Archivi del mese: maggio 2018

30 maggio 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Il Conte Ciano, Ministro degli Esteri d’Italia, ha fatto al Senato un’ampia esposizione sull’azione politica e militare dell’Italia. Sembra che il discorso sia piaciuto molto ai senatori che hanno ascoltato tutta l’ultima parte
del discorso in piedi. Il Duce ha voluto una
cronaca dettagliata della seduta e non ha nascosto la sua
soddisfazione.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. Nel settore centrale annientamento delle forze sovietiche accerchiate. Per l’URSS è un’altra batosta epocale. Nel settore nord attacco locale.
Attivitò aerea nel settore di Leningrado, sulla città di Gorki.
Attacchi navali contro convogli nelle acque dell’estremo settentrione. Nella battaglia di Charkow il numero dei prigionieri russi è salito a 240mila. Sono stati distrutti e catturati 1249 carri armati, 2026 cannoni, 538 velivoli e innumerevole quantità di altro materiale bellico.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. no info

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. Attacco aereo germanico Grimshy e Great Yarmouth. Attacco aereo inglese su Parigi e su convogli tedeschi. 20 apparecchi inglesi abbattuti.

FRONTE del PACIFICO. Combattimenti cino-giapponesi nello Cekiang.


bollettino 729: 30mag1942

 

 

La lotta continua in Marmarica con immutata asprezza: il nemico oppone accanita resistenza alla pressione delle unità di fanteria e motocorazzate dell’Asse impegnate in duri combattimenti. L’aviazione ha moltiplicato i suoi interventi nel campo tattico e sulle retrovie nemiche: numerosi carri armati, autoblindo e camionette sono stati incendiati e distrutti, centinaia di automezzi colpiti ed immobilizzati, basi logistiche ed aeroporti ripetutamente bombardati con visibile efficacia.

Nostri cacciatori hanno abbattuto 8 velivoli avversari. Un aeroplano inglese veniva costretto ad atterrare a sud di Bengasi: l’equipaggio è stato catturato.

Due nostri aerei non hanno fatto ritorno.

Un’incursione aerea britannica su Catania e dintorni ha avuto luogo nella scorsa notte; sono segnalati lievi danni ad alcuni fabbricati di Nicolosi e Misterbianco e, in quest’ultima località, sei morti e quin­dici feriti.

Le truppe dell’AfrikaKorps non riescono a respingere le posizioni britanniche, che sono rinforzate dalla prima brigata corazzata.
La maggior parte della battaglia è nella zons del “Calderone”.
Le truppe di Rommel respingono i contrattacchi britannici e assicurano le loro linee di rifornimento, minacciate dalla 150a brigata britannica.

L’attività della Royal Air Force in questi giorni è molto intensa.

48 ore dopo Spruance con le portaerei Hornet ed Enterprise, la Task Force 17 del contrammiraglio Frank J. Fletcher, con la portaerei Yorktown, due incrociatori pesanti e sei cacciatorpediniere, ha lasciato Pearl Harbor. Ora è a metà strada, dove si sta preparando la trappola per la flotta giapponese.

Quattro sottomarini giapponesi raggiungono Pearl Harbor troppo tardi per intercettare la Task Force inviata per rafforzare Midway.
Uno squadrone giapponese, la “flotta del nord” comandata dal vice ammiraglio Boshiro Hosogaya, composta da due portaerei leggere Ruyjo e Junyo, quattro corazzate Fuso, Hyuga, Ise e Yamashiro, tre incrociatori pesanti Takao, Maia e Nachi , cinque incrociatori leggeri Kitakami, Oi, Kiso, Tama e Abukuma, venti cacciatorpediniere, sei sottomarini, quattro mercantili, due navi da trasporto e cinque petroliere, lasciano la metropoli giapponese per le isole Aleutine, con la missione di sbarcare dei piccole contingenti ma soprattutto per attirare la flotta americana in un attacco diversivo contro Dutch Harbor.

Operazione Millenium. Primi segnali di miglioramento delle condizioni meteorologiche al di sopra dell’obiettivo designato.
Il piano dei “1000 bombardieri” diventa una realtà.
I bombardieri del RAF Bomber Command sono pronti a decollare per Colonia.
Alle 22:30 viene finalmente dato l’ordine di decollo. Gli inglesi hanno raccolto quasi tutti i battenti come bombardieri della RAF in Francia: 73 Lancaster, Stirling 88, 131 Halifax, Hampden 79, 28 e 602 Whitley Wellington.
In totale: 1047 velivoli di ogni tipo.
Il 15° Bomb Group Stirling è il primo a prendere un po’ d’aria fresca.
868 dei 1047 bombardieri individuano subito il loro obiettivo.
L’attacco “a terra”, o bombardamento a tappeto, di Colonia inizia poco dopo la mezzanotte. Gli abitanti della città, che hanno avuto il tempo di raggiungere i rifugi e le cantine, vivranno ore terrificanti.
I “1000 bombardieri” si susseguiranno sulla città per più di quattro ore.
Fuochi furiosi devastaranno il centro dell’agglomerato, circondati da un fumo denso e acre.
1455 tonnellate di bombe, due terzi delle quali bombe incendiarie, sono state scaricate sull’agglomerato. 3330 case distrutte, 2090 seriamente danneggiate e 7420 leggermente colpite.

Il raid britannico ha causato 477 morti, 5027 feriti e 45.132 senzatetto.

La Royal Air Force ha perduto 41 bombardieri, per lo più abbattuti dai fighter notturno tedeschi.
29 Wellington, 3 Halifax, 4 Manchester, 2 Stirling, 1 Hampden, 1 Lancaster e 1 Whitley sono caduti.

La mattina dopo, nel suo diario, Hermann Goering, delfino di Hitler, commenterà il bombardamento di Colonia: “Se consideriamo casi isolati, gli effetti della guerra aerea sono certamente terribili, ma dobbiamo accettarli…senza compromessi“.


29 maggio 1942: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

A Roma il Duce ha ricevuto in udienza il sign. Subhas Chandra Bose, Capo nazionalista indiano e lo ha intrattenuto a lungo e cordiale colloquio.
Il sign. Bose era stato ricevuto nei giorni scorsi anche dal Fuhrer, al suo Quartier Generale.

Da fonte competente è stato dichiarato che le condizioni del Vice Reichprotector di Boemia e Moravia, Heydrich, si sono rivelate decisamente gravi.
E’ stato poi confermato che il Comandante in capo dell’arma di polizia, generale d’Armata Daluge, è stato chiamato a reggere provvisoriamente i poteri di polizia del Protettorato.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. Reparti sovietici accerchiati nel settore centrale. Comabttimenti nel settore nord. Sulla riva del Ladoga azioni aeree germaniche contro concentramenti nemici.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. In Cirenaica dal 26 maggio truppe italiane e tedesche sono entrate in azione: si svolge un’aspra battaglia.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. Altre 18mila tonn. di naviglio nemico affondate nelle acque dell’Islanda.

FRONTE del PACIFICO. Continuano i combattimenti cino-giapponesi nello Yunnan e nel Cekiang.


bollettino 728: 29mag1942

 

 

 

Dal pomeriggio del 26, le forze italiane e tedesche hanno attaccato le formazioni nemiche antistanti sul fronte della Marmarica. Dal mattino del 27, un’aspra battaglia è in corso: essa si svolge fa­vorevolmente per le truppe dell’Asse: numerosi i prigionieri, rag­guardevole il bottino.

L’aviazione appoggia senza tregua, con poderose formazioni, l’azio­ne terrestre: in duelli aerei sette velivoli sono stati distrutti dalla caccia tedesca.

Nella notte passata aeroplani britannici hanno lanciato bombe di­rompenti nei dintorni di Catania: danni non rilevanti, nessuna vit­tima tra la popolazione civile. Un apparecchio è stato abbattuto dalla difesa contraerea.

L’AfrikaKorps avanza secondo le linee dell’ottava armata britannica, dopo aver aperto un passaggio nei campi minati. L’armata di Rommel, in attesa di essere rifornita di carburante, si ritirerà a sud sotto la pressione della forza britannica del 30° Corps che attacca nell’area di Knightsbridge Road. La divisione italiana Trieste temporaneamente contiene la 150ª Brigata Britannica.

Nella notte tra il 29 e il 30 maggio, 31 Wellington, 20 Halifax, 14 Lancaster, 9 Stirling e 3 Hampden del RAF Bomber Command hanno fatto irruzione sullo stabilimento aerospaziale Gnome & Rhone di Parigi / Gennevilliers.

L’uso della stella gialla è imposto agli ebrei dalle autorità francesi.
Per estensione, i tedeschi applicheranno questa misura anche ai Paesi Bassi e al Belgio.
Questa “ottava ordinanza” di Vichy, pubblicata il 1° giugno 1942, sarà applicata dalla polizia francese e non dalla Gestapo.
Dovrà entrare in vigore il 7 giugno.

Vittoria delle truppe tedesche a Kharkov: la sesta armata tedesca e la prima armata corazzata circondano il saliente sovietico a ovest di Donetz. I sovietici perdono in un colpo 250.000 uomini.


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