Tunisia attacchi italo-tedeschi e attività aerea sulle basi nemiche. Un proscafo affondato presso Orano.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
notizie non pervenute in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
notizie non pervenute in data odierna


bollettino 970: 20 gennaio 1943

L’attività combattiva è continuata ieri intensa in Tripolitania; squa­driglie da bombardamento in picchiata hanno battuto, con visibili risultati, le colonne britanniche causando ad esse gravi perdite e ral­lentandone l’avanzata.

Reparti dei nostri presidi del sud attaccavano con riuscita azione un nucleo blindato avversario distruggendo 5 camionette e prendendo alcuni prigionieri.

Nella regione tunisina proseguono, con l’appoggio di forti aliquote dell’arma aerea, le operazioni dei gruppi da combattimento italiani e germanici; sono state conquistate posizioni di importanza tattica tenacemente difese e fatte parecchie centinaia di prigionieri.

Nei duelli aerei della giornata, 4 apparecchi venivano distrutti dalla caccia dell’Asse, che ne abbatteva un altro nel cielo di Tripoli du­rante una incursione.

Presso le coste algerine una formazione di aerosiluranti, al comando del tenente Giuseppe Cimicchi, attaccava — nonostante la violenta reazione contraerea — un convoglio anglo – americano centrando un grosso mercantile che era visto rapidamente colare a picco.

Un’azione di nostri caccia – bombardieri contro due sommergibili aveva pure successo: una delle due unità, ripetutamente colpita, é da ritenere affondata.

Non ha fatto ritorno dalla sua missione di guerra un nostro velivolo. Una silurante in servizio di scorta nel Mediterraneo e andata per­duta per attacco di sommergibile; buona parte dell’equipaggio é sal­va; le famiglie dei mancanti sono state informate.

Aeroplani nemici hanno sganciato stamane alcune bombe dirompenti nei dintorni di Noto: fra la popolazione un morto e ii feriti; non sono segnalati danni di importanza.

Libia.
Elementi della 51a divisione scozzese entrano a Homs, che è stato evacuato dalle truppe dell’Asse.

Fronte Orientale.
Le forze sovietiche del generale Eremenko entrano a Proletarskaja, lungo la linea ferroviaria da Stalingrado a Novorossisk, a est di Manytch ed esercitano pressioni da est e sud-est verso Rostov. Contrasti posteriori delle truppe di von Kleist nel Caucaso che continuano la loro ritirata.

Isole Salomone.
Alcuni combattimenti si svolgono a sud ea ovest del perimetro della Lunga. Primi segni di indebolimento della resistenza giapponese al punto di supporto Gifu, nelle montagne Austen, sotto i colpi dell’artiglieria alleata.


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