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16 novembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. A Londra, la consueta rassegna degli avvenimenti è fatta alla Camera dei Comuni da sir John Simon, Cancelliere dello Scacchiere, in sostituzione di Chamberlain, trattenuto in casa da un attacco di gotta. Riferendosi alla risposta britannica all’iniziativa di pace belga-olandese, Simon afferma che l’erroneo significato attribuito dalla propaganda germanica alle note della Gran Bretagna e della Francia permetteva già di intendere che la Germania non era disposta a lasciare la porta aperta ad un pacifico regolamento del conflitto. war-News
Il Cancelliere ha continuato dicendo che la settimana scorsa è stata contrassegnata dalla diffusione di allarmanti voci circa le intenzione aggressive della Germania contro l’Olanda ed il Belgio. Effettivamente i grandi concentramenti di truppe tedesche alle frontiere e l’apertura di una campagna intimidatoria da parte della stampa contro i due Stati neutrali apparivano come disegni precursori di una imminente invasione germanica ad onta delle vaghe dichiarazioni fatte dal Reich, direttamente o no , ai due Paesi minacciati. A questo proposito le dichiarazioni del Primo Ministro olandese, alle quali ha fatto seguito una distensione, sono state accolte con soddisfazione dal Governo britannico.

La corrispondenza politica  e diplomatica del Reich indica nel modo seguente gli scopi di guerra all’avversario:

« Nei loro discorsi Halifax, Churchill, Paul Reynaud ed Eden proclamano obiettivi di guerra che ricordano Versailles e che si possono così riassumere: l’avversario chiede:

a) il diritto di ingerirsi degli affari interni, compreso il diritto di formare e rovesciare dei governi tedeschi;

b) il diritto di disporre liberamente del suolo tedesco e di staccare anche certi territori per ragioni geopolitiche o strategiche;

c) il ristabilimento di baluardi contro il Reich come risultavano dal trattato di Versailles;

d) delle garanzie contro l’eventualità che il Reich possa insorgere contro una simile umiliazione.

Attività militare. Sul fronte occidentale ripetute azioni locali di pattuglie.

batteria-antiaerea

La stampa francese comunica che l’aeroplano tedesco il quale sorvolò Dunkerque l’11 novembre si è perso in mare in seguito alle avarie per il tiro della contraerea. Un aereo inglese è caduto nella Senna per un incidente di volo.
La petroliera britannica Scalaria Shell è affondata da una nave corsara tedesca a nord-est di Lorenzo Marques.
Una nave da guerra britannica ha catturato un piroscafo da carico germanico, che batteva bandiera russa e recava dipinta sui fianchi la scritta URSS.
Il piroscafo britannico Mataroa, di 12000 tonn. partito dall’Inghilterra per la Nuova Zelanda, è sfuggito agli U-boots dopo una caccia durata 50 minuti.


la prima guerra fredda (terza parte)

terza parte

Siamo quindi al 1934 e l’attenzione britannica venne spostata in particolar modo sull’effettiva preparazione dell’aeronautica militare tedesca che, in base a voci non verificate, stava raggiungendo quasi i due terzi della difesa aerea inglese. Tuttociò in aperta violazione al trattato e con il pericolo che per la fine del ’35  avrebbe potuto essere pari a qualla della RAF. Ma non se ne poteva avere certezza. Nei primi mesi di qull’anno si suppose in modo allarmato che nel ’36 la Germania sarebbe stata definitivamente e sostanzialmente molto più forte dell’Inghilterra. L’ansia salì. Churchill scrive che nel 33 e nel 34 la Gran Bretagna avrebbe avuto la possibilità di crearsi una potenza aerea capace di imporre i necessari limiti alle ambizioni di Hitler. A luglio lo spionaggio inglese riportò un resoconto stimato dove si asseriva che nel 36 la potenza germanica avrebbe supererato l’Inghilterra del 50% e nel 37 poteva diventare quasi doppia. Si cercò di correre ai ripari. Il 19 marzo 1935 il ministro degli esteri fece visita ad Adolf Hilter e nel corso della conversazione venne informato che la potenza aerea germanica aveva già raggiunto la parità con la Gran Bretagna. Il Governo britannico venne informato e si parlò prima di “catastrofe” e di “agguato” poi. Il 9 marzo 1935 venne annunciata la costituzione ufficiale dell’aeronuatica militare tedesca. Gli anni del lavorio nascosto erano finiti. Lo stesso giorno, con qualche ora di ritardo, la Francia dichiarò l’estensione a due anni del servizio militare francese. Quarda caso. Intanto Hitler riceveva sempre più consenso.

Il 15 aprile il consiglio della Lega delle Nazioni esaminò la denunciata infrazione al trattato di Versailles commessa dalla Germania, decretando il servizio militare generale obbligatorio. Erano presenti: Argentina, Australia, Inghilterra, Cile, Cecoslovacchia, Danimarca, Francia, Italia, Messico, Polonia, Portogallo, Spagna, Turchia e U.R.S.S. Un sacco di gente.

E come d’incanto si impose un’altra questione che finora non era ancora sta presa in esame: la marina di Sua Maestà. Il trattato di Versailles non permetteva ai tedeschi di costruire più di 6 navi corazzate da 10.000 tonnellate e 6 incrociatori leggeri non superiori alle 6000. E con grande sdegno venne scoperto che Hitler aveva appena fatto costruire due navi tascabili di tonnellaggio superiore a quello stabilito dal trattato (ma va?). Venne poi appurato che le navi si chiamavano ScharnhostGneissenau ed erano incrociatori leggeri da 26.000 tonnellate, in aperta, sfacciata e fraudolenta violazione del trattato di pace e progettate almeno 2 anni prima, cioè nel 33 (immaginiamo qui lo stupore britannico…). Il Governo britannico consultò quello francese senza passare dal via, cioè senza informare la Società delle Nazioni che se ne risentì. L’Ammiragliato da par suo, intanto, ritenne opportuno stringere a quel punto un accordo anglo-germanico. Ma come? E’ come chiedere ad un bambino che ha fatto una marachella di ammettere di aver fatto una marachella per evitare di punirlo. Non so se mi spiego. Comunque venne fatto un accordo privato. (perchè privato?…perchè riguardava solo Inghilterra e Germania). Gli altri stati non sapevano ancora nulla. Questo accordo consisteva nella formula generale che la marina germanica non dovesse superare 1/3 della marina inglese. Non finisce qui. Venne fatta una clausola speciale per permettere la costruzione di sommergibili (fino a quel momento vietatissimi da tutti) fino al 60% della forza subacquea inglese e, qualora si fosse venuta a trovare in situazione eccezionale, la Germania di Hitler era autorizzata a raggiungere il 100%. Ha dell’incredibile!

not to forget



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