Hitler è volato via. Un giovane testimone oculare.

La notizia può essere clamorosa e può rovesciare l’epilogo della seconda guerra mondiale. Un giovane soldato americano prigioniero il 30 aprile 1945 ha visto coi propri occhi Adolf Hitler che lo fissava incredulo dal finestrino di una macchina girare per la cittadina di Nussdorf nonostante fosse, al tempo, prigioniero.

Si chiama Aubrey Temples ed era un soldato decorato che aveva trascorso gli ultimi periodi della guerra in un campo di reclusione presso la città di Nussdorf. Godeva di alcune libertà, come leggerete nell’intervista, garantitegli dalla famiglia che gestiva quel campo.
Aubrey Temples oggi ha 91 anni.

Qui riporto le sue parole.

il 30 aprile 1945, lasciai l’accampamento la mattina presto per poter andare a fare colazione con i Mosurs (non ho idea di come sia scritto il cognome).
Ero l’unico rimasto ad avere il privilegio di mangiare insieme alla famiglia, ma sulla strada comparvero improvvisamente tre macchine nere, scortate, che mi passarono vicino… ovviamente il mio cuore accelerò parecchio.
Ero piuttosto preoccupato: questi erano armati e io assolutamente inerme, ma all’inizio non prestarono attenzione a me, la prima macchina passò con dentro giusto un autista e una guardia. Quando la seconda auto mi raggiunse, si fermò alla mia altezza e di conseguenza così fece quella in cima al convoglio. Seduto in quell’auto c’era Adolf Hitler. Era a due metri
circa da me, se ne stava lì seduto in macchina e mi guardava. Davanti le guardie.
Ma… nessuno pronunciò una parola, per circa 3 minuti che a me sembrarono eterni. Poi proseguirono. Intanto 3 piccoli aerei atterrarono in un campo a circa 200 metri. Le tre macchine si portarono nelle vicinanze. Scesero 3 persone ed entrarono nei rispettivi velivoli. Ho visto le scalette e le persone tendere le braccia per aiutarli di montare a bordo. Erano piccoli aerei che subito dopo presero il volo, uno dopo l’altro e sparirono.
Non ho più visto nulla, anche le tre macchine si dileguarono.
Ma raggiunsi i Mosurs e tutto eccitato gli parlai di Hitler. E la signora mi disse che il Fuhrer aveva passato la notte a casa del signor Pullen, un ricco signore bene in vista in città, amico di lunga data di Adolf Hitler da molto tempo prima della guerra.

Fu un giorno speciale per la gente di Nussdorf e la signora si dimostrò molto protettiva nei miei confronti, temeva che potessi essere ferito in qualche modo.

Il fatto si potrebbe associare alle tesi proposta a suo tempo da Baer (di Hunting Hitler) che recitava la possibilità che Hitler si fosse appoggiato ad un altro piccolo aereoporto tedesco per volare in Danimarca (ancora in salde mani tedesche, in quei giorni).

Link YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=CJ-8d6N_Ok4
(Aggiungo che c’è la possibilità che il filmato-intervista sia rimosso velocemente.).

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