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la prima guerra fredda (quinta parte)

Per chi avesse perduto il filo di questi articoli ricordo che, presuntuosamente, sto trattando in realtà il periodo tra il 1935 e il 1940 e, galvanizzato dalla lettura delle memorie di W. Churchill, mi sono messo a cercare notizie su un argomento che è proprio di questo periodo: il radar. Questo è quanto ho ottenuto.

quinta parte

Sembra che tra il 1932 e il 1940 l’idea di utilizzare in qualche modo le onde radio respinte dagli apparecchi aerei o simili sia venuta in mente un po’ a tutti; e dico a Francia, America, Inghilterra e ovviamente alla Germania. In GranBretagna in principio queste ricerche furono definite R.D.F (Radio Direction Finding) e il presupposto tecnico era quello di individuare un mezzo nemico tramite l’eco respinto dalle onde radio. Detta così sembra semplice, ma non lo è; o comunque non lo era affatto a quel tempo. A circa 70 miglia di altezza si trova una specie di padiglione aereo riflettente (iconosfera), la cui esistenza e fattezza impedisce alle comuni onde di vagare nello spazio e quindi rende possibili le comunicazioni fatte con questo sistema. Continua a leggere


la prima guerra fredda (quarta parte)

quarta parte

La riduzione della flotta germanica a un terzo di quella inglese consentiva un programma di nuove costruzioni che avrebbe poi impegnato al massimo l’efficienza dei suoi cantieri per  almeno dieci anni. Non esisteva però alcuna limitazione allo sviluppo navale e la Germania aveva in tasca il permesso di costruire alla massima velocità materialmente possibile. Stiamo parlando cioè di 5 corazzate, 2 portaerei, 21 incrociatori e 62 cacciatorpediniere. Continua a leggere


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