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viva il Re

Mi è venuta in mente di dire una cosa. Scrivo oggi 26 marzo dopo una partita vinta ad Unreal Tournament; cosa c’entra? Niente. O in qualche modo, tutto. Spiego.  A chi vive in questo tempo cosa gliene frega del Re che fu? Di nuovo… niente. Re-UnrealMa ai miei zii (per esempio) che sono morti nei fine anni ’90, la cosa ha un altro peso. E’ sempre così. Ognuno è figlio dei propri tempi ed in base a quelli tende a giudicare tutto e a spiegarsi tutto. Ma ai miei zii, ripeto, la musica ha suonato in altro modo. Hanno conosciuto chi è partito in un giorno qualunque da Faenza o da qualsiasi altra parte per andare a fare il giuramento al Re. Poche palle; una volta, questa cosa, faceva tremare l’orlo dei pantaloni. L’essere vestito impeccabilmente in divisa, il rispondere fisicamente ai requisiti richiesti, il saper recitare la formula del giuramento senza tentennamenti erano tutti dogmi essenziali. Sì. La forma, innanzitutto. Poi, se c’era la sostanza, tanto meglio. Se il Re lo chiedeva si andava e basta. Non esisteva contestazione, opposizione, dibattito della questione o altro; si doveva andare. Re+MilitiE per questo motivo, un sacco di gente c’è morta. Si dirà, più tardi, tutta gente della”parte sbagliata”, ma intanto è morta. Per quel ..zzo di un piemontese hanno dato la vita almeno 123.000 italiani ((fonte: ist.) che avevano giurato solennemente. Un Re che oggi mi appare un simpatico frollino che non si è fatto molti scrupoli nell’appoggiare l’intervento militare voluto dal regime fascista. Ha trattato il popolo italiano con la stessa leggerezza come si trattano le pedine del Risiko. Sapeva che lo Stato in quel momento non era pronto, ma mai ha chiamato Mussolini per dirgli: “idiota, ma non vedi che non possiamo farlo? così mandi solo a morire della gente…“; non l’ha fatto arrestare allora… e ha persino appoggiato le leggi razziali firmate dai Savoia. soldatiItalianiE che fine hanno fatto tutti quelli della “SanMarco”, della “Legnano”, che avevano ubbidito a tutti gli ordini più astrusi, allineandosi a tutti i proclami emanati? Cosa hanno ricevuto per tanta dedizione? Un buco per terra. Conveniente! Mio zio sentì che alcune famiglie sarebbero state elevate in società se avessero (per es.) immolato un proprio figlio o altro parente alla Patria; poteva essere indice di massimo onore per un casato! Io, ‘sta cosa la trovo orribile.

Ma nel grande disegno del futuro dei popoli si è sempre perduto la vita per il volere di pochi. Anzi, pochissimi. Dal 1938, lo scenario politico-economico europeo vedeva crescere le tensioni fra le potenze che desideravano realizzare una diversa spartizione del mondo attraverso le armi. La suddivisione delle colonie, in mano soprattutto alla Gran Bretagna, non poteva soddisfare la classe dominante tedesca (ma non piaceva nemmeno a tanti altri) che voleva quindi ridisegnare l’intera cartina delle zone d’influenza nel panorama mondiale. Il nostro Re era non lontano da questo atteggiamento di ridefinizione dei propri confini; ricordiamolo quando si leccò i baffi e le orecchie per l’Impero che Mussolini gli stava creando… Vittorio Emanuele III sapeva anche dei gas in Africa usati da Badoglio e non disse nulla. Come mai non è stato etichettato come “criminale di guerra”? E, nonostante tutto, dopo che ha appoggiato il fascismo, che è fuggito come un coniglio, che ha rischiato di originare una guerra civile, a Napoli e in molte altre città si è addirittura insorti quando è stata dichiarata la Repubblica…

Guarda, che a pensarci bene, l’italiano è un tipo controverso… per molti versi. Allora: Viva il Re!

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