Archivi del mese: gennaio 2019

31 gennaio 1943: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Il gen. Ambrosio è nominato Capo di Stato Maggiore Generale in sostituzione del Conte Cavallero. Il gen. Rosi è nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

In occasione del ventennale della Milizia il gen. Galbiati presenta una relazione al Duce.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
Decisa resistenza germanica agli attacchi sovietici.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tunisia contrattacchi nemici respinti.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
Incursioni aeree inglesi sulla Germania settentrionale e su Berlino,  sulla Germnaia occidentale e la zona costiera della Germania nord-occidentale. Attacco aereo tedesco sulle coste inglesi della Manica.
Nell’Atlantico 43mila tonn. di naviglio nemico affondate.
Nel mare dei Coralli battaglia aeronavale nippo-americana.
Due corazzate e tre incrociatori nemici affondati.

FRONTE del PACIFICO.
notizie non pervenute in data odierna


bollettino 981: 31 gennaio 1943

Forti reparti nemici hanno attaccato, appoggiati da carri armati e da intenso fuoco di artiglieria, nostre posizioni nella Tripolitana occidentale, ma sono stati respinti subendo sensibili perdite in uomi­ni, pezzi controcarro ed automezzi.

Sul fronte tunisino azioni di gruppi da combattimento dell’Asse hanno avuto favorevole sviluppo; contrattacchi avversari contro le posizioni raggiunte venivano ributtati.

La caccia germanica abbatteva 8 apparecchi inglesi, uno dei quali fa­cente parte di una formazione che aveva mitragliato una colonna di autoambulanze.

Nostri bombardieri hanno operato su La Valletta e sul porto di Bona: in quest’ultima località si sviluppavano vasti incendi. Un aeroplano del tipo Glenn – Martin risulta distrutto da nostri cacciatori nei pres­si delle coste tunisine.

Nel tardo pomeriggio di ieri quadrimotori Liberator sorvolavano nuo­vamente la città di Messina lanciando bombe dirompenti ed incen­diarie; notevoli i danni; le vittime nelle incursioni della giornata sal­gono a 51 morti e 105 feriti. La nostra caccia, intercettata la forma­zione, abbatteva 2 degli aerei attaccanti.

Nello scontro perdevamo un Macchi – 200 il cui pilota, lanciatosi con il paracadute, atterrava incolume.

Nel Mediterraneo una torpediniera comandata dal tenente di vascello Filippo Ferrari – Aggradi ha affondato un sommergibile nemico. Nella notte sul 30 un nostro sommergibile, operante sulle coste al­gerine, al comando del tenente di vascello Vittorio Petrelli – Campa­gnano, ha attaccato un grosso convoglio nemico fortemente scortato in navigazione verso levante silurando a distanza ravvicinata due grossi cacciatorpediniere entrambi affondati e colpendo inoltre una terza unità imprecisata. Dopo solo 6 minuti il sommergibile ha nuo­vamente attaccato la formazione silurando ed affondando una quarta grossa unità. I risultati sono stati controllati a vista dal nostro som­mergibile che ha saputo disimpegnarsi senza alcun danno. Altro sommergibile al comando del tenente di vascello Alberto Lon­ghi ha attaccato un convoglio scortato al largo di Bougie silurando e colpendo non meno di due unità di tipo imprecisato il cui affon­damento non é stato potuto constatare a causa della reazione nemica.

Turchia.
Churchill parla con Ismet Inönü.

Italia.
Il maresciallo Cavallero si dimette e viene sostituito dal generale Ambrosio alla testa dello stato maggiore generale.

Sicilia. Violenti raid aerei alleati con la Royal Air Force e la 15a US Air Force riguardano in particolare Catania, Trapani e Augusta.

Fronte Orientale.
Rendita incondizionata del 6 ° esercito tedesco a Stalingrado.

Mentre i sovietici riducevano la difesa di Stalingrado a due sacche piene di disperati e disperati, Hitler nomina Paulus feldmaresciallo, ma lo stesso giorno il secondo fu costretto ad arrendersi. Dopo aver ascoltato la notizia, Hitler lo maledisse per aver disonorato se stesso preferendo la resa al suicidio.
Giura che non creerà mai più il feld-maresciallo e si lascia andare alla sua furia.

2 giorni dopo, nella zona di Aleksandrovska, l’ultimo nucleo di resistenza di Stalingrado, formato dai sopravvissuti dell’11 ° Korps (Generale Strecker), deporrà anche le armi. Dei 284.000 uomini bloccati in tasca, 160.000 morirono e 34.000 furono evacuati per via aerea. La Luftwaffe perse 500 aerei da trasporto. I sopravvissuti, appena 90000, prenderanno, a piedi, la via di una lunghissima prigionia in Siberia; Il 90% di loro morirà durante il prossimo decennio, durante la terribile marcia, la fame, la fame o la malattia.

Gli ultimi prigionieri di Stalingrado, incluso il maresciallo Paulus , saranno rimpatriati nella Germania occidentale nel 1954. Il 7 novembre 1943, Stalin annuncia che sono stati raccolti e cremati 14.600 cadaveri.

Ma Stalingrado rappresenta soprattutto il primo e terribile fallimento della Werhmacht fino ad allora noto per la sua invincibilità. Questo è un enorme disastro per i nazisti, che segna una decisiva svolta militare e psicologica all’indomani del conflitto.

Isole Salomone.
Guadalcanal. Sostenuto dall’artiglieria terrestre e navale, il 147° reggimento di fanteria degli Stati Uniti tenta ancora una volta di attraversare il Bonegi, ma è bloccato dal fuoco nemico. Tuttavia, un battaglione sale lungo il fiume e riesce ad attraversarlo a monte, a circa 2,5 km da Tassafaronga Point.
Gli americani stanno per vincere la battaglia di Guadalcanal, ma non riescono a prevenire piani di abbandono e reimbarco pianificati dai giapponesi.

nuova Guinea.
L’artiglieria australiana martella il ritiro giapponese.


30 gennaio 1943: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Nella ricorrenza del ventennale della Milizia il Duce ha passato in rassegna, in una località dell’Italia centrale, una rappresentanza della guardia armata della Rivoluzione pronunciando una fiera allocuzione.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
A Stalingrado il gruppo meridionale dell VI Armata è sopraffatto da forze nemiche preponderanti. Continua la resistenza del gruppo settentrionale. Negli altri punti del fronte i combattimenti difensivi proseguono con immutata asprezza.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Tripolitania occidentale violenti attacchi inglesi.
In Tunisia scontri locali. Attacco aereo su Bona.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

FRONTE del PACIFICO.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna


bollettino 980: 30 gennaio 1943

Sul fronte della Tripolitania occidentale limitate azioni di reparti esploranti.

In Tunisia le truppe dell’asse consolidano le posizioni raggiunte. Avia­tori germanici hanno distrutto 13 apparecchi: 7 in combattimento e 6 a terra su di un aeroporto presso Bona; 2 Curtiss erano inoltre abbattuti dalle artiglierie contraeree. Gli equipaggi sono stati cat­turati.

Nelle acque tra Algeri e Bougie un convoglio fortemente scortato veniva attaccato da formazioni di nostri aerosiluranti al comando dei capitani Giulio Cesare Graziani ed Urbano Mancini e del tenente Giuseppe Cimicchi; nonostante la poderosa reazione di fuoco ed ae­rea, 2 mercantili — uno di medio ed uno di grosso tonnellaggio – venivano affondati ed un terzo gravemente danneggiato; un caccia­torpediniere britannico tipo Jervis, centrato da siluro, s’inabissava. Contro lo stesso convoglio agivano poco dopo velivoli tedeschi che affondavano tre navi per complessive 14.000 tonnellate e due cac­ciatorpediniere; un altro cacciatorpediniere e un piroscafo di 4.000 ton­nellate rimanevano seriamente danneggiati.

Bombardieri nemici tentavano ieri l’attacco ad un nostro convoglio nel Mediterraneo; il pronto intervento della scorta ostacolava l’azio­ne e faceva precipitare in mare un bimotore. Aerei avversari hanno ieri effettuato incursioni su alcune località della Sicilia: un ferito e danni di poca entità. Nel cielo di Messina la caccia italiana intercet­tava ieri un apparecchio incursore che si schiantava in mare presso S. Margherita; il capitano pilota sud-africano, lanciatosi col para­cadute, veniva catturato. Altro velivolo veniva distrutto dal tiro della difesa.

Nelle prime ore di stamani 8 bombardieri nemici hanno nuovamente volato su Messina lanciando numerose bombe. Danni notevoli. L’ar­tiglieria contraerea ha abbattuto 2 velivoli nemici: uno precipitava presso Mili, in contrada Milese, l’altro nel porto a levante della cit­tadella.

Sempre stamani altre incursioni sono state pure compiute su Augu­sta e Catania: numerose bombe, sganciate nei dintorni delle città, non causavano danni di rilievo; colpiti dalle artiglierie, 4 aerei ca­devano rispettivamente nelle località di La Ballata, Greco S. Croce, Capo Passero e nei pressi di Catania. Dalle operazioni delle ultime due giornate due nostri velivoli non sono ritornati.

Germania.
In conflitto con Hitler , l’Alto Ammiraglio Raeder , Comandante in Capo di Kriegsmarine, si dimette. È sostituito dall’ammiraglio Doenitz . L’ammiraglio von Friedeburg succede a Dönitz come comandante in capo della flotta sottomarina. Hitler eleva Paulus alla dignità di Maresciallo, pensando che questo porterebbe al suicidio piuttosto che alla resa. 

Il Bomber Command della Royal Air Force fa il suo primo raid di giorno a Berlino.

Francia.
Voto della legge n. 63 che crea la milizia. Darnand è nominato segretario generale e Bout de l’An segretario generale aggiunto.

Italia.
Messina. Catania e Augusta sono bombardate da aerei alleati che causano considerevoli danni.

Fronte Orientale.
A sud del fronte, le truppe sovietiche rioccupano Tikhoretsk, a nord-est di Novorossiisk, tagliando la rotta principale di ritiro per le truppe di von Kleist. Le truppe sovietiche dal sud rioccupano il centro petrolifero di Maykop. Il gruppo dell’esercito del Don di von Manstein deve ritirarsi a nord, lasciando il gruppo dell’esercito a difendersi contro i sovietici. Il 17° esercito tedesco dell’Esercito Gruppo A è isolato nella penisola Kuban del 1° Panzerarmee che si ritira verso Rostov. I sovietici trovano il quartier generale di Paulus nella tasca della Germania meridionale.

Isole Salomone.
Il 147° reggimento di fanteria americana raggiunge la foce del Bonegi, diretto a Capo Speranza, prima di essere fermato dalla forte resistenza giapponese.

nuova Guinea.
Rinforzato dai distaccamenti della XVIII Brigata australiana, i difensori di Wau costringono i giapponesi a ritirarsi. 

Il convoglio americano sull’isola di Rennell, bombardato il giorno prima, viene nuovamente attaccato dall’aeronautica giapponese. Aerei americani, decollati da Guadalcanal e portaerei, passano al contrattacco. Gli americani perdono in battaglia l’incrociatore pesante Chicago, affondato da un aerosilurante.
Una CT (Cargo Cargo) è danneggiata.


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