Archivi del mese: settembre 2012

Bologna – la rossa.

Ricordo che da piccolo, in casa mia, quando si parlava di Bologna, si aggiungeva sempre l’appellativo di ” la rossa ” per la forte predominanza del colore politico di quegli anni. Ma non è stato sempre così. Solo molto più tardi, quando mi sono appassionato alla storia del novecento ho avuto modo di verificare che ogni medaglia ha un suo rovescio, o come dicono i giapponesi: ” ogni medaglia ha due rovesci “.  Eppoi dipende moltissimo da chi e da come ti racconta le cose. Secondo me, Bologna è stata rossa, nera, gialla e blu (sto scherzando…) a seconda dei momenti e delle convenienze. Dalle immagini che desidero mostrare emerge subito una dominante: la grande partecipazione della gente comune. Ecco quindi le immagini dei balilla col moschetto di latta e legno, la gente entusiasta che nel ’36 visse il brivido di quell’annuncio passato di bocca in bocca, «arriva il Duce, arriva il Duce! …»; poi i saggi ginnici allo stadio, quando il campo era sovrastato dalla grande statua equestre in bronzo di Mussolini (fusa dopo la guerra per forgiare le statue del partigiano e della partigiana vatelapesca..). Insomma la gente c’era. Poche balle. Ai grandi riti funebri, ad accalcarsi in oceaniche adunate in piazza Maggiore e a spintonarsi per vedere qualcosa per il passaggio del Fuhrer alla stazione nel 1938. A Faenza ( che non è Bologna ) mi è stato raccontato che ci furono quasi 5 Km di persone in 4 file per vedere l’imbianchino tedesco. Figuriamoci a Bologna! Ma, da alcuni amici, mi è stato fatta notare anche un’altra cosa: che la città non perdeva occasione di mettersi in divisa. E la cosa piaceva moltissimo. Ri-poche balle! A otto anni coi Balilla, a quattordici con gli avanguardisti, poi a diciotto coi giovani fascisti. (vedi foto). Ma se oggi parliamo di miseria morale, respirata per un ventennio, da queste foto esala ricchezza di entusiasmo dai cuori di tutti.

01                 02                  03                  04

05                06                   07                  08

09                10                  11                 12

13                 14                 15                 16

17                18                 19                  20

21                 22                 23                  24

25                  26                 27                      28

29                  30                 31                   32

33                   34                 35                  36

37                   38                 39                    40

In effetti, il titolo di questo articolo è sarcastico; le immagini sono tratte da un meraviglioso libro fotografico che si chiama ” Bologna in camicia nera ” , del 2006.  Racchiude una folta collezione di foto di quell’epoca, imperdibile per i maniaci del vedere.
Una bellissima introduzione di Francesco Berti Arnoaldi.

 

 

 ____________________________________________________________

Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: