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doktor Morell: therapie B

Morell-in-labDal 1944 il totale dei farmaci per sostenere il Fuhrer è talmente eccessivo anche per gli standard di Morell che sospetta che ci sia qualcosa di fondo che non vada nel suo paziente e gli impone dei nuovi controlli al cuore. Gli esami evidenziano che le arterie sono intasate; oggi la malattia si chiama “malattia coronarica” e lo stress è riconosciuto come un pesante acceleratore della patologia evidenziata.
HitH-risveglio2ler infatti, dal 1943 era sistematicamente sempre stanco e sfibrato, con frequenti stati di sconforto ed ansia; il cameriere personale e diversi altri testimoni lo hanno visto diventare anziano da un giorno all’altro.
In quel momento Hitler è convinto di stare per morire.
CoraminaNel 1944 la situazione fisica del dittatore è in rapido declino; il suo cuore sta cedendo e, per tenerlo in qualche modo in vita, somministra al Fuhrer due stimolanti artificiali: Coramina e Cardiazol. Due farmaci molto potenti che funzionano come eccitanti.

 

CardiazolPer contrastrare gli effetti di questi prodotti Morell somministra un mix devastante di sedativi, fino al punto massimo del 1944
dove vengono somministrati tranquillanti e stimolanti, a seconda delle occasioni e degli impegni politico-militari del momento.

 

Mix di medicinali assunti dal Fuhrer.

Eucodal     Testoviron     Mutaflor.suite     Pervitin
Cardiazol     Coramina     Dolatin     Eupaverin-compresse

Strophanthil     Sympatol     Optalidon-pasticche     Optalind-supp

Leopillen

Dal febbraio ’44, la routine del Fuhrer diventa tremendamente insolita e per avere sempre la disponibilità del suo dottore Hitler fa costruire gli alloggi di Morell attigui al Berghoff.
rifugio-del-BerghoffQuesti locali, accessibili solo fino al 1958, hanno rivelato la quantità impressionante di medicinali e di pozioni misteriose abbandonate per terra, come lasciate improvvisamente dopo una fuga.
Il 6 giugno del 44, giorno del D-Day è nel bel mezzo di una vacanza estiva al Berghoff dove si concedeva sonni fino a tardi; come in quel giorno, giorno del quale il diario di Morell non fa alcun cenno particolare.
Dopo ogni risveglio Hitler era solito ingurgitare un intruglio di “riattivatori” perchè sembrava ridestarsi ogni volta da un lungo letargo.
Il 14 luglio del 44 Hitler e Morell lasciano il Berghoff: non vi faranno più ritorno.
foto-di-gruppoNel giro di meno di un anno molti della sua cerchia ristretta saranno morti.
E nell’ultimo periodo il Fuhrer sarà sempre più dipendente da Morell.
Esisteva però una nutrita schiera di detrattori del dottore che in una atmosfera piena di ansie e di tradimento, specialmente dopo l’episodio dell’attentato, lo accusava per avere somministrato un farmaco, per limitare la flatulenza del dittatore, contenente stricnina: che è un veleno per topi. Morell viene accusato di avvelenare il suo paziente! E colui imputato di aver tentato di avvelenare il Fuhrer era passibile di essere ammesso alla pena capitale.

H&Morell
Ma Hitler sostenne Morell e rimosse i suoi detrattori dal quartier generale.
Il 13 febbraio 1945 le condizioni di Hitler si erano ulteriormente aggravate:
c’era il problema allo stomaco, al cuore, con la pressione sanguigna; tutto quello che prima andava male adesso andava anche peggio.
Da un anno aveva giocato la sua ultima carta; una pozione misteriosa chiamata Vitamultin Forte e contiene una dose importante di Pervitin, la famosa metanfetamina. Nel 45 Hitler fa uso abituale di metanfetamine quasi ogni giorno. Nel bunker di Berlino fa 9 iniezioni di Vitamultin.VitaMultin-ForteMolti hanno sostenuto che provocasse effetti simili o associabili al morbo di Parkinson, ma l’effetto più grave provocato era quello della rigidità dei muscoli e una strana rigidità cognitiva.
Non riusciva più a passare rapidamente da un pensiero all’altro e ciò ha sicuramente influenzato la sua gestione della seconda guerra mondiale.
Stava peggiorando ancora. Si muoveva lentamente, la sua voce si indeboliva, era incapace di reagire al rapido mutamento degli eventi e Morell capì che nel Fuhrer si era creata una irreversibile dipendenza psicologica. A quel punto rifiuta il contatto con le altre persone, persino negando la realtà della guerra.
Il 21 aprile 1945 Morell venne congedato e sfruttando la sua posizione si imbarcòMorell45-in-aereo su uno degli ultimi aerei in partenza da Berlino.

Dopo la guerra verrà arrestato dalla polizia americana e rilasciato senza alcuna accusa. Muore nel 1948 in Germania per problemi di salute dovuti alla sua obesità.


doktor Morell: teorie segrete ed indiscrezioni

Mi rendo conto. Sto raccimolando una quantità di informazioni sulla salute di Hitler da poter sostenere una tesi ad un esame universitario. La verità che sospetto (da tempo, invero) è che nei documentari che vediamo e spesso in alcuni libri, ci raccontino delle mezze verità. Non voglio offendere nessuno e non desidero essere detrattore di alcuno, ma mi chiedo come mai esistono così tante sfaccettature della storia di un uomo che non possano essere riassunte in una versione esaustiva. Nell’esempio qui portato, confrontando documenti, pdf, libri e video, si notano differenze troppo importanti tra le versioni offerte (per es.) da MT Channel, NatGeo e da History channel e tra libri italiani e stranieri.
Queste differenze possono infondere impressioni molto diverse agli interessati.


 

Molti studiosi condividono l’opinione che Hitler fosse un ipocondriaco che assumeva contemporaneamente eccitanti e calmanti.
Anfetamine per restare sveglio e vispo durante il giorno e barbiturici come bromo e iodio per rilassarsi.
Una procedura che poteva comportare sicuramente assuefazione e dipendenza, anche dopo un periodo di assunzione molto breve.

La persona, il ruolo.

Hitler era un consumatore di pillore incallito a cui piacevano molto i metodi inusitati di Morell.
Era anche un amatore dei trattamenti con le sanguisughe. E ne andava matto.
Nel suo arsenale, il medico, che ricorda molto uno stregone-ciarlatano, aveva feci di un contadino bulgaro e testicoli tritati di toro.

H-ipocondriaco
Solitamente, le terapie del dott. Morell erano sempre avvolte da una sorta di mistero. Dapprima, questo lasciava pensare ad una naturale riservatezza per il suo “paziente A”; poi diventò un vero e proprio segreto. Un segreto assoluto.
Del Fuhrer ebbe modo di conoscerne ogni aspetto; il condividere ogni pensiero suscitò da subito moltissime invidie perchè aveva una posizione di primissimo piano. Si scrisse, meglio di Eva Braun, la quale visse una vita di secondo piano, al terzo livello, per tutta la sua esistenza. Per 24 ore al giorno erano visti dibattere, anzi confabulare, ogni momento politico e militare.
Era invidato a morte anche da Bormann, per il suo ruolo.
Erano profondamente legati. In tutti i sensi, l’uno non poteva fare a meno dell’altro.
Dal suo studio in Kurfurstendamm 216, l’elegante quartiere di Berlino, portava sempre qualche novità medica al suo Fuhrer che ogni volta era curioso ed eccitato come un bambino, come ebbe a dire la sua servitù che lo ha servito per quasi tutta la guerra.
Personaggio sciatto, sporco, dai metodi spesso volgari, era esattamente l’opposto di Hitler, che soleva cambiarsi la camicia anche 2 volte in un giorno.
Disprezzato da tutti per la sua ostinazione nel non farsi mai il bagno, Morell era apprezzato solo dalla persona che contava di più.
Diventerà in breve irremovibile.Kurfurstendamm

Hitler soffriva principalmente per la sua flatulenza, era costipato e ciò gli procurava ovviamente molto disagio.
Ma aveva anche molta paura di ingrassare e per ciò cominciò ad ingurgitare molti lassativi. Questo per l’errata convinzione che questo gli evitasse di prendere peso. Dal 1928 in poi.
I lassativi saranno protagonisti della sua storia.

H-pastoMorell addusse i problemi di stomaco principalmente alla sua dieta vegetariana; qui, le feci del contadino bulgaro contenute nel Mutaflor, un preparato decisamente esotico per combattere gli effetti dei lassativi, la fanno da padroni (c’è da chiedersi come Morell sia riuscito a trovare questo contadino proprio – bulgaro… -; avrà provato le feci di tutti gli altri, prima?).
Il problema è che Morell gli somministrava antidolorifici per lenire i crampi allo stomaco, ma che provocavano effetti opposti a quelli dei lassativi; un circolo vizioso per l’intestino di Hitler.
Nonostante questi metodi assolutamente anti-convenzionali, Hitler era affascinato da Morell che trovava sempre qualcosa per le sue complicazioni patologiche che possono aver complicato, se non deciso, almeno 2 delle più grandi battaglie della seconda guerra mondiale.
Dal 1934, biologia e medicina sono alla base del nazionalsocialismo; il vigore fisico, la prestanza sono un diktat per l’ariano perfetto; di conseguenza il dittatore doveva sempre mostrarsi in pubblico al massimo della forma. Lo scrisse anche Goebbels nelle sue memorie.
In questo si sostanziava la presenza di Morell; lo stregone che gli poteva garantire la salute ed il vigore classico proprio della razza ariana.
H-oratoreA questo proposito Morell si rivela decisamente un uomo fidato perchè mantenne segreta la verità sulla condizione psico-fisica del Fuhrer e questo fu un valore altissimo e riconosciuto da Hitler. In più, ad ogni costo e superando ogni difficoltà, fu sempre pronto a produrre ogni rimedio ai problemi fisici del suo paziente per condurlo attraverso la guerra.
Nel ’44 c’è però anche un subentro di un secondo medico: il dott. Ghisingh, uno specialista che lo cura con cocaina per problemi di otite e sinusite per qualche mese. Anche questo signore contribuisce a descrivere l’attrazione di Hitler per certi medicinali innovativi. Non si può definire il Fuhrer un normale tossico-dipendente, ma la sua costituzione neuropatica gli rende particolarmente piacevole l’uso di certe droghe.
Forse è questo il segreto che Morell cela da quasi dieci anni.
Sedativi per l’insonnia ed eccitanti per renderlo efficiente durante il giorno.

Le terapie, gli effetti.

Nel 1936 entrano in scena in Germania per gli usi domestici, per combattere la fatica di tutti i giorni, ricevendo anche un gran supporto con la pubblicità ed Hitler, con il suo dichiarato interesse per queste cose, trova irresistibili questi prodotti; dal 1939 entra in campo il Vitamultin Calcium.
Ogni mattina, prima di alzarsi dal letto, Morell faceva un’iniezione di questo preparato misterioso e la cosa rendeva l’ambiente intorno al Fuhrer molto piacevole perchè era subito pimpante e reattivo mentre l’ago era ancora nella vena.
Niente altro produce questo effetto se non un’anfetamina.
La servitù lo ha sempre descritto prima dell’iniezione come un uomo sconfitto, spompato, con frequenti stati di ansia e depressione e subito dopo, ritornava in sè, pimpante come se nulla fosse successo. Questo faceva sì che provasse profonda gratitudine per Morell; “sei un saggio! – gli diceva – mi hai salvato ancora. Eccoci, tu mi hai curato!”.
Morell rivela solo che il Vitamultin è solo un composto di vitamine. Ma non è vero.
Egli consegna il preparato sotto forma di pillole, in un involucro piccolo e dorato, ma a volte anche per via endovenosa, in abbinamento al Glyconorm.
Verosimilmemente, date le giornaliere inoculazioni, questi preparati influenzavano sicuramente le decisioni militari del Fuhrer, in base al suo stato di dipendenza.
Morell-e-sua-moglieLa disastrosa battaglia di Stalingrado fornisce il migliore esempio di come l’abuso di anfetamine abbia deciso il corso della guerra. La sconfitta di Stalingrado segna il momento cruciale dello stato maniacale di Hitler, quando cioè si ostinava ad ordinare ai suoi soldati di non arretrare di un passo di fronte a condizioni disumane; dove cioè prevale un ottimismo irreale, artificiale, un momento di sensazioni esaltate.
I suoi soldati erano tutti all’oscuro e molti si sono giocati la vita.
Per gli effetti del Vitamultin.
Questo ottimismo falsa il giudizio, la ragione. Il comportamento è coerente con un’intossicazione da anfetamine.
L’ostanata inflessibilità ha deciso la guerra. Ma le iniezioni ripetute hanno causato un fortissimo stress che lo hanno completamente reso, oltretutto, dipendente da Morell.
Hitler-sorridenteLa sconfitta russa provoca anche le critiche feroci dei suoi generali che si ripercuotono anche sul suo cuore, che un anno prima aveva evidenziato una sclerosi coronarica; Morell quindi elimina per qualche tempo il Vitamultin, ma nel 1944 il Vitamultin Calcium diventa Vitamultin Forte e annota sul suo diario: “così, è rinato”.

 

Tra la fine del 1943 e e il 1945 il suo fisico è cambiato: trascina i suoi passi, è ricurvo sulle spalle, presenta tremori forti alle gambe  e alle mani che lo presentano debole e fragile.
Persino la vista è calata molto.
Il paragone con l’uomo carismatico che aveva trascinato le folle ora è improponibile. Tutti i sintomi e gli esami conducono ad una possibile diagnosi: il morbo di Parkinson.
Per gli occhi degli ammiratori è un colpo davvero pesante.
Poi c’è il male alla parte sinistra della testa ed il forte tremore alle gambe; la reazione di Hitler è fatalmente lenta agli avvenimenti che succedono.
Però molti storici asseriscono che i primi sintomi del Parkinson siano stati rilevati già nel 1934. Altri studiosi hanno rilevato che la sua lentezza nel formulare pensieri e la rigidità mentale, a quel tempo definita “inflessibilità“, erano già presenti dal 1934.
La difficoltà a decidere la reazione allo sbarco alleato del 1944
si pensa oggi sia stata provocata dalla patologia dichiarata; Hitler dichiarò che la Normandia era un diversivo e non si mosse da quell’idea, anche quando era evidente il contrario.
Erano disponibili forze più che sufficienti per contrastare efficacemente lo sbarco ma Hitler, ma ancora 48 ore dopo si mostrò inflessibile, anche se a gran voce gli erano richiesti aiuti urgenti che tutti sapevano disponibili.

Teorie, indiscrezioni.

Ma ancora trapela un’altra pista da seguire.
Questa pista spiegerebbe la estrema generosità del Fuhrer per Morell.
Doveva forse mantenere un segreto più alto?

Facciamo un passo indietro. Quando Hitler convocò Morell aveva due problematiche: escoriazioni alla ginocchia e dolori fortissini al basso intestino: due indizi importanti per un esperto di malattie veneree di quel tempo. Per curarlo gli offre una villa sulla riva del lago, nel quartiere di Schwanenwerder di Berlino, per garantirsi il suo silenzio su un segreto così importante.
Morell gli aveva probabilmente diagnosticato la sifilide.

Uno smacco per il Fuhrer. In contrasto con tutte le ideologie naziste, la sifilide era definita una malattia ebrea, probabilmente contratta in gioventù con una prostituta e sempre tenuta nascosta.
Hitler è ossessionato dalla potenza mortale della sifilide: ne scrive a lungo sul suo Meinkampf. La grande minaccia alla purezza razziale.
E questo è un segno di un grande interesse all’argomento.

Un diario di Himmler fornisce un’altra prova evidente.
Felix-Kirsten&HimmlerEgli teneva un dossier segreto su molte persone, anche sullo stato di salute di Hitler e parlando col suo massaggiatore, Felix Kersten, rivelò di essere preoccupato perchè sapeva Hitler una persona all’ultimo stadio della sifilide! Nel 1942 sembra affetto da una
parziale paralisi. Tesi, questa, confermata dai documenti concessi dalla vedova di Kersten, firmati da Morell e da Karl Brandt. Sembra che alla fine del ’42, poco prima della disfatta di Stalingrado, Morell abbia mandato una lettera ad Himmler rivelandogli preoccupazioni sull’imminente catastrofe fisica del Fuhrer dovuta appunto alla malattia venerea.
La diagnosi del cuore rivela la compatibilità con la malattia; l’aritmia rilevata era tipica dei malati di sifilide e Morell conosceva molto bene questo tipo di segnali.
Morell ora ripiega sui sali di ioduro: 10cc di Septoid. Ogni giorno.

Come da metà del 1944, come già scritto, la situazione precipita.
lo stress e l’abbattimento, la consapevolezza della sconfitta, aumentano esponenzialmente la crescita degli effetti della malattia.
H45Hitler si presenta rarissimamente in pubblico e quando lo fa, mostra il braccio sinistro immobile con la mano tremolante (un po’ come il capitano Miller di “Salvate il soldato Ryan”, per intenderci).
A detta di qualche soldato presente del FuhrerBunker, si trascinava i piedi come uno zombie; nelle ultime settimane di aprile del 1945 non si avventurava più su per le scale perchè sapeva che le gambe non lo avrebbero sorretto.

is-still-alive
Quest’immagine è poco compatibile con le tesi che lo vede fuggitivo in Argentina, con l’iter della fuga descritto altrove in questo blog.
Quindi:
o la situazione fisica non era così invalidante da impedirgli un’evacuazione certamente impegnativa, (tesi di C. Baer in Hunting Hitler),
oppure l’ipotesi della fuga si rivela del tutto improponibile.

ip1

Personalmente sono fermamente convinto della prima ipotesi.

ip2

lista aggiuntiva di medicinali (dal 41 al 1945):

ArgroomBrom Nervacit
Chineurin
Chineurin
Cortiron
Doctor Kosners antigaspills
Enbasin
EuFlat
Eupaverin
Glucose
Glyconorm
Homatropin
Intelan
Camomilla Officinale
Luitzym
Omnadin
Orchikrin
Penicilline-Hamma
Progynon B-Oleosum
Prostacrinum
Prostophanta
Septoid
Potassium Iodio
Strophantin

 


doktor Morell: therapie A

Theodor Morell, se di lui per molti è rimasta l’idea di un ciarlatano o qualcosa di simile, a detta della moglie era comunque un ottimo amministratore dei suoi beni. Sin dall’inizio del suo rapporto con Hitler ha saputo approfittare della sua posizione per accaparrarsi ogni opportunità per ingrandirsi, pur restando sempre nell’ombra del Fuhrer ed allargare gli orizzonti delle sue attività più o meno misteriose.
Ricordo che con le prime occupazione in Russia il dottore riesce a mettere le mani su moltissime aziende farmaceutiche sovietiche che gli permettono di produrre, in quantità industriali, tutte quelle sostanze di cui si avvantaggerà anche il Fuhrer.
In questo modo riuscirà anche a sostenere una grossa fornitura per l’esercito che gli frutterà molti, molti soldi.
Nei progetti economici di Morell però c’è un difetto che definirei fatale: il suo impero farmaceutico dipende dalla vittoria in guerra del suo paziente e dalla fine del ’42 si comincia ad assaggiare la sconfitta.
Dopo i disastri militari in Africa ed in Russia, Hitler diventa cupo a livelli patologici e da questo punto in poi avrà un bisogno ancora maggiore di Morell. La moglie lo definirà un “assistente di vita”.
Il Fuhrer quasi sempre sembra depresso, sempre di malumore, insofferente per i frequenti cambi di personale ed estremamente svogliato persino nel muoversi. Dice che non vuole più sentir parlare del Fronte orientale perchè gli si rivolta lo stomaco.
Poi, ad un certo punto riappare il suo dottore ed improvvisamente Hitler riappare in pubblico più vitale ed indomito che mai.
In breve le cose cominciano a girare male. Ma spesso lui appare pubblicamente molto tonico. Ma è propaganda. Ed è tutto falso.

Alla fine del ’42 ormai si capiva sempre meglio che la guerra era perduta e si tentava in ogni modo di cambiare le cose.
Hitler era pesantemente sotto stress. E questa causa portò il suo fisico ad un rapido deterioramento senza una causa precisa.
Il dott. Morell osservava giorno per giorno il peggioramento fisico da vicino e lo ha descritto nel suo diario.
Il 6 luglio 1943 riporta: “il Fuhrer non ha dormito per via dell’ansia; ieri mattina è comiciato il più imponente contrattacco sul fronte orientale.
18 luglio: il Fuhrer ha chiesto di vedermi. E’ stato attanagliato da atroci  dolori di stomaco e non ha chiuso occhio.”
Morell decide allora di modificare la sua cura aggiungendo sostanze e farmaci più forti.
Eucodal

Il tutto inizia con un calmante per i crampi allo stomaco: l’Eucoldal.
Un prodotto a base di morfina. Proprio come l’eroina. Hitler lo usa per 24 volte.

 

pillole-Eucodal

 

Ma è uno solo dei 16 diversi farmaci che nel ’43 Morell utillizza per sostenere il sofferente Hitler.

 

TestovironUno dei più strani farmaci che Morell inietta ad Hitler è questo Testoviron, un estratto si sperma di toro per stimolare il testosterone e ne è sottoposto spesso, specialmente quando è in compagnia di Eva, al Berghoff.

Mutaflor.suite
Mentre uno dei più bizzarri è il Mutaflor, un probiotico per combattere la sindrome dell’intestino irritabile.

 

Di suo, la tendenza ad assumere droghe poco si sposa con la visione del mondo nazista: il sogno di una razza superiore, pura, è supportata dal culto del vigore fisico, ma la nazione invece si diletta con le droghe, in particolare, con i cristalli di metanfetamina.
PervitinAll’inizio della guerra, l’aiuto alle truppe del 1940 è dato dal Pervitin; una metanfetamina primitiva, usato da milioni di casalinghe e lavoratori di fabbrica. Si usa questo “aiutino” per superare le difficoltà del periodo bellico anche nel privato.
Nell’estate del’43, quando le cose cominciano ad andare male veramente, Hitler fa un intenso uso di questo espediente per affrontare gli eventi.
H&MNella mattinata antecedente all’incontro con Mussolini, Hitler appariva esausto e spompato completamente. Improvvisamente, 20 minuti prima di accogliere il Duce alla stazione era inaspettatamente vigoroso e vispo. Chi era presente raccontò che il Fuhrer fu in grado di inveire per 2 ore ininterrotte contro un Mussolini, incapace di reagire.

Secondo un sito catalano, recentemente sono apparse prove inconfutabili che rivelerebbero che il Fuhrer ha avuto ripetutamente tendenze omosessuali, non ignorate dalla stessa Eva Braun, che lo avrebbero costretto a non dormire nella camera da letto con la sua compagna che, appena possibile, avvallò una terapia intensiva a base di ormoni femminili.
rep.catalanaLo scrive il medico viennese Hermann Merl, assoldato dall’esercito americano per intervistare i dottori di Hitler, come Karl Brandt (un ufficiale delle SS che sarebbe stato anche a capo del programma di eutanasia nazista) e Theodor Morell, che hanno lasciato appunti precisi che indicavano Hitler come un “homosex”.
Per cercare di riportarlo alla normalità gli sarebbero state prescritte 50mila unità di ormoni sperimentali femminili Tooke che pareva avessero un prezzo proibitivo per l’epoca e una difficile reperibilità.

 

fine prima parte


Herr doktor

MorellNell’articolo “attacco, ma faccio finta…” ho descritto alcuni “aiutini” che il dottor Morell impartiva al suo Fuhrer in alcuni momenti critici ma mi è stato richiesto di essere un po’ più esaustivo sugli effetti del suo operato e sullo stato del paziente. Per i più curiosi ed interessati consigliamo “I diari segreti del medico di Hitler” di David Irving – Ed. Clandestine, ma esistono tanti altri contributi. Vedere su Google. Una cosa accomuna molti testi nel dichiarare che Hitler-persona era giunto alla guerra in condizioni tuttosommato accettabili; questo fino all’autunno 1942, quando l’entusiasmo per il conflitto si era ormai definitivamente attenuato. A partire da quel momento Hitler rifiutò del tutto di frequentare i suoi generali e si chiuse inaspettatamente in sè stesso. Nel dettaglio, non si intratteneva più con con loro nella mensa ufficiali e a mezzogiorno mangiava da solo nel suo studio. La sera chiedeva a Linge di mettergli su dei dischi di musica triste. Si metteva a leggere libri come Io, Claudio, imperatore e dio, sui romani o un’opera sulle campagne dell’imperatore Federico II. Ma soprattutto era in uno stato di estrema suscettibilità. Al punto che persino una mosca sulla parete poteva mandarlo su tutte le furie. Per un’innocua farfalla andò fuori di sé. Lo raccontava un’inserviente che ebbe l’ordine di far montare zanzariere e ogni mattina il compito di far il giro delle stanze con un acchiappamosche per estirpare  l’ultimo insetto. Sul tavolo c’erano bicchieri colmi di miele e dal soffitto pendeva carta moschicida; fuori nei corridoi vennero collocate lampade blu ad alta tensione per uccidere gli insetti eventualmente rimasti. Hitler-tiredCon la distruzione dell’armata tedesca a Stalingrado giunse un deciso peggioramento dello stato fisico del Fuhrer. Senza le iniezioni super-stimolanti del dott. Morell non usciva più dalla sua stanza. Il medico personale, divenuto tale nel 1936, dopo aver avuto in cura anche il fotografo, altrettanto personale, gliele praticava a giorni alterni. H+MorellIl “paziente A”, come lo definiva Morell era sottoposto ad una terapia basata su di un particolare cocktail di anfetamine, bromo e iodio e al dittatore piaceva questa sua sfrontatezza nello sperimentare tecniche nuove ed inusitate. Goering lo aveva soprannominato “lo stregone del Reich” e si narra che lo usasse ogni qualvolta si stava per affrontare un qualche problema. Se Hitler appariva un po’ dimesso…puff! come d’incanto Morell, sempre presente, gli faceva una punturina e via! Fino al gennaio 1943. Cominciarono infatti crampi nervosi allo stomaco con dolori che costrinsero all’uso di oppio in dosi sempre maggiori. Restò a letto per 11gg di seguito. Un inserviente si allontanò dall’incarico perché non riusciva più a sopportare l’ambiente mattutino satureo di gas intestinali! Era, insomma, un mega-scoreggione! Un puzzone! In più si aggravò decisamente la tensione nervosa. A volte Hitler aveva la sensazione che il colletto della camicia fosse troppo stretto ed impedisse la circolazione del sangue; poi aumentarono le paranoie. Nell’acqua della toilette, nel sapone, nella crema da barba o nel dentifricio temeva che ci fosse del veleno e pretendeve analisi accurate. Anche l’acqua con cui venivano cotti i suoi cibi dovette essere analizzata. Hitler si rosicchiava le unghie e si grattava le orecchie fino a farle sanguinare. Poiché soffriva d’insonnia, ingurgitava tutti i sonniferi che trovava. Il suo letto venne riscaldato con coperte e cuscini termofori. In camera c’era una bombola d’ossigeno alla quale faceva spesso ricorso: diede ordine di mantenere a 12° la temperatura di tutte le sue stanze. Un freddo boia. Le riunioni delle 9 di sera erano momenti campali per i suoi subalterni che stringevano i denti prima di scaldarsi da qualche altra parte. H+Morell2Tra le curiosità meno note c’è il terrore di avere delle carie. Adolf Hitler aveva infatti una riserva di oro prelevato dai denti dei deportati di Auschwitz per curarsele. In più, gli stimolanti sessuali: 82 medicamenti in tutto. Dal 1944, prima di ogni incontro con la sua amante Eva Braun si faceva iniettare forti dosi di testosterone o di ormoni prelevati dalla prostata o dallo sperma di tori giovani, quasi un Viagra ante litteram. Era un fan scatenato del trattamento con le sanguisughe. Gli piaceva da morire. Ma tutti i trattamenti di Morell erano avvolti sempre da un alone di assoluto mistero. In realtà era un ciarlatano per antonomasia. Ma con un merito indiscusso: quello di aver tenuto segreto dello stato psico-fisico del Fuhrer fino alla sua morte. Hitler dipendeva completamente da lui; gli era sempre vicino, viaggiava con lui, ne era il confidente indiscusso a dispetto di tutti gli uomini del partito. Era una specie di Raspuntin; erano profondamente legati; l’uno non poteva fare a meno dell’altro. Ma Morell persona non era piacevole: era sporco, grasso ed unto e, dicono anche, maleodorante; il contrario di Hitler! E mangiava come un porco. Aveva la spiacevole abitudine di non farsi mai il bagno. Si narra che al Bergof, i visitatori gli stessero sempre ad una certa distanza e lo considerassero disgustoso. I crampi intestinali di Hitler erano la conseguenza dalla sua dieta vegetariana e del­la mancanza di movimento. A ciò si aggiunse la perdita della flora batterica intestinale causata dall’uso troppo frequente dell’Ultraseptyl. Morell riuscì a ricostituire la flora in­testinale con un preparato batterico chiamato Mutaflor. Il preparato vitaminico da lui iniettato, il Vitamultin, era combinato da lui con iniezioni di glucosio, al quale probabil­mente era mescolato il farmaco stimolante Pervitin. Morell praticò a Hitler iniezioni di Eudokal, un tranquillante derivato dell’oppio, insieme all’Eupaverin, un farmaco diretto a combattere i crampi, per un massimo di sei volte nel 1943. I lassativi sono i protagonisti indiscussi della storia di Hitler per combattere la sua flatulenza assieme al Mutaflor, un preparato ricavato dalle feci di un contadino bulgaro per combattere gli effetti negativi dei lassativi stessi. Hitler-a-tavolaIl problema però fu sempre la contemporaneità della somministrazione degli antidolorifici per lo stomaco che provocavano effetti contrari a quelli dei lassativi, originando un imbarazzo evidente. Molti storici sono concordi nell’asserire che le cure di Morell hanno davvero avuto effetti tragici sull’andamento della guerra. Però questo punto è cruciale. Cosa serebbe accaduto se in Germania ed altrove si fossero accorti che le prestazioni mentali e fisiche si fossero rivelate inadeguate a condurre la guerra? Morell è stato pronto a nascondere la cagionevole salute del Fuhrer e a pronto a supportarlo ad ogni costo attraverso il conflitto. Era un uomo fidato. Che gli somministrava cocaina che provoca assuefazione; sedativi per dormire ed eccitanti per essere efficiente in ogni situazione. Le anfetamine sono diventate disponibili sul mercato tedesco nel 1936 come medicinali miracolosi antistanchezza, usufruendo anche di grande pubblicità. H+Morell3Qui si spiega la curiosità del dittatore nel provare questi prodotti nuovi e prega Morell di fargli un’iniezione ogni mattina prima di alzarsi. Una delle cameriere raccontò che prima dell’arrivo di Morell appariva sconfitto, depresso e subito dopo l’iniezione ritornava allegro, pimpante e carico d’energia. Il Vitamultin è stato sicuramente l’arbitro dei destini dell’Europa. Questa meta-anfetamina, in uso anche all’esercito, ha reso la capacità di giudizio di Hitler completamente influenzata dalla dipendenza da questo farmaco. Si è stabilito che la disastrosa battaglia di Stalingrado ha fornito il miglior esempio di come l’abuso di anfetamine abbia inflenzato il corso della guerra. Nel momento in cui si sta configurando il finale della battaglia Hitler era in uno stato iper-maniacale. Si appigliava ad ogni debole scusa per far continuare l’avanzata perchè era carico a balestra e questo tipo di ottimismo incoraggiava il falso giudizio ed è coerente con l’abuso di anfetamine. Poi si manifestarono tremori alla mano sinistra che portavano al morbo di Parkinson congiuntamente ad una strana aritmia cardiaca che significò sifilide. Sembra contratta in gioventù a Vienna e mai curata. La notizia apparve anche nei dossier di Himmler ed entrò di colpo in repertorio l’iniezione giornaliera di Septoid. Fino al 21 aprile 1945. Giorno in cui Hitler, su espressa richiesta di Eva Braun, licenzia Morell credendo che lo voglia avvelenare con le sue pozioni segrete; ormai era ridotto ad uno straccio. Morirà nel 1948.

articolo scritto il 15agosto2015
l’ho scritto per me


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