Archivi del mese: febbraio 2019

28 febbraio 1943: news

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Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
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FRONTE ORIENTALE.
Continuano gli attacchi sovietici nel Kuban; contrattacco tedesco nella zona di Isium: Kramatorskaja e Lozawaya occupate. A sud-ovest di Kursk, nel settore di Orel, a sud del lago Ilmen proseguono i combattimenti.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna


bollettino 1009: 28 febbraio 1943

 

 

Sul fronte tunisino forze di fanteria e motocorazzate dell’Asse han­no effettuato riuscite puntate offensive. Colonne nemiche in movi­mento e concentramenti di automezzi sono stati bombardati dalla aviazione, sei apparecchi venivano abbattuti dai cacciatori germanici in duelli aerei e io dalle artiglierie della difesa.

Due nostri caccia, colpiti dalla reazione contraerea, sono andati perduti.

Velivoli avversari hanno lanciato bombe su Siracusa. Segnalati 30 morti e 71 feriti tra la popolazione. Danni gravi a fabbricati civili. Due bombardieri ed uno Spitfire risultano distrutti dalla caccia italo – tedesca, rispettivamente nei pressi di Cagliari, Trapani e Siracusa. L’equipaggio di un bombardiere americano, composto di 9 persone è stato salvato e catturato in alto mare al largo della Sardegna.

In Norvegia, vicino a Ryukan, la centrale elettrica pesante norvegese è gravemente danneggiata da un attacco di un gruppo di soldati norvegesi paracadutati dagli inglesi.


27 febbraio 1943: news

war-News

Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
.

FRONTE ORIENTALE.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tunisia avanzata di truppe italo-tedesche nel settore settentrionale. Bombardamento aereo di Tripoli.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
Bombardamento aereo di di Wilhelshaven; incursioni aeree nemiche anche su Colonia e sulla Germania occidentale. Attacco aereo tedesco su Exmouth e sulla costa meridionale inglese.

FRONTE del PACIFICO.
In Cina avanzata nipponica nell’Hupei.


una verità sulla storia ufficiale 3

Il dibattito storico riguardante la morte di Hitler, dal 2009, (dalla scoperta del cranio fasullo perchè risultato di una donna…) è stato poi dominato da teorie del complotto. La teoria più popolare fu quella fornita dal libro the Gray Wolf, che ricevette una notevole copertura mediatica.

Si sostenne che Hitler era fuggito in Argentina nel 1945. Sebbene gli autori abbiano utilizzato molti documenti del Federal Bureau of Investigation (FBI) riguardanti la possibilità della fuga di Hitler, non riuscirono mai ad analizzare alcun documento del British War Office relativo alla morte di Hitler e di conseguenza trascurarono i documenti che discutibilmente smentivano la loro teoria.

A questo proposito, mi occorre segnalare una scena abbastanza esemplificativa dei momenti dell’ingresso russo nel bunker:

  •  il 3 maggio, i sovietici trovarono nel bunker i corpi del generale Krebs e i sei presunti figli di Goebbels, che i suoi genitori avevano ordinato di avvelenare. Anche questi resti sono stati presi in esame lo stesso giorno insieme a Voss, Klimenko tornò alla Cancelleria e lo registrò i fatti cercando di risolvere il mistero della morte di Hitler e Eva Braun.
    Voss sembrava spaventato, era molto nervoso e disse cose incomprensibili. Di notte, quando tutto era tranquillo, il
    sottoposto sovietico, Ntrev Ariosc, aggiunse che nessuno aveva effettivamente ammesso che quello trovato fosse il corpo di Hitler,
    (ma questa nota venne poi inspiegabilmente ignorata da tutti).
  • Il corpo designato era intatto e vestito, ma nei piedi aveva improbabili calze rattoppate.
    Cosa assolutamente inverosimile data l’importanza del personaggio.
    Poco dopo Voss cominciò a dubitare dello stato delle calze che indossava il cadavere e cominciò a non credere più a nulla.
    Il 4 maggio, Klimenko andò sul posto con altri sei testimoni, ma il cadavere della notte precedente (quello che sembrava Hitler) era stranamente scomparso.
    In una stanza della Cancelleria c’era un corpo protetto da una sentinella e il gruppo lo esaminò. Dei sei testimoni, solo uno disse che era il corpo di Hitler mentre gli altri cinque (che erano tedeschi) lo negarono con forza e risolutezza. Dopo di ciò, Klimenko tornò nel giardino della cancelleria dove c’era un soldato, Ivan Tschurakov, appoggiato ad una una pompa d’acqua dove vicino si vedevano molte carte bruciate in fretta e furia.
    Quando Klimenko arrivò ordinò di rimuovere i resti, ed esclamò: “a questo punto, voglio due cadaveri: un uomo e una donna. A tutti i costi!”.
    Dei sei figli di Goebbels effettivamente soltanto due sembravano loro, gli altri erano tutti più o meno della stessa età (cosa non possibile se figli della stessa madre). Ma i russi non si fecero troppi scrupoli.

Gli storici accademici come Richard J. Evans hanno sempre respinto tali teorie ma non hanno riconosciuto o rivalutato le prove relative alla morte di Hitler alla luce dei recenti risultati del DNA. Il fallimento degli storici accademici nel coinvolgere sufficientemente in tali dibattiti ha probabilmente alimentato l’aumento delle teorie cospirative. In realtà, teorie analoghe sono state recentemente pubblicate come Hitler in Argentina, che afferma di fornire “prove solide” della fuga di Hitler. Tali pubblicazioni sollevano questioni riguardanti il ​​ruolo della storia pubblica e delineano le questioni che sorgono quando gli storici accademici non riescono a impegnarsi pienamente. nei dibattiti sulla storia pubblica. Christopher Gilbert analizzò le interpretazioni pubbliche della morte di Hitler sotto forma di parodie di caduta e concluse che tali interpretazioni sono innocue quando presentate come finzione. Tuttavia, come sostiene McKale, quando presentato come fatto storico, l’idea che Hitler sia fuggito, ingannando così gli Alleati, è pericoloso, poiché romanticizza Hitler, ignora l’innato nichilismo nell’ideologia nazista che ha portato alla sua morte e i suggerimenti come il “lupo grigio” che le democrazie occidentali hanno consentito di fuggire poteva incoraggiare il neo-nazismo.
Questo, in particolar modo, era una cosa non andava reclamizzata, diramata e/o incoraggiata perchè avrebbe fatto fare a tutti una figura barbina.
Ricercare la morte di Hitler, non si trattava semplicemente di provare la morte di un uomo, ma piuttosto la morte del regime nazista, una visione dell’Europa, l’eredità e il carattere di quelle idee e l’inizio della Guerra Fredda.
Una nuova guerra che da quei giorni apparve subito come inevitabile ed un imperativo immediato.


bollettino 1008: 27 febbraio 1943

 

 

 

 

L’aviazione italo – germanica é stata molto attiva nello scacchiere tu­nisino, appoggiando efficacemente azioni locali nel settore setten­trionale; in combattimenti aerei 22 apparecchi avversari sono stati abbattuti.

Velivoli nemici hanno lanciato bombe su Gabés e Biserta danneg­giando molte abitazioni civili e causando alcuni morti e feriti. In Mediterraneo venivano raccolti 7 naufraghi di una motosilurante inglese affondata.

Nel pomeriggio di ieri aeroplani avversari bombardavano Cagliari provocando notevoli danni: 73 morti e 286 feriti tra la popolazione.

Progressi del gruppo Heeres Sud: viene ripresa Lozovaya, Kramatorsk è minacciata.


26 febbraio 1943: news

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Situazione militare
(comunicato ufficiale rilasciato in pubblicazioni dell’epoca)
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FRONTE ORIENTALE.
Nel Caucaso combattimenti locali. Nel settore a sud-ovest dell’Ixju avnzata germanica.
Attacchi sovietici ad occidente di Charchow e di Kursk, a nord e a sud di Orel, a sud del lago Ilmen. Azione offensiva germanica a sud del Ladoga.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
In occidente incursione aerea inglese sulla Germania occidentale e sud-occidentale.
Nell’Atlantico 107mila tonnellate di naviglio nemico affondate.

FRONTE del PACIFICO.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna


bollettino 1007: 26 febbraio 1943

Nel settore tunisino azioni di pattuglie. Formazioni da caccia dell’Asse hanno attaccato con successo un aeroporto nemico distruggen­do al suolo 5 velivoli; altri 5 apparecchi venivano abbattuti in com­battimento.

Nostri aerosiluranti, superando avverse condizioni atmosferiche e l’intensa reazione nemica, si portavano questa notte sul porto di Bona e colpivano con siluri tre piroscafi colandoli a picco.

Le raffinerie di petrolio di Haifa e il porto di La Valletta sono stati efficacemente bombardati da nostri aerei.

In Mediterraneo una nostra torpediniera, al comando del tenente di vascello Bruno Bartoli, ha affondato un sommergibile nemico.

Su alcune località tra Capo Passero e Pozzallo (Ragusa) e su Trabia (Palermo) aeroplani avver- sari hanno sganciato bombe e sparato raffiche di mitragliatrice: vengono segnalati 12 morti e 24 feriti tra la popolazione, sensibili danni a caseggiati.

Un apparecchio nemico è precipitato in mare presso Pozzallo, col­pito dal tiro della difesa contraerea.

In Tunisia, elementi della 10a e 21a Panzerdivisions attaccano invano le posizioni britanniche a Medjez el-Bab. Rommel concentra le truppe per attaccare l’ottava armata britannica davanti alla linea Mareth.
Le truppe di Montgomery, avanzando verso il passo di Kasserine, sono vulnerabili a causa della mancanza di supporto logistico.


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