Archivi del mese: Mag 2018

bollettino 728: 29mag1942

 

 

 

Dal pomeriggio del 26, le forze italiane e tedesche hanno attaccato le formazioni nemiche antistanti sul fronte della Marmarica. Dal mattino del 27, un’aspra battaglia è in corso: essa si svolge fa­vorevolmente per le truppe dell’Asse: numerosi i prigionieri, rag­guardevole il bottino.

L’aviazione appoggia senza tregua, con poderose formazioni, l’azio­ne terrestre: in duelli aerei sette velivoli sono stati distrutti dalla caccia tedesca.

Nella notte passata aeroplani britannici hanno lanciato bombe di­rompenti nei dintorni di Catania: danni non rilevanti, nessuna vit­tima tra la popolazione civile. Un apparecchio è stato abbattuto dalla difesa contraerea.

L’AfrikaKorps avanza secondo le linee dell’ottava armata britannica, dopo aver aperto un passaggio nei campi minati. L’armata di Rommel, in attesa di essere rifornita di carburante, si ritirerà a sud sotto la pressione della forza britannica del 30° Corps che attacca nell’area di Knightsbridge Road. La divisione italiana Trieste temporaneamente contiene la 150ª Brigata Britannica.

Nella notte tra il 29 e il 30 maggio, 31 Wellington, 20 Halifax, 14 Lancaster, 9 Stirling e 3 Hampden del RAF Bomber Command hanno fatto irruzione sullo stabilimento aerospaziale Gnome & Rhone di Parigi / Gennevilliers.

L’uso della stella gialla è imposto agli ebrei dalle autorità francesi.
Per estensione, i tedeschi applicheranno questa misura anche ai Paesi Bassi e al Belgio.
Questa “ottava ordinanza” di Vichy, pubblicata il 1° giugno 1942, sarà applicata dalla polizia francese e non dalla Gestapo.
Dovrà entrare in vigore il 7 giugno.

Vittoria delle truppe tedesche a Kharkov: la sesta armata tedesca e la prima armata corazzata circondano il saliente sovietico a ovest di Donetz. I sovietici perdono in un colpo 250.000 uomini.


Rommel incapace di andare d’accordo con gli italiani

A parte il fatto che le versioni delle interviste rilasciate al tempo in via ufficiosa sono decisamente diverse da quelle depositate sul suo libro “soldato fino all’ultimo giorno”, comunque riporto un estratto di quella concessa da Albert Kesselring ad Enzo Biagi, attorno ai primi anni 60.
Con colore diverso evidenzierò le parte estrapolate dal suo libro autobiografico, un nome che, in alcuni italiani, evoca ancora oggi ricordi amari.

Intanto, in quei giorni di fine maggio 1942, il dilemma tedesco era ancora: Malta o l’Egitto?

Un trimotore da bombardamento italia­no in volo sul fronte africano, durante la preparazione dell’offensiva di maggio.
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Il teatro di operazioni del Medi­terraneo cominciò a diventare vera­mente interessante per me allor­quando il generale Jeschonnek, nel mese di settembre 1941, mi chiamò al telefono per chiedermi se avessi assunto volentieri un comando ope­rativo in Africa: era necessario — mi disse — fare al più presto qualcosa, se si voleva evitare un crollo com­pleto delle posizioni italiane nell’A­frica settentrionale.
Giunsi a Roma il 28 novembre 1941, precedendo il mio Stato Mag­giore, e potei subito rendermi conto delle difficoltà di dirigere una guer­ra di coalizione. Il capo di stato maggiore generale italiano, Ma­resciallo Cavallero, aveva rifiutato di porre sotto il mio comando le for­ze militari navali e aeree italiane che mi sarebbero state affidate nella esecuzione del mio compito. Egli di­chiarò che ciò avrebbe significato per l’Italia l’abbandono della propria autonomia (
non a torto); al massimo si dichiarò disposto a cedermi il comando dei reparti d’aviazione.
Con questa mez­za misura non si sarebbe ottenuto nulla di buono, ma volli che mi venisse assicurata in com­penso una collaborazione intera e fiduciosa da parte di tutte le forze armate italiane.
Il Maresciallo Ca­vallero mi promise che il comando supremo non avrebbe emanato nes­sun ordine circa le misure da pren­dere sul teatro di operazioni Italiane in Africa senza la mia partecipazione e la mia adesione. Tale promessa ven­ne poi infatti mantenuta.
Oggi deb­bo riconoscere come questa conces­sione, la quale teneva conto del sen­timento nazionale e del forte orgo­glio degli italiani, abbia reso possi­bile un’efficace azione comune.

In Tripolitania trovai una gerar­chia di comandi chiara e risponden­te agli scopi militari. Dal governato­re generale, maresciallo Bastico, di­pendevano tutte le forze dell’eserci­to, della marina e dell’aviazione che operavano nella regione e quindi anche Rommel.
Era un ordinamen­to ideale, che però non poté recare tutti i suoi frutti a causa dei forti contra­sti fra Rommel e Bastico e della in­capacità da parte di Rommel di com­prendere e rispettare la suscettibili­tà degli italiani. La sua gloria, in quel momento al suo apogeo, impedì che le cose mutassero; servì tuttavia in certo qual modo a rendere meno aspri i rapporti reciproci.
Le operazioni venivano dirette da Roma, ma l’Italia non risentiva trop­po le conseguenze degli eventi belli­ci. Avevo l’impressione che la guer­ra non venisse presa sul serio da molti italiani, i quali non sentivano abbastanza la loro responsabilità verso i soldati combattenti sul fron­te. Ogni provvedimento veniva ap­plicato con esitazione e dove sareb­be stato necessario il maggior impe­gno da parte di tutti, si usavano sol­tanto mezze misure.
A che era dovu­to questo stato di cose? Io ero con­vinto che si trattasse di un’utilizza­zione insufficiente del potenziale bellico.

Rommel era un tipo particolare: a prima vista, di un’antipatia inavvicinabile; questo è un aspetto squisitamente personale, forse acuito dalle notevoli vittorie conseguite sul campo che gli facevano inquadrare dall’alto ogni persona che incontrava; poi c’era sempre questa altezzosità che si manifestava sempre anche con noi ufficiali, ma con Basico c’era qualcosa di più del campo puramente professionale: parlerei di campi magnetici avversi. Ogni cosa, ogni considerazione dell’uno o dell’altro veniva presa per le punte, discussa con toni spesso sopra le righe. Si creavano situazioni imbarazzanti ed insostenibili. Roma ne era informata.
A causa del caposaldo di Bir Hackeim ebbi una disputa col generale Rommel perchè le cose non avevano funzionato subito: il comando del gen. König, comandante dei francesi che occupavano l’oasi, rappresentava per noi una sensibile minaccia.
Per ordine di Rommel erano stati effettuati bombardamenti in picchiata, perfino con bombe al petrolio, che uniti ad attacchi della fanteria non avevano raggiunto l’effetto desiderato, a causa dello sfasamento fra le azioni terrestri ed aeree.
Eravamo riuniti in una tenda del comando, assistiti da alcuni ufficiali di campo e stavamo cercando di valutare il perchè non fossimo stati in grado di conquistare ancora la postazione francese.
Spiegai che, in merito all’accaduto, forse la fanteria aveva travisato
gli orari di intervento concordati e improvvisamente Rommel si infuriò. Diede una pacca sul tavolo di legno delle mappe – così forte – che la lampada ad olio venne scagliata in alto contro la tenda che prese immediatamente fuoco e ci dovemmo allontanare subito in preda allo stupore. Più tardi un ufficiale mi confidò che episodi di collera, nel generale, erano abbastanza frequenti, soprattutto ultimamente.
Ciò però non mi impedì di ammirare in lui la grande vitalità che conservava intatta e le imprese che posero le basi della conquista di Tobruk, certamente fra le più notevoli della storia della guerra; le stesse che segnarono indelebilmente il culmine della carriera vittoriosa di Rommel.

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28 maggio 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Il Messico, accodandosi definitivamente alla lista dei Paesi vassalli delle Potenze anglo-sassoni, ha dichiarato guerra all’Italia, alla Germania e al Giappone.

Gli Stati Uniti hanno trasmesso alla Cina  le proposte per una convenzione di “prestiti ed affitti”, analoga a quella conclusa con la Gran Bretagna.

Si informa che Nahas Pascià ha presentato al Re la lista del nuovo Governo egiziano. Si tratta di un elenco pressochè uguale, a quello del Gabinetto precedente. E’ interessante tuttavia notare l’assenza di Makram Obeid Pascià, già Ministro delle Fiannze, che era considerato il cervello del partito Wafd. Egli è stato sostituito da Kamel Soudki. Il fatto conferma le voci secondo cui si era verificato un dissidio fra Nahas Pascià e Makram Obeid Pascià.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. Miglioramenti del fronte tedesco nei settori centrale e meridionale. Bombardamento di Murmansk.
Nella battaglia a sud di Charkow sono stati sono stati catturati e contati oltre 165mila prigionieri, 517 carri armati, 1.180 cannoni, migliaia di autoveicoli e cavalli, nonchè una sterminata quantità di altro materiale bellico.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. no info

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. Attacco aereo alla costa meridionale della Gran Bretagna. Incursioni aeree inglesi sulle coste olandesi e sulla Prussia orientale. Nel corso di operazioni navali sui vari mari sono state affondate 96mila tonn. di naviglio nemico.

FRONTE del PACIFICO. Continuano i combattimenti nel Cekiang e nello Yunnan. Porto Moresby è stato bombardato da aerei nipponici.
Le avanguardie giapponesi raggiungono Chittagong, a 300 Km da Calcutta.


bollettino 727: 28mag1942

Concentramenti nemici di truppe e di mezzi, vigorosamente battuti dalle forze aeree dell’Asse in Africa settentrionale, hanno subito ieri ingenti perdite; la piazza di Tobruk, gli aeroporti e gli impianti fer­roviari delle retrovie avversarie sono stati pure attaccati con accer­tato successo.

Cacciatori italiani e tedeschi hanno abbattuto in combattimento tre­dici velivoli.

Sono proseguite le azioni di bombardamento sugli obiettivi di Malta. Nel Mediterraneo orientale un nostro aereo avvistava e silurava un piroscafo armato di 2.000 tonnellate.

La notte scorsa apparecchi britannici hanno compiuto in più ondate una nuova incursione sulla città di Messina danneggiando alcune abi­tazioni. Nessuna vittima fra la popolazione civile. Le artiglierie con­traeree hanno colpito quattro dei velivoli partecipanti all’azione che sono precipitati: uno in prossimità di S. Raineri, uno tra Catona e Scilla, uno fra S. Giovanni e Pellaro ed il quarto nei pressi di Messina.

Anche nei dintorni di Catania e di Siracusa sono state sganciate bom­be che non hanno causato perdite umane né danni di rilievo. Un altro apparecchio inglese, centrato dalle batterie della difesa, è caduto tra Villa S. Giovanni e Catona.

La mancanza di carburante costringe alcuni veicoli corazzati di Rommel a fermarsi a Rigel Ridge. Nonostante la scarsità di rifornimenti, i tedeschi continuano ad attaccare verso l’Acromo. Una piccola battaglia di carri è scoppiato tra tedeschi e britannici vicino a Bir El Harmat.

Nel nord-ovest dell’arcipelago americano, nelle isole della fregata francese, il lanciarazzi di Thornton è arrivato nella zona per aiutare il posamine Preble e iniziare le attività di pattugliamento.

Il sottomarino giapponese I-123 è arrivato un po’ più tardi e comunica a Tokyo la presenza di navi americane nella zona.

La Task Force 16 lascia Oahu per Midway, con le portaerei Enterprise e Hornet che le scortavano, seguita dalla Fletcher Task Force 17, dopo che le riparazioni sulla Yorktown erano state completate molto rapidamente.

Midway. La nave da carico Ballard trasporta e sbarca i bombardieri siluranti Devastator della TBD dallo Squadrone VT-1, comandato dal tenente Clinton McKellar Jr.
Le forze di difesa dell’atollo sono affidate al capitano Cyril T. Simard.

Le truppe giapponesi occupano Keng Toung, uno dei pochi centri del paese che non avevano ancora raggiunto.

I cinesi tallonati dai giapponesi, abbandonano Kinhwa nella provincia di Tchökiang.

Operazione Millenium. Per colpa di cattive condizioni metereologiche il bombardamento previsto dei 1000 bombardieri è ancora rimandato.

Le forze giapponesi pianificate per Midway stanno iniziando ad arrivare in zona. L’ammiraglio Yamamoto, che guida l’operazione, crede che se il piano dovesse riuscire la flotta statunitense sarà costretta a prendere un impegno definitivo e che la sua sconfitta costringerà ad una tregua prima che la produzione statunitense possa sovrastare lo sforzo bellico giapponese.

500 Seebe e una truppa di ingegneri, dalla terra di Efate, sull’isola di Espiritu Santo, sono arrivate per costruire un aeroporto adatto allo sbarco di bombardieri, che sosterranno la riconquista delle Isole Salomone.


27 maggio 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Da Tokio si informa che stamane, prima della solenne seduta inaugurale dell’80° sessione dell Dieta, l’Imperatore ha ricevuto a Palazzo Reale il primo ministro Tojo e i membri del Governo.
Più tardi il Sovrano, accompagnato dal Gran Ciambellano, dal Ministro della Casa Imperiale, dagli aiutanti di campo e da altre autorità, si è recato alla Camera dei Pari.
Nella tribuna diplomatica erano presenti gli Ambasciatori d’Italia e di Germania, i rappresentanti dei Paesi del Tripartito e di quelli asiatici.
Iniziatasi la seduta, è stato letto un importante rescritto imperiale.

Da Praga si comunica ufficialmente che oggi è stato compiuto un attentato contro il Vice Reichprotector di Boemia e Moravia, Comandante superiore di gruppo, Reinhard Heydrich.
E’ stato fissato un premio di dieci milioni di corone per chi riuscirà a rintracciare l’autore dell’attentato.
Il D.N.B. apprende che Heydrich è rimasto ferito, però si troverebbe fuori pericolo.

Da Zara si comunica che ieri, alle ore 13, nei pressi di Zegar sulla linea di confine tra la provincia di Zara e il regno di Croazia, sono caduti in conflitto armato con gruppi di ribelli il Prefetto di Zara, Vezio Orazi, il Capitano dei Carabinieri Reali, comandante il Gruppo Zara, Umberto Bonassini ed alcuni militari di truppa.
Il Prefetto e l’Ufficiale dei Carabinieri si erano recati ad ispezionare posti avanzati di confine tenuti dalle forze di polizia; assaliti dai ribelli con intenso fuoco di fucileria e bombe a mano, hanno strenuamente combattuto fino alla morte.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. Continua l’annientamento delle forze sovietiche accerchiate dai tedeschi, a sud di Charchow. Azioni offensive tedesche e attacchi locali sovietici nei settori centrale e settentrionale.
2 mercantili incendiati a Murmansk.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. Attacchi aerei a Malta e sulla zona costiera della Cirenaica.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. Attacco ad un convoglio inglese nel mare di Islanda. Attacco aereo germanico su Southampton e sulla costa sud-occidentale inglese. Incursioni aeree britanniche in Francia ed in Norvegia. 4 apparecchi inglesi abbattuti.

FRONTE del PACIFICO. Combattimenti cino-nipponici nello Yunnan, a Kinhwa e Lanchi.


bollettino 726: 27mag1942

Intensa attività dell’aviazione dell’Asse in Cirenaica dove alcuni cen­tri delle retrovie nemiche sono stati violentemente bombardati. Sugli apprestamenti di Tobruk squadriglie di Stukas hanno lanciato bom­be di ogni calibro; in combattimento due velivoli britannici venivano distrutti dagli aviatori tedeschi.

Una poderosa nostra formazione da caccia attaccava con riuscita sor­presa l’aeroporto di Gambut, sul quale venticinque Curtiss erano pronti per il volo, incendiando alcuni di essi e tutti gli altri dan­neggiando gravemente.

Azioni diurne e notturne sono state condotte da bombardieri italiani e germanici contro aerodromi di Malta; cacciatori di scorta hanno abbattuto due Spitfire.

Dalle operazioni della giornata due nostri aerei non sono ritornati. Nella notte scorsa il nemico ha attaccato Messina, con due ondate di bombardieri. Le bombe sganciate erano dirompenti e incendiarie. Sono stati causati danni rilevanti al Duomo, alla R. Università e ad alcune abitazioni private.

Finora sono stati accertati 7 morti e 19 feriti tra la popolazione ci­vile mentre continua lo sgombro delle macerie. Vi sono inoltre 7 ma­rinai feriti.

Un aereo colpito dalla difesa contraerea é precipitato in mare. Il con­tegno della popolazione è stato calmo e disciplinato.

All’alba del 23 corrente un nostro sommergibile, comandato dal te­nente di vascello Gianfranco Gazzana, ha attaccato in Atlantico e colpito con due siluri un incrociatore statunitense della classe « Pen­sacola » (9.100 tonnellate di scorta ad un convoglio).

Alle 6 del mattino, i carri della divisione corazzata italiana Ariete  e la divisione blindata del generale Erwin Rommel sono a sud di Bir Hakeim.

La divisione italiana corazzata Trieste, invece di andare a sud-est, e precisamente a Bir Hakeim, è andata per errore a nord-est, dove la 150° Brigata britannica era in posizione.
Tutto il settore sud della forza britannica però ora si trova circondato.

L’intenzione della “Volpe del deserto“, è di lanciare verso Tobruk la 90° Divisione di fanteria leggera tedesca per ingannare la parte posteriore nemico. La divisione “Ariete” Bir Hakeim sosterrà l’attacco.
Nel frattempo, le Divisioni Panzer 15° e il 21° avanzeranno a nord per circondare il grosso dell’esercito britannico.
Ore 06:30: Rommel lancia la 21° Divisione Panzer e la divisione corazzata Ariete italiana contro le posizioni della 3° Brigata Indiana, che si trova a sud di Bir Hakeim. Sorprendendo i loro nemici a colazione. Rommel non mente sulla sua reputazione famosa di sorprendere sempre gli inglesi.
Nel frattempo, la 90° divisione di fanteria leggera tedesca riesce ad avanzare verso Tobruk e affondando le posizioni alleate di RETMA, tenuta dagli inglesi della 7° brigata motorizzata, che però è riuscita a scappare e rifugiarsi a Bir el Gobi.
Gli inglesi della 7° divisione corazzata hanno lanciato un attacco locale contro la 15° e la 21° Divisioni Panzer.
A Bir Hakeim, la 1° Division francese respinge un primo attacco della Divisione blindata Ariete.
Nel pomeriggio, per Rommel la situazione è estremamente delicata.
Ha già perso un terzo dei suoi carri armati e il carburante si sta esaurendo.
E’ quasi bloccato ed isolato nella zona che controllano gli inglesi.
Sulla sinistra della forza tedesca, nella zona di Ain el Gazala, le truppe italiane Crüwell hanno raggiunto le scarpate costiere e controllano la Via Balbo, l’unica linea di ritirata possibile dei britannici.

La portaerei di Yorktown è arrivata a Pearl Harbor, dove le riparazioni iniziano immediatamente.

La formazione Stormy incontra molte nuvole basse e costringe Sir Arthur “Bomber” Harris, comandante del Bomber Command, a ritardare l’attacco dei “1000 bombardieri”.

In successive ondate, i bombardieri della Royal Air Force attaccano le città di Messina, Catania e Siracusa.

Intorno alle 10:30 un attacco a Praga contro Heydrich, protettore di Boemia e Moravia, eseguito dal ceco Jan Kubis e Josef Gabčík con il supporto britannico. Heydrich è sul serio ferito da una bomba.

Lo squadrone del vice ammiraglio Chūichi Nagumo, la primo forza aero-navale, le quattro portaerei Hiryu, Soryu, Akagi e Kaga, sono partite dalle basi e stanno navigando verso l’Atollo di Midway, accompagnate dalle due corazzate Kirishima e Haruna, da due incrociatori pesanti Tone e Chikuma, l’incrociatore leggero Nagara, dodici cacciatorpediniere e cinque petroliere.
L’obiettivo dei giapponesi è di provocare una reazione della flotta americana, di attirare le portaerei nemiche nella zona di Midway, distruggerla e “lavare l’umiliazione del 18 aprile”.
La squadra di Nagumo, è seguita a 600 miglia dalla forza principale della flotta combinata giapponese, comandata dall’ammiraglio Isoroku Yamamoto, con le altre tre corazzate Yamato, Mutsu e Nagato, l’incrociatore luce Sendai, otto cacciatorpediniere e due petroliere.
Anche la forza di occupazione di Midway, la seconda flotta giapponese, comandata dal vice ammiraglio Nobutake Kondo, salpa dalle isole di Saipan e Guam, nelle isole Marianne, per Midway.
Comprende lo squadrone del contrammiraglio Raizo Tanaka di dodici navi da trasporto e il gruppo di supporto del vice ammiraglio Takeo Kurita, composto da due corazzate Kongo e Hiei, otto incrociatori pesanti Kumano, Suzaya, Mogami, Mikuma, Atago, Chokai, Myoko e Haguro, due incrociatori leggeri Yura e Jutsu, venti cacciatorpediniere, cinque petroliere, dieci sottomarini e varie altre navi di supporto logistico.

Ma ciò che l’Alto Comando Imperiale non sa è che le forze navali statunitensi, con le tre portaerei Yorktown, Hornet ed Enterprise, così come la Midway Land Force, li stanno già aspettando in questa zona.
I servizi di decrittazione della Marina degli Stati Uniti di Joseph Rochefort dopo aver decifrato il codice navale giapponese, si sono resi conto del piano di invasione nemico e hanno organizzato un comitato di accoglienza.
Le Task Force TF16 e TF17 del ContrAmmiraglio Raymond Spruance, che sostituisce ora William Halsey Ill, e Frank J. Fletcher, composte dalle portaerei Yorktown, ancora in riparazione a Pearl Harbor a seguito delle sue ferite riportate durante la battaglia del Coral Sea, Hornet e Enterprise, cinque incrociatori pesanti, tre incrociatori leggeri, quindici cacciatorpediniere, diciannove sottomarini e cinque petroliere, attendono ansiosamente i giapponesi.


26 maggio 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

In Liguria ed in Piemonte la Maestà del re Imperatore e l’Altezza Reale il Principe di Piemonte presenziano a rassegne e riti militari.

Si informa che Gandhi ha convocato a Wardha il capo del Partito del Congresso Azad e dil Pandit nehru che sono già partiti da Nuova Delhi. Si ritiene che il Mahatma intenda riprendere la direzione politica del popolo indù e voglia sottoporre ad Azad e a Nehru, dapprima e poi al Comitato esecutivo del Congresso, il suo programma.

LAgenzia Ofo ha notizia che dal Cairo il Primo Ministro Nahas Pascià ha presentato al Sovrano le dimissioni del Gabinetto e che il Sovrano le ha accettate. Nahas Pascià formerà il nuovo Governo.

A Londra è giunta una missione di ufficiali superiori nordamericani con alla testa il generale Arnold, comandante delle forze aeree dell’esercito degli Stati Uniti.

Secondo il comunicato nipponico, la Marina giapponese ha affondato fino al 27 maggio otto navi da battaglia e neha danneggiate altre sei; ha ffondato sei navi portaerei, compresa la Hermes, della Marina britannica.
Nello stesso periodo di tempo le artiglierie della Marina nipponica hanno abbattuto 982 apparecchi nemici, dei quali 132, probabili.
Altri 1292 aerei sono stati gravemente danneggiati.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. A sud di Charchow è in corso una vera battaglia di annientamento. Attacchi sovietici respinti a nord di Charchow.
Attacchi locali tedeschi nel settore centrale.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. Attacco aereo a Tobruk.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.  Un convoglio inglese attaccato nelle acque fra l’Islanda e il capo Nord.

FRONTE del PACIFICO. Nello Yunnan combattimento cino-giapponese ad ovest di Kinhwa.


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