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WWII gli archivi ritrovati. una nota finale

A.R-3

Per tutte le informazioni generali rimando al precedente articolo. Qui desidero solo annotare una considerazione personale maturata dopo aver visionato tutta la collana.

Il lavoro è teso a far conoscere al pubblico mondiale interessato lo sforzo americano (solo) principalmente nel teatro del Pacifico. Equivale a dire che se il lettore si vuole rintronare con le battaglie nelle Aleutine, a Tarawa, ecc. , direi che la collana è indovinata. Diversamente, mi aspettavo una cosa un po’ diversa; se lo sbarco in Normandia viene appena sfiorato come se fosse una fermata ad un casello autostradale, l’Europa vista come da un oblò di Verne, è lecito che questi aspetti mi rendano un po’ perplesso. Se mi avessero spiegato PRIMA che si trattava solo del fronte dall’altra parte del mondo, forse non avrei acquistato la collana. Quindi, un prodotto non innovativo. Direi: generalista, che non riserva sorprese o curiosità inaspettate. Mi ero fatto l’idea che fosse una sorta di raccolta di rivelazioni video di cose inedite invece… era un calesse (scherzo), volevo dire: la solita acqua pestata dai vincitori (2° posto assoluto nella specialità celebrativa). Forse organizzerò una visione simil-parrocchiale qui a Faenza per i pochi interessati all’ argomento per scambiare le proprie impressioni. Qui nessuno ha mai fatto qualcosa di simile. Che roba!

Insomma, delle storie di Jack Werner, Archie Sweeney, di Richard Tregaskis e di Robert Sherrod a chi interessa se non riconosco il mondo che mi circonda e che è stato. Cultura generale, dirà qualcuno. Già, però dillo prima. Proprio perché semmeodiceviprima …( come recitava il Proietti) era sì un’altra storia. Bene, comunque. Ribadisco quanto affermato nell’articolo precedente. Le collane di riferimento, per il momento sono altre. A History channel però sono bravi e potranno rifarsi.

sbarco

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La seconda guerra mondiale a colori

11/05/10 – “La seconda guerra mondiale a colori“; con le sue imponenti operazioni belliche e i milioni di vittime che ha provocato, raccontata interamente attraverso suggestive immagini a colori, restituisce la cruda realtà visiva che abbiamo conosciuto spesso in bianco e nero. E’ un documento di 2 ore veramente apprezzabile anche se di carattere generalistico. Per appassionati.

In realtà, cose a colori ne avevamo già viste; cito a questo proposito: “Wehrmacht” (5 dvd da urlo), “1939-1945” (14 dvd da urlo), “Apocalypse” (5 dvd da urlo), “La guerra del secolo” (10 dvd da urlo), “WWII gli archivi ritrovati” (10 dvd da urlo) e, non ultima, la serie “Americani” (4 dvd), solo per parlare di collane.

Se si vuole avere un’idea più precisa, guardare i trailer. Roba ce n’è. Comunque, anche queste sono 2 ore spese bene. Per vedere.


WWII gli archivi ritrovati (la serie)

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16/04/10 – Si conclude oggi la suite <WWII-gli archivi ritrovati> da History channel; la serie che racconta il conflitto mondiale dal punto di vista di chi l’ha vissuto (da quella parte). Il punto di vista americano. Alcuni corrispondenti di guerra raccontano esperienze vissute in prima persona nei giorni del conflitto.

Elenco completo episodi WWII gli archivi ritrovati:

L’ora delle tenebre
Un brusco risveglio
Il fronte italiano
Spiagge insanguinate
Il giorno dei giorni
Punto di non ritorno
Fuoco dal cielo
La gloria insanguinata
Sull’orlo dell’abisso
La fine dei giochi

scrivo 2 righe più che altro per dare una maggiore chiarezza a riguardo di questa serie così decantata che History channel, a proposito, dice:

<World War II è il risultato di un ambizioso progetto che offre una delle più sorprendenti esperienze visive del conflitto. Frutto di un duro lavoro di ricerca durato oltre due anni, ha permesso di riportare alla luce più di 3.000 ore di filmati a colori e in maggioranza inediti, scovati fra archivi, biblioteche e collezioni private, di tutto il mondo e restaurati attraverso le più moderne tecnologie di digitalizzazione>.

Frasi queste che avevo già riportato nell’articolo della scorsa settimana; ora che la serie è stata pubblicata posso dire che confido che ci sia ancora tanta roba inedita da vedere, stando a quello che dicono loro! Non per essere pignolo, ma 3000 ore sono 125 giorni (ho detto giorni… interi) di filmati che non credo che potranno essere mai pubblicati perché non sarebbero televisivamente gestibili. Però, conti a parte, la serie è bella; veramente bella. Giustamente trionfalistica, sensazionalistica, ma bella; fatta bene. Poi è chiaro che univocamente americana…; quando parla del fronte italiano, per esempio, in realtà lo si vede sempre e solo dal punto di vista americano; ma sono cose che ci stanno. Dovendo personalmente scegliere, preferisco di gran lunga <la Guerra del secolo> o <Apocalypse> da NatGeo, senza dimenticare la serie <1939-1945> di RaiStoria; ma il bello, quando possibile, è avere tutto.

nuovo articolo aggiornato in WWII gli Archivi ritrovati. una nota finale

update 2013


WWII gli archivi ritrovati

12/04/10 – Si annuncia una settimana di fuoco. Su History channel sono apparse le prime 2 puntate di questa serie che sembrano la risposta americana a quella tedesca della ZDF/PBS di RaiStoria; “L’ora delle tenebre” e “Un brusco risveglio“. Il collezionista non può farsi mancare questo bundle storico.

Successo d’ascolti negli Stati Uniti, World War II è il risultato di un ambizioso progetto che offre una delle più sorprendenti esperienze visive del conflitto. Frutto di un duro lavoro di ricerca durato oltre due anni, ha permesso di riportare alla luce più di 3.000 ore di filmati a colori e in maggioranza inediti, scovati fra archivi, biblioteche e collezioni private, di tutto il mondo e restaurati attraverso le più moderne tecnologie di digitalizzazione. La serie ripercorre la vita di 12 persone, infermiere, soldati, reporter, la cui esistenza venne sconvolta dalla Seconda Guerra Mondiale. Dall’invasione della Polonia alla guerra in Africa, dallo sbarco in Normandia alle battaglie nel Pacifico: i grandi avvenimenti del conflitto sono ricostruiti attraverso le storie private dei protagonisti e le loro testimonianze impresse sui diari personali. Severamente vietati durante la guerra e rimasti sepolti per decenni, questi testi rappresentano oggi un documento di straordinario valore storico.

Nel primo episodio: 1941, il mondo intero è in piena guerra. L’immigrato Jack Werner si unisce alle truppe statunitensi e il reporter Richard Tregaskis parte con i marines per Guadalcanal.

Nel secondo episodio: l’America si allea con l’Inghilterra contro le forze dell’Asse. Il leader Charles Scheffel accusa le prime perdite e l’infermiera June Wandrey scopre gli orrori della guerra.

La serie promette abbastanza bene. Francamente, me l’aspettavo. E’ chiaro che tra competitors televisivi, si è sempre in corsa per chi si accaparra prima la collana storica di ultima generazione. E dopo la sberla di RaiStoria con quella bellissima Guerra del secolo, History channel non poteva stare a guardare ancora molto… Ok. è gara. Anche perché non puoi durare a fare sempre “la storia del gelato” se ti chiami “History channel..” e qualcosa devi tirare fuori dal cilindro. Ora fanno questi appuntamenti di quasi 2 ore (con la pubblicità) e dalla prospettiva molto americana; strano? no. Almeno in queste prime puntate. Però sono fatte bene: il suono stereo (per chi ci fa caso), immagini restaurate bene e con un bel color-correct. Vedremo. Intanto in questo mese (che è Aprile) i canali avranno tante ricorrenze da evocare.


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