Archivi del mese: maggio 2018

Cologne 1942. 4 pict

4 impressive shots.

 






 

Note.
Il 31 maggio 1942, il numero di civili che avevano perso la casa era stimato tra le 60.000 e le 100.000 persone.
I numeri ufficiali salirono a 280.000, dopo l’ondata di attacchi a fine giugno/inizio luglio 1943.
Numeri specifici per il periodo successivo agli attacchi devastanti dell’ottobre 1944 non sono disponibili.

A seguito del bombardamento fu istituito l’Ufficio di assistenza sociale per le vittime delle incursioni aeree. Uno dei suoi compiti principali consistette nel fornire le razioni alimentari necessarie ai cittadini di Colonia che avevano perso le loro case nei bombardamenti. Si sviluppò un vivace mercato nero, ma solo le persone con denaro sufficiente o oggetti di scambio popolari potevano trarne beneficio. Come al solito.

Dopo l’attacco dei “1000 bombardieri”, gli arredi di centinaia di appartamenti, compresi i mobili e gli articoli per la casa sono stati portati a Colonia dal Belgio o dai Paesi Bassi occupati, su barche.

Come nel caso dell’approvvigionamento, anche la protezione antiaerea fu soggetta a discriminazioni di matrice razziale imposte ufficialmente, il che significò che la popolazione ebraica e anche, in seguito, la maggior parte dei lavoratori forzati non fu autorizzata a cercare rifugio in rifugi antiaerei pubblici.





info tratte da: NSDOK


The 1000 Bomber Raid on Cologne. 2 picts

Colonia 31 maggio 1942                                                                     1189 x 852 px

The 1000 Bomber Raid on Koln                                                            1600 x 735 px


31 maggio 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

A Roma il Duce passa in rivista i battaglioni CC. NN. partenti per la zona d’impiego e assiste al saggio ginnico militare della G.I.L.

Da Shanghai si informa che Gandhi ha fatto sapere che lancerà un nuovo movimento nazionale con l’appoggio del Congresso del Congresso e di tutto il popolo. Egli ha dichiarato: “la mia concezione della libertà non è ristretta. Si accorda col principio della libertà individuale“.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. Operazioni locali nei settori centrale e settentrionale. Annientamento di bande sovietiche nelle retrovie.
Altre 4 navi mercantili danneggiate nel Mar Glaciale.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. Continuano i combattimenti in Cirenaica. 25 apparecchi inglesi abbattuti.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. no info

FRONTE del PACIFICO. Sbarco giapponese alla foce del Nukiang.


bollettino 730: 31mag1942

In Marmarica proseguono i combattimenti nel corso dei quali nuove gravi perdite sono state inflitte al nemico; fra i prigionieri — che superano i duemila — sono l’ammiraglio di squadra sir Cowan e un comandante di brigata.

Sono stati inoltre distrutti o catturati 345 carri armati, 21 autoblindo, 53 cannoni, oltre 200 automezzi.

L’aviazione ha rinnovato gli attacchi contro colonne avversarie col­pendo e incendiando gran numero di veicoli; la piazza di Tobruk e stata intensamente bombardata da poderose formazioni. In combattimenti contro la caccia italiana e germanica l’aviazione in­glese ha perduto 16 apparecchi; due altri erano costretti ad atterrare rispettivamente nei pressi di Bengasi e Apollonia: gli equipaggi sono stati catturati. Tre nostri velivoli non hanno fatto ritorno. Bombardieri in quota e in picchiata hanno battuto gli aeroporti di Malta e cacciatori di scorta hanno distrutto uno Spitfire. Un nostro aereo non è rientrato alla base. Altri sono tornati con morti e feriti a bordo.

Nel Mediterraneo orientale un piroscafo di 3.000 tonnellate veniva avvistato e silurato da nostri velivoli.

Un nostro sommergibile non é tornato alla base. Le famiglie dell’equipaggio sono state informate.

Un limitato numero di bombe dirompenti e di spezzoni incendiari, lanciato nella notte passata su Messina e nella zona tra Comiso e Vit­toria, non ha causato vittime.

L’equipaggio di 5 uomini di un bombardiere nemico, abbattuto dalla difesa contraerea di Messina in una precedente incursione, é stato fatto prigioniero nell’isola di Filicudi (Eolie).

Attacco tedesco a sud-ovest di Sidi Mouftah contro la 150a brigata della 50a divisione britannica. Le forze di Rommel superano le truppe inglesi, rendendo possibile ristabilire le loro linee di rifornimento.
Nel pomeriggio, il tredicesimo corpo britannico ha lanciato un vano contrattacco per cercare di liberare la 150a brigata, prontamente represso dai tedeschi.

Le navi da guerra Colorado e Maryland lasciano San Francisco per rafforzare la flotta del Pacifico.

I sottomarini giapponesi I-22, I-24 e I-27 riescono a penetrare nel porto di Sidney, silurare e affondare il carico australiano Kuttabul, danneggiare il sottomarino olandese K-IX e l’incrociatore pesante americano Chicago.


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