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doktor Morell: die Reichspritzenmeister

questo articolo ha richiesto un certo lavoro. Direi, un bel po‘.

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Sembra che sin dal 1938 ogni giornata di Hitler iniziasse con un bicchierino di glucosio. Cosa non comune ma non insolita, per il dittatore che era già famoso per le sue epiche scorpacciate di dolci a fine pasto.
Il glucosio non era di per sè niente di particolare; l’equivalente di un Gatorade o della Coca Cola di oggi per i postumi da sbornia.
Una fonte di energia istantanea.
aghiI diari del dott. Morell però rivelano che nel 1940 non si limitava solo ad ingerire il glucosio, ma se lo faceva iniettare direttamente in vena, perchè lui considerava efficaci solo le iniezioni direttamente nel braccio; non considerava seri i medicinali in altre forme, per esempio in compresse o in pillole.
Per lui quelle non erano medicine vere.
In quasi ogni annotazione dell’agosto del 1941, oltre al glucosio c’erano inezioni di integratori vitaminici, almeno 2, quasi ogni giorno.
E’ una dolorosa abitudine per il Fuhrer. Il dott. Morell era chiamato “il puntaspilli” per il numero impressionante di iniezioni che gli faceva. Hitler, a quel punto è così dipendente dal proprio medico da invitarlo in vacanza con lui, al Berghoff.
Era già al punto di non poterne più fare a meno.

Morell1940+Morell, che aveva un suo studio medico avviato sul Kurfürstendamm, era dal 1933 iscritto al NSDAP ed era amico del fotografo personale del Fuhrer, Heinrich Hoffmann.
Fu proprio quest’ultimo a procurargli una visita all’Obersalzberg nel 1936, che gli permise di guarirlo dai disturbi gastrointestinali. Ciò gli consentì di diventare il medico personale, ma non gli riuscì mai di affascinarlo; Morell non era il tipo da intortare un leader mondiale. Nonostante questo, riuscirà a seguirlo per nove anni. Giorno dopo giorno.
Colleghi di lavoro lo definirono un ciarlatano e un impostore che stava facendo solo molto male al Fuhrer.
Un fascicolo dell’Intelligence americana, ritrovato dopo la guerra, lo descrive come una persona dai comportamenti igienici … di un maiale.
Mangiava e beveva rumorosamente, ruttava spesso e volentieri e si ingrassava ogni giorno di più; questo, a detta di chi lo frequentava da vicino. E chi lo frequentava si ricorda anche del suo odore… terribile!
Eva Braun si lamentava per il suo consueto puzzo, ma Hitler ripeteva: “non lo pago per il suo profumo ma per curarmi!“. Comunque gli venne affibbiato il soprannome di “Reichspritzenmeister“: il maestro di siringa del III Reich.
In più, di fronte all’entourage del Fuhrer, Morell-in-famigliache Hitler chiamava “la sua famiglia“, suscitava dubbi sull’autenticità della sua devozione alla causa nazista. Infatti non lo era e non era nemmeno un ideologo, o semplicemente, non mostrava interesse per la politica.
Morell aveva però una ragione molto forte per stare vicino ad Hitler:
il denaro.
Con i fondi guadagnati, approfittando della sua vicinanza ad Hitler, manteneva una villa lussuosa in un quartiere esclusivo di Berlino.
Morell-di-taglioSi pensi che nel 1941, dopo l’invasione della Russia, nei territori dell’Europa orientale conquistati dai nazisti si aprirono per Morell molte opportunità di impadronirsi di aziende, sia costringendo i proprietari a vendere, sia approfittando della cosiddetta “arianizzazione”, perchè ovunque arrivassero, i tedeschi toglievano agli ebrei la gestione e la proprietà di queste imprese, semplicemente uccidendoli. Morell quindi si impadroniva impunemente di un gran numero di impianti chimici in Ungheria, come pure in Cecoslovacchia e nella stessa Germania.

UltraseptylNei piani del medico, per arricchirsi attraverso la guerra, Hitler ha avuto, da subito, un ruolo centrale. Fu aiutato dal dittatore per ottenere delle commesse per fornire delle pasticche a milioni di tedeschi, soprattutto quando il razionamento cominciò a farsi sentire.

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Ottenne così un contratto per la fornitura di polvere anti-pidocchi alle truppe tedesche; milioni di individui che imponevano una produzione in larga scala e che promettevano lauti guadagni.

fine prima parte


incrollabili certezze

Non so che cosa si fumasse Hitler e a molti appassionati curiosi della storia forse sarà sfuggito, ma nel maggio del 1943, cioè solo poco prima del grande ribaltone in Italia, Hitler era ancora pervaso da incrollabili certezze. L’ 8 maggio, di fronte ad una folla che faceva spavento, espresse quanto segue:

superuomoIl Reich prima o poi dominerà l’Europa intera… A tale fine, dovremo sostenere an­cora moltissime battaglie, le quali però in­dubbiamente si concluderanno con il più luminoso successo. Da quel momento, la Strada per il dominio del mondo sarà aper­ta. Chi possieda l’Europa, è destinato in­fatti ad assicurarsi anche il dominio del mondo… Stando così le cose, non possia­mo neppure accettare di discutere il pro­blema del torto e della ragione…

ed in preda al suo delirio di onnipotenza, aggiunse:

il “ciarpame di piccoli stati” esistenti in Europa deve essere liquidato nel più breve tempo possibile. Obiettivo della Germania  è la costituzione  di un’ Europa che potrebbe apprendere i metodi  di una ” sensata organizzazione ” soltanto dai tedeschi. I nazionalsocialisti si debbono attenere incrollabilmente all’obiettivo di assicurare al popolo tedesco il suolo e lo spazio che gli competono. I confini degli stati sono creati dagli uomini e sono gli uomini a mutarli. Ma il diritto alla conquista di terra può diventare un dovere qualora accada che, mancandogli l’espansione territoriale, un grande popolo sia destinato al tramonto… ›.

ARMIR16Strano. Perché in quello stesso momento era iniziata una imponente ritirata della Wehrmacht dalla Russia, la nostra ARMIR era in marcia disperata verso casa con esiti disastrosi, l’ Afrika Korps era già stata bastonata da tempo, la battaglia dell’Atlantico poteva considerarsi conclusa con una disfatta, la battaglia di Inghilterra era già stata archiviata da tempo e con essa anche la sua invasione e per Hitler non dovevano prospettarsi tempi rosei…, quindi non c’era motivo di ostentare tanta sicurezza e tanto ottimismo!

Eppure il 22 giugno a Platterhof ribadisce:

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Lor signori devono tener presente una cosa: tuttociò che nasce, nasce con dolore. Come per un neonato, la nascita di uno stato , che null’altro è che un trattato, deve essere sempre scritto col sangue. E’ una verità dura e amara ma innegabile. E’ sempre andata così… Il nostro antisemitismo prenderà piede in tutto il mondo, esattamente come un tempo l’idea della rivoluzione francese è stata diffusa dagli eserciti francesi e ha facilitato le vittorie di Napoleone. Anche per la Germania sarà così…

Ripeto: strano! Perchè, proprio come Napoleone in Russia, il 2 febbraio 1943 aveva appena preso una batosta senza precedenti!

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Forse era il caso di farsi vedere da un medico. Cioè, dal medico, da buon ipocondriaco, ci andava sempre per ottenere i suoi gustosi cocktails giornalieri fatti di eccitanti e calmanti (ma non è un controsenso?). Il dott. Theodor Morell (nella foto) era uno specialista in fatto di trattamenti strani e inusitati: si narra che nelle sue pozioni usasse:  feci di un contadino bulgaro, testicoli tritati di toro e altri medicinali non convenzionali (?!?). Nelle sue memorie (ritrovate dopo la guerra) Morell rivela che ad Hitler piaceva molto il trattamento con le sanguisughe! (lo richiedeva espressamente). I generali a lui vicini e i domestici lo definirono un vero ciarlatano, ma in poco tempo era diventato indispensabile al Fuhrer e ne assunse un ruolo decisivo anche come consigliere privato.

Vuoi vedere che la ragione di tanta sofferenza mondiale è derivata dalla sua flattulenza e dalle pozioni magiche di Morell? Quindi, i suoi discorsi così distanti dalla realtà erano frutto di reazioni chimiche o di incrollabili certezze?


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