Archivi del mese: luglio 2011

aggiornamento documentari (pag.14)

aggiorno; puff, puff, pant! pant! (come nei fumetti…)

RaiStoria ha proposto una raccolta in 3 puntate di “Prigionieri” (l’Odissea – la scelta  l’ultimo inverno) di M.Sani;

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da History channel arriva “l’ultimo nazista – i figli della razza eletta“.

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L’illusione del male” di Rai Storia è un documento da conservare per capire la scelta di molti ragazzi di aderire alla RSI; per Rai150 ci viene presentato un doppio appuntamento dedicato ad “Anna Frank” con film e documentario. 2 ore imperdibili.

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Da History channel un’altra rara biografia: “Martin Bormann” (gli Apostoli di Hitler).

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Una serie di testimonianze preziose in “600.000 volte no” sulle sofferenze dei prigionieri italiani in Germania; di Sergio Valentini, appartiene alla serie <Tragico e Glorioso 1943>.

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aggiornamento documentari (pag.13)

Da RaiStoria, la serie Battaglie annovera 2 nuove entrate di rilievo: “la battaglia di Sicilia” e “attacco alla Russia” da Dixit;

 

dalla collana <Tre città in guerra> ecco “Torino” e “Taranto”  (la serie è completata da Napoli-nonostante la morte già presente nel sito).

      

Da History channel una nuova versione di “Ascesa e caduta del Terzo Reich“, fatta dai tedeschi ed in 2 parti.
      

 

Team557


aggiornamento documentari (pag.12)

Da segnalare alcune biografie di pregevole fattura: “Eichmann” e M.Seifert (Misha-il boia di Bolzano) da RaiStoria (serie Dixit) e “C.Doenitz” da History channel (serie Apostoli di Hitler).

estati di guerra: bombardate Roma!” e “guerra civile” sono documentari di 2 ore a cura Di G.Minoli per la serie Dixit;

1944: bottino di guerra” parla dell’orrore delle “marocchinate”, le donne ciociare violentate, nel 1944 dal contingente marocchino dell’esercito francese.

 

 

Team557

 


la grande domanda e l’offerta

Poi, con tutto questo vedere documentari di guerra, leggere libri e raccogliere testimonianze, succede che una certa idea sulle cose, alla fine, uno se la fa. E’ naturale. Ne ho sentite di tutti i colori. Da History channel; qui se i documenti non sono in una certa chiave non li programmano, non li comprano proprio da Fox channel; da Rai Storia che attinge a piene mani da Istituto Luce (l’altra sponda); dalle inchieste di RaiUno che DEVONO essere sempre risolutive e nazional-popolari; insomma, mi sono illuminato dei resoconti di Biagi, S. Zavoli, G.Bisiach (che il sito di RaiStoria continua a  scrivere sbagliato), A.Petacco, fino agli storici dei giorni nostri (vedi sotto); ma nessuno ha mai risposto esaurientemente alla mia domanda-chiave che mi trascino da quando mi interesso di queste cose: tutto il popolo della Resistenza, tutti gli Antifascisti dov’erano i sabato pomeriggio del 1938/39 fino al 10 giugno 1940 e poi dov’erano fino al ’43? Questa è la grande domanda. E l’offerta è la vita dei 415.000 morti italiani ( 330.000 militari e 80.000 civili). Non basta? Ci aggiungo la mia pace interiore; così mi potrò dar pace. Ma intanto i dubbi rimangono.

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lost connection to the server

con stralci del diario del capitano von Sannow, primo ufficiale d’ordinanza della 39° divisione aerea tedesca della Luftwaffe.

In questo caso il SERVER è il comando della divisione aerea dei bombardieri della Luftwaffe che era stata mobilitata, come di routine, nei cieli sopra Rotterdam. Ma facciamo un passo indietro ad un momento prima. Si sta per attuare uno di quei classici colpi che sono riusciti sempre ai tedeschi con la quasi certezza di farla franca. Erano bravissimi in questo.  Il 14 maggio 1940 Rotterdam cade dopo un terribile bombardamento aereo e questo segna la rapida fine della campagna d’Olanda. Il 4 giugno, mentre è ancora in corso l’evacuazione della popolazione, uno straodinario bollettino tedesco annuncia: ” l’Olanda e il Belgio hanno capitolato; le armate di Francia e Gran Bretagna sono distrutte, gloria al nostro Fuhrer! Abbiamo conseguito una delle più grandi vittorie della storia “.Regina e governo imbarcati per l’Inghilterra si arriva ai tavoli delle trattative e delle pretese.

Alle 10,40 del 14 maggio, allo scopo di evitare inutili perdite umane tra la popolazione, il Comando tedesco invia un ufficiale di collegamento (cpt. Hoerst) con una lettera che invita il Comandante della piazza di Rotterdam alla resa. Ore 12. Viene impartito l’ordine di cessare ogni ostilità alla Lutwaffe ma NON alle batterie campali pesanti perché lungo la riva settentrionale della Mosa ci sono ancora nuclei di resistenza. Ore 13. Il parlamentare tedesco ritorna comunicando che ha avuto l’impressione di una decisa volontà olandese di trattare la resa e che alle 14 un emissario olandese dovrebbe presentarsi al ponte Nord di Rotterdam. In base a tale notizia, il Comando tedesco allora decide di rimandare (NON di annullare…) l’attacco aereo previsto alle ore 15. Infatti alle 13,40 la squadra Putzier (7° div. aerea) conferma di aver ricevuto l’ordine regolarmente.

Ore 14. I tedeschi si avvicinano al ponte Nord come da accordi; alle 14,10 compare un inviato della piazza di Rotterdam munito di una lettera in cui si dice che il negoziatore olandese non è munito di pieni poteri e che potrà averli solo più tardi. Viene così stabilito un nuovo ultimatum che scadrà alle ore 18. Alla squadra Putzier, come si ricorderà, era stato sospeso il decollo, tuttavia per ragioni tecniche* NON è più possibile impedire l’attacco, motivo per cui un terzo delle unità decolleranno ugualmente.Va bene: che si alzino pure, ma NON sganciate bombe! stiamo trattando!” gridò il Generale nella radio. Un istante dopo l’operatore marconista addetto alla radio disse che la radio del Comando Lutwaffe non ronzava più…

Lost connection the the server? please, contact your network admin.

Alle ore 15, prima della conclusione delle trattative, queste formazioni sganciarono le loro bombe nello stesso istante in cui il negoziatore stava accettando la resa. Circa cinquecento bombe colpirono il centro cittadino provocando la morte di 800 civili, migliaia di feriti e circa 80.000 senzatetto. Non fu possibile sospendere il bombardamento nemmeno coi razzi luminosi lanciati incessatemente. Gli incendi  si svilupparono così numerosi da rendere impossibile una qualsiasi osservazione a causa della cortina fumosa che si era sprigionata. Il Comando tedesco era furioso perchè erano periti anche alcuni loro emissari. Ore 17,10. In un clima apocalittico appaiono sul ponte Nord di Rotterdam il colonnello Scharoo, il Comandante della piazza e della polizia molto costernati. Alle ore 18 viene annunciata dai tedeschi la capitolazione e la città si arrende.

Dalle ore 19 alcune batterie tedesche (dopo la capitolazione, quindi) hanno continuato a far fuoco dalla zona dell’autostrada a sud di Delft, verso Overshie per 2 ore circa. Non si sentivano ancora appagati.

Dopo la guerra, al processo di Norimberga non vi furono condanne per questa azione criminale della Luftwaffe che si limitò a spiegare che purtroppo la radio del Comando Luftwaffe era difettosa ed il tecnico incaricato era in licenza e quindi NON fu possibile avvertire in tempo i piloti dei caccia che erano sui campi di decollo. Goering si giustificò dicendo di non essere neanche a conoscenza delle trattative con gli olandesi!

Team557

not to forget


the Winner takes it all

Gradatamente nel tempo, mi sono abituato a non fidarmi troppo dei proclami, delle celebrazioni esagerate o comunque delle parole dei vincitori. E spesso mi dico che ho fatto bene. Ma questo può anche essere un altro discorso. In questo caso qualche perplessità ce l’ho nei confronti dell’atteggiamento degli inglesi che si sono proclamati, in ogni dove, estremamente vessati dai tedeschi e che militarmente erano di gran lunga inferiori alle armate di Hitler. Qui non si vuole sminuire e smentire nessuno ma, stando a ciò che racconta W.Churchill nelle sue memorie, tengo a fare qualche precisazione che finirà poi per rivelare che l’inglese si è rivelato spesso un ” piagnucolone ” oltre misura.

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ultima intervista ad Himmler

Ho trovato questa cosa del 1965 in un’area segreta di un venditore abbastanza defilato in un mercatino locale e la cosa la dice abbastanza lunga sul tipo di articoli per fanatici virgola nostalgici virgola curiosi che bazzicano questi posti. C’era un librino che mi ha incuriosito; mia moglie intanto guardava scatole di latta bellissime degli anni 50/60 che costano come attici nel centro di Riccione. Questo tizio mi vede e fa: “lei, che guarda quella roba lì…venga qua dietro che si fa la bocca  buona!” e salta fuori questa roba in edizione italiana pubblicata da un certo Enzo Biagi..!!!

Una testimonianza del conte Folke Bernadotte

Con Himmler combinammo che ci saremmo trovati vicino a Lubecca nel corso della notte, dal 23 al 24 aprile 1945.

Ammetto che la Germania è vinta’, disse il capo della Gestapo con gesto rassegnato.
E chi subentra adesso?…’
Himmler: ‘Nella situazione che si è creata ho mano libera. Per preservare la maggior parte possibile della Germania dall’invasione russa, sono pronto a capitolare sul fronte occidentale, affinché le truppe delle potenze occidentali possano avanzare verso oriente con la massima velocità possibile. Non sono invece disposto a capitolare sul fronte orientale. Sono sempre stato un nemico giurato del bolscevismo e lo sarò sempre. All’inizio della guerra ho lottato accanitamente contro il patto russo-tedesco. Siete disposto a far proseguire una comunicazione di questo genere al ministro degli esteri svedese, affinché possa orientare le potenze occidentali sulla mia proposta?’.
Bernadotte: ‘Ritengo assolutamente impossibile la conclusione di una capitolazione del fronte occidentale, proseguendo poi la lotta sul fronte orientale. L’Inghilterra e l’America non si lasceranno di certo indurre ad un accordo separato con la Germania’.
Himmler: ‘Comprendo che è di una enorme difficoltà. Voglio però tentare, per salvare milioni di tedeschi dall’occupazione russa’.
Bernadotte: ‘Sono disposto a trasmettere la vostra richiesta al ministro degli esteri svedese, solo se voi promettete che nella capitolazione si includeranno anche la Danimarca e la Norvegia’.
Senza pensarci sopra Himmler rispose che era disposto e che nulla aveva da ‘obiettare se truppe americane, britanniche o svedesi occupavano la Danimarca e la Norvegia, mentre le truppe tedesche abbassavano le armi. Fece un’unica riserva: ‘la Danimarca e la Norvegia non dovevano venire occupate da truppe sovietiche’.
Chiedo ad Himmler che pensa di fare qualora la sua offerta venga respinta.
In questo caso,’ risponde, ‘assumo il comando di un battaglione al fronte orientale e cado combattendo’. È comunemente noto che poi egli non mise in atto questo suo intendimento. Il telegramma di risposta degli Alleati era concepito nei termini seguenti:
‘Una capitolazione tedesca può essere accettata soltanto a condizione che questa capitolazione sia completa su tutti i fronti, tanto dinanzi alla Gran Bretagna ed all’Unione Sovietica, quando dinanzi agli Stati Uniti. Adempiuta questa condizione le forze armate tedesche devono immediatamente abbassare le armi davanti ai comandanti locali alleati, su tutti i fronti e su tutti i teatri della guerra. Dove la resistenza continua, gli attacchi degli alleati proseguiranno senza alcun riguardo sino alla completa vittoria’.

la villa di Hohenlychen dove Himmler si incontrò con Bernodotte

per pregarlo di farsi mediatore di una sua iniziativa di resa.

Viene da chiedersi come sia possibile, difronte allo sfacelo materiale ed ideologico di quei giorni, difronte al tradimento finale di Hitler dinanzi al suo popolo, che Himmler nell’aprile del 45 sia ancora così pieno della dottrina di cui è stato portabandiera per anni; come possa preoccuparsi del destino di altre nazioni, come possa pensarsi nuovo reggente del Reich dopo che 18 milioni di tedeschi hanno appreso la vera natura del nazismo…

Team557


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