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la guerra “magica”: hackering

I Tedeschi furono i primi ad utilizzare il sistema chiamato Knickebein, che con l’incrocio tra due onde direzionali trasmesse da terra, era il derivato del sistema Lorentz per gli atterraggi strumentali, esistente già dagli anni ’30.
In sostanza, se si voleva volare fino al bersaglio, c’era da seguire un fascio radio che in cuffia mandava segnali Morse a punti se si era a sinistra, a linee se era a destra, tutte e due se era centrato sulla rotta. Quando incontrava il segnale radio incidente era nella condizione di sganciare perché a quel punto trovava i due raggi incrociati sull’obiettivo.

Questo sistema era tutto sul quale Goering fondava le sue speranze di prevalere sull’Inghilterra di Churchill. Aveva imposto alla Luftwaffe a credere che il bombardamento sarebbe potuto continuare nononstante la nebbia e le tenebre e con tutta l’immunità che queste avversità davano all’attaccante dalle batterie di terra e dallaintercettazione dei caccia.
Quindi, di colpo, il Comando Supremo germanico della Luftwaffe affidò le proprie fortune a questa tecnologia abbandonando tutte le tecniche collaudate di navigazione che avevano, sino ad allora, portato i risultati bellici che conosciamo.

knickebein

Da considerare c’è un altro fattore. Il tedesco.
Il tedesco non considera. Obbedisce. Cioè, lo spiego a modo mio:
si dimentica della sua conoscenza precedente e segue nuove le direttive. Sempre.
Con la loro mentalità fondamentalmente logica e così dedita all’obbedienza si erano convinti che quello era il metodo nuovo da seguire senza dover ragionare.
Nel 1940 non si presero il disturbo di addestrare i piloti dei loro apparecchi per il bombardamento a medio-lungo raggio.
In fondo avevano fatto il loro dovere fino a quel momento, raggiungendo sempre Londra e qualsiasi altro obiettivo, magari navigando a vista.
Ma ora c’era un nuovo metodo.
I piloti germanici dovevano seguire il raggio come il popolo seguiva il Fuhrer.
Non c’era altro da seguire.

londra-1940-devastazione-ne

Gli inglesi, più abituati a ragionare, eressero in breve stazioni adatte a confondere il raggio perchè qualcuno aveva indovinato come rafforzare il segnale di una metà del raggio doppio e non dell’altra.
Così il pilota nemico, che cercava di volare in modo che i segnali delle due metà del raggio scisso fossero uguali, sarebbe stato deviato inesorabilmete deviato dalla sua rotta.
Il diluvio di bombe che avrebbe potenzialmente ditrutto una città si sarebbe rovesciato a quindici o venti miglia, in aperta campagna.
Fu così che i raggi Knickebein furono inizialmente confusi e deviati, dirottando gli aerei tedeschi a bombardare alla cieca e poi a vagare per i cieli britannici fino a perdersi definitivamente.

I tedeschi non ci misero molto a capire che il loro raggio era stato sventato. Sembrò che nessuno avesse il coraggio di dire a Goering che i suoi sistemi non avevano funzionato; cosa che al Maresciallo dell’Aria pareva impossibile. Infatti, conferenze e moniti vennero fatti con l’assicurazione che il raggio era infallibile e che chiunque avesse espresso dubbi in merito sarebbe stato immediatamente punito.
E questo è il problema. Il punto.

Fino ad ottobre 1940 si calcola che l’hackering del segnale intralciò talmente la Luftwaffe che non più di 1/5 delle loro bombe cadde dentro le zone-bersaglio.

Dopo interni e violenti conflitti i tedeschi furono costretti a rivedere i loro metodi. Fu così che comparve l’X Gerat, più preciso in quanto i segnali radio direzionali erano tre:
Rheine per avvertire l’equipaggio dell’avvicinarsi al bersaglio,
Oder per gli ultimi 20 km, Elbe per gli ultimi 5 km.
Curioso che abbiano scelto nomi di fiumi: forse la loro fantasia non poteva andare oltre.
Comunque bastava un segnale singolo, perché un calcolatore di bordo potesse valutare la velocità al suolo e quindi il momento per sganciare le bombe.
In pratica, il sistema esordì con il drammatico bombardamento di Coventry nel novembre del ’40 ed era anche molto resistente ai disturbi, anche più del sistema Y-Gerat, che era su di un unico fascio che serviva a guidare il bombardiere calcolando la sua distanza in base ad un trasponder.

x-gerat
Un segreto.

L’upgrade del sitema guida tedesco successe sorprendentemente per una trasgressione (più unica che rara) del “Kampf Gruppe 100” che, trasgredendo gli ordini perentori di Goering, usasse in segreto un suo speciale raggio proprio. Lo chiamava “apparato X“.
Successe a metà del settembre 1940.
Per l’Intelligence britannica fu un fatto imbarazzante.
Ricaddero nel buio più totale.
Ora i tedeschi erano avanti ancora una volta.

Fu proprio questo gruppo che diede l’idea dei bombardamenti di precisione. Bombardamenti con bombe incendiarie e ritardate.
Una novità estrema, per l’epoca.

Direi anche una rabbiosa rappresaglia per aver hackerato il Knickebein! E la cosa funzionerà ottimamente fino a quasi marzo 1941 inoltrato.

 

Nel balletto del botta e risposta tra Germania ed Inghilterra ci saranno nuovi episodi che sto elaborando ora.            Nella prossima puntata cominceremo a valutarli.


la guerra “magica” e segreta

»Note.
Adesso vedo. Le notizie che riporto illustrano il punto di vista britannico sull’escalation del radar nella battaglia di Inghilterra. Tratte dalle memorie di Churchill saranno pubblicate in 3 articoli successivi. Stay tuned.

Per una volta comincio con una sentenza:
«se la scienza britannica non si fosse rivelata superiore a quella tedesca e le sue risorse non avessero effettivamente permesso di continuare la lotta, l’Inghilterra avrebbe potuto essere sconfitta in breve dalla Germania».
O, come dice Chuchill, «annientata».
Oggi sembra tutto scontato, ma nel 1940 parlare di onde era praticamente impossibile per la gente comune. E pure se gli inglesi non ne avessero utilizzato i segreti, tutti gli sforzi, gli eroismi dei piloti e i sacrifici del popolo sarebbero stati vani.
Senza la minima ombra di dubbio.
Quattro anni di attività presso l’ -Air Defence Research Comittee- avevano fatto familiarizzare il Gabinetto politico britannico con il principio dei problemi del radar. Ma la cosa aveva poi permesso, con le dovute difficoltà, di erigere quella serie di stazioni di rilevamento che i tedeschi, almeno inizialmente, colpirono senza capire a cosa potessero servire realmente.

avvistamento
I progressi nel campo del radar erano stati costanti ed ininterrotti dal 1939 ma, nonostante questo la Battaglia di Inghilterra è stata combattuta  giorno per giorno, vivendo di episodi ed espedienti.
Fino a questo momento era lecito pensare che le nebbie, le foschie ed il cielo coperto avrebbero ostacolato efficacemente i precisi bombardamenti diurni e notturni dei tedeschi.
Fino al settembre 1940 la Luftwaffe si era mostrata particolarmente precisa nel colpire gli obiettivi designati, forte anche dell’esperienza maturata in Spagna qualche tempo prima.

Per qualche tempo i bombardieri germanici avevano navigato soprattutto grazie ai radiofari. Un gran numero di questi cosi erano stati impiantati in varie parti del continente, ognuno col suo particolare segnale di richiamo e i tedeschi, servendosi di normali apparecchi radiogoniometrici, potevano stabilire la loro posizione grazie all’angolo formato da due di queste trasmissioni.
Per controbilanciare questa attività gli inglesi costruirono una serie di stazioni, che in opposizioni a quelle nemiche dette beacons, chiamarono meacons. Queste captavano le segnalazioni germaniche, le amplificavano e le rispedivano da un punto qualsiasi dell’Inghilterra. Ciò causava una confusione nella rotta di rientro degli aerei tedeschi per cui un gran numero di apparecchi nemici, guidati dalla deviazione forzata dalle radio onde, andò così perduto. Un bombardiere germanico atterrò volontariamente nel Devonshire credendo che fosse la Francia.

german-radiostation
Fu però in giugno che giunse la percezione che i tedeschi stavano preparando qualcosa mediante la quale sarebbero stati possibili i bombardamenti diurni e notturni con qualsiasi condizione atmosferica.
A quanto appariva i tedeschi realizzato un raggio radiocomandato che, come un invisibile proiettore, avrebbe guidato i bombardieri con notevole precisione sugli obiettivi prescelti. Il radiofaro dava l’orientamento, il raggio indicava il bersaglio. Il giochino era tutto lì.

Perciò, da quel momento, gli inglesi non dovevano temere solo le notti di luna, dove i caccia avevano un buon gioco, ma anche quelle col cielo coperto e la nebbia.
lindemannE’ qui che entra in scena Frederick Lindemann, fisico e amico personale di Churchill, che rivela che c’era un modo di flettere il raggio. Questo signore aveva la proprietà per la sua capacità di ridurre principi scientifici complessi e teorie in termini profani e brevi che tutti potevano capire. Con l’aiuto di qualche scienziato — spiegò Lindemann — si poteva contrastare questo sistema nel quale i tedeschi riponevano grandi speranze, sistema che sembrava riferirsi al termine segreto di “Knickebein“, un segnale che i servizi segreti inglesi avevano più volte menzionato, senza poi essere in grado di spiegarlo. Qualche settimana prima due o tre bizzarre torri piatte erano state fotografate in strane posizioni presso le coste nemiche. Non sembravano avere la forma adatta a nessun tipo di stazione radio o radar. Nello stesso periodo era stato abbattuto un bombardiere germanico che aveva un impianto radio che sembrava più complicato di quanto fosse richiesto per un atterraggio notturno col normale “raggio Lorenz”, che sembrava l’unico adatto allo scopo.
A corroborare questa ipotesi, un pilota germanico, messo sotto interrogatorio, aveva ammesso d’aver udito che qualcosa era in probabilmente in progetto.

front-view-radiostation
Perchè i tedeschi dovevano usare un raggio, ammesso che ciò fosse possibile, quando avevano a loro disposizione ogni comune mezzo tecnico di navigazione aerea?
Sopra i 7000 metri di altezza le stelle sono quasi sempre visibili e tutti i piloti erano addestrati in fatto di orientamento e navigazione e avevano dimostrato di saper trovare abbastanza bene la propria rotta e gli obiettivi prefissati.

Come funziona.

Similmente al raggio di un proiettore, quello radio non può essere reso proprio definito perchè tende a diffondersi; ma se quello che viene chiamato sistema del “raggio scisso” (split beam) entra in funzione, allora si può ottenere una considerevole precisione.
Immaginiamo due raggi di proiettore paralleli, alternati tra loro così che il raggio di sinistra si accenda esattamente quando quello di destra si spegne e viceversa.

kickebein-schema

Se un aereo attaccante si trovasse esattamente in mezzo ai due raggi, la rotta del pilota sarebbe continuamente illuminata: ma se deviasse, diciamo, in pochino a destra, più verso il centro del raggio di destra, questo si farebbe più forte ed il pilota noterebbe che la luce si alterna. Quindi, tenersi là dove l’alternarsi della luce non fosse percettibile, significherebbe volare esattemente nel mezzo, dove la luce è uguale. E questo corridoio mediano lo guiderebbe verso l’obiettivo.
Due raggi scissi provenienti da due stazioni potrebbero essere disposti in modo da incrociarsi su qualsiasi città dei Midlands o dell’Inghilterra meridionale. Il pilota tedesco dovrebbe solo volare lungo un raggio fino al punto in cui scoprisse il secondo e là sganciare le sue bombe.

knickebein-application
continua


Perseverare autem diabolicum

Ho sempre pensato che la risaputa ostinazione o la metodica perseveranza teutonica fosse una leggera tendenza rispetto alle prerogative di altre nazionalità, ma interessandomi di seconda guerra mondiale mi rendo conto che, nel caso dei tedeschi, forse sia il caso di parlare proprio di una letale patologia comportamentale. Altrimenti non si spiega. Il mio ossessivo bisogno di soddisfare la mia curiosità mi porta ancora una volta a citare esempi che colpiscono, da un lato il mio immaginario nel pensare a cosa sarebbe successo se la guerra fosse stata diretta da persone NORMALI, dall’altro la mia pietà per i tedeschi. Spiego. Chi mi legge o mi rilegge nel tempo ricorderà che non sono nuovo a muovere critiche su cose di 70 anni fa. Ma se mi si segue non mi si potrà dare troppo torto.
Durante la Battaglia di Inghilterra era in corso, secondo me, un’altra guerra ancora più segreta, le cui battaglie venivano vinte o perdute a totale insaputa dell’opinione pubblica sia inglese, sia tedesca e solo con difficoltà erano capite fuori dalla cerchia degli ambienti specifici militari. Era la guerra “magica“. Almeno così la chiamava Winston Churchill. Continua a leggere


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