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FuhrerBunker escape

ragionamento molto personale.

Beh, se il bunker del Fuehrer non avesse avuto più vie previste per la fuga sarebbe stato come in una trappola per topi, il che avrebbe in primis offeso l’intelligenza del dittatore, paranoico com’era della sua sicurezza, in seconda analisi, sarebbe stata una vera dimenticanza in fase di progettazione. Se in quei giorni di aprile, mentre Berlino era invasa dai sovietici, sarebbe stato davvero stupido aspettare maliconicamente la fine senza fare nulla, anche per uno scollegato dalla realtà.
E questo mi sembrerebbe ora un romanzo di bassa lega *.
Oggi è stato rivelato che un gruppo di ragazzi studiosi ha individuato che un’altra quinta uscita segreta del bunker sia stata incredibilmente ignorata dai russi nella loro ispezioni, durate per giorni e giorni. Ma dai!
La notizia ci è giunta tramite la serie di Hunting Hitler (12° puntata) ma in realtà era un segreto di Pulcinella: la cosa si sapeva dagli anni 70.
Poi la cosa non è trapelata per diversi motivi:

1) perchè non è mai stata premura dei tedeschi far sapere cosa ha fatto o non ha fatto il loro Fuehrer (e poi, meno se ne parla e meglio è – soprattutto in Germania, dove credo sia anche reato o, perlomeno, poco opportuno);
2) perchè ci si attiene sempre e comunque alla storiografia ufficiale, per motivi, a loro volta diversi;
3) per non far fare ai sovietici del tempo la figura dei cioccolatai (chiedo scusa ai produttori di cioccolata e affini);
4) perchè erano già state vagliate già altre 4 uscite possibili dal bunker e giudicate improponibili dato che le loro uscite erano sorvegliate da giorni. Così è scritto nei rapporti depositati.


Una domanda. Come avrebbero potuto fare a sapere delle uscite del FuhrerBunker se non erano mai stati in zona prima di allora? Avevano forse fatto parte del team costruttivo dei carpentieri del Reich? Mah!

Comunque della 5° uscita si sapeva eccome.
Il team di Baer (quello di Hunting Hitler) l’ha tirato fuori come novità eccezionale ed assoluta , ma non lo era.
Lo stesso sistema di uscite di sicurezza era di sistema, per così dire, nella costruzioni dei bunker per il Fuhrer in ogni luogo: nei vari livelli all’Obersalzberg, nel centro Riese in Polonia, ecc.; è impensabile pensare di costruire un rifugio che non preveda uscite d’emergenza, figuriamoci per quello di una persona così attenta alla sua sicurezza.
Una cosa voglio dire: la quasi totalità delle informazioni in possesso ai russi sono state fornite dai tedeschi stessi perchè nessuno ne sapeva nulla, quindi tutto quello che hanno saputo lo hanno appreso da Linge e da Gunshe, prigionieri per 11 anni e forse più.
Fossi stato in loro, con le loro confessioni ci avrei fatto un best-seller in voga per decenni.

Ma poi è davvero possibile pensare che Hitler abbia potuto aspettare fino all’ ultimo momento, impassibile, magari fino al 29 aprile 1945, dopo che la sua fuga era stata minuziosamente pianificata in gran segreto sin dal 1943 (dopo gli episodi di El Alamein e Stalingrado)? Dai!
Ma sarà volato via il 28 o il 29, al massimo! Con tutti i capitali immensi che aveva, tra quelli guadagnati e quelli trafugati, chi glielo faceva fare di farsi torturare dai russi?

 

* Dettagli (quasi segreti).

Lenny DePaul, coinvolto nella serie Hunting Hitler, ha incontrato a Berlino Christoph Neubauer, perito forense, considerato il massimo esperto del bunker di Hitler. Nella foto sotto, sono indicate le 4 uscite conosciute e scoperte alla fine del conflitto, nel 1945.


Ma esiste anche una 5° uscita segreta, ignorata dai russi, rivelatasi negli anni 70 ma scoperta solo recentemente. E di estrema importanza per la ricerca della fuga.


A 20/25m dal bunker è stato scoperto un nuovo tunnel, al tempo quasi invisibile, che conduceva anche ad un ulteriore rifugio.
La scoperta fu scatenata da una foto americana, ritrovata per caso, che mostrava l’ingresso di un tunnel che sembrava non condurre a nulla. E invece…


In pratica, si doveva uscire dal bunker (lato sud), camminare per alcuni metri e si poteva entrare in quel tunnel che conduceva alla pista di decollo creata per il Fuehrer.


Ancora prima, l’informazione che ha lanciato un’indagine ulteriore è stata la rivelazione di un pilota della Luftwaffe, tale capitano Peter Baungart, articolo del 2016, che dichiarò – sotto giuramento -, di aver trasportato Hitler in aereo il 29 aprile 1945 (non viene rivelato dove).
E viene portato alla luce anche il fatto che il giorno prima (il 28 aprile) i tedeschi contrattaccarono pesantemente per liberare la possibile pista di decollo del Fuehrer e ci riuscirono.
La pista di decollo, di emergenza, fu ricavata dal viale del Tie Garden dal quale erano stati tagliati tutti gli alberi ed i lampioni per far spazio all’/agli aerei.

Da non sottovalutare la testimonianza straordinaria dell’ammiraglio nazista Karl von Puttkamer, il quale raccontò che il 21 aprile otto o dieci aerei decollarono dagli aeroporti di Staaken e Tempelhof in direzione sud. L’aereo dell’ammiraglio decollò da Staken, tutti gli altri da Tempelhof. Dai registri di volo degli aerei che abbandonarono Berlino, risulta che, oltre ai piloti e ai militari, c’erano almeno 16 passeggeri. Il primo aereo, inoltre, era stato caricato con gli effetti personali di Hitler.

Libro di Christoph Neubauer che aiuta a smentire la tesi di Hoover, secondo la quale, la convinzione nasceva anche dal fatto che il dittatore russo Stalin il 31 luglio del 1945, durante l’incontro di Postdam con il presidente americano Harry S. Truman e con il ministro statunitense James F. Byrnes, presenti il primo ministro britannico Clement Attlee e il ministro degli Esteri sovietico Vjaceslav Molotov, aveva dichiarato con molta fermezza “Hitler non è nelle nostre mani”.

E disse apertamente che, secondo lui,
il dittatore era chiaramente fuggito.

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Hunting Hitler ancora critiche

Hunting_Hitler_commentsScrivo di getto. niente di nuovo: faccio quasi sempre così. E vorrei chiedere a qualcuno della produzione di Hunting Hitler se si può accettare il continuo salto di palo in frasca in un’inchiesta che ha la pretesa di cercare di svelare qualcosa. Solo in virtù del voler seguire i memorandum dell’FBI (che spesso si sono rivelati molto imprecisi) non si può aprire sempre nuovi capitoli senza seguire un filo logico che leghi, spiegando, le ragioni degli spostamenti di Hitler. Faccio un esempio.
Nell’ultimo episodio, ad un certo punto, rovistando tra i rapporti del 22 mag 1948 appare una nota dove si riporta che Hitler, con 2 medici e due piloti, vola a Bogotà (dal Brasile) portando i piani di costruzione di questo missile B3.
Nel rapporto si evidenzia che una volta atterrato viene bruciato l’aereo.
Perché? per quale motivo si deve bruciare un aereo? E’ chiaro che in questo modo si sapeva di non dover tornare indietro e di dovere trasferirsi stabilmente da Cassino in Brasile, qui in Colombia. Mi sembra il caso di un trasferimento completo dove mancano quasi tutte le informazioni di collegamento. Non ci si sposta con 2 medici e due piloti se si deve fare un trasloco. Questo sembra più un viaggio di lavoro. In quel momento, per esempio, dov’è Eva Braun? Dove sono tutti i suoi effetti personali?

Hitler-in-ArgentinaSposto la domanda. Quando è a Bogotà dove va? cosa fa? dove vive, senza aver valigie? Sembra che sia arrivato con un aeroplano piccolo, forse un idrovolante, perchè diversamente non si riuscirebbe a bruciarlo e a buttarlo poi in una palude… Oltre questo aspetto, in 2 o 3 persone non è così semplice sbarazzarsi di un aereo. Hitler nel 1948 ha 59 anni e non credo abbia voluto fare molti sforzi fisici in mezzo ad una palude…
Quindi queste notizie sono molto frammentarie e molto incomplete e per niente documentate.
Del resto, come molte altre.
A me sembra che le comunità tedesche della zona siano riuscite a mantenere il segreto molto bene e a cancellare tutte le tracce.
E’ ulteriormente possibile che altre persone, negli anni seguenti si siano sincerate che tutto fosse a posto ed occultato.
Ancora per esempio: non si poteva indagare più profondamente nella pista di Fritz Mandl, a Cassino? trovare qualcuno che avesse lavorato in quella fabbrica di munizioni? Qui la pista è stata completamente abbandonata e questo non è il sistema di indagare veramente.

Lo dico perchè nella serie Hunting Hitler hanno ripetuto allo sfinimento che il dittatore, per spostarsi, aveva sempre bisogno assoluto di comunicazioni affidabili, di una rete solida e di sostentamenti vitali per lui e per chi viaggiava con lui.
Quindi le fonti FBI o sono, per noi spettatori, incomplete (per motivi decisionali di progetto video) e quindi inverificabili, o sono realmente inattendibili e ciò spiega il perchè non siano sfociate in un’indagine vera e seria negli anni 50.

La verità più vera e profonda è che oggi non si hanno più i mezzi per ripescarla. E’ passato troppo tempo. Devo aggiungere che ho molta stima dei libri che sono stati scritti a riguardo; sono più logici, consequenziali, molto più particolareggiati ma, soprattutto, molto più informati. L’ho scritto.

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Hunting Hitler: i commenti

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Quindi, in base ai risultati forniti dalle indagini della serie Hunting Hitler, in base ai dossier FBI, ai racconti di Abel Basti, alle rivelazioni di Jeff Kristenssen, a 4 o 5 libri diversi su Hitler in Argentina, Patagonia e dove ti pare… , ne consegue che:

  • quanto è scritto sui libri di storia che a scuola impongono ancora,
  • una quantità impressionante di documentari che RaiStoria ci ha proposto in questi anni,
  • quanto è stato impresso sulla pellicola cinematografica in questi decenni al proposito,
  • quanto io stesso ho scritto nella serie “Crepuscolo degli dei” traendolo da una vecchia intervista a Linge (il maggiordomo di Hitler) concessa ad EPOCA,
  • quanto ha giurato Rochus Minch e lo stesso Linge ai russi per 11 anni di seguito,tutto-falso

Il sign. Hitler ci ha presi tutti per il … naso, per benino. Mo brév!
Quello morto nel bunker si chiamava Gustav Brenn ( il sosia) e peccato non dare un nome alla donna che si è fatta carico della fine che le è toccata…, però a questo punto qualche piccola domanda ce l’avrei:

se l’FBI aveva tutte quelle informazioni (vere o presunte) negli anni dal 1945 al 1958, perchè non ha avviato un’indagine vera, allora che le notizie erano sicuramente di prima mano e con moltissimi testimoni ancora in vita?

Forse perchè si era all’alba di una guerra fredda?
Perchè al momento si avevano altre priorità? Un mistero.

Giro la questione. Com’è possibile che un’equipe dopo 70 anni si mostri tanto volenterosa da seguire e verificare i dati resi pubblici dall’FBI nel 2009?
Cioè: non lo poteva fare l’FBI stessa quando era il momento?

Il problema è che TUTTO è sì possibile, anzi molto probabile, ma oggi ancora non esiste nulla di ufficializzato né di estremamente certo e probatorio.
Di sicuro, a questo punto, c’è solo che Hitler non è morto suicida nel bunker.
Poi c’è la cameriera (Catalina Gamero), Catalina-Gameroormai troppo anziana, che gli lasciava ogni mattina la colazione alla Falda …

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Hernan-Ancine aggiungerei anche il muratore (Hernan Ancin) che lo vide chiaramente in casa Pavelich nal 1953 e prese un caffè con il dittatore …

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per concludere che sono testimoni oculari della presenza fisica di Hitler in Argentina troppo importanti per ignorarli o metterli in un secondo piano. Credo, senza timore di smentita, che certi storici si debbano adeguare all’evidenza che una parte di storia debba essere accettata e riscritta.
Hunting-critica

… all’ indagine. Al modo in cui si sono affrontati gli argomenti. Tutto qua.

All’aeroporto di Tempelhof non si poteva  entrare in qualche modo nel tunnel verso la Cancelleria?

La ricerca del sottomarino a La caleta de Los Loros è stata abbandonata con una certa rassegnazione. Hanno scansionato solo un decimo della zona presa in esame poi tutto è stato abbandonato. Perché?

A casa del gen. Franco, in Spagna, forse si poteva ottenere di più con meno spavalderia… E’ chiaro che se si entra in 3 o 4  con 2 videocamere e non si dice niente a nessuno si ottiene quella reazione che abbiamo visto tutti…

A casa Inalco non si è fatto niente di più di un timidissimo tentativo. Non si poteva chiedere di più? Ci si è accontentati di un condotto d’aria?

A casa degli Eichhorn ci si è fatti sbattere la porta in faccia così, senza dire neanche una parola?

Perchè qualcuno di informato non ha aperto un tavolo di confronto tra le varie teorie di fuga conosciute al fine di discuterle e prendere poi in esame solo le più probabili?
Come ad esempio, quella del volo, nel corridoio libero e aereo, in Danimarca…

DSC04497Credo che anche l’ investigatore più annoiato andrebbe a controllare se, per esempio, la pista Berlino-Hörsching (aeroporto austriaco)-Barcellona trova conferma; se l’ha fatto un giornalista privato come Abel Basti vuol dire che si può fare. Se in “L’esilio di Hitler” si pubblicano prove come quella mostrata a lato, la cosa meriterebbe una verifica.

 

 

Diversamente, potrebbe essere lecito pensare che la serie “Hunting Hitler” di History channel sia solo la trasposizione in video del libro di Jerome R.Corsi.

 

 

 

Mi sono chiesto perchè l’equipe che abbiamo visto su History channel abbia seguito pedissequamente solo le tracce FBI senza mai muovere un dubbio, una critica …
perchè, per esempio, non ha verificato altre ipotesi; quelle lasciate da Abel Basti (autore di “Hitler en Argentin”), che ha speso 7 anni di ricerche in Argentina o quelle di Patrick Burnside (autore di “El escape de Hitler“) che fece ricerche da Mosca alla Patagonia per vent’anni?La ragione della scelta di seguire la pista FBI consiste nel nel fatto che è la sola a garantire l’immunità intellettiva e legale per realizzare la serie televisiva.

Diversamente si sarebbero corsi dei rischi altissimi di denunce per danni alla proprietà intellettuale mossi dalle edizioni letterarie dei libri sopracitati. Cosa sarebbe successo se nel corso delle indagini avessero sbugiardato le teorie e le testimonianze raccolte dagli scrittori? I libri ne avrebbero sicuramente accusato il colpo, soprattutto nelle vendite.

A mio modo di vedere, questo aspetto è decisivo.

articolo composto il giorno 9 dicembre 2015. Prima della puntata finale programmata da History channel.


Hunting Hitler

Hunting-HitlerScrivo il 18 novembre 2015, ore 20,35. Ho appena finito di mangiare.  A chi interessa? A nessuno, ovvio. Ma dopo aver sentito il telegiornale sui fatti di Parigi mi viene in mente… « ma allora quello che ci hanno raccontato per decenni può essere una menzogna clamorosa come può esserlo qualsiasi cosa che ci raccontano oggi stesso sui fatti di adesso! ». Ragionamento lecito? Quindi, se quanto ci viene mostrato è vero è sostenibile che tutto sia ri-discutibile, o no?»

Quindi, quanto ventilato dai primi giorni di maggio 1945 prende consistenza!

Tutte le dichiarazioni rilasciate negli interrogatori di Mosca a Linge e Rochus Minch sugli ultimi giorni del Fuhrer sono false? Quindi tutte le indagini fatte dalle varie commissioni (sovietiche, americane, inglesi) sono tutte farlocche?

Hitler-dead

Allora avevano ragione gli americani dell’FBI che nel 1946 (o forse prima) avevano avviato per trovare Hitler non erano campate in aria! Della probabile fuga del dittatore se ne era parlato (sottovoce) nell’immediato dopoguerra, poi nel ’50, ‘nel ’60, poi nel 70 e via via fino ad oggi.

Fbi_Hitler-6bd73Si sono scritti libri, parlato poi di Odessa (la Rat line), file segreti dell’NKVD, rapporti misteriosi in tutte le nazioni senza avere nulla di concreto in mano.

Dicerie o poco più. E pensare che l’FBI ha speso un treno di soldi in queste ricerche.

Come tanti soldi devono essere stati stanziati per organizzare la troupe di ricercatori che ha originato la serie in 8 puntate di History channel “Hunting Hitler“. La serie di documentari/verità che negli USA ha destato un certo scalpore. Le ricerche effettuate sarebbero basate sulle centinaia di documenti segreti dell’FBI che sono stati desecretati nel 2014, alcuni dei quali sono scaricabili in calce a questo stesso articolo, a testimonianza che l’ipotesi è alquanto ‘seria e credibile’.

De-classified-sxMa sembra che il trigger primario sia stato originato da un memorandum segreto dell’FBI, oggi declassificato e firmato dall’allora direttore J. Edgar Hoover, ove lo stesso avrebbe dichiarato che:

I funzionari dell’esercito americano in Germania non hanno localizzato il corpo di Hitler, né vi è alcuna fonte affidabile che dirà sicuramente che Hitler è morto.

Partendo dal preconcetto che, all’indomani della capitolazione della Germania nel 1945, le forze alleate occidentali non hanno trovato prova della sua morte e dopo la notizia della declassificazione di alcuni file resi noti dall’FBI (pubblicati sul sito ufficiale dell’Agenzia Federale, per cui la loro autenticità è verificabile al seguente link: https://vault.fbi.gov/adolf-hitler/), l’equipe si è lanciata sull’idea di una fuga dal bunker della cancelleria di Berlino fino all’approdo in Argentina, meta fantasticata in alcuni articoli di diverso tempo fa.

( vedi Hitler of the Andes  e Biggest revelation! )

aggiornamento

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neldettaglio

evidence-file 01          (cosa si conosce-info-start up)

evidence-file 02          (first steps-info-directions)

evidence-file 03          (nuove prove – new directions)

evidence-file 04          (casa Winter – casa Inalco)

evidence-file 05          (Hotel Eden_La Falda – Cassino_Brasile)

evidence-file 06          (Cassino_Bogotà_S.Maria-La Florida park)


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