Archivi del mese: ottobre 2010

1960 di Gabriele Salvatores

Lo so. Di solito, questo è un blog dove tratto argomenti circoscritti al periodo bellico, ma questa volta posso fare uno strappo a questa mia piccola regola (che regola non è…) e dire del piacere che ho avuto nel guardare e riguardare il film-documentario di Salvatores ” 1960 ” che Rai3 mi ha fatto conoscere quasi inaspettatamente poche sere fa. Io e mia moglie sono di quegli anni lì e, anche se non li posso ricordare, mi attraversa un brivido ed un’emozione sincera ricordare la sensazione di un tempo già così lontano negli anni e nei modi di vivere e pensare. Attraverso materiale di archivio totalmente in bianco e nero, Salvatores ricostruisce una storia per ripercorrere uno degli anni simbolo del boom italiano. Poi, con una minima ricerca in Google si può leggere trama, critiche ed info sicuramente di qualità migliore del commento che posso produrre io. Comunque; sul sito l’ho diviso in 3 parti e lo si può gustare sul portatile o a casa, magari in cuffia la sera tardi.

 

 

Bello. Molto bello. Merita. E poi, nel mio piccolo, conservare la memoria è bellissimo; se poi questa è ravvivata da questi documenti è ancora meglio!

 

Team557

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aggiornamento film (ottobre 2010)

Into the storm – La guerra di Churchill – di Thaddeus O’Sullivan – Hugh Whitemore

 

Affondate la Bismark – (1960), un film di Lewis Gilbert, con Kenneth Moore, Dana Wynter, Karel Stepanek, Carl Mohner.

 

Un giorno da leoni – (1961), un film di Nanni Loy, con Renato Salvatori, Tomas Milian, Nino Castelnuovo, Anna Maria Ferrero.

 

Bat 21 – Un film di Peter Markle con Gene Hackman, Danny Glover, Jerry Reed, Julie Sommars.

 

I lunghi giorni delle aquile – (1969), un film di Guy Hamilton, con Harry Andrews, Michael Caine, Trevor Howard, Curd Jürgens, Laurence Olivier, Robert Shaw.

 

Colpo di mano a Creta – (1956), un film di Michael Powell, Emeric Pressburger, con Dirk Bogarde, Marius Goring, David Oxley.

 

Amsterdam operazione diamanti – Un film di Michael McCarthy con Peter Finch, Tony Britton, Eva Bartok, Alexander Konox.

 

I 7 senza gloria – (1968), un film di André de Toth, con Michael Caine, Nigel Davenport, Nigel Green, Harry Andrews.

 

per ulteriori info: team@557.it

 

 


La lunga strada del ritorno

E’ un momentaccio. No, non in quel senso lì…, dicevo, in questo momento di repliche a non finire di RaiStoria, Historychannel, Rai3 e Discovery vari, mi sono tuffato a riguardare cose ” italiane” e mi sono soffermato sulla serie “La lunga strada del ritorno” che è una roba di 2 ore messe in fila! Tutte storie di reduci che raccontano (a volte sul posto di lavoro) quello che hanno visto e cosa hanno passato in quei giorni.

La mia domanda è: come si fa nell’era delle “Velone”, delle pubblicità di Totti, delle puttanate della politica, nell’era di “ti lascio una canzone”, a pensare che davvero è successo tutto quello che è successo? Sembra incredibile. Io ci ripenso. Forse anche qualcun altro. Ma le migliaia di migliaiadimortichesonomortiesepolti da anni per cosa hanno dato la vita? Per questo? Ma ce lo meritiamo? Ma ne è valsa la pena? Parlo della guerra, poi della guerra civile, della casualità, delle morti accidentali, delle morti immeritate, delle mutilazioni, delle pene che milioni di persone (familiari compresi) hanno dovuto sopportare mentre e dopo…

Io credo che nulla abbia senso vista così. E’ successo e basta. E’stata una immensa fatalità, una casualità? Un sogno? Un inferno? Per cosa? Oggi no esiste più il fascismo, non esiste più il comunismo, il bolscevismo, la repubblica di Vichy… E allora? Cosa ha attraversato il 900? Un vento di oblio? Uno tsunami di deficenza assoluta? Mah.

Vero è che io a scuola, questa roba, non l’ho mai studiata e non se n’è mai neanche parlato ( e ho più di 50 anni…); mio figlio che ne ha 20, col programma scolastico non ci è andato neanche vicino… Della Resistenza si parla solo negli studi di elettrotecnica! Si ha ancora un’estrema riluttanza e paura ad affrontare l’argomento e questo non mi sembra esattamente un sintomo di crescita! Non si può parlare ancora di memoria condivisa perchè non c’è nulla da condividere…, quindi..ciccia!

Quindi ho guardato, dicevo, questo filmato di gente che racconta (2 ore in DvD). Fa impressione. Sembra roba di 2000 anni fa o di un altro pianeta. Eppure… fa impressione. Sul sito ci sono i trailer, ma è un’altra cosa vederlo tutto. Io però non penso solo agli italiani, penso a tutti che si sono dannati la vita e l’anima e non ho ancora capito del tutto se il mostro è stato sconfitto o no, se abbiamo imparato qualcosa o no (nel mondo si combatte e si muore ancora adesso..), se abbiamo imparato qualcosa o no (oltre 50 milioni morti non sono bazzecole…), tanto la storia non si studia!

Team557


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