Archivi del mese: febbraio 2016

war report: 29feb1940

I negoziati per porre fine alla guerra d’inverno tra la Finlandia e l’Unione Sovietica sono cominciati, ma i combattimenti si sono protratti. warReport1940Le truppe sovietiche hanno attraversato il Golfo congelato di Finlandia e sono giunti a 15 miglia ad ovest di Viipuri nel tentativo di circondare la città ma sono stati sconfitti dalle truppe finlandesi, catturando quindi solo Teikari Island. Altrove, le truppe finlandesi hanno spazzato via le truppe sovietiche circondate nel settore orientale di Lemetti, catturando 5 cannoni da campo, 1 cannone anticarro, 71 carri armati, 12 autoblindo, 6 mitragliatrici antiaeree, 206 camion e 70 machine-pistole (Mp).
Il sommergibile tedesco U-20 ha silurato e affondato il piroscafo italiano Maria Rosa nel Canale della Manica, uccidendo 12 marinai. Altri 17 uomini sono stati salvati.
I piroscafi tedeschi Heidelberg e Troja hanno lasciato l’isola olandese di Aruba, nel Mar dei Caraibi, dopo il tramonto, nel tentativo di eludere le pattuglie alleate. Il Troja è stato però intercettato da un incrociatore a 10 miglia dalla costa; il suo equipaggio poi ha incendiato la nave e l’ha abbandonata che il giorno dopo è affondata.
Hitler oggi ha approvato il piano di invasione della Norvegia studiato da Falkenhorst.


29 febbraio 1940: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsIl Governo francese emana una serie di decreti per il razionamento dei consumi e il controllo della produzione.
Il Presidente del Consiglio turco, Refik Saydam, parla della nuova legge per la protezione dell’economia nazionale che era stata interpretata, erroneamente, come mobilitazione.
All’estero poi era considerata come il segno di una partecipazione imminente della Turchia alla guerra europea.
«il Governo non ha mai avuto alcuna di queste intenzioni. Se il Governo si trovasse nella condizione di dover dichiarare la guerra la farebbe soltanto con l’approvazione esplicita del Parlamento. La legge si è resa necessaria a causa della situazione internazionale che influisce notevolmente sull’economia turca. Questa legge non costituisce nè il principio di una mobilitazione nè la preparazione di una guerra».
Si apprende che le frontiere fra la Germania ed il Belgio verranno chiuse a partire da domani 1° marzo 1940.

Attività militare.
In Finlandia, sull’Istmo di Carelia combattimenti di retroguardia per ritardare l’occupazione di Vijpuri da parte dei russi. A nord-est del Lago Ladoga accaniti attacchi sovietici contro le posizioni finlandesi, sostenuti da tiri di artiglieria.
Sul fronte occidentale ad ovest di Merzig e a nord-ovest di Weissenburg azioni di pattuglie tedesche. Limitata attività aerea.


proteste di proteste

Per il discorso del 27 febbraio di Churchill alla Camera dei Comuni i giornali londinesi e parigini si sono prodigati nel sottolineare un passo dandogli un rilievo che da tempo non si vedeva nelle cronache.
Parlando dell’opinione pubblica degli Stati neutrali al cospetto della guerra sottomarina e del vituperato blocco economico, il Primo Lord dell’Ammiragliato inglese ha detto: «il Governo di Sua Maestà britannica comincia ad essere infastidito e stanco di questi atteggiamenti degli Stati neutrali… e per conto mio, comincio io stesso ad averne abbastanza..!»*.
Verosimilmente le proteste di coloro che le hanno inviate devono aver lasciato uno strascico di malumore. Il lettore ricorderà la questione del fatto dell’Asama Maru giapponese e delle cospicue proteste per i sequestri forzati che la marina inglese ha imposto a destra e a manca come se fosse arbitro unico di tutti i mari del mondo.
Aggiugiamo la querelle continua  sul tonnellaggio affondato che non corrisponde mai con quello notificato dalla parte avversa, il numero reale dei sottomarini tedeschi mandati in fondo al mare, le accuse  degli Stati neutrali (ora appoggiate anche da altri) di violazione alla neutralità, i commenti sarcastici di commento al discorso del “braccio lungo” di Churchilll (che effettivamente poteva e doveva risparmiarsi, ma si sa: sulle ali dell’entusiasmo….) e la poca considerazione mostrata per le perdite marittime degli stati neutri e non belligeranti che stanno diventando ingenti. Diciamo che a questi malumori se n’è aggiunto un ultimo (al momento attuale) di un altro non belligerante: l’Italia.

Dalla mezzanotte del 1 marzo 1940 l’Inghilterra ha posto per ripicca (perchè è una ripicca bella e buona) l’embargo sul carbone tedesco, partente da Rotterdam verso l’Italia. Il provvedimento è arrivato implacabile dopo la rottura delle conversazioni fra Inghilterra ed Italia per un accordo commerciale. Il Governo italiano non ha tardato un istante a redigere una nota di protesta per le misure adottate contro il traffico italiano di carbone esportato dalla Germania che ha i toni della limpidezza e della perentorietà:

«la pratica invalsa di sottoporre ad un controllo,
spesso così vessatorio, tutto il traffico marittimo dei Paesi
non belligeranti, esigendo da essi una documentazione
onerosa ed eccessiva non compatibile con la normale segretezza
delle contrattazioni commerciali, elevando a norma il dirottamento
con una sosta, spesso prolungata di giorni e settimane delle navi
nei vostri porti di controllo,
causa danni gravissimi
all’armamento, alla regolarità dei servizi e allo svolgimento dei traffici ostacolando e spesso paralizzando i rifornimenti dei paesi no-belligeranti con ripercussioni sulle industrie e sulla occupazione operaia».

 

Maestra di diritto, Roma sale sempre dal caso singolo alla definizioone dei principi generali. Qui il Governo Fascista ha enunciato la norma che deve limitare e disciplinare la potestà dei belligeranti al cospetto dei diritti dei neutri nel mare libero.

«L’embargo britannico – aggiunge la nota – è di conseguenza incompatibile
coi principi fondamentali del diritto internazionale, ed in particolare,
con la dichiarazione di Parigi del 28 novembre 1856

il provvedimento inglese  colpisce le esportazioni di merci germaniche
a destinazione – paesi neutri e assume un ruolo tale —
da turbare e compromettere — le relazioni economico-politiche fra l’Italia e la Gran Bretagna, stabilite dagli accordi raggiunti il 16 aprile 1938».

goods-inspection
* Se Sua Maestà si degnasse di ascoltare anche l’0pinione altrui potrebbe scoprire che esistono anche pareri ed interessi diversi.
Come minimo, l’Olanda, la Danimarca e tutti gli Stati baltici che hanno perso navi e uomini accusano stanchezza dei soprusi che il conflitto di altri ha creato, ma senza la spocchia e la presunzione tipica di chi, in questo caso, critica le note di protesta che vivono come reazione a qualcosa che non hanno nè voluto nè cercato. Si immagini se tutti i neutri stanchi formassero un fronte comune contro di Lei, Maestà; stanco com’è dovrebbe pure cominciare a correre!


war report: 28feb1940

Mr Summer Welles che aveva lasciato Roma per Berlino, ha interrotto il suo viaggio verso Zurigo in attesa di ulteriori istruzioni da Washington.
PariwarReport1940gi annuncia che aerei tedeschi in ricognizione sulla Francia oggi sono stati abbattuti.
Il ministero dell’aviazione britannica ha annunciato che la RAF ha effettuato ulteriori e ampi voli di ricognizione sulla Germania settentrionale. Un Aereo ha volato sopra Berlino e Hannover, così come sulle basi navali di Kiel e Cuxhaven.
In Finlandia attacchi a Vijpuri sono proseguiti con la fanteria e l’artiglieria. I finlandesi hanno respinto gli attacchi alle nuove posizioni e sconfitto i tentativi russi di attraversare il ghiaccio ad  ovest del porto aereo, interrompendo anche le linee russe di comunicazione.
Le truppe finlandesi hanno allentato la pressione e hanno permesso a 2.750 feriti soldati russi di fuggire a piedi.
Di questi, circa un migliaio sono fuggiti verso sud e si sono salvati, ma più di 1.500, fuggiti verso est, sono stati successivamente catturati da altre truppe di sciatori finlandesi e uccisi.
I primi volontari britannici sono giunti in Finlandia comandati da Kermit Roosevelt.


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