Archivi del mese: gennaio 2000

Sieg im Westen_soluzione

Soluzione (non finale):

La chiave della decisione finale di passare attraverso le Ardenne fu legata ad un singolo fortuito episodio.

Il 14 febbraio 1940, presso Thionville, vennero uccisi due incauti ufficiali francesi mentre trasportavano una valigetta contenente mappe estremamente riservate, concernenti la dislocazione delle truppe francesi lungo la linea Maginot. Fu questo incidente ad aprire la porta alla geniale ipotesi alternativa di von Manstein e non altro.

Ma i rischi dell’operazione erano ancora oltremodo reali: se ad esempio, i bombardieri alleati avessero superato le difese aeree sulle Ardenne avrebbero potuto gettare nel caos quelle colonne in marcia creando un danno che oggi paragoneremmo solo ad uno Tsunami.

E poi tutto dipendeva dal modo in cui si sarebbe impiegata la forza d’attacco. Ma contrariamente a quanto vuole la leggenda, il piano non era mosso da nuove dottrine militari, ma dalla classica regola napoleonica: ottenere il successo concentrando una forza superiore a quella nemica in un singolo punto. Questo sistema verrà poi adottato sistematicamente dalla Wehrmacht in tutti i teatri di guerra, ove possibile. Infatti, moltissimo fu dovuto alla concentrazione di non meno di 45 divisioni scelte contro uno schermo difensivo franco-belga di sole 18 unità di secondo livello, più l’appoggio totale della Luftwaffe che però rivelò subito di essere molto meno decisiva di quello che voleva sembrare.

Il primo giorno di combattimento, infatti sacrificò non meno di 347 apparecchi e alla fine di maggio, il 30 per cento dei velivoli era stato abbattuto. Un disastro. Un altro 13 per cento ebbe seri danni. I tedeschi comunque non si limitarono a mettere in campo tutti i carri armati e tutti gli aerei. Nel rigoroso rispetto della regola napoleonica, li schierarono in un fronte incredibilmente ristretto. Il gruppo A fu raggruppato in un’unica grossa formazione, la Panzergruppe Kleist,composta da 1222 tank545 semicingolati e quasi 40.000 tra auto e altri veicoli militari. Se questa massa fosse stata messa su un’unica strada la coda avrebbe raggiunto i 1540 km.

La velocità di spostamento fu essenziale. Per ottenere questo, il piano prevedeva che le colonne tedesche procedessero per tre giorni e tre notti senza interruzione. A questo proposito, per permettere di guidare senza addormentarsi, i furieri delle unità avanzate avevano predisposto decine di migliaia di dosi di Pervitin, l’anfetamina nota come “speed “, ma più conosciuta negli anni 40 come “Panzerschokolade“, citata e mostrata anche nel film ” Fiumi di porpora 2” con Jean Reno.

Anche se il trattamento fu riservato a solo una dozzina di divisioni d’assalto, la scommessa di Manstein pagò. Ci fecero anche un film. Per celebrare il trionfo del Fuhrer fu commissionato un film intitolato ” Sieg im Westen ” allo scopo di propagandare la superiorità della razza tedesca e il suo genio personale.

link per vedere il documentario

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