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Watten files

Watten-wall

Watten_zoneIl complesso che si vede nella foto è ai piedi della foresta d’Eperlecques a circa 5 chilometri da Watten, nella Francia più settentrionale, sotto al Belgio. E’ un bunker enorme, costruito nel 1943 per lo stoccaggio delle V2, la preparazione prima del lancio in luogo sicuro, la produzione di ossigeno liquido ed infine, il lancio da postazione fissa (2). Ordinato sul finire del dicembre del 42 da Hitler, aveva alcune prerogative interessanti: fuori dal campo di tiro dell’artiglieria navale inglese, era nascosto dalla foresta ma rimaneva facilmente raggiungibile via canale (Canal De Nuefossé) e via treno. Con una guarnigione di circa 250 soldati, impiegò un mare di lavoratori coatti (forse 35000) e per lo più francesi, che lavorarono in condizioni disumane. La scadenza dei lavori si avvicinava pericolosamente e bisognava ultimare la costruzione. Ma operava anche la resistenza francese e, nonostante che nemmeno i francesi sapessero per quale scopo reale fosse quella costruzione, a fine agosto gli Alleati sganciarono 366 bombe in un’ora che devastarono solo la parte nord del bunker. blockHouse-bombedA causa del parziale risultato, ripeterono gli attacchi altre quattro volte però sulla parte sud, ove si produceva l’ossigeno liquido. I tedeschi decisero allora di abbandonare quel tipo di costruzione e di adottarne un altro che prevedesse una stratificazione del calcestruzzo fino a 5 metri. Abbandonarono l’idea della base di lancio ma rimase la fabbrica di ossigeno liquido. Almeno apparentemente. piano3DRimaneva ancora la possibilità di lancio di V2, anche se in quantità limitata (vedi 3D a lato). La resistenza informò Londra degli sviluppi e gli inglesi si rifecero vivi ma con bombe più grosse: la famose Tallboy da 12000 libbre (vedi  foto sotto). Ne tirarono 32 ma solo una colpì l’edificio creando un buco che non creò troppi problemi. Ma lo scopo di queste bombe  non era tanto quello di perforare e poi esplodere, ma quello di provocare mini-terremoti per danneggiare irrimediabilmente la struttura. Ripeterono gli attacchi fino al 25 luglio 1944, ma già dal 18  i tedeschi avevano già sgombrato tutto, dietro ordine di Hitler.

Churchill, il 25 ottobre 1943 riporta queste informazioni:

Interessante è il caso di Watten. L’abbiamo così danneggiata che i tedeschi, in una riunione tenuta due giorni dopo, hanno deciso di abbandonarla completamente. 6000 operai francesi vi erano impiegati nei soliti lavori coatti. TallboyQuando il panico li colse, durante il nostro at­tacco, un corpo di giovani francesi, che i tedeschi utilizzavano per sorve­gliarli, si pose a sparare contro i compatrioti con tale bestialità che un uf­ficiale tedesco fu costretto a sua volta a sparare su uno di quei giovani mascalzoni. La settimana successiva i tedeschi parvero ritornare sulla loro decisione e ripresero i lavori; 3000 operai sono stati portati sul posto; i rimanenti sono stati mandati da qualche altra parte. Disponiamo di un eccellente si­stema di informazioni segrete in questa parte della Francia settentrio­nale, e appunto in base a queste fonti, come anche in base a fotografie e a interrogatori di prigionieri, abbiamo potuto mettere insieme que­ste notizie.

holeBlockHouse

Negli anni immediatamente a seguire la fine del conflitto si è potuto appurare che probabilmente Watten ha funzionato abbastanza come specchietto per le allodole. Distraendo l’attenzione da altre basi che si stavano ultimando in zone come Kaniafried, Richshafen, Mitzgennerth e poi Berlino, Kugellagerwerke Schweinfurt e Wiener Neustadt, i tedeschi lanciarono 1115 V2 su Londra e dintorni e altre 1675 su obiettivi continentali. Molte di queste installazioni erano protette da 56 grossi cannoni + 75 pezzi di contraerea standard. Almeno 40 basi sfuggirono all’identificazione e nel giugno del 44 iniziarono i lanci. La cosa più raccapricciante è la sproporzione di morti causati dalle V2 (es. su Londra – quasi 3000) e i morti per la costruzione dei siti e dei materiali per i lavoratori dei campi (oltre 30 mila) solo in Francia. Non è pervenuto il computo germanico. Se anche questo dato fosse rilevante oggi si potrebbe asserire che le V2 hanno fatto più male alla Germania che ai suoi nemici. Se invece la valutazione dei danni arrecati si basasse solo su Londra, la plausibile proporzione di V2 lanciate in proporzione ai morti britannici diventerebbe (1115 : 3000=  ogni razzo ha fatto circa 3 morti!) un’enorme  ed ingiustificabile spreco economico e di fatica, made in Germany.

4  foto a supporto.

disegno01        lavoriWatten02        Approx-bomb-plot03        hole-interior04

01 – disegno struttura

02 – lavori a Watten

03 – posizione caduta bombe il 27.4.44

04 – unico foro subito dal bunker

sito per galleria di foto: http://www.flickr.com/photos/mrbeama/7074891067/

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