Archivi tag: Königsberg

war report: 10apr1940

T1Un feroce combattimento è stato sostenuto da cinque cacciatorpediniere contro le forze tedesche, al largo da Narvik.
warReport1940Un cacciatorpediniere tedesco è stato silurato e affondato.
Più tardi, sei navi di rinforzo e approvvigionamento tedesco risultano affondate, oltre al Rauenfels che, trasportando le munizioni tedesche e colpito pesantemente, è saltato in aria.
L’HMS Hunter risulta affondato, così come l’HMS Hardy che dapprima è stato fortemente danneggiato e poi si è arenato; in seguito, capovolto. L’HMS Hotspur, l’HMS Hostile, l’HMS Havoc sono confermati danneggiati; giunge conferma che l’incrociatore tedesco Blücher ed il Karlsruhe sono affondati rispettivamente dalle batterie costiere e dal suo stesso equipaggio, dopo essere stato silurato dalla nave inglese HMS Truant off Kristiansand.
Bombardieri inglesi della Fleet Air Arm Skua hanno affondato l’incrociatore tedesco Königsberg nel porto di Bergen in Norvegia.
E’ stata la prima grande nave da guerra ad essere affondato da un bombardamento in picchiata nella guerra.
Il sommergibile tedesco U-4 ha affondato l’HMS Thistle a Stavanger, in Norvegia, uccidendo l’intero equipaggio di 53 uomini.
Una grande battaglia navale in corso nel Kattegat. 10 trasporti tedeschi sono stati attaccati da navi inglesi e francesi con un esito di quattro incrociatori e cinque trasporti tedeschi affondati.
Il sommergibile inglese HMS Tarpon ha attaccato una nave mercantile armata tedesca con siluri, a 50 miglia al largo della costa danese, che ha reagito con cariche di profondità. Il Tarpon è affondato durante il controattacco, uccidendo l’intero equipaggio di 53 uomini. 
Il sommergibile tedesco U-37  ha silurato la nave svedese cisterna a motore Sveaborg, a 10 miglia a nord delle Isole Faroe, tra la Scozia e l’Islanda, uccidendo 5 occupanti. La nave mercantile norvegese Tosca, arrivata per salvare i 29 sopravvissuti  intorno alla Sveaborg brucia. L’U-37 è tornato sui suoi passi e affonda il Tosca con un siluro, uccidendo 2 uomini.
I sopravvissuti di entrambe le navi sono stati tratti in salvo in seguito da una nave armata da imbarco, la HMS Capo Nord.
T2Qui di seguito, un breve riepilogo delle perdite.
– perdite inglesi:
nave da trasporto Glorious, incrociatori Curlew, Effingham, cacciatorpediniere Glowworm,  Gukha, Hardy, Hunter, HMS Thistle, AfridiArdent, Acasta + la francese Bison e le norvegesi Norge, Edsvold e Froya;
sottomarini: HMS Tarpon,

– perdite tedesche:
incrociatori Blucher, Koenigsberg, Karlsruhe, Brummer;
cacciatorpediniere Willhem Heikamp, Anton SchmidtBerndt Von Armin, Erich Giese, Erich Koellner, Georg Thiele, Hermann Kuhne, Diether von Roeder, Hans Ludemann, Max Schutz, Jan Whellem, Neuenfels, Aachen, Altona, Hein Hoyer, Bocknheim, Martha Hendrik Fisser e Frielinghaus; sottomarini U-1, U-13, U-22, U-44, U-49, U-50, U-54, U-64;
trasporti Antares, August Leonhardt, Bahia Castillo, Buenos Aires, Curityba, Florida, Friedenau, Hamm, Ionia, Kreta, Rio-de-Janeiro, Rode, Wigbert e Ravensfeld.
– danneggiate: Lutzow, Battle Cruiser, Gneisenau, Scharnhorst, Bremse, Hipper, Emden.                         S.E&O.

Il governo svedese, dopo la caduta di Hamar il Governo norvegese è stato nuovamente trasferito.
La RAF in azione in Norvegia hanno distrutto un bombardiere tedesco e danneggiati altri tre.
Una serie di bombardamenti tedeschi sono stati portati nel nord della Scozia. Due Heinkel sono caduti nel Moray Firth. Altri attacchi sono avvenuti su Scapa Flow con forti perdite germaniche a causa della contraerea. Non si registrano danni sul lato inglese.
Henry Tizard ha fondato il Military Application of Uranium Detonation(MAUD); la Commissione nel Regno Unito per studiare la fattibilità di una bomba atomica.
Nikolaus von Falkenhorst è stata menzionato nella relazione della radio quotidiana Wehrmachtbericht.
Il parlamento dell’Islanda (l’Althing), ha concesso pieni poteri di governo al gabinetto islandese, quindi dichiarando in modo assoluto l’indipendenza dalla Danimarca, al momento sotto occupazione tedesca; fino a quel momento indipendente, ma ancora unita alla Danimarca come unione personale, cioè con capo di stato il Re di Danimarca Cristiano X.
Warburton-Lee è stato insignito della Victoria Cross e a Bonte è andata la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.

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war report: 9apr1940

“Operazione Weserübung” è il nome in codice per l’aggressione della Germania alla Danimarca e Norvegia. La Germania le invade con il pretesto della sicurezza tedesca. L’attacco è iniziato verso mezzanotte con atterraggi compiuti in vari punti della costa dove
si è manifestata una certa resistenza. Oslo è stata occupata nel pomeriggio. Narvik, Bergen, Trondheim e altri porti hanno ammesso di essere completamente in mano tedesca e perdono due incrociatori: l’Eidsvold e il Norge, perdendo 276 marinai.
warReport1940A Trondheim, navi da guerra tedesche facendo finta di essere navi inglesi e navigando indisturbate, catturano la città con una certa facilità. A Bergen, le batterie costiere di Fort Kvarven danneggiano l’incrociatore tedesco Königsberg ed il dragamine Bremse.
Fuori Bergen,  uno Ju88
tedesco e velivoli He111 attaccano la corazzata inglese HMS Rodney e l’incrociatore HMS Gurkha; il Rodney viene colpito da una bomba di 500 kg inesplosa e il Gurkha affonda uccidendo 15 uomini; solo quattro Ju88 aerei tedeschi vengono persi in questo attacco. Infine, a Oslo, le batterie a Oscar Borg affondano l’incrociatore tedesco Blücher nel fiordo di Oslo, uccidendone 830. Alle azioni partecipa anche l’incrociatore leggero Köln.
Il sommergibile inglese HMS Truant silura gravemente l’incrociatore
tedesco Karlsruhe nello Skagerrak. Dopo che l’equipaggio è stato salvato, la torpediniera Grief affonda il Karlsruhe.  Il sottomarino francese Sybille, sotto il comando britannico parte da Harwich, in Inghilterra, per pattugliare il Mare del Nord occidentale della Danimarca.
Al largo, il britannico HMS Renown intercetta le corazzate tedesche Scharnhorst e Gneisenau dopo che avevano scortato con successo Marine Gruppe 1 a Narvik; Renown spara per primo, colpendo Gneisenau tre volte, ma riceve due colpi prima che le navi tedesche si disimpegnino dalla battaglia. Data la situazione disastrosa, il  famiglia reale
norvegese, il governo, e le riserve auree del paese (con oltre 48 tonnellate d’oro) vengono evacuate da Oslo.
Il Governo intanto si trasferisce ad Hamar.
La Danimarca ha presentato una nota in segno di protesta.
Le truppe tedesche occupano Copenaghen all’alba facendo soltanto 20 vittime tra le guardie del Re.
In risposta alle richieste tedesche, in Svezia, ha dichiarato che avrebbe mantenuto una stretta neutralità.
Il Foreign Office britannico, alla radio di mezzogiorno, hanno annunciato che avrebbero voluto estendere l’aiuto navale e militare in Norvegia, ma ora è troppo tardi.
Il piroscafo tedesco Amasis è stato silurato al largo della costa occidentale della Svezia.
Un rapporto inglese riporta che i bombardieri della RAF hanno effettuato una serie di attacchi contro gli incrociatori Kriegsmarine al largo di Bergen e ne hanno danneggiati due.
L’HMS Howe è stato varato a Govan, in Scozia, nel Regno Unito.

Scharnhorst

 


non sarà per sempre…

croci nei campi

Verso la fine del febbraio 1945, su un fronte che si estende per circa 1200 km, dal Baltico ai Carpazi, le armate di Stalin avanzano di 270 km nella Prussia orientale, prima di sferrare l’attacco finale su Berlino. Vengono travolte, dico travolte e non sconfitte, le linee fortificate della Wehrmacht su un fronte di 110 km. La manovra sovietica isola 250.000 uomini all’estuario della Vistola, in un posto che nemmeno Dio ricorda, lasciandoli in balia del gelo e della fame. E senza munizioni. Direi…alla frutta. Ai tedeschi non rimane altro che un piccolissimo corridoio, nella penisola di Danzica, per tentare il ripiegamento.

ripiegamento

Le ultime città sono in fiamme. La Wehrmacht dirama un bollettino perdite in cui si riferisce che stanno perdendo circa 22.000 soldati al giorno. Ed ecco un elemento nuovo, un pericolo nuovo: l’epidemia di suicidi. Molti soldati disperati si drogano pesantemente per cadere in sonni profondi che diano l’oblio; altri si sparano per cancellare la delusione di non avere arrestato il nemico giurato di Hitler. I nervi cominciano a cedere, ma altri ancora giurano: « ci vinceranno stavolta, ma non sarà per sempre…».

Non abbiate paura di quelli che uccidono il solo corpo, ma che non possono uccidere l’anima. Temete però chi può rovinare il corpo e l’anima…

ripiegamento2Il 10 aprile 1945, da Königsberg viene trasmesso un dispaccio a Berlino in cui si dice: – Ore 17,20: munizioni esaurite, depositi di sussistenza annientati… E’ finita… – Da calcoli russi, con la resa sono stati fatti prigionieri poco più di 27.000 soldati, i morti sono più di 900.000.

In soli quattro mesi, la Wehrmacht ha perso uomini come 4/6 dell’ intero esercito italiano; 300.000 cadranno nel corso dell’ intera campagna italiana e nella battaglia di Berlino ne perderà altri 500.000 .

Sulle cifre nessuno oggi discute più; sono state scritte migliaia di pagine con cifre più o meno esatte ma sulla prigionia veglia ancora un silenzio imperscrutabile. Per esempio: dei 127.000 prigionieri tedeschi catturati dai russi a Bratislava (dal 13 febbraio ’45) ne sono rientrati negli anni ’50 solo 6000! Era forse ” fuori ” un ‘influenza strana? Strano. Nessuno ne ha più discusso.

Bratislava_attack

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Dopo cinquanta giorni d’assedio e di combattimenti casa per casa, la guarnigione tedesca del gen. Wilembruch si arrende ai sovietici. Sono fatti prigionieri circa 127.000 uomini.


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