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lettera ad un compagno (RR).

Nel 1934, il signor Orbanov scrisse una lettera al giornale del proprio partito (e con preghiera di inoltrarla poi direttamente anche al capo del Governo) rammaricandosi del fatto che, a causa di una breve malattia, aveva perso il lavoro cosi’ necessario al sostentamento della sua famiglia di Smolensk. Aggiunse inoltre che, in quel momento di scoramento, si chiedeva cosa servisse essere bolscevico e regolarmente iscritto al partito se poi il comunismo non gli dava una mano nel momento del bisogno! Il giornale pubblicò la lettera ed inoltrò la lettera a Stalin che di lì a poco rispose pubblicamente chiedendosi “cosa avrebbe potuto fare lo Stato per questo figlio della Grande Madre Russia dando allo stesso tempo un buon esempio a tutti i compagni?”. Trascorse 2 settimane dalla pubblicazione, la famiglia Orbanov ricevette una nuova lettera dal Governo che assicurava  che sarebbe stato fatto il tutto il possibile per loro e a breve.
Solo negli anni ’70 i vicini di casa di Smolensk hanno rivelato questo aneddoto (e in maniera rocambolesca); alcuni emissari inviati direttamente da Stalin, invitarono la famiglia a prepararsi ad un nuovo incarico lavorativo in un’altra zona della Russia orientale e di stare tranquilli.
Alle 4.30 di un Venerdi notte, la famiglia Orbanov venne prelevata interamente e caricata fiduciosa su di un treno per Ryzhkovo con armi e bagagli. Non arrivarono mai a Ryzhovo in Vologda e di loro non si seppe più nulla.

Questa è solo una delle centinaia di migliaia di storie accadute alle famiglie di quel tempo e di quei luoghi.
Mi viene in mente un detto romagnolo: « et scors’ ? (hai parlato?). Così impari: comunista di merda! come direbbe un mio amico che oggi vota PD. Dapprima il conto delle vittime delle famose “purghe” comunicato ufficialmente dall’ Establishment sovietico fu di circa 800.000, poi realisticamente è salito ad oltre 5 milioni. Ma se la mettiamo sul piano dei primati, fonti storiche attendibili calcolano che Stalin e i suoi collaboratori furono direttamente o indirettamente responsabili della morte di un numero di persone compreso tra 20 e i 60 milioni. Tra il 1921 e il 1953.

E pensare che tutti si prodigano nel dire che il Fuhrer è stato il più grande macellaio della storia con i 6 milioni di ebrei, è più di un Anticristo, ecc, ecc.

Hitler è stato un pivello, al confronto!

Questo racconto è stato ispirato dalla visione di 3 documentari di RaiStoria: “L’età di Stalin” che consiglio di vedere per la completezza di argomentazioni e qualità delle immagini. Sul sito i trailer.

Nota. Un mese più tardi, a Smolensk venne rimosso il cognome Orbanov dall’abitazione e anche il numero civico!

not to forget


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