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teknik und fabriken

blank_HitlerE’ stato detto: ” voglio una gioventù intrepida, violenta, dispotica, una gioventù combattiva, bella, rivoluzionaria, che vinca la paura della morte...“, ma a questa gioventù è stato dato un fucile a 5 colpi a culatta mobile lento come mio nonno quando gli altri avevano un Garand a 8 colpi di seguito, un LeeEnfield a 10 colpi; poi una machinepistole (Mp38 poi l’Mp40) quando gli altri avevano Thompson, Sten, Bren, Browning da subito. La metà delle pistole Luger si inceppavano 1 volta su 3.
Albert Speer lo aveva previsto: ” una volta che il nostro vantaggio  iniziale sarà svanito dovremo fare i conti con l’industria altrui..” rischiando l’ira di Hitler. Dopo i successi del 1940 e del ’41, con il Blietzkrieg (la guerra lampo) fatto di velocità, i tedeschi occupatori si trovarono costretti ad una guerra di posizione con la quale persero la prima guerra mondiale, di fatto, cambiando radicalmente la propria tattica di combattimento.

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germansE le “madri di guerra” che hanno sfornato figli per il Fuhrer si sono ritrovate con 3.250.000 deceduti fino al ’45, poi con altri 890.000 morti post-prigionia, principalmente per chiare inefficienze tecniche che si sono rivelate fatali nel ruolo opposto a quello che avevano mostrato nelle loro conquiste iniziali. Le Mg34, costosissime alla produzione, furono subito abbandonate; arrivò l’ Mg42 che è stata l’unica arma veramente letale del Terzo Reich. Solo nel ’44 si consegnano in una quantità appena rilevabile armi come l’Mp44, l’Fg42 (pochissimi esemplari), alcuni fucili di precisione, ma in quantità non decisive per modificare il conflitto. Queste differenze, come la precisione di tiro e il rateo di fuoco, hanno determinato il successo negli scontri armati. Non sono bastate la fede nel Fuhrer e la determinazione del soldato nella guerra d’aggressione. Sono state le differenze tecniche.      Come ci spiega Adam Tooze (autore di ” il prezzo dello sterminio “), prima di tutto è l’economia che sostiene la guerra stessa. Giorni fa ho assistito ad un dibattito dove si asseriva con veemenza che ha vinto la “parte giusta ” perchè era divinamente assistita nella lotta contro il Male del nazi-Fascismo. factory1In realtà ha vinto l’industria americana, ha vinto l’industria sovietica e hanno vinto i numeri. Come disse Churchill nel ’43, ” come possono contrastarci oggi che siamo quasi 200 milioni di Alleati contro di loro?” Con equilibri così è il caso di parafrasare la pubblicità che recita: ” Ti piace vincere facile? “. Basti pensare al 1950, 5 anni dopo il conflitto mondiale, quando la Russia si mostrò molto competitiva sul piano atomico contro l’America. Ci si ricorda dell’annuncio di Truman e della sua bomba H? Basta spostare una pedina e gli equilibri diventano subito molto più incerti. E’ la tecnica che ha stabilito i pesi politici tra le nazioni, la paura l’uno dell’altro; è il rispetto derivato che ha mantenuto la pace.fg42
O comunque, tecnicamente parlando, è vero il contrario. Si pensi all’equipaggiamento della nostra ARMIR e poi si traggano le dovute conclusioni del caso.

L’ Me210, i carri Panther e Tiger, i razzi V1 e V2, la pletora di aerei a reazione e a razzo, l’ U-Boot XXI erano tutte armi promettenti. Alla fine del conflitto, il Panther, che si era rivelato tanto deludente a Kursk, sul finire della guerra si era trasformato in un veicolo da combattimento che faceva invidia alle potenze occidentali. Questi mezzi devono i loro parziali fallimenti principalmente al fatto di essere stati messi in campo senza un’ adeguata sperimentazione. Per lo sviluppo occorrevano risorse che la Germania non aveva più.

factory2Ma la potenza aerea alleata (circa 14 volte superiore a quella della Luftwaffe) alla fine del 1943 non stava ancora vincendo la guerra. Nel 1944 nessun attacco nemico poteva essere immediatamente fatale. Il punto critico, di cui ho già parlato in un vecchio articolo, erano i giacimenti petroliferi rumeni: l’unica fonte di importazione di petrolio per la Germania. Ma nel febbraio 44, l’aviazione americana mise in campo migliaia di Mustang P51.

P51-MustangUna nuova generazione di caccia a lungo raggio con serbatoio “a perdere” di gran lunga superiori agli intercettori della Luftwaffe. In aprile, la Luftwaffe perse il 50% di aerei. E di piloti. I rimanenti disponibili non trovarono la benzina per alzarsi da terra.

Anche la costruzione del nuovissimo e rivoluzionario ME262, nonostante i 417.000 lavoratori coatti impiegati da Sauckel, non ebbe miglior fortuna a causa dei tempi di completamento del velivolo che richiesero fino ad 8 mesi.

Ho spesso parlato di numeri. Nel momento di massima produzione, secondo il piano « Reichsverteidigungsprogramm » (programma per la difesa del Reich) del 1944, la Germania riuscì a fabbricare 34.100 aerei da combattimento; per contro, la produzione combinata degli Alleati (GB-USA-URSS) arrivò a 127.000 apparecchi con un margine di superiorità disarmante. (3,7 : 1). Anche nella costruzione di carri armati la disparità era altrettanto consistente: 18.300 prodotti in Germania contro i 64.000 forniti dagli Alleati. La fornitura di munizioni si rivelò impressionante: un rapporto di 4:1 contro la Germania.

ME262

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