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Escaping_files2017•04


Hitler e l’Antartide.

Un giornalista ungherese riuscì ad intervistare, nel porto di Mar del Plata, un marinaio tedesco arrivato con l’U-530. Il marinaio di cui si è perso il nome, disse che la destinazione iniziale del sottomarino era l’Antartide Tedesca.
Il rapporto nazista con questa zona era iniziato nel 1938, quando si intraprese  la famosa spedizione Antartica Tedesca che culminò con la conquista di un territorio straordinario che prese il nome di “Neuschwabenoland” (Nuova Svevia) e venne subito considerata come parte del Terzo Reich. Misero anche dei tumuli sul continente bianco per marcare la zona. Si disse che nel 1940 il Reich avesse spostato grandi quantità di macchinari e uomini al Polo Sud con l’obiettivo di costruire una base segreta: un nuovo Berchtedesgaden per il Fuhrer.
A tal proposito si dava per assodato che i nazisti avessero svuotato un’intera montagna per costruire un nuovo rifugio completamente mimetizzato. L’area allestita in una gigantesca base sotterranea, denominata “211”, era attrezzata per essere abitata a lungo, con tutti i confort.
Il leader qui poteva vivere a lungo senza alcun problema.
Si dice addirittura che una delle caverne ottenute fosse estesa per 50 km al di sotto di un lago caldo. La costruzione dell’installazione sarebbe cominciata nel 1942, contemporaneamente alla realizzazione di un’opera analoga su un altopiano delle Ande, presumibilmente in Argentina.
Con l’inizio del 1944 cominciarono dunque le spedizioni verso la Base 211, sovvenzionate dalle SS che a quel punto avevano preso il controllo di tutte le operazioni che riguardavano il Fuhrer.

In alcune mappe tedesche dell’epoca – modificate dai tedeschi – sembra che l’Argentina si trovi dentro ad una regione denominata “Deutschland Antartica” e giustificherebbero le voci suggestive secondo le quali Hitler sarebbe fuggito in Antartide, come scrisse la rivista “the Plain Truth” del giugno 1952 e di Le Monde.

(vedere la galleria di foto)

Ma la parte più misteriosa è relativa alle profondità del lago Vostok, il misterioso bacino subglaciale raggiunto in questi giorni da un team di scienziati russi, dopo oltre 10 anni di operazioni. E assieme alle teorie sulle possibili scoperte di organismi mai visti, dall’enorme lago che si trova quasi quattro chilometri sotto i ghiacci del Polo Sud riaffiora anche la storia dei resti di Hitler, che potrebbero essere stati trasportati in Antartide alla fine della Seconda guerra mondiale. Più che resti, campioni di dna, con l’obiettivo di clonare il Führer ed Eva Braun, la compagna morta con lui.
Di sicuro il sottomarino U-530 arrivò da Kiel al Polo Sud e i membri dell’equipaggio avrebbero costruito una grotta di ghiaccio, dove avrebbero stoccato varie scatole, piene di «reliquie del Terzo Reich». Le chiacchere vogliono che l’U-977 ( a volte ritornano, anzi, ritornano sempre…) abbia trasportato al Polo sud campioni di DNA di Hitler e della Braun, per una eventuale e futura clonazione.
Solo dopo questa missione si sarebbero potuti consegnare a Mar del Plata.
I lavori di trivellazione, da trentanni, sono tuttora in corso per mano dei russi.
L’alone di mistero aumenta ancora se si tiene in considerazione l’intervista, mai pubblicata per il grande pubblico, alla vedova di Heinz Schaffer, capitano dell’U-977 che giunse in Argentina il 17 ago del 1945. La signora ricorda che – lui non disse mai “Io Hitler ho portato Hitler“, ma tanto meno disse: “Io non l’ho portato…“; Diceva sempre e solo di leggere il suo libro.

indicazioni per l’ingresso nella base 211

Ma c’è ancora un’altra cosa.
Se lui non lo portò c’erano altri due sottomarini che avrebbero potuto farlo e Shaffer avrebbe potuto sicuramente rifornirli, dato che altri sottomarini proseguirono verso Sud.., a Porto Madryn.., a Santa Cruz… ed è proprio lì che Hitler e i suoi accompagnatori si fermarono…
Secondo un testimone, dal nome cancellato dal censore dell’FBI il 21 settembre 1945, al tempo garantiva che arrivarono due sottomarini nel golfo di San Matías. Stima circa due settimane e mezzo dopo la resa della Germania (8 maggio) il primo sottomarino si avvicinò alla costa quasi alle 11 di sera e dopo essersi assicurato che lo sbarco fosse sicuro, scesero un medico e molti uomini.
Circa due ore dopo, il secondo sottomarino arrivò a terra e Hitler, due donne, un altro medico e molti altri uomini completarono il gruppo; in tutto, cinquanta persone. Secondo la fonte – Hitler soffriva di asma e di ulcera, si era tagliato i baffi e i capelli e aveva una grande cicatrice sul labbro superiore -.

per i più curiosi, ma veramente interessati, ho trovato questo link decisamente illuminante.


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