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la Linea d’inverno (1943)

10/04/10 – Prosegue <La lunga campagna d’Italia> con “la linea d’inverno“. Dagli stessi autori (Manlio Cancogni, Alberto Caldana-1965) una puntata che arriva all’argomento difficile di Montecassino e a tutte le difficoltà incontrate dagli Alleati. Attacchi e contrattacchi con moltissime perdite e incertezze; questa è la situazione sino al dicembre 1943. 

E comunque non mi sbagliavo. Lo dicevo per scherzo, ma è successo davvero. “Mattatoio Cassino” passa su RaiStoria. Vabbè;  non sono un veggente né un paragnosta: era possibile e televisivamente prevedibile. Nulla di male, per carità! Poi comunque è la degna conclusione di un capitolo troppo importante nella campagna d’Italia. A proposito: voglio dire la mia su questa cosa che ho sentito più volte.

La campagna d’Italia è stato per gli Alleati soltanto un fronte secondario. Lo dicono in molti. Saranno contenti tutte quelle decine di migliaia di morti che sono periti in un fronte secondario! La solita idea di Churchill. Che tra l’altro aveva le sue belle storture! Invece, in base a quello che si può evincere dalla visione di molti documentari e dalla molte testimonianze, il fronte Italiano è stato essenziale per distogliere i tedeschi dai Balcani e moltissimi soldati dalla Francia! Gli inglesi (… sti fenomeni…) avevano appena finito di prendere sberle da tutte la parti ed erano usciti sfiniti dall’Africa. E’ vero che anche i tedeschi erano in calo, ma non così tanto come gli inglesi avrebbero voluto. Lo sbarco in Sicilia lo ha voluto Churchill, ma ci sono andati prima gli Americani (della serie…ARMIAMOCI E PARTITE…) con la loro industria. Non ultimo gli inglesi parlano inglese però sul campo c’erano neozelandesi, sik, gurka e avanti così. Bravi. Se non c’era l’America il Mastino inglese il suo sigaro lo usava in altro modo. E non voglio essere volgare. Ma impegnare 30 o 40 divisioni in Italia non sono affatto noccioline; per di più in un paese notoriamente ostile alla Germania come L’Italia. Vi ricordate (nei film) le scritte: TEDESCO ETERNO NEMICO?! Beh, se non siete d’accordo, guardatevi il documentario, poi ne riparliamo: chi c’era ne parla in modo completamente diverso.

Questa serie del ’65 è bellissima. Sul serio. Di documentari ne ho più di 700 e qualcosina qui posso dirla, senza timore di smentita.


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