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Negli stabilimenti sotterranei di Kala in Turingia, nel febbraio ’45, vennero obbligati anche ragazzini di 14/16 anni. Fare presto era una priorità assoluta.  Qui si dovevano costruire gli ME262. Hitler aveva deciso che si sarebbero dovuti sfornare 1200 caccia al mese. Per realizzare questo apparato produttivo i nazisti avevano progettato un sistema di gallerie lunghe oltre 30 km; alla fine della guerra ne approntarono circa la metà. In un’area di 27.000m² avevano attrezzato un sistema automatico per l’assemblaggio dell’aereo, che poi veniva portato in superficie mediante un ascensore, direttamente sulla pista di lancio.

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A Muhldorf (Bavaria), nello stesso periodo, vennero dislocate alcune centinaia di migliaia di deportati per la costruzione di un grosso stabilimento aeronautico formato da 3 piani sotterranei e 3 piani in superficie. Un’opera colossale, degna dei grandi lavori faraonici, tutta sulle spalle dei lavoratori coatti che nel solo mese di marzo del 45 registrarono 2000 decessi. Qui le aspettative di vita erano scese drammaticamente ai 40-60 giorni.
In un altro sito, nel marzo del ’44, vennero portati circa 9000 prigionieri di Flossemburg per lavorare ad un progetto che prevedeva un impianto di 100.000m², ideato per ospitare la costruzione dei motori BMW. In 2 mesi ne morirono 3500. A Konstein c’era una segretissima fabbrica di missili che le SS avevano protetto in maniera maniacale. In un’area di 250.000 avevano stipato 13.000 persone per ultimare lavori considerati vitali per il Reich.  Per i prigionieri di Nordhausen esistevano 2 opzioni: morire di lavoro massacrante o morire per le brutalità delle SS. Il ministero degli armamenti aveva stanziato 200 milioni di marchi per la costruzione di un’altra area sotterranea di 600.000m² destinata alle V2. 1000 al mese, secondo il volere del Fuhrer. Dopo la guerra, americani e sovietici hanno depredato tutto il possibile e fotografato ogni dettaglio di questo sito considerato pressoché inattaccabile.

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La Germania nazista aveva avviato l’immagazzinamento di 55000 tonnellate di sostanze tossiche da lavorare negli stabilimenti di Falkenhagen, a sud-est di Berlino. Qui erano riusciti a realizzare qualcosa di rivoluzionario: il Sarin. Un gas nervino di nuova concezione, completamente insapore, incolore ed inodore che sarebbe diventato la prima arma di distruzione di massa. Ma il gas letale non è mai stato impiegato. Con le sue caratteristiche avrebbe potuto sterminare la popolazione di Londra in circa 80 minuti usufruendo di una diffusione minima. Si pensi che basta un gocciolina in un m³ di aria per renderla letale ed in soli 6 minuti. Erano stati stanziati 44 milioni di marchi per provocare questa morte quasi istantanea, ma fu proprio Hitler a vietarne l’uso. Tutto a vantaggio dei sovietici che si resero conto dell’immenso potenziale di cui tutti gli Alleati erano all’oscuro e del pericolo scampato. Oggi sono rimaste le tracce delle tubature sotterranee che sarebbero servite a caricare il gas. La produzione sarebbe dovuta iniziare nella primavera del 1945; non si conosce quanto realistiche fossero quelle previsioni. Verosimilmente, neanche Hitler era al corrente della vastità del progetto di trasferimento nel sottosuolo degli impianti di produzione bellica; forse chi ne era più a conoscenza erano proprio gli Alleati che studiarono nuovi ordigni speciali per attaccare queste installazioni, con efficacia molto limitata e talvolta nulla, tranne il caso di qualche base in Francia (vedi art. “Watten files“).

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Nella bassa Slesia, vicino alla città di Kluzika i nazisti stavano portando avanti un progetto di proporzioni straordinarie: 7 gallerie sotterranee, alla profondità di 48m, dotato di 8 uscite segrete. Qui si doveva realizzare un nuovo quartier generale per il Fuhrer in un’area di 40.000m² che poteva accogliere migliaia di persone. Una specie di città sotterranea. Nome in codice: Riese (vedi sotto)

Similmente, nelle viscere dell’Obersalzberg esiste una rete di gallerie parzialmente completate che si estendono per 6 Km che comprendevano rifugi per le SS, depositi carburanti, tutti i servizi di comunicazione e le stanze rifugio. Qui si scavò al ritmo di 3 turni al giorno fino alla fine della guerra. Non tutto è stato esplorato.  Ma si è dedotto che il complesso doveva dare alloggio a 400 SS con tutti i servizi logistici, compresi i depositi di munizioni e armi di media portata.  Nelle gallerie lavoravano circa 3000 persone  sotto la direzione omnipresente di Martin Bormann che aveva qui una sua dimora, al pari di altre personalità del Reich.

image11Era costruito molto accuratamente: impossibile penetrare da qualsiasi parte. Tutto sorvegliatissimo già dall’esterno, da una distanza di almeno 500m. Per circolare, gli abitanti del posto necessitavano di uno speciale pass continuamente controllato. Il luogo era totalmente autonomo. Disponeva di ampie riserve d’acqua, di viveri e aveva una serra all’avanguardia, orgoglio del Fuhrer. Annoverava anche un innovativo sistema di smaltimento di gas letali (che gli inglesi poi copiarono in toto cambiandone il nome). Ogni abitazione di superficie aveva una scala di 77 gradini che scendevano nel labirinto di rifugi privati oppure nelle auto rimesse che potevano ospitare anche veicoli blindati. La superficie dell’area destinata ad Hitler era di 1800m². Fino all’ultimo, la gente credeva che si sarebbe rifugiato qui: tutto era stato predisposto, tutto era pronto. Da Berlino qualcuno si era già trasferito stabilmente qui da settimane. Quando il 1° maggio si diffuse la notizia (vera o presunta) della morte di Hitler, gli occupanti dell’Obersalzberg si precipitarono ad appropriarsi di ogni bene possibile: archivi privati, argenteria, foto, abiti, suppellettili varie; un completo  sciacallaggio: « meglio noi che gli americani! » – dissero. Gli americani, comunque, confiscarono quanto rimaneva, cristalleria compresa.

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          Progetto Riese.

Il progetto si compone di 7 complesse strutture militari sotterranee in bassa Slesia, prima in germania, ora in Polonia.

Il Castello di Książ, il complesso Rzeczka, Włodarz, Osówka, Sokolec, Jugowice, Sobon, Miłków e la città di Głuszyca.

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Legenda.

  1. Castello di Książ
  2. complesso Rzeczka
  3. complesso Rzeczka
  4. complesso Rzeczka
  5. complesso Osówka
  6. complesso Osówka
  7. complesso Włodarz
  8. complesso Rzeczka
  9. complesso Rzeczka
  10. complesso Rzeczka
  11. complesso Rzeczka
  12. progetto Reise (locations)
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il sogno segreto _2

Quando Hitler salì al potere nel 1933, il motore a scoppio aveva meno di 30 anni; le menti tedesche approntarono progetti così innovativi che, a guerra appena terminata, diventeranno la base di buona parte della scienza areonautica e areospaziale odierna.

L’Arado 234: il primo bombardiere-ricognitore a reazione della storia. Quasi impossibile da intercettare per i caccia alleati ma, come per altri modelli tedeschi, entrò in scena troppo tardi per cambiare il corso del conflitto.Arado234

Come per altri progetti, dal 44 in poi non c’erano più risorse per lanciare produzioni significative per la guerra in corso.  L’ME262 e lo Schrieversche: la futuristica arma che avrebbe dominato il mondo.

Me+ufo

Ma c’è ancora un episodio chiave. Marzo 1944. Nella foresta delle montagne dello Hartz si svolge un test: si deve provare una macchina ultrasegreta che emette un raggio invisibile che distrugge ogni cosa. Nonostante il periodo di grandi ristrettezze,Xray-full i tedeschi dispongono ancora di quantità di metalli preziosi e strumenti di misurazione estremamente rari. Il test va a buon fine e dimostra che la macchina può sparare un raggio fino a 40 Km di distanza.

Gefahren_zone

Ma a quel punto, misteriosamente, il fascicolo di sperimentazione viene chiuso e non se ne saprà più nulla. L’unità di sviluppo verrà sciolta nell’ottobre del 44 nel più grande silenzio. Un vero mistero.

Ma la folle corsa alle tecnologie aveva ora un’altra priorità. Sempre in ottobre del 44,  nel corso di un discorso, Hitler pronunciò la famosa frase: “Dio mi perdoni gli ultimi cinque minuti di guerra “. Alcuni storici ed esperti di guerra sono convinti che nei primi mesi del 44, egli fosse ormai pronto a disporre di  una “bomba disgregatrice ” (come la chiamavano i generali) e la cosa mise in allarme il mondo intero. RugenQuesta ipotesi è sostenuta da una letteratura imponente; da Luigi Romersa, a Rainer Karlsch, a David Porter, J.McGovern, Carlo Slama, + un migliaio di pagine web sul tema. (nota polemica)

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testimonianza di titoloRomersa (readMe)

atomic-blast

L’operazione Alsos è la serie di attività spionistiche che gli Alleati intentarono per capire a che punto di sviluppo fosse l’atomica di Hitler e 100scienziatiper reclutare esperti idonei al Progetto Manhattan, impedendo loro di finire in mano ai sovietici. I tedeschi, a detta di Goebbels, centinaia di scienziati stavano lavorando alla disgregazione dell’atomo dal 1942.

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Il punto finale.

– L’ordigno sarebbe stato comunque a basso potenziale -. Contrariamente a quanto sostenuto da tutti, la bomba esisteva davvero ma di potenza 200mila volte più piccola di quella di Hiroshima. E’ quanto sostengono le ricerche dello storico di Berlino Rainer Karlsch nel suo libro “Hitler’s bomb”. Centinaia di persone morirono negli esperimenti atomici di Hitler, e vicino a Berlino esisteva “il primo reattore atomico tedesco funzionante”. Si trovava nel paese di 350 anime di Gottow (Teltow-Flaeming, Brandeburgo) in una zona definita di massima sicurezza. “Versuchsstelle Gottow”, era la sua denominazione (centro sperimentale Gottow) e l’accesso era vietato al pubblico. I dipendenti erano mal protetti contro le radiazioni e almeno uno fu contaminato e ricoverato al vicino ospedale di Zossen dove morì di una morte atroce -.

atomicBombLa bomba prodotta in segreto dalla piccola equipe di scienziati di Hitler, fatta esplodere nei test, è piuttosto paragonabile a una “Dirty Bomb” (bomba atomica sporca): ovvero una piccola quantità di materiale nucleare avvolta in una grande quantità di esplosivo.

Il Reich nazista “stava per vincere la corsa per la prima bomba atomica“, RynerKarlschafferma l’autore, dopo aver cercato negli archivi russi, in dozzine di interviste a storici amatoriali nei nuovi Laender della ex DDR e basandosi su fonti, finora inedite, perizie fisiche e rilevamenti non effettuati per ostruzioni politiche.

W.HeisenbergLa Germania non costruì la bomba atomica come le bombe americane; si trattava di un tipo di ordigno atomico “speciale”. Ciò che vide Romersa fu una  sorta di bomba ibrida, ciò significa una combinazione dei processi di fissione e fusione nucleare. La bomba nucleare (termine corretto) NON fu realizzata probabilmente perché mancarono le conoscenze effettive, poi, le materie prime: uranio e plutonio; forse non riuscirono a mettere a punto l’innesco ed, infine, sarebbero poi mancati anche i mezzi per trasportarla.

Per mancanza di risorse, per dispersione di energie, per mancanza di collaborazione tra le varie strutture scientifiche e per l’ossessione per il segreto di stato, svanirono nel nulla tutti i progetti del sogno nazista. Le “wunderwaffe” rimasero solo speranze, naufragate nel maggio del 1945.


teknik und fabriken

blank_HitlerE’ stato detto: ” voglio una gioventù intrepida, violenta, dispotica, una gioventù combattiva, bella, rivoluzionaria, che vinca la paura della morte...“, ma a questa gioventù è stato dato un fucile a 5 colpi a culatta mobile lento come mio nonno quando gli altri avevano un Garand a 8 colpi di seguito, un LeeEnfield a 10 colpi; poi una machinepistole (Mp38 poi l’Mp40) quando gli altri avevano Thompson, Sten, Bren, Browning da subito. La metà delle pistole Luger si inceppavano 1 volta su 3.
Albert Speer lo aveva previsto: ” una volta che il nostro vantaggio  iniziale sarà svanito dovremo fare i conti con l’industria altrui..” rischiando l’ira di Hitler. Dopo i successi del 1940 e del ’41, con il Blietzkrieg (la guerra lampo) fatto di velocità, i tedeschi occupatori si trovarono costretti ad una guerra di posizione con la quale persero la prima guerra mondiale, di fatto, cambiando radicalmente la propria tattica di combattimento.

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germansE le “madri di guerra” che hanno sfornato figli per il Fuhrer si sono ritrovate con 3.250.000 deceduti fino al ’45, poi con altri 890.000 morti post-prigionia, principalmente per chiare inefficienze tecniche che si sono rivelate fatali nel ruolo opposto a quello che avevano mostrato nelle loro conquiste iniziali. Le Mg34, costosissime alla produzione, furono subito abbandonate; arrivò l’ Mg42 che è stata l’unica arma veramente letale del Terzo Reich. Solo nel ’44 si consegnano in una quantità appena rilevabile armi come l’Mp44, l’Fg42 (pochissimi esemplari), alcuni fucili di precisione, ma in quantità non decisive per modificare il conflitto. Queste differenze, come la precisione di tiro e il rateo di fuoco, hanno determinato il successo negli scontri armati. Non sono bastate la fede nel Fuhrer e la determinazione del soldato nella guerra d’aggressione. Sono state le differenze tecniche.      Come ci spiega Adam Tooze (autore di ” il prezzo dello sterminio “), prima di tutto è l’economia che sostiene la guerra stessa. Giorni fa ho assistito ad un dibattito dove si asseriva con veemenza che ha vinto la “parte giusta ” perchè era divinamente assistita nella lotta contro il Male del nazi-Fascismo. factory1In realtà ha vinto l’industria americana, ha vinto l’industria sovietica e hanno vinto i numeri. Come disse Churchill nel ’43, ” come possono contrastarci oggi che siamo quasi 200 milioni di Alleati contro di loro?” Con equilibri così è il caso di parafrasare la pubblicità che recita: ” Ti piace vincere facile? “. Basti pensare al 1950, 5 anni dopo il conflitto mondiale, quando la Russia si mostrò molto competitiva sul piano atomico contro l’America. Ci si ricorda dell’annuncio di Truman e della sua bomba H? Basta spostare una pedina e gli equilibri diventano subito molto più incerti. E’ la tecnica che ha stabilito i pesi politici tra le nazioni, la paura l’uno dell’altro; è il rispetto derivato che ha mantenuto la pace.fg42
O comunque, tecnicamente parlando, è vero il contrario. Si pensi all’equipaggiamento della nostra ARMIR e poi si traggano le dovute conclusioni del caso.

L’ Me210, i carri Panther e Tiger, i razzi V1 e V2, la pletora di aerei a reazione e a razzo, l’ U-Boot XXI erano tutte armi promettenti. Alla fine del conflitto, il Panther, che si era rivelato tanto deludente a Kursk, sul finire della guerra si era trasformato in un veicolo da combattimento che faceva invidia alle potenze occidentali. Questi mezzi devono i loro parziali fallimenti principalmente al fatto di essere stati messi in campo senza un’ adeguata sperimentazione. Per lo sviluppo occorrevano risorse che la Germania non aveva più.

factory2Ma la potenza aerea alleata (circa 14 volte superiore a quella della Luftwaffe) alla fine del 1943 non stava ancora vincendo la guerra. Nel 1944 nessun attacco nemico poteva essere immediatamente fatale. Il punto critico, di cui ho già parlato in un vecchio articolo, erano i giacimenti petroliferi rumeni: l’unica fonte di importazione di petrolio per la Germania. Ma nel febbraio 44, l’aviazione americana mise in campo migliaia di Mustang P51.

P51-MustangUna nuova generazione di caccia a lungo raggio con serbatoio “a perdere” di gran lunga superiori agli intercettori della Luftwaffe. In aprile, la Luftwaffe perse il 50% di aerei. E di piloti. I rimanenti disponibili non trovarono la benzina per alzarsi da terra.

Anche la costruzione del nuovissimo e rivoluzionario ME262, nonostante i 417.000 lavoratori coatti impiegati da Sauckel, non ebbe miglior fortuna a causa dei tempi di completamento del velivolo che richiesero fino ad 8 mesi.

Ho spesso parlato di numeri. Nel momento di massima produzione, secondo il piano « Reichsverteidigungsprogramm » (programma per la difesa del Reich) del 1944, la Germania riuscì a fabbricare 34.100 aerei da combattimento; per contro, la produzione combinata degli Alleati (GB-USA-URSS) arrivò a 127.000 apparecchi con un margine di superiorità disarmante. (3,7 : 1). Anche nella costruzione di carri armati la disparità era altrettanto consistente: 18.300 prodotti in Germania contro i 64.000 forniti dagli Alleati. La fornitura di munizioni si rivelò impressionante: un rapporto di 4:1 contro la Germania.

ME262

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