Archivi del mese: marzo 2017

31 marzo 1941: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsIl Ministro degli Esteri giapponese, Yosuke Matsouka è giunto a Roma (vedere il servizio a parte).

Le manifestazioni contro i tedeschi in Jugoslavia stanno oggi assumendo forme inquietanti. I negozi vengono saccheggiati, gli averi dei tedeschi distrutti ed il bestiame dei contadini tedeschi è ucciso dai serbi.

 

Attività militare.
Comunicati tedeschi. Attacchi aerei contro navi mercantili inglesi e stazioni radio militari. Porti minati. Attacco aereo a Malta e su truppe britanniche nell’Africa settentrionale.

Annunci

war report: 31mar1941

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

warReport1941

Germania: Il Bomber Command ha sganciato la sua prima bomba da 4.000 libbre, da un aereo Wellington, sopra Emden, in Germania.

 

Nord Africa: La 5° Divisione Leggera tedesca ha attaccato la 2° divisione corazzata britannica a Mersa Brega, a partire dalle 07:45, sostenuta dai bombardieri in picchiata. Dopo essere stati respinti  per gran parte della giornata, alle 17:30 il battaglione di mitraglieri tedeschi è avanzato attraverso le dune di sabbia in riva al mare ed è entrato Mersa Brega alle 19:00 guadagnando molte camionette Bren e 30 camion. Mentre il sole scendeva lentamente, i comandanti britannici hanno deciso di non contrattaccare con i loro carri armati, ma invece di ritirarsi 30 miglia a nord-est, verso Agedabia. L’impegno della giornata è costato ai Britannici 60 uomini uccisi, 8 veicoli blindati distrutti ed 1 cannone antiaereo distrutto. I pochi carri rimasti con la 2 ° Divisione Corazzata non si sono uniti alla battaglia.

 

Regno Unito: Alla luce di settantaquattro razzi a paracadute, quarantasette bombardieri della Luftwaffe hanno attaccato Hull. Trentanove tonnellate di HE (quarantatrè bombe) e 22,688 IBS sono state sganciate sulla città. Il punto di concentrazione è stato tra le banchine della città e Alexandra Dock, i danni al porto sono stati però lievi. I locali della polizia e l’Infermeria sono stati colpiti. Un incendio di grandi dimensioni è stato avviato nel nord-est della città, oltre a numerosi piccoli e grandi incendi nella zona del porto.
Un certo numero di edifici pubblici è stato distrutto o danneggiato. Ancora HE e PM sono cadute in quasi ogni sezione della città, la rete idrica è saltata in aria, le strade bloccate dalla caduta di macerie di edifici e strade principali sono state disseminate di vetro. 500 case sono state rese inabitabili, mentre altri 2.000 locali sono state danneggiati. Diverse imprese industriali sono stae messe fuori combattimento. Sono stati segnalati molti feriti, quarantaquattro dei quali fatali e settantadue gravemente; molti dei decessi si sono verificati in Alexandra Road, nel rifugio Ferensway e a Freehold Street. La stazione Est dei pompieri di Hull è stata danneggiata.

 

Fronte Occidentale: Il British Army Dental Corps è arrivato in Svizzera dopo la sua fuga da un campo di prigionia tedesco. E’ stato il primo a riuscire in un’impresa così.

 

Mediterraneo: Il sommergibile italiano Ambra ha affondato l’incrociatore britannico HMS Bonaventura, a 125 miglia a sud di Creta, alle 02:44. Il Bonaventura stava scortando il convoglio alleato GA.8 dalla Grecia ad Alessandria. 138 uomini sono stati uccisi e 310 sono sopravvissuti.

Il sommergibile inglese HMS Rorqual ha affondato il sommergibile italiano Pier Capponi con un siluro, a 28 miglia a nord ovest di Messina uccidendo l’intero equipaggio di 49 marinai.

 

Nord America: 875 marinai italiani e tedeschi sono stati arrestati con l’accusa di sabotaggio.
(l’accusa è sicuramente farlocca. Serve solo a confermare una sedicente legalità di fronte all’opinione pubblica e sostenere il clima di interventismo propugnato da Roosevelt. Non ci sarebbe motivo per i pochi italiani sul posto di tentare atti sabotaggio contro un paese non ancora belligerante. Il motivo più probabile risiede nel fatto che i carichi delle navi italiane e tedesche, regolarmente pagati e sdoganati, vengono però, con quest’accusa di sabotaggio, bloccati e sequestrati in toto per dirottarli invece in aiuti all’Inghilterra a costo zero. E’ la mia opinione)

Oceano Atlantico: La Marina britannica e le forze aeree hanno affondato un quinto della flotta sottomarina tedesca nel corso del mese. Le perdite sono state particolarmente gravi per lo sforzo tedesco dal momento che molti dei loro comandanti più esperti sono stati tra quelli persi. Le vittime britanniche civili antiaeree in marzo sono stati 4.259 morti e 5.557 feriti.

Il sommergibile tedesco U-46 haè affondata la nave cisterna svedese Castor, 300 miglia ad est della punta meridionale della Groenlandia, alle 10:33, uccidendo l’intero equipaggio di 15 uomini.

Un team scientifico di militari statunitensi è arrivato in una colonia danese della Groenlandia, per prendere in considerazione la creazione di basi militari sul posto.

 

Oceano Pacifico: Walter Short ha ricevuto un rapporto che mette in risalto la debolezza della base di Pearl Harbor, nelle Hawaii, a farsi sorprendere dagli attacchi aerei.

Le navi mercantili tedesche Muenchen e Hermouthis sono state affondate dai loro equipaggi per evitare la cattura da parte della Royal Canadian Navy e dall’incrociatore Prince Henry, che le ha intercettate al largo del Perù.


Hitler non era uno stupido

Per i curiosi, per gli amanti dell’argomento, dirò che mi sono fatto l’idea che potrà essere stato quello che è stato, ma non era uno stupido. Aveva sì le sue convinzioni di essere protetto dalla Provvidenza ma sapeva di non essere immortale, sapeva di avere avuto del culo (detta come va detta…) a Rastenburg, nella birreria a Monaco, nell’attentato sull’aereo, ma era conscio che tutto poteva avere un limite.

Per questo motivo e aiutato nelle decisioni da Bormann, da metà del ’43 aveva cominciato a percepire il precipitare delle cose.
Dopo il disastro in Russia, assicuro, anche un idiota capirebbe che non si possono più fare sogni di grandezza. Sollecitato dal suo entourage, ha dato il via ad un elaborato piano, a medio termine, per mettere in salvo il salvabile. Le persone (gli ufficiali più compromessi, quelli più affidabili), i tesori, i soldi, le risorse trasportabili, cominciarono ad essere catalogate ed ordinate (i tedeschi sono bravissimi in questo), prima in vagoni ferroviari anonimi e per destinazioni spagnole, poi in aereo, poi in sommergibile.

E’ un lavoro meticoloso fatto da persone, di terzo o quarto piano, anonime, non tanto alte, con gli occhialini tondi, i capelli spesso unti e dal profilo basso. No, non sto romanzando, è davvero così e, comunque, mi serve per creare un’immagine.

Voglio anche pensare che per il suo piano di fuga esistesse anche un numero abbastanza chiuso. Con ripartizioni di gruppi ben studiate, pe non urtare le sensibilità altrui. Io la vedo così.

Abbiamo imparato degli insediamenti a Tangeri. Non sono cose che si fanno in 15gg., ci vuole un po’ di tempo; occorre trovare gli appoggi, creare le infrastrutture, vedere dove crearle.
Ci vuole tempo.
E la gente tedesca che ha preso per tempo il volo per il sudamerica, dal 1943, ad un certo punto, è cominciata ad essere tanta.
Ma, tornando ad Hitler, dirò che l’organizzazione e l’allargamento di Die Spinne impone intanto una scelta occulata del chi e del dove e si deve basare su certezze inoppugnabili.
Poi ci vuole una montagna di soldi. Ma questo non è mai stato un problema.

Ci si può chiedere: “perchè Goebbels e sua moglie Magda, così fedeli e adoranti il Fuhrer, non sono stati messi nella lista dei fuggitivi?

R. Perchè non utili. Potrà sembrare un’assurdità, ma può essere così.
Ulteriormente, potrebbero apparire anche come martiri illustri del nazismo decaduto. Comunque NON utili al piano. Non operativi.

Hitler era uno che aveva un sesto senso per certe cose.
A certe persone, e non altre, va detto solo ciò che serve, solo quando va detto“. In qualche modo, è condivisibile.
Se si ragiona in questo modo significa che si percepisce il mondo dei rapporti umani in una maniera particolare, diversa e che impone delle scelte.
Anche forti.

Hitler non era uno stupido. Specialmente in funzione della sua persona, non può non aver calcolato ogni sua mossa al millesimo.
Gli deve essere stato prospettato dove rifugiarsi non appena sbarcato e lui deve aver messo il becco in tutto, fin dalla progettazione.
Hitler era uno che una volta in Francia stava sveglio la notte (per diversi giorni) per studiare come costruire i bunker difensivi; decideva dove posizionare i finestrotti per le mitragliatrici, dove dovevano essere fatte le prese d’aria e quanti soldati dovevano presidiare il luogo. Lo ha fatto per la costruzione di tutti i suoi luoghi di comando: dal nido dell’aquila, a Rastenburg e così via.

Il lettore che mi segue ricorderà, dalla prima serie di Hunting Hitler, le strutture alle Canarie, completamente finanziate da Franco che era stato Governatore, tempo addietro, della zona. Scavare una montagna in quel modo, trasferire tutte le attrezzature necessarie, garantire stabilmente le comunicazioni e le forniture, richiedono tempo e un sacco di lavoro; così come a Misiones, a Casa Inalco, ecc.
Sto parlando di mesi e mesi, per non dire anni.
Mettendo in conto anche il tempo perso in contrattempi, in lavori più difficoltosi, in ostilità sopraggiunte.

E’ normale che sia così. Se poi lo si rapporta agli anni in esame, si dovrà considerare che la tecnologia disponibile era tuttosommato relativa. E c’era la guerra in corso, non dimentichiamolo.


Poi però, nell’insediamento in Argentina devono esserci stati alcuni bonus: in moltissime zone i giornali arrivavano solo una volta al mese e le notizie riguardanti la guerra non occupavano più di una mezza pagina.
I signori della guerra erano quindi protetti dalla disinformazione.
Si poteva quasi circolare impunemente, solo con un minimo di attenzione, almeno fino agli anni ’60. Lo si apprende dalle notizie di Abel Basti che ha girato in lungo ed in largo, parlando con chi poteva per anni. Naturalmente, ogni scrittore ha i suoi detrattori, ma se si ha l’occasione di leggere le sue righe si troveranno dettagli molto più profondi che in una serie televisiva non si incontreranno mai.
Ma, a proposito ancora di fuga, mi sorprende che i dossier dell’FBI, con le loro macchine database stellari, non sia ancora uscita la pista, supportata da centinaia di testimonianze di gente ancora viva, che riporta Hitler fuggito (anzichè in Spagna o in Danimarca) in Austria,  all’aeroporto di Hörshing, vicino a Linz, con altre otto persone, tra le quali anche Eva Braun. Tesi, mica nuova ed enunciata con la testimonianza di Heinrich Muller, capo della Gestapo, durante un’interrogazione da parte della CIA.

Il bello di queste cose è che una fonte non coinvolge mai le altre.
Cioè non ci sono mai collimazioni, punti d’incontro.
Nonostante ci siano interrogazioni negli anni giusti (1945/1946/1947) che millantano testimoni disponibili, non esiste una virgola che appaia in un’altra relazione o rapporto.
E’ questo che mi affascina.
Ma ne sentiremo riparlare. Prima o poi.


30 marzo 1941: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsA Washington il Ministro del Tesoro Morgenthau ha annunciato che picchetti di agenti guardacoste sono stati posti a bordo di 27 piroscafi italiani ancora in porti americani. Morgenthau ha dichiarato che questa misura ha lo scopo di impedire che le navi vengano danneggiate deliberatamente dagli equipaggi.
(e per quale ragione gli italiani dovrebbero, di grazia, affondare le proprie navi? Mica erano idioti!
L’Italia, al momento NON era in guerra con gli stati Uniti e non mi risulta nemmeno che gli Stati Uniti fossero in guerra con gli italiani. Per questo non c’era nessun motivo apparente per impedire auto-affondamenti probabili.
Gli americani, oggi mi appaiono come in preda ad una irrefrenabile psicosi, scatenata da Roosevelt, che li spinge a soffrire una situazione che, di fatto, non esiste!)
[ a ragionarci, con calma, dopo circa un mese o due, sembra che Roosevelt sia stato plagiato, ecco – “plagiato” è il termine giusto, da Churchill che gli ha paventato un pericolo teorico, ma neanche futuribile, di una sconfitta totale dell’Inghilterra, prima e del Canada, poi, che ancora gli americani più pessimisti non avevano  ancora nemmeno immaginato. 
E’ evidente che chi giudica il momento storico oggi, con gli occhi e la mentalità di oggi, non possa prescindere dal peso psicologico presente in quegli anni; nel 1941, forse la Germania di Hitler appariva come un mostro inarrestabile, assetato di sangue e dominio e dai racconti di Churchill la paura poteva anche prendere più corpo, ma prima di gridare “allarme…” e prendere misure preventive bastava guardare la realtà fuori dalla finestra, con semplicità. ].

 

Attività militare.
Comunicati tedeschi. 33mila tonnellate di naviglio mercantile inglese affondate da sottomarini. Ad ovest di Creta attacco aereo ad una formazione navale inglese. 1 caccia inglese abbattuto. 4 navi colpite davanti alle coste orientali e sud orientali inglesi. Una nave affondata all’entrata del canale di San Giorgio. Impianti portuali e baraccamenti bombardati sull’Inghilterra sud orientale sulla città e sul porto di Bristol.


war report: 30mar1941

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

warReport1941

Germania: Hitler ha tenuto una conferenza nella sala del Gabinetto della Cancelleria, a Berlino, alla presenza di 250 comandanti dell’esercito, in cui ha detto che la prossima guerra con la Russia sarebbe stata una guerra razziale in cui i commissari comunisti e gli ebrei sarebbero stati sterminati dalle SS Einsatzgruppen che seguono gli eserciti che avanzano.
Nel lungo discorso, Hitler ha dichiarato che si aspetta l’Unione Sovietica sia sconfitta in poche settimane dichiarando;
“Abbiamo solo da dare un calcio alla porta e tutta la struttura marcia crollerà.”
Egli ha reso inoltre chiaro che la guerra nella parte orientale deve essere condotta lungo direttive diverse a qualsiasi altra operazione precedente.
Nel conflitto non si potrnno osservare i parametri di un corretto comportamento “cavalleresco” dell’esercito germanico e i commissari e comunisti dovranno essere trattati con la massima severità. Nel suo discorso ha comunicato la sua intenzione di sterminare il comunismo “per sempre”.
Hitler ha contemporaneamente approvato anche i piani militari per l’attacco alla Jugoslavia e alla Grecia, da iniziarsi il 6 aprile.

Regno Unito: Un operatore tedesco di una macchina crittografica tedesca Enigma ha inviato un messaggio di 4.000 caratteri per due volte, permettendo ai matematici britannici di decifrare il meccanismo di codifica della macchina. Churchill viene così a sapere che, dopo la firma del Patto iugoslavo, 3 divisioni Panzer sono state scagliate dalla Romania alla Polonia del Sud – indicando la ferma intenzione di invadere l’URSS, poi tornando ai Balcani, dopo la rivoluzione jugoslava, indicando anche la spedizione d’assalto tedesca contro Belgrado.

 

Fronte Occidentale: La RAF britannica ha lanciato 109 velivoli dopo il tramonto per attaccare gli incrociatori tedeschi Scharnhorst e Gneisenau a Brest, in Francia. Questa è stata la prima di 63 incursioni di bombardieri sugli incrociatori da battaglia e sugli aerei siluro, durante nel 1941.
Le navi, avvistate da uno Spitfire il 28 marzo, sono riuscite ad allontanarsi illese.

 

Nord America: a Palmyra e nelle Isole Jonston è cominciata la costruzione delle difese per una base militare della Us Navy

Nel corso di una conferenza a Washington DC, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno concluso il concordato del coordinamento militare nel caso di entrata degli Stati Uniti nella guerra.
In conformità ad un altro accordo stipulato alla conferenza, gli americani hanno sequestrato 2 navi tedesche, 26 italiane e 35 navi danesi nei porti degli Stati Uniti; di seguito, 850 italiani e 63 ufficiali e soldati tedeschi sono stati imprigionati.
(questo, di fatto, è un atto di guerra americano in tempo di pace contro l’Italia e la Germania).

Mediterraneo: Il sommergibile inglese HMS Rorqual ha affondato la nave cisterna italiana Laura Corrado, a 33 miglia a nord ovest di Trapani, con siluri e il cannone di bordo.

Il sommergibile italiano Dagabur attaccato l’incrociatore britannico HMS Bonaventura, che scortava il convoglio alleato GA-8, nel Mar Mediterraneo tra Creta, dalla Grecia verso l’Egitto, alle 20:27.
L’attacco non è riuscito a danneggiare la nave britannica.
(a questo punto, Supermarina, che aveva già perso la metà della flotta italiana a Capo Matapan, avrebbe dovuto proteggere i suoi (pochi) convogli e pattugliare molto di più i mari per far rimanere le proprie (poche) navi fuori dalla portata del tiro britannico.
Una colpa assoluta della Marina italiana è nel non aver mai creduto nell’importanza del radar; una convinzione figlia del credo di comandanti che avevavano comandato nella Prima Grande guerra senza il dispositivo
).

 

Oceano Atlantico: Il sommergibile tedesco U-69 ha affondato la nave britannica Coultarn, a 300 miglia a sud ovest di Islanda, alle 07:34, uccidendo 3 uomini. 39 sopravvissuti sono stati poi raccolti da parte dell’incrociatore britannico HMS California.

Il sommergibile tedesco U-124 ha affondata la nave britannica Umona, a 90 miglia a sud ovest di Freetown, in Sierra Leone, nell’Africa occidentale britannica, alle 23:00.
102 uomini sono stati uccisi e 5 sono sopravvissuti.


29 marzo 1941: news

Attività politica e diplomatica.
war-NewsA Berlino il Maresciallo Goering ha ricevuto il Ministro Josuke Matsuoka, alla Karinhalle. Il lungo colloquio, a cui presenziava anche l’Ambasciatore tedesco a Tokio, si è svolto nello spirito di cordiale amicizia che unisce i due popoli. nel corso di esso sono state trattate questioni di carattere economico. Successivamente il Ministro nipponico si è recato alla Wilhemstrasse, dove ha avuto un altro lungo colloquio con il Ministro degli Esteri germanico, von Ribbentrop, per fare il punto sugli accordi commerciali tra i due Paesi.
(io mi chiedo come può un popolo, come quello tedesco, sentire l’amicizia per un popolo così lontano non solo nella distanza, ma negli usi, nei costumi e soprattutto nella cultura. Differenze, direi, insormontabili. Al massimo, posso comprendere l’accettazione di vicinanza di pensiero e di intenzioni che i loro politici posso condividere. Questo è l’episodio diplomatico unico che vedrà un faccia a faccia col Giappone, nell’arco della guerra in corso).

Da Belgrado si informa che il Capo dei Croati, Macek, si è rifiutato di accettare l’invito di Re Pietro che lo chiamava in città per un colloquio. L’episodio è stato accolto con stupore dalla casa reale e si prevedono ripercussioni politiche.
Il Consiglio dei Ministri si è riunito sotto la Presidenza del gen. Simovic, Presidente del Consiglio appena nominato.
Nella nazione si registrano intanto manifestazioni di malcontento, sommosse contro il Governo e si respira aria di rivoluzione.

 

Attività militare.
Comunicati tedeschi. Attacchi aerei contro la flotta mercantile britannica. 7 navi colpite in zone di mare intorno all’Inghilterra, delle quali 3 affondate per 7500 tonnellate.
Nell’isola di Malta bombardamento aereo dall’Aeroporto di Hal-Far. 1 apparecchio inglese abbattuto.
La Marina germanica ha installato numerose batterie costiere lungo le rive del Mar Nero nei ponti di maggiore importanza strategica.

Da Beirut si informa che gli inglesi hanno occupato le isole Farsan, nel Mar Rosso. La notizia è stata accolta con la più viva indignazione nel regno dell’Arabia Saudita al quale le isole appartengono. La sezione stampa del Corpo di spedizione giapponese in Cina, passando in rivista gli avvenimenti dell’ultima settimana, sottolinea che l’offensiva di primavera del Governo di Chung King è stata nettamente arrestata e stroncata dalla controffensiva nipponica che ha portato all’occupazione di Shang Kao, a 120Km ad ovest di Nan Chang, capitale della prvincia del Kwangsi.


war report: 29mar1941

t557_warbullettin_sxcBollettino di guerra internazionale.

warReport1941

Germania: Il Ministro degli Esteri giapponese Josuke Matsuoka ha di nuovo incontrato il ministro degli Esteri tedesco Joachim von Ribbentrop a Berlino, Germania (per notizie più approfondite sull’episodio vedere l’articolo Matsouka a Berlino -asset e retroscena

 

Nord Africa: Dopo 3 giorni di tempeste di sabbia che honno immobilizzato entrambi i lati, Rommel ha mosso i suoi carri fino ad El Agheila, mentre la Luftwaffe bombardava le posizioni alleate (distruggendo un treno che trasportava petrolio vitale per le forze britanniche). I carri armati tedeschi e le autoblindo sono avanzati fino ad El Agheila, in Libia, impegnando i britannici nel deserto tra El Agheila e Mersa Brega.

 

Fronte Occidentale: La Francia di Vichy ha istituito un ufficio per gli affari ebraici, mettendo Xavier Vallat al suo comando.

 

Nord America: Dopo 2 mesi con 14 riunioni, quasi segrete, gli Stati Uniti ed il Personale britannico hanno concluso che doveva essere disegnata una struttura di base ufficiale per una cooperazione US-britannica per la guerra in corso. Come primo obiettivo è stato il dichiarare che la Germania doveva essere distrutta.

 

Mediterraneo: Le corazzate inglesi HMS Barham, HMS Valiant, e HMS Warspite hanno continuato a bersagliare la flotta italiana largo di Capo Matapan, in Grecia. Alle ore 04:00, il cacciatorpediniere britannici HMS Jervis e l’HMS Nubian hanno avvicinato e danneggiato l’incrociatore italiano Pola, e catturato il suo equipaggio e poi l’hanno sua affondato con siluri. Temendo attacchi aerei della Luftwaffe, le navi alleate sono partite all’alba dopo aver preso a bordo 905 sopravvissuti (16 Stukas, in attacchi successivi, sono risultati senza successo). La Royal Navy ha segnalato la posizione di sopravvissuti ancora in acqua permettendo alla nave ospedale italiana Gradisca di salvare 160 uomini di più. La battaglia di Capo Matapan sarebbe terminata con 5 navi da guerra italiane perse, uccidendo 2.303 uomini; gli inglesi hanno subito solo 3 morti e il personale di bordo di un singolo bombardiere, perso il 28 Mar 1941.

incrociatori Fiume, Pola e Zara, affondati nella battaglia di capo Matapan.

Oceano Atlantico: Il sommergibile tedesco U-48 ha attaccato il convoglio alleato HX-115 a 120 miglia a sud dell’Islanda, tra le 06:19 e le 08:06, affondando 3 navi da carico. La maggior parte dei sopravvissuti è stata raccolta dalla corvetta inglese HMS Dianella.

Il sommergibile tedesco U-46 ha affondato la nave svedese Liguria, a 300 miglia a sud ovest di Islanda, alle 17:50; 19 uomini sono stati uccisi e 10 sono sopravvissuti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: