Archivi tag: Lega delle Nazioni

e tu, da che parte stai?

tu-da-che-parte-staiIn questi giorni del 1939 ho sentito molto parlare i non belligeranti. Ho sentito l’Olanda ed il Belgio, ho sentito la Svezia, sono arrivate notizie di esortazione alla pace da ovunque, poi ho sentito le ragioni di guerra di Re Giorgio V, di Daladier, ma mi sono fatto un’ idea precisa: che i neutrali (che sono tanti) potrebbero essere più determinanti. Dopo il discorso francese di Paul Boncour che vuole espellere i sovietici dalla Lega delle Nazioni  e richiamare il proprio ambasciatore da Mosca, ma soprattutto vorrebbe applicare il famoso articolo 16 del Patto che riguarda le sanzioni, chiamando questi neutrali (o presunti tali) ad una decisione di questo genere si potrebbe creare una forza nuova, cioè una coalizione europea che porrebbe fine alla neutralità di una serie di Stati che fino ad ora hanno sempre parlato, ma a me sembra che siano solo riusciti a sottrarsi a tutti quei giochi diplomatici, economici e diplomatici propri delle potenze democratiche al fine di proteggere solo gli interessi nazionali. Finchè la situazione lo permette.
Si intende.

left-doublebarPer fare qualcosa di solido contro la Russia di Stalin, gli Alleati avrebbero bisogno di assicurarsi l’appoggio di tutti gli Stati del Nord: Svezia, Norvegia, a nord della Romania e dell’Ungheria, a sud. Ma, a quanto pare, gli stati scandinavi hanno tenuto a ribadire la loro neutralità pur esprimendo tutta la loro simpatia per la Finlandia e dai Governi di Bucarest e Budapest arrivano solo segnali di eccessiva prudenza. E allora mi sa che Francia ed Inghilterra ripiegheranno sulla politica della non sanzione e non intervento in Russia, riservandosi l’eventualità di agire solo se i sovietici dovessero attaccare anche i Balcani. In fondo, la Russia del 1939, cioè l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, non è esattamente una Potenza minore.
Quindi, appare oltremodo evidente che la posizione dei neutrali è decisiva, grazie anche alla loro riluttanza ad assecondare politiche di espansione o di sicurezza che non siano le loro. E tra i neutrali c’è anche l’America di Roosevelt, che a suo momento ha cercato di mediare la posizione della Finlandia e poi si è vista respingere in malo modo dal Cremlino. In questo episodio, che pochissimi conoscono, Molotov dichiarò che questo rifiuto era dovuto senza dubbio ad un malinteso, perchè l’aviazione sovietica non aveva aperto il fuoco contro le città, ma solamente contro gli aerodromi! Mosca quindi non poteva prendere sul serio un tentativo di mediazione per così poco… Incredibile.
Bene. In risposta all’accaduto, da Washington si annuncia che è stata costituita una legione volontaria americana-finnica pronta a partire in soccorso del Paese attaccato. Dal Cremlino rispondono: allora ci vedremo sul campo! Da Mussolini, informato sui fatti, arriva un avvertimento: – la Russia vorrebbe assicurarsi nel Baltico le sue spalle per poi avere mano libera per la sovietizzazione dei Balcani -.
Mica stupido il Duce. Già. E tu, il mio “Duce”, da che parte stai?


la prima guerra fredda (seconda parte)

seconda parte

Mi rendo conto che il titolo è un po’ “fortino“, ma rende abbastanza bene se si vede la questione da una certa prospettiva; sono gli anni in cui, da un lato la Germania comincia la sua corsa al riarmo in gran segreto, dall’altro la Società delle Nazioni si mostra intransigente nel pretendere di mantenere le condizioni economiche e militari enunciate nel trattato di Versailles dietro un apparente, quanto falso, contegno. Dette condizioni erano disastrose ed umilianti economicamente, quanto grottesche dal punto di vista militare. Ricordo, per esempio, il limite dell’esercito tedesco che non doveva superare le 100.000 unità e doveva essere armato solo di armi leggere ( armi pesanti distrutte, aeronautica militare inesistente, forze navali inesistente – flotta affondata a Scapa Flow ) ma nonostante questo, per esempio l’Inghilterra non si sentiva del tutto ancora sicura. Churchill, in più discorsi in pubblico, aveva pronunciato la frase « dobbiamo lenire il dolore dei vinti prima di procedere al disarmo dei vincitori » e ancora «ringraziamo Dio per l’Esercito francese!» perchè l’unico in grado di fronteggiare gli eterni nemici per numero di effettivi. Questo periodo è caratterizzato da mille dispettucci politici, ricatti economici e lo spionaggio è ai massimi livelli della decenza. Andiamo avanti. Stiamo parlano di Stati Uniti, Francia ed Inghilterra, per l’appunto.

Il 16 marzo 1933, il Governo di Sua Maestà espose il “ piano MacDonald ” (che non è quello degli hamburger…) che adottava in qualche misura la proposta francese circa la ferma ridotta dell’esercito ( a 8 mesi) e fissava le cifre militari per tutti (?!). La Francia avrebbe ridotto il suo parco uomini a 200.000 e la Germania avrebbe potuto così aumentare il suo fino a raggiungere una cifra equivalente, però con armi più modeste e con soldati volontari e non di leva!  Mah!

Gli interessi britannici, considerati distinti da quelli di Francia e StatiUniti, sarebbero stai protetti dal mantenimento delle restrizioni del trattato famoso (valido fino al 1935) e proponeva, in aggiunta, di ridurre le forze aeree di tutti gli alleati a 500 aeroplani . Insomma: da una parte si voleva essere sicuri che la Germania non potesse riarmarsi e,  nel contempo, apparire al mondo intero desiderosi di ristabilire la parità tra le Nazioni. Non facile.

La Francia prima urlò che era un’idiozia, poi chiese di rimandare la distruzione del suo materiale bellico almeno di quattro anni, gli StatiUniti si mostrarono “tolleranti” ai fini della pace mondiale. Il Governo britannico acconsentì e alla Germania non parve vero di poter (legalmente) aumentare il proprio esercito. Nel frattempo Hitler diviene Cancelliere e padrone della Germania e dirama gli ordini per un audace sviluppo su larga scala di campi di addestramento militare di produzione industriale di armamenti. Il 12 ottobre 1933 trovandosi in una posizione di maggiore forza fece un gesto inequivocabile: ritirò il Governo tedesco dalla Conferenza e dalla Lega delle Nazioni! Questo fu il risultato del fantastico piano “MacDonald” (che era meglio se avesse fatto davvero hamburger!) Gli StatiUniti si limitarono a guardare stupefatti queste baruffe europee pensando che non era roba loro e non se ne dovevano preoccupare. Intanto lo spionaggio andava avanti, ma incredibilmente nessuno si accorgeva di nulla. Possibile? Possibile.

Già nel 1923 Seeckt aveva deciso che la futura aeronautica militare dovesse far parte della macchina bellica tedesca e preparò una struttura sulla carta che non sarebbe stato visto se non a cose fatte. Di tutte le forme di forza militare, la potenza aerea è la più difficile da misurare e da esprimere in termini precisi. Poi si costruisce al chiuso. Non si vede da fuori. E qui la dissimulazione, i trucchi e le infrazioni al trattato si sprecano. Ripeto. La Germania è fuori dalla Lega e nessuno ne sa più nulla, Gli StatiUniti se ne fregano, la Francia un po’ smobilita la sua aeronautica e l’ Inghilterra? L’Inghilterra “dia il buon esempio a tutto il mondo con il suo disarmo generale!” disse il partito laburista; “diventiamo come la Germania!“. Una furbata. Intanto qualcuno riferì che i piloti tedeschi andavano a scuola dai russi per imparare le manovre militari. Il 20 giugno 1934 il Governo inglese presenta una proposta di rinforzare la Royal Air Force di 41 squadriglie, pari a circa 820 apparecchi, ma nello spazio di 5 anni per non smuovere troppo l’opinione pubblica mondiale. A quel momento, la Germania non aveva ancora apertamente violato la clausole del trattato. Si direbbe oggi: « fin qui, tutto bene ».

not to forget


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: