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controarticolo: 30novembre1939

Finnish-soldierL’ho già scritto, ma lo ribadisco. Questo presunto incidente di frontiera, che sarebbe avvenuto il 26 novembre alle ore 15,45 nell’istmo di Carelia, nei pressi del villaggio di Mainila, provoca uno scambio di note diplomatiche tra Mosca ed Helsinki. Secondo l’URSS, i finlandesi avrebbero incautamente aperto il fuoco contro le truppe russe uccidendo 4 soldati  ( ho detto… quattro) e ferendone 9. I finlandesi negano ogni responsabilità nell’incidente.
Ma Mosca lo prende a pretesto per denunciare unilateralmente il trattato di non aggressione esistente fra URSS e la Finlandia fin dal 1932.
Il 28 novembre a Petsamo, sull’Artico, tre guardie confinarie finlandesi sono sorprese da truppe sovietiche, che penetrano per 400m in territorio finnico e le trascinano via. Due di esse muoiono nel combattimento che ne segue.

Il 29nov, alle ore 21, l’URSS rompe i rapporti diplomatici con la Finlandia.

Il 30nov, dalle 9,30 alle 14.30 l’URSS bombarda Helsinki.

Non aspettavano altro. Non si tenevano più.

E’ guerra. La guerra d’inverno.

Ma il punto è un altro. Qualcuno ha detto qualcosa? No.

Mi chiedo: ma come avrà visto, Churchill, l’aggressione di un popolo di 180 milioni di russi contro un popolo di 3 milioni e mezzo? Un atto possibile? Un atto ponderato e tollerabile?

Se la risposta fosse NO allora si pone una domanda semplice:
perchè non si è dichiarato lo stato di guerra contro l’URSS come lo si è fatto quando Hitler ha invaso la Polonia?

Non esiste una risposta. Cioè, ognuno di noi, pensandoci, si può rendere conto che da qui in poi il secondo conflitto mondiale va giudicato in ottica molto diversa. Ne parla anche Mussolini.

Io la vedo come se ad un vicino di casa chiedessi in uso la sua camera da pranzo, la cucina e i bagni e poi sentendomi dire che sono “condizioni inaccettabili”, lo bombardassi un minuto dopo il suo rifiuto…

Ma la cosa singolare è che nemmeno la Francia ha detto nulla, poi l’Italia, l’America di Roosevelt! Quest’ultima aveva dichiarato, come tanti altri, di fare il tifo per la Finlandia ma… INCREDIBILE… nessuno alzerà un dito! Poi questi Stati (neutrali compresi) si stupiranno quando Hitler andrà a mangiare a casa loro… Parlo di Belgio, Olanda, Francia, Inghilterra, Svezia, Norvegia, Danimarca e aggiungo i Balcani tutti.

No. Ci deve essere qualcos’altro sotto, perchè così non quadra.


Helsinki: 30 novembre 1939

Helsinki-bombardata

Dalle 9,30 alle 14,20, apparecchi russi bombardano Helsinki; alcune incursioni sono compiute  a Viipuri ed a Enso. Contemporaneamente i sovietici attaccano su tre fronti: al nord, tagliando il saliente di Suojarvi e a sud, nell’itsmo di Carelia.

Incomincia così la guerra non dichiarata fra la Russia (180.000.000 uomini) e la Finlandia (3,5 milioni). Il Maresciallo Mannerheim è nominato comandante supremo dell’esercito finnico, i cui effettivi sono di circa 400.000 uomini, dieci divisioni appoggiate da 150 aerei. Per contro sono schierate 300 divisioni sovietiche. L’aviazione russa dispone dispone di 1000 aerei. La flotta del Baltico ha 46.000 tonnellete di corazzate, 20.000 tonn. di incrociatori e 20.000 di cacciatorpediniere. Senza dimenticare 30.000 tonn. di sommergibili. Questa situazione incredibilmente impari è perfettamente nota a tutti i Paesi dell’Europa occidentale, ma, come ho avuto modo di ribadire più volte,  nessuno di questi è corso, nè correrà in aiuto del piccolo esercito finlandese. Sto dicendo, in altre parole, che se non mi aspettavo una lancia di salvezza dall’Inghilterra, me la aspettavo almeno, dico almeno, dagli Stati Baltici. Leggi: Svezia, Danimarca e Norvegia. Almeno formalmente.
Invece niente

Helsinki-collage

Con lo stratagemma della lotta condotta da piccoli drappelli nelle zone forestali, le truppe finlandesi respingono in un primo tempo gli assalti sovietici, infliggendo notevoli perdite. La Russia è attonita e stupita: non si aspettava una reazione così. Il 14 dicembre 1939, si rifà viva la Società delle Nazioni dichiarando l’Unione Sovietica aggressore. Già: 14 gg dopo, però. Poi c’è un nuovo colpo di scena: la Svezia delude le richieste finlandesi dichiarandosi neutrale, respingendo anche l’esortazione rivoltale della Società delle Nazioni.

Dove sono andate a finire tutte le parole spese nelle settimane e nei mesi prima nelle riunioni degli Stati di Oslo?
Cerchiamo di essere chiari. nel 1936 la Finlandia aveva firmato il trattato di Oslo, mediante il quale si chiamavano fuori dall’obbligo (ex art. 16 del trattato istitutivo della Società delle nazioni) di dare assistenza militare ai Paesi membri vittima di di aggressione armata. Che senso ha? Se un amico ha bisogno perchè non può difendersi, tu non lo aiuti? Non ci posso credere. Il punto chiave era che, a muovere questa decisione, fosse la convinzione generale che una qualsiasi guerra contro l’URSS (unico probabile nemico di questi stati) sarebbe stata disastrosa per chiunque, così come le spese per mantenere attiva una forza militare, anche in tempo di pace, che sarebbero diventate presto insostenibili.
Ma a metà ottobre 1939 gli Stati di Oslo rividero un po’ le loro posizioni intransigenti; ribadirono la loro neutralità (finchè la situazione glielo permetteva…). La Svezia ammise di temere più la Germania e altri Stati dichiararono di non essere militarmente pronti. In questo tergiversare di opinioni, per la prima volta nella storia, da molti paesi del mondo giunsero inaspettatamente gruppi di volontari in aiuto della piccola nazione, assalita così vilmente, dal colosso sovietico.

volontari-per-la-Finlandia

Il 20 dicembre Inghilterra e Francia invieranno forniranno i primi contingenti di armi per aiutare la Finlandia, poi pianificano l’invio di un corpo di spedizione di 30.000 uomini (una divisione e mezzo), ma le intenzioni verranno superate dallo sviluppo della situazione. Dopo la batosta in Carelia ( i russi qui presero un sacco di botte) e precisamente in febbraio, l’Armata Rossa  passerà all’attacco con forze ovviamente preponderanti sfondando le cinture difensive della linea Mannerheim. L’impressione del successo sovietico e le gravi perdite riportate, indurranno la Finlandia a trattare nuovamente con l’URSS.
Il 10 marzo sarà di nuovo pace.
Al prezzo di un braccio ed una gamba.             Morale della favola?

Gli amici sono amici finchè non hai bisogno.


30 novembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. A seguito dell’aggressione sovietica alla Finlandia, l’Incaricato d’Affari degli Stati Uniti a Mosca, presenta una offerta di mediazione, che viene subito respinta dal Governo russo.
Il Governo finlandese rassegna le dimissioni, nonostante il voto di fiducia ottenuto.
Da Berlino si comunica che la Germania si considera estranea al conflitto (ma guarda…) ma segue con simpatia le rivendicazioni della Russia sovietica, alla quale è legata da un patto politico di amicizia (e che patto…).
war-NewsA Parigi si riapre il Parlamento. Daladier pronuncia un lungo discorso interrotto da un incidente provocato da deputati comunisti. Il Presidente del Consiglio afferma che:
« la Francia deporrà le armi allorchè potrà trattare con un Governo la cui firma impegnerà gli atti; essa tratterà quando potranno essere riparati i torti causati alle Nazioni più deboli e quando una sicurezza duratura potrà essere ristabilita. Bisogna che questa sicurezza sia fortemente organizzata, che essa riposi su delle garanzie materiali che ne assicurano la durata e bisogna che essa sia estesa a tutte le Nazioni libere d’Europa, a tutte le Nazioni che hanno diritto all’indipendenza per la loro storia e per la loro cultura ».
Dopo una lunga discussione, il Governo francese ottiene i pieni poteri per la durata delle ostilità, però li ottiene con 318 voti contro 175.

 

Attività militare. Sulla frontiera finlandese le truppe sovietiche passano all’attacco mentre si inizia l’azione aerea e navale. I russi avanzano in Carelia mentre proiettili d’artiglieria colpiscono Vanam e Kiviness. A mezzogiorno unità navali sovietiche bombardano la penisola di Terioki, occupandola successivamente con forze terrestri. Un altro attacco è sferrato contro la Carelia settentrionale ed un terzo contro la penisola di Kola.
L’aviazione sovietica bombarda Helsinki e Turko, compie numerose incursioni nelle regioni industriali e sui campi d’aviazione finlandesi. 200 vittime tra la popolazione civile. Da Copenaghen si informa che la Svezia ha mobilitato le forze aeree (alleluja!).
Un comunicato francese afferma che una torpediniera francese ha attaccato con successo un sommergibile germanico.
Il piroscafo inglese Sheaf Crest, di 2370 tonn., affonda per urto contro una mina a sud-est della Gran Bretagna.


radioMussolini: 30nov1939

radioMussoliniLa Finlandia? — è la guerra. Le truppe sovietiche hanno aperto il fuoco — Mentre il primo ministro Gajander e il maresciallo Mannerheim stavano discutendo le risposte con Mosca, non del tutto respinte. Il solito inventato incidente a danno dei finlandesi, accusati d’aver cannoneggiato lo schieramento russo — ha accelerato i tempi. Rotte le trattative, i sovietici hanno attaccato il pacifico e buon popolo finnico dalla terra dal mare e dal cielo. Gli invasori superiori per numero e mezzi avranno la meglio è inevitabile — come è certo che né l’Inghil­terra la Francia e l’America e nemmeno la Svezia e la Norvegia aiuteranno gli aggrediti che potranno con­tare soltanto sul loro coraggio e sulle loro forze. Cosa penso?
Sono amareggiato — disilluso — e prevedo giorni estre­mamente penosi anche se il mio coraggio è saldo e invitto.
Ultima notizia d’oggi: Grandi è stato nominato presi­dente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni.
Soddisfatto? — lo spero — Grandi collezionava volentieri le cariche più prestigiose e importanti — Capace? sì, lo è — come lo è sempre stato negli inca­richi affidatigli, anche i più delicati.


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