Archivi del mese: febbraio 2011

la prima guerra fredda (quarta parte)

quarta parte

La riduzione della flotta germanica a un terzo di quella inglese consentiva un programma di nuove costruzioni che avrebbe poi impegnato al massimo l’efficienza dei suoi cantieri per  almeno dieci anni. Non esisteva però alcuna limitazione allo sviluppo navale e la Germania aveva in tasca il permesso di costruire alla massima velocità materialmente possibile. Stiamo parlando cioè di 5 corazzate, 2 portaerei, 21 incrociatori e 62 cacciatorpediniere. Continua a leggere

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la prima guerra fredda (terza parte)

terza parte

Siamo quindi al 1934 e l’attenzione britannica venne spostata in particolar modo sull’effettiva preparazione dell’aeronautica militare tedesca che, in base a voci non verificate, stava raggiungendo quasi i due terzi della difesa aerea inglese. Tuttociò in aperta violazione al trattato e con il pericolo che per la fine del ’35  avrebbe potuto essere pari a qualla della RAF. Ma non se ne poteva avere certezza. Nei primi mesi di qull’anno si suppose in modo allarmato che nel ’36 la Germania sarebbe stata definitivamente e sostanzialmente molto più forte dell’Inghilterra. L’ansia salì. Churchill scrive che nel 33 e nel 34 la Gran Bretagna avrebbe avuto la possibilità di crearsi una potenza aerea capace di imporre i necessari limiti alle ambizioni di Hitler. A luglio lo spionaggio inglese riportò un resoconto stimato dove si asseriva che nel 36 la potenza germanica avrebbe supererato l’Inghilterra del 50% e nel 37 poteva diventare quasi doppia. Si cercò di correre ai ripari. Il 19 marzo 1935 il ministro degli esteri fece visita ad Adolf Hilter e nel corso della conversazione venne informato che la potenza aerea germanica aveva già raggiunto la parità con la Gran Bretagna. Il Governo britannico venne informato e si parlò prima di “catastrofe” e di “agguato” poi. Il 9 marzo 1935 venne annunciata la costituzione ufficiale dell’aeronuatica militare tedesca. Gli anni del lavorio nascosto erano finiti. Lo stesso giorno, con qualche ora di ritardo, la Francia dichiarò l’estensione a due anni del servizio militare francese. Quarda caso. Intanto Hitler riceveva sempre più consenso.

Il 15 aprile il consiglio della Lega delle Nazioni esaminò la denunciata infrazione al trattato di Versailles commessa dalla Germania, decretando il servizio militare generale obbligatorio. Erano presenti: Argentina, Australia, Inghilterra, Cile, Cecoslovacchia, Danimarca, Francia, Italia, Messico, Polonia, Portogallo, Spagna, Turchia e U.R.S.S. Un sacco di gente.

E come d’incanto si impose un’altra questione che finora non era ancora sta presa in esame: la marina di Sua Maestà. Il trattato di Versailles non permetteva ai tedeschi di costruire più di 6 navi corazzate da 10.000 tonnellate e 6 incrociatori leggeri non superiori alle 6000. E con grande sdegno venne scoperto che Hitler aveva appena fatto costruire due navi tascabili di tonnellaggio superiore a quello stabilito dal trattato (ma va?). Venne poi appurato che le navi si chiamavano ScharnhostGneissenau ed erano incrociatori leggeri da 26.000 tonnellate, in aperta, sfacciata e fraudolenta violazione del trattato di pace e progettate almeno 2 anni prima, cioè nel 33 (immaginiamo qui lo stupore britannico…). Il Governo britannico consultò quello francese senza passare dal via, cioè senza informare la Società delle Nazioni che se ne risentì. L’Ammiragliato da par suo, intanto, ritenne opportuno stringere a quel punto un accordo anglo-germanico. Ma come? E’ come chiedere ad un bambino che ha fatto una marachella di ammettere di aver fatto una marachella per evitare di punirlo. Non so se mi spiego. Comunque venne fatto un accordo privato. (perchè privato?…perchè riguardava solo Inghilterra e Germania). Gli altri stati non sapevano ancora nulla. Questo accordo consisteva nella formula generale che la marina germanica non dovesse superare 1/3 della marina inglese. Non finisce qui. Venne fatta una clausola speciale per permettere la costruzione di sommergibili (fino a quel momento vietatissimi da tutti) fino al 60% della forza subacquea inglese e, qualora si fosse venuta a trovare in situazione eccezionale, la Germania di Hitler era autorizzata a raggiungere il 100%. Ha dell’incredibile!

not to forget



la prima guerra fredda (seconda parte)

seconda parte

Mi rendo conto che il titolo è un po’ “fortino“, ma rende abbastanza bene se si vede la questione da una certa prospettiva; sono gli anni in cui, da un lato la Germania comincia la sua corsa al riarmo in gran segreto, dall’altro la Società delle Nazioni si mostra intransigente nel pretendere di mantenere le condizioni economiche e militari enunciate nel trattato di Versailles dietro un apparente, quanto falso, contegno. Dette condizioni erano disastrose ed umilianti economicamente, quanto grottesche dal punto di vista militare. Ricordo, per esempio, il limite dell’esercito tedesco che non doveva superare le 100.000 unità e doveva essere armato solo di armi leggere ( armi pesanti distrutte, aeronautica militare inesistente, forze navali inesistente – flotta affondata a Scapa Flow ) ma nonostante questo, per esempio l’Inghilterra non si sentiva del tutto ancora sicura. Churchill, in più discorsi in pubblico, aveva pronunciato la frase « dobbiamo lenire il dolore dei vinti prima di procedere al disarmo dei vincitori » e ancora «ringraziamo Dio per l’Esercito francese!» perchè l’unico in grado di fronteggiare gli eterni nemici per numero di effettivi. Questo periodo è caratterizzato da mille dispettucci politici, ricatti economici e lo spionaggio è ai massimi livelli della decenza. Andiamo avanti. Stiamo parlano di Stati Uniti, Francia ed Inghilterra, per l’appunto.

Il 16 marzo 1933, il Governo di Sua Maestà espose il “ piano MacDonald ” (che non è quello degli hamburger…) che adottava in qualche misura la proposta francese circa la ferma ridotta dell’esercito ( a 8 mesi) e fissava le cifre militari per tutti (?!). La Francia avrebbe ridotto il suo parco uomini a 200.000 e la Germania avrebbe potuto così aumentare il suo fino a raggiungere una cifra equivalente, però con armi più modeste e con soldati volontari e non di leva!  Mah!

Gli interessi britannici, considerati distinti da quelli di Francia e StatiUniti, sarebbero stai protetti dal mantenimento delle restrizioni del trattato famoso (valido fino al 1935) e proponeva, in aggiunta, di ridurre le forze aeree di tutti gli alleati a 500 aeroplani . Insomma: da una parte si voleva essere sicuri che la Germania non potesse riarmarsi e,  nel contempo, apparire al mondo intero desiderosi di ristabilire la parità tra le Nazioni. Non facile.

La Francia prima urlò che era un’idiozia, poi chiese di rimandare la distruzione del suo materiale bellico almeno di quattro anni, gli StatiUniti si mostrarono “tolleranti” ai fini della pace mondiale. Il Governo britannico acconsentì e alla Germania non parve vero di poter (legalmente) aumentare il proprio esercito. Nel frattempo Hitler diviene Cancelliere e padrone della Germania e dirama gli ordini per un audace sviluppo su larga scala di campi di addestramento militare di produzione industriale di armamenti. Il 12 ottobre 1933 trovandosi in una posizione di maggiore forza fece un gesto inequivocabile: ritirò il Governo tedesco dalla Conferenza e dalla Lega delle Nazioni! Questo fu il risultato del fantastico piano “MacDonald” (che era meglio se avesse fatto davvero hamburger!) Gli StatiUniti si limitarono a guardare stupefatti queste baruffe europee pensando che non era roba loro e non se ne dovevano preoccupare. Intanto lo spionaggio andava avanti, ma incredibilmente nessuno si accorgeva di nulla. Possibile? Possibile.

Già nel 1923 Seeckt aveva deciso che la futura aeronautica militare dovesse far parte della macchina bellica tedesca e preparò una struttura sulla carta che non sarebbe stato visto se non a cose fatte. Di tutte le forme di forza militare, la potenza aerea è la più difficile da misurare e da esprimere in termini precisi. Poi si costruisce al chiuso. Non si vede da fuori. E qui la dissimulazione, i trucchi e le infrazioni al trattato si sprecano. Ripeto. La Germania è fuori dalla Lega e nessuno ne sa più nulla, Gli StatiUniti se ne fregano, la Francia un po’ smobilita la sua aeronautica e l’ Inghilterra? L’Inghilterra “dia il buon esempio a tutto il mondo con il suo disarmo generale!” disse il partito laburista; “diventiamo come la Germania!“. Una furbata. Intanto qualcuno riferì che i piloti tedeschi andavano a scuola dai russi per imparare le manovre militari. Il 20 giugno 1934 il Governo inglese presenta una proposta di rinforzare la Royal Air Force di 41 squadriglie, pari a circa 820 apparecchi, ma nello spazio di 5 anni per non smuovere troppo l’opinione pubblica mondiale. A quel momento, la Germania non aveva ancora apertamente violato la clausole del trattato. Si direbbe oggi: « fin qui, tutto bene ».

not to forget


la prima guerra fredda (prima parte)

Sto leggendo le memorie di Winston Churchill, faticosamente ritrovate (in 12 volumi+addendum) e mi sta appassionando lo scoprire come i goffi tentativi della Società delle Nazioni di mantenere la pace siano sempre miseramente falliti, per interni conflitti politici ed interpretazioni travisate della realtà.
In base poi al susseguirsi degli eventi, ho maturato l’opinione che quello che si scatenò in tutta Europa a partire già dal 1933 fu un vero scontro continuato tra le nazioni, un prototipo di guerra fredda che nulla ha di invidiare a quella del dopoguerra.

prima parte

Il caporale austriaco inaugurò il terzo Reich il 21 marzo 1933 nella chiesa del Presidio di Postdam, presso la tomba di Federico il Grande. Il giorno 24, la maggioranza del Reichstag, soverchiando e terrorizzando tutti gli avversari politici, consegnò nelle mani del cancelliere nuovo i pieni poteri per un periodo di 4 anni, con 441 voti contro 94. Un plebiscito. Alla fine, il nuovo Fuhrer aveva raggiunto così il suo primo traguardo: dai cupi abissi della disfatta aveva suscitato le oscure e selvagge furie latenti del popolo germanico nate dopo la prima guerra mondiale.

Leggo che già nel ’32 si ha il primo fatto incredibile. Quando la delegazione tedesca, alla Conferenza del disarmo, richiese l’abolizione di tutte le limitazioni suo diritto al riarmo, la stampa britannica diede ampio appoggio alla sua domanda! Scrissero di « una tempestiva riparazione dell’ineguaglianza » e di « un illuminato riconoscimento del principio di parità fra gli Stati ». Ciò significava che 70 milioni di tedeschi potevano avere la possibilità di armarsi e prepararsi alla guerra senza timore di obiezioni. Quindi, dico io: una uguaglianza tra una Francia di 39 milioni di abitanti e una Germania quasi doppia! Ok.

Facciamo il punto semplice. Arriviamo quindi nel ’33. Mentre questi cambiamenti si stanno manifestando in terra teutonica, il Governo MacDonald-Baldwin inglese chiude stranamente gli occhi e le orecchie alle voci che giungono dalla Germania e si sente in dovere di mantenere in vigore quelle severe restrizioni e riduzioni che la crisi finanziaria aveva imposto sino a quel momento in tutta Europa. Vengono quindi proposti regolamenti che impongono a tutte le nazioni un disarmo uguale a quello cui i vinti erano stati assoggettati dal trattato di Versailles; si parlò quindi di « disarmo qualitativo ». La Francia si oppose e fu rimproverata pesantemente dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti.

Alla Camera dei Comuni, nel maggio del ’32, tutti acclamarono le virtù del disarmo; ma dato che quasi tutte le armi concepibili possono essere impiegate tanto per la difesa quanto per l’offesa, ne seguì uno prevedibile scontro tra gli esponenti delegati. Nel Novembre dello stesso anno, la Francia fece una proposta (” piano Herriot “) ove si proponeva di ricostruire le forze difensive in Europa con eserciti a breve servizio e limitato numero di componenti (circa 200.000 uomini).

A questo proposito, Gli Stati Uniti espressero un no deciso (pena un inasprimento dei rapporti commerciali) ma gli inglesi si sentirono in dovere di appoggiare la Francia (?!?) che offrì alla Germania « la parità di diritti in un sistema che avrebbe provveduto alla sicurezza di tutte le nazioni ». A queste condizioni la Germania accettò di rientrare  nella Conferenza del disarmo abbandonata nel luglio del ’32. Tutto questo fu salutato come un ragguardevole successo ai fini della pace.

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