Archivi del mese: giugno 2016

war report: 30giu1940

Il sottomarino U-47 attacca e affonda la nave greca Georgios Kyriakides ad ovest dell’Irlanda; tutti i 30 occupanti sono sopravvissuti.
Il sottomarino U-65 e l’U-43 attaccano il convoglio alleato SL-25 300 ad ovest di Brest.
L’U-43 affonda la nave britannica Avelona Star e l’U-65 danneggia la nave britannica Clan Ogilvy.

warReport1940Un giornale americano riporta l’informazione che oggi, la US Navy annovera la forza di 1.099 navi e 203,127 unità di personale (160.997 marina, 28.384 Corpo dei Marines, e 13.766 della Guardia Costiera). In un rapporto separato, il Corpo dei Marines degli Stati Uniti ha riferito che la forza in servizio attivo è di 1.732 ufficiali e 26,545 uomini arruolati, per un totale di 28.277.

Alfred Jodl, scriverà oggi nel suo diario che il Regno Unito, a questo punto, era sicuro che a breve sarebbe stato attaccato ed avrebbe dovuto cedere, qusto indipendentemente dal fatto che fosse stato invaso oppure no.
il sottomarino U-26 affonda la nave estone Merkur e la norvegese Belmoira, al largo della costa francese.
Dopo ripetuti attacchi da parte degli aerei Stuka alle ferrovie e alle strutture militari della zona, che non avevano però creato danni insostenibili, un ordine diretto del generale Maxime Weygand ha pursuaso le restanti guarnigioni francesi della Linea Maginot a lasciare le loro difese.

Tre gruppi tedeschi, atterrati sull’isola di Guernsey nel canale della Manica, hanno chiesto la resa a un poliziotto locale.
Un aereo da ricognizione tedesco atterrato su Guernsey, nelle isole della Manica, ha ricevuto la resa degli isolani.

la-notte-dell'aquilaCredo che l’episodio sia ispiratore del film del 1976 “the Eagle has landed” (La notte dell’aquila), con Michael Caine. Anche se il film tratta di un tentativo fallito tedesco di assassinare Churchill, ambientato però nel 1943 e frutto di fantasia, il fatto che impera è l’atterramento di 3 squadre  germaniche e l’impatto con la terra inglese. Notevole.

Guernsey-islands

Il presidente degli Stati Uniti Franklin Roosevelt è ritornato a Washington DC, dopo aver girato il fiume Potomac a bordo dello yacht presidenziale Potomac. Per chi fosse in ansia …
Roosevelt, in quel periodo era in giro per l’America per rafforzare la sua immagine e popolarità in vista delle rielezioni.
Già stava soffrendo della sua paralisi che lo stava gradatamente colpendo alle gambe.

 

 

 

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unni che…non muoiono

La folla impedisce la libera circolazione dell’aria nei rifugi.
Comunque l’ossigeno c’è, come dimostrano incontestabilmente le ripetute verifiche, ma le esalazioni degli occupanti dei bunker, la traspirazione degli abiti e dei corpi, la flatulenza, l’aumento della temperature e dell’umidità provocano malesseri e conati di vomito, fanno ammalare i bambini piccoli. Aumenta il Bunkerkoller, la “collera da bunker”.
Pochi giorni di permanenza bastano a rendere chiunque apatico, rude e insensibile. Poi si diventa lamentosi e taciturni, ci si appropria di cose altrui, non si bada più a donne e bambini. Ordine e pulizia si fanno sempre più precari. Gli uomini smettono di radersi, di pettinarsi, di lavarsi per giorni e restano sempre con gli stessi abiti stazzonati addosso. Le madri trascurano i figli, gli uomini trattano con brutalità le donne bisognose di protezione. Nessuno prepara più i pasti.
Ci si ammala di scabbia, di scarlattina e difterite, oppure di febbre petecchiale. Si diventa velocemente come uomini delle caverne.
Il Luftschutzwart (il rappresentante di Hitler di ogni caseggiato) controlla gli sventati, li redarguisce, commina sanzioni, detta le regole di comportamento agli occupanti più distratti. Licht aus (via la luce!).
Solo vernice fosforescente ogni 50m. Ma dal 1942 ci fu una scoperta sconvolgente. Se il nemico captava la radiazione termica degli infrarossi emanata da una qualche luce di una scala o cantina sapeva immediatamente dove colpire. Così inventarono lo Spanner, un materiale oscurante trattato con sostanze chimiche particolari che deviavano la luce.
La notte dei mille bombardieri di Colonia, l’autodifesa, fatta dall’oscurantismo, dalle vernici speciali, dalle manichette d’acqua ovunque, non servì a nulla perchè gli aerei si orientarono grazie al nastro argentato del Reno. La prima ondata gettò i segnalatori luminosi e sganciò bombe incendiarie, la seconda e la terza avvistarono la città in fiamme da 30 km di distanza e rovesciarono velocemente 2800 tonn. di bombe dirompenti per far posto al turno successivo. Ogni minuto dovevano arrivare dodici apparecchi sul bersaglio assegnato. Per tutto il giorno.

Finito l’uragano alleato occorreva poi spendere altri cinque giorni a spegnere gli incendi e a raccogliere i 3460 cadaveri sparsi in città.
Nei rifugi, progettati per 800 persone, nel 1944 se ne accalcavano 4000. La vita degli unni non ha più nulla di bello.
recupero-caduti


war report: 29giu1940

warReport1940Il sottomarino U-47 silura la nave britannica Empire Toucan, nel sud-est dell’Irlanda, che viene spezzata a metà: 3 uomini uccisi e i rimanenti vengono ripescati dalla parte della nave rimasta a galla.
Il sottomarino U-99 è nuovamente soggetto a fuoco amico. Dopo aver lasciato Wilhelmshaven, in Germania, è attaccato furiosamente da 3 aerei tedeschi che gli lanciano 3 bombe che però non lo danneggiano.
Il sottomarino U-51 affonda la nave HMS Edgehill con 3 siluri nel sud-est dell’Irlanda; L’U-26 affonda la nave greca Frangoula B. Goulandris ancora nel sud-est dell’Irlanda portando con sè 6 uomini.

Operazione Catapult. L’Ammiragliato britannico ha dato al vice ammiraglio Somerville istruzioni esplicite per assicurare il trasferimento, la rinuncia, o la distruzione delle navi da guerra francesi a Mers-el-Kébir, in Algeria. La Forza H, sotto il suo comando, era costituita da corazzate HMS Valiant e HMS Resolution, le navi da battaglia HMS Hood, la portaerei HMS Ark Royal, gli incrociatori HMS Arethusa e HMS Enterprise e 11 cacciatorpediniere.

Hitler oggi è arrivato nel suo quartiere di Tannenberg, nel sud della Germania.
Tannenberg-headquarter


war report: 28giu1940

L’Unione sovietica oggi occupa la Bessarabia e il nord della Bukovina, cedute a forza dalla Romania.
(faccio notare che nel mondo NESSUNO ha detto “bao“, al proposito).

sovietici-entrano-in-Romaniarmate sovietiche entrano in Romania

L’Inghilterra oggi riconosce ufficialmente Charles de Gaulle come capo delle Forze libere francesi.
Clamorosamente, Papa Pio XII esce dal torpore che lo ha condotto fino qui e si offre come mediatore tra le potenze in guerra.
(va da sè che è una cosa assolutamente inutile dal momento che:
1) nessuno glie lo ha chiesto o offerto, tantopiù che la Francia non lo può fare,
2) l’Inghilterra non lo vuole fare patti con Hitler
3) e gli stati più piccoli o troppo lontani sono completamente sotto il giogo dei tedeschi e perciò fuori dal tavolo di gioco;
4) dell’Italia a nessuno frega niente, al momento.
Quindi con chi vorrebbe mediare il Papa?).
Bombardieri britannici attaccano Tobruk nel Nord Africa.
Per controllare i danni il Governatore generale della Libia, Ho-abbattuto-Balboil maresciallo Italo Balbo, si alza per un volo di ricognizione ma il suo aereo viene erroneamente scambiato come nemico ed abbattuto dalla contraerea italiana.
Balbo muore.

(Si dirà, sempre più convinti, che l’incidente è stato causato dal fuoco amico per punire la sua opposizione all’alleanza di Mussolini con la Germania e perchè Balbo stava diventando sempre più popolare mettendo in ombra il Duce stesso che ora lo percepiva come un pericolo).

warReport1940

Il sottomarino U-30 affonda la  nave britannica Llanarth a 250 miglia ad ovest di Brest, in Francia.
Il sottomarino U-102 affonda la nave Castleton nelle Orkney Islands.
Mr. Stafford Cripps è stato nominato ambasciatore britannico in Unione Sovietica.
Douglas Bader è stato nominato il comandante del No. 242 Squadron RAF, che dispone dei nuovi caccia Hurricane, con sede a RAF Coltishall a Norwich, in Inghilterra.


war report: 27giu1940

warReport1940La fuga della corazzata francese Jean Bart, che aveva caricato anche truppe in fuga da Saint-Nazaire, quando la Francia è caduta, ha raggiunto in sicurezza Casablanca, nel Marocco francese.
Il sottomarino U-47 colpisce la nave mercantile norvegese Lenda, al largo del sud-est dell’Irlanda; per la prima volta nel conflitto, l’equipaggio tedesco offre pronto soccorso, viveri e vino ai sopravvissuti norvegesi.
Nel frattempo le armate germaniche raggiungono nel sud della Francia i confini con la Spagna. Nessuna resistenza incontrata.
Un viaggio come turisti.
Il Presidente americano Roosevelt dichiara l’emergenza nazionale e invoca l’Espionage Act -1917 per il controllo assoluto delle acque americane e quelle del Canale di Panama.
La Romania cede la Bessarabia ed il nord della Bukovina all’URSS, dichiarando di non poter competere con i russi.
Nonostante le recenti rassicurazioni di Darlan che le navi francesi non sarebbero cadute nelle mani dei tedeschi, i Ministri della Guerra inglesi hanno ordinato alla Royal Navy di sequestrare o distruggere tutte le navi da guerra francesi nei porti inglesi e del Nord Africa.
Il generale francese Nogues dichiara che aprirà il fuoco anche contro gli Alleati se tenteranno di rubargli l’eventuale possibilità di imbarco per le sue truppe.
A sua volta, il vice ammiraglio Sir James Somerville è stato ordinato di prendere la neo costituita Forza H in Algeria.


unni che muoiono ignari

Nella guerra incendiaria il sottosuolo caro ai rifugi non protegge a lungo perchè il fuoco avvelena l’aria. Ma questo era imprevedibile. Almeno all’inizio. L’incendio produce calore e gas, entrambi micidiali per il corpo umano leggermente debilitato. E’ raro che il fuoco uccida direttamente, sono piuttosto la radiazione di calore e il monossido di carbonio a colpire. A un certo punto, non si sa quando cessa il potere protettivo della cantina, bisogna uscire, altrimenti si soffoca o si soccombe al calore.
E poi c’è una cosa che amplifica il tutto: “l’effetto iniettore“.
La chimica della combustione è molto varia, mai visto un tiraggio tanto efficace. Il vento di risucchio che spazza le strade e genera nelle cantine un’area di bassa pressione che a sua volta attira giù i prodotti degli incendi di  superficie. Tutto va a finire là sotto.
Kassel01I responsabili del Moral Division Study dirigevano i loro sforzi per amplificare questi risultati.
Secondo questi ricercatori, le esplosioni, la pressione e la caduta di macerie sono responsabili come cause di morte per il 5-20% dei casi, l’avvelenamento da monossido di carbonio per il 70-80%.
A Kassel e Amburgo quasi 1800 persone morirono gasate nelle cantine. Molte di queste trovarono la propria fine cercando un po’ di aria respirabile. “Nelle vie strette è da mettere in conto che persone siano bruciate senza lasciare traccia… si sono trovate solo parti di scarpe bruciacchiate e lembi di vestiti”.Kassel02

Croce-tedescaPer la serie: se non t’ammazza la guerra t’ammazza qualcos’altro.
E Churchill è comunque felice.


unni che muoiono – quellavolta120

La città di Coblenza bruciò anche in quasi totale assenza di industrie belliche e di importanti vie di comunicazione: viveva infatti del commercio di vino del Reno. Per gli inglesi non c’era neanche lo scopo teorico di fiaccare la popolazione che era in buonissima parte sfollata.
La città venne bombardata perchè estratta a sorte per un test.
La distruzione di Bonn non aveva fornito una chiara risposta sull’utilità del sistema G-H, grazie al quale doveva diventare possibile colpire obiettivi mirati con un’approssimazione di 45m; l’equipaggio riceveva i segnali radar su un’oscillografo, dopodiché le operazioni di demarcazione e sgancio bombe avvenivano così più rapidamente.
In effetti vennero fatti esplodere gli obiettivi indicati dal test.
Il Bomber Command sganciò 33 bombe dirompenti, 120 blockbusters e 153.352 spezzoni incendiari, l’arma per eccellenza della devastazione.
Il Bombardamento entusiasmò gli esperti dell’Operational Research ed il signor Churchill che si precipitò a congratularsi per lo sterminio di 120 persone e di tutta la città vecchia. L’attacco distrusse il patrimonio e quasi tutto il conseguimento storico della cittadina che venne rasa al suolo dal fuoco provocato per uno studio incendiario.

Koblenz

Croce-tedescaPer la serie: se non t’ammazza la guerra t’ammazza qualcos’altro.
E Churchill è comunque felice.


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