Archivi del mese: febbraio 2012

Raffaele Raffaeli. di Faenza

Qualchevolta ho citato questo nome che evoca echi forse rinascimentali, ma in realtà fu uno dei più importanti gerarchi della provincia di Ravenna e capo assoluto di Faenza e zone limitrofe. Dunque, al secolo Raffaele Raffaeli, di Natale e di Buldrini Maria, nato a Faenza l’11 maggio 1922; ex-insegnante (?!?), latitante, incredibilmente amnistiato nel 1959 (?!?).

Su questo signore e sulla sua carriera c’è un fascicolo  che farebbe impallidire chiunque. Al tempo dei fatti era decisamente giovane (20 anni) ma agiva da consumato comandante di Brigata. Era un occulato organizzatore, intelligente e completamente privo di scrupoli. A 20 anni se sei capo della Brigata Nera di Faenza qualche numero lo devi avere!

Raffaele Raffaeli a ventanni

Con questo ragazzo opereranno il padre Natale ed il giovane fratello Riccardo di 18 anni. Dal 30 ottobre 1943 diventa segretario del Fascio accanto ad altri del Direttorio del luogo; lo si ricorda come un tipo non alto, dagli occhi azzurri, che poco più tardi sarà anche direttore del rinnovato periodico fascista “la Rivolta Ideale” ma , intanto, sarà il terrore ed il sanguinario esecutore di tanti civili ed antifascisti di Faenza e dintorni.

La prima cosa che salta all’occhio a chi si interessa di giustizia è che tanta oscurità sia rimasta ancora attorno ad uno dei massimi criminali della provincia di Ravenna; condannato a morte (contumace) nel dopoguerra l’ha fatta sempre franca; a un certo punto i testimoni (pochi) si ricordarono male, in maniera confusa, i tempi, il come ed il dove avvennero i misfatti e la giustizia stentò non poco per avere elementi sufficienti per giudicarlo. Ma in realtà, come ho già detto, il tutto servì a poco.

Se si ha modo di leggere le pagine di “Camicie nere di Ravenna e Romagna” si troveranno quattro pagine dense di rastrellamenti violenti, di torture, di esecuzioni in numero così elevato che i giudici di allora finirono per confondere date, personaggi, vittime e luoghi. Una carneficina: si parla di almeno 450 persone. A 20 anni. Dal novembre 43 all’ottobre 1944 l’esasperazione dei fascisti delle BB.NN e della MVSN raggiunse i massimi livelli. Della sede operativa di Villa S.Prospero (per la strada di Castel Raniero)  ne fecero un tribunale sanguinolento ed incontrastato. Scelsero quella perché era un po’ fuori dalla città (al riparo da occhi indiscreti) e  per via della torre che dava un buona visuale d’avvistamento.

Il fronte è sempre più vicino ed il Raffaeli, il 25 ottobre 1944, assieme alla brigata “Muti” di Ravenna e alla “Capanni” di Forlì, fugge al nord fino a Trezze e dintorni, nel Vicentino, dove la vita gli sarà resa durissima dai partigiani. Si arrende agli Alleati il 28 aprile 1945 ma riesce rocambolescamente a svincolarsi dai giorni del crollo e riesce a raggiungere Roma con la moglie. Dove?

Presso il Collegio Propaganda Fide, grazie alla protezione del Vaticano, gli vengono forniti documenti falsi intestati ad Antonio Polani e viene (all’incanto) assunto come docente al Liceo del Cristo Re, anche se privo di laurea. Beh? che c’è di strano? Anche Kappler si è dichiarato credente ed osservante dopo le Fosse Ardeatine! La Chiesa ha sempre accolto  il figliol prodigo e redento, casomai si è dimenticata del figlio che è sempre rimasto fedele, ma di questo ne farò un altro articolo. E’ morto di infarto nell’estate del 1981, ospite di religiosi.

Ps. Nella foto di un particolare di Villa San Prospero si legge:

Questa è stanza di pace / Ogni cura di qua lungi sbandita / Più dolce di piacer colma è la vita.

Team557

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La strage di Rivalta. un perché.

Avevo già scritto su questo argomento in “a morte l’invasore.2” in maniera forse un po’ fugace; ma avendo avuto modo di parlare con il figlio di un giustiziato (allora di dieci anni) ho avuto accesso ad altre informazioni che ho confrontato con quelle di Faenza Anno Zero. In aggiunta, sono ancora in attesa di ritrovare un libro che ci potrebbe garantire forse una maggiore freschezza sui fatti perché stampato nel 1952 ed in pochissime copie. Ma veniamo ai fatti. Continua a leggere


film di guerra: aggiornamento febbraio 2012

Dalle mie parti si direbbe che un po’ “svarnazzato” ( o “svernazzato” ) un po’, cioè che ho perso un sacco di tempo a far nulla…; beh, cercherò di recuperare.

aggiornamento per appassionati di film di guerra.

La città prigioniera

Un film di Joseph Anthony, con David Niven, Ben Gazzara, Lea Massari, Clelia Matania. Mediocre film bellico con David Niven. 1962.

La legione dei dannati.

un film di Umberto Lenzi, con Jack Palance, Tom Hunter, Robert Hundar, Wolfang Preiss, Curd Jürgens 1969.

Redacted

Un film di Brian De Palma, con Kel O’Neill, Ty Jones, Izzy Diaz, Rob Devaney 2007.

Kapo’

regia di Gillo Pontecorvo, con Didi Perego, Emmanuelle Riva, Laurent Terzieff, Susan Strasberg 1960.

L’urlo dei giganti

un film di Leon Klimovsky, con Jack Palance, Alberto De Mendoza, Andrea Bosic, Antonio Pica 1969.

La quarta guerra

 di John Frankenheimer, Con Roy Scheider, Jürgen Prochnow, Tim Reid, Lara Harris 1989
Dalle Ardenne all’inferno
di Alberto De Martino, Con Frederick Stafford, John Ireland, Curd Jürgens, Adolfo Celi 1967.
Malta story: una storia di guerra
di Brian Desmond Hurst, con Alec Guinness, Jack Hawkins, Anthony Steel, Muriel Pavlow 1953.
Team557

Giornata della Memoria. in streaming

Dopo aver visto il documentario ” Auschwitz: l’ultimo segreto ” e capito che sia il Vaticano, sia la Croce Rossa Internazionale sapevano tutto sulla persecuzione degli ebrei fin dal febbraio 1943 (dopo le relazioni di Yan Karski), e aver compreso come i governi Alleati fossero più preoccupati dalle proprie ragioni politiche (Bengurion compreso), mi viene in mente una frase più volte ripetuta durante il film “la Rivolta”:

« un uomo che ha una moralità, può mantenere il suo codice morale in un mondo immorale ? »

Team557 vuole far un particolare plauso allo sforzo mediatico di RaiStoria dedicato al Giorno della Memoria; la giornata ha ospitato il grande lavoro di Paolo Mieli che ha selezionato i migliori documenti video delle teche Rai relativi alla Shoah e al clima antisemitico di quegli anni, con particolare riferimento al comportamento del popolo italiano. Per questo motivo, con l’intento di rafforzare la memoria visiva sull’ olocausto, mi sono impegnato a pubblicare 5 ore (integrali) di documentari in streaming per permettere la visualizzazione dei documentari.

I filmati, di cui mostro una lista minimamente dettagliata, sono divisi in blocchi da 10/12min (limite di YouTube) e sono anche disponibili sul sito ed in DvD.

Lista contenuti:

GM01:

presentazione della giornata della Memoria di Paolo Mieli: GM01_prima parte

testimonianza di Liliana Segre: GM01 seconda parte

Le NON persone – testimonianza di Andra e Tatiana Bucci; di R.Olla (2012): GM01 terza parte

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GM02:

disposizioni governative per la soluzione finale della “questione ebraica”: GM02 prima parte

Auschwitz e Primo Levi +

testimonianza di Edith Bruck, Vittorio Foa: GM02 seconda parte

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GM03:

Le NON persone – testimonianza di Sami Modiano: GM03 prima parte   .    GM03 seconda parte

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GM04:

R.Olla presenta “Lo sterminio” (2002): GM04 prima parte

Auschwitz e Primo Levi: GM04 seconda parte

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GM05:

Paolo Mieli parla del “negazionismo”

estratto della puntata di “il tempo che fa” con Umberto Eco (2010): GM05 versione integrale

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GM06:

da Enigma (2004) ” i protocolli dei Savi di Sion; le linee guida di un progetto: GM06 prima parte

il Complotto giudaico: GM06 seconda parte

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GM07:

Le NON persone – testimonianza di Piero Terracina: GM07 prima parte   .   GM07 seconda parte   .   GM07 terza parte

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GM08:

la retata di Piazza Giudia a Roma (servizio del 1963): GM08 prima parte

Risiera di San Sabba. La memoria dell’offesa: GM08 seconda parte    .   GM08 terza parte   .   GM08 quarta parte

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GM09:

introduzione di Paolo Mieli su Shoa e Norimberga: GM09 prima parte

Correva L’anno (2007): GM09 seconda parte   .   GM09 terza parte   .   GM09 quarta parte

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GM10:

Mafalda di Savoia: GM10 versione integrale

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GM11:

Le NON persone – testimonianza di Goti Bauer : GM11 prima parte   .   GM11 seconda parte   .   GM11 terza parte

Per avere visione di tutti i filmati disponibili controllare il canale di YouTube di Team557.

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Team557


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