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13 dicembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. La stampa germanica mette in risalto l’importanza dei documenti pubblicati dal Ministero degli Esteri del Reich.
A Ginevra il Comitato dei “tredici”, aderendo all’iniziativa sud americana, elabora un progetto di decisione, che dovrà essere sottoposto all’Assemblea e che condanna l’azione dell’URSS contro la Finlandia e rivolge un urgente appello ai membri della Lega perchè forniscano alla Finlandia l’assistenza materiale e umanitaria che ciascuno è in grado di darle*.
war-NewsLa Commissione degli Esteri della camera Belga presenta un progetto di Lega difensiva fra i neutri.
Alla Camera dei Lords, in sede di discussione di una mozione presentata da Lord Danley che invita il governo britannico ad approfittare dell’offerta di mediazione della Regina d’Olanda e del Re del Belgio, si svolge un violento dibattito tra i fautori di una pace giusta e quelli della guerra ad oltranza.

 

Attività militare. In Finlandia in tentativo delle truppe sovietiche di raggiungere il Golfo di Botnia è stroncato dalla resistenza finlandese.
Sul fronte occidentale attività di pattiglie e di artiglieria. Un piccolo posto francese è conquistato dai tedeschi, che fanno sedici prigionieri.
Aeroplani germanici compiono voli di ricognizione dulle regioni a sud-est della Francia; squadriglie britanniche sorvolano la baia di Helgoland.
Battaglia navale nelle acque uruguyane tra la corazzata tedesca Admiral Scheer e gli incrociatori britannici Achilles ed Exeler.
Sulle coste orientali della Gran Bretagna cola a picco il piroscafo inglese Marwick Head, di 4034 tonn., il mercantile britannico Deptford, di 4034 tonn., è silurato sulle coste norvegesi; la nave cisterna svedese Algol, di 989 tonn., urta contro una mina.
Il transatlantico tedesco New York di 22.237 tonn., riesce a rifugiarsi nel porto di Amburgo.Admiral-Sheer

* il lettore potrà notare quanta prudenza, quanta burocrazia si usi prima di valutare a pieno il comportamento aggressivo della Russia e sanzionarla con l’espulsione. Non si è fatto altrettanto quando il 17 settembre ha colpito alle spalle la Polonia quando ormai era sfinita e non si è avviato nemmeno lo stesso tipo di dibattimento diplomatico quando invece lo ha fatto Hitler. Gli si è usato un riguardo immediato: gli si è dichiarato guerra subito! Ma non alla Russia, che a fatto la stessa cosa solo 17 giorni più tardi e lo ha rifatto il 30 novembre contro la Finlandia. Ma qui ora si cincischia. L’Inghilterra non si pronuncia e la Francia nemmeno. Qui non si desidera prendere le parti di nessuno. Vorrei solo evidenziare gli atteggiamenti diversi in base a chi si ha di fronte.                                      

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Equilibrio baltico

Nel quadro delle conversazioni finnico-sovietiche, iniziati l’11 ottobre scorso, il discorso del Commissario Molotov al Soviet Supremo ha recato un brusco colpo di scena. Il segreto sulle trattative è stato rotto contro ogni naturale impegno reciproco. E una della parti, precisamente quella che aveva provocato i negoziati diplomatici, ha scoperto agli occhi del mondo la genuina portata delle proposte fatte del Governo di Mosca a quello di Helsinki.

confStatiScandinavila conferenza degli Stati Scandinavi a Stoccoloma: Ministri degli Esteri e Capi di Stato (da sinistra a destra):
Erkko (Finlandia), Munch (Danimarca), Kallio (pres. della Rep. Finlandese), il Re di Norvegia Koth, il Re di Svezia Sandler, il Re di Danimarca.

Il comm. Molotov ha così definito le ragioni pregiudiziali, che hanno indotto il governo sovietico, dopo le convenzioni stipulate con gli Stati baltici, a sottoporre alla Finlandia le sue richieste. Innanzi tutto — ha dichiarato — il confine attuale fra la Carelia meridionale e la Finlandia non è lontano da Leningrado più di 32 Km. Artiglierie moderne, infatti, sono in grado di bombardare dal confine la seconda città della Repubblica sovietica.
In secondo luogo, la sicurezza del traffico marittimo dell’URSS nel Golfo finnico si presenta nelle attuali condizioni, estremamente aleatoria. In terzo luogo, la Finlandia soggiace alle influenze politiche di terze potenze che non possono non suscitare a Mosca legittime diffidenze (in realtà, è questo il punto principale, ndr.). Avendo la Finlandia, con l’invocare i doveri della propria neutralità, respinto la primitiva proposta sovietica di una alleanza militare sul tipo di quella stipulata con gli Stati Baltici, Mosca ha ripiegato su un altro ordine di richieste. La Russia cerca unicamente la salvaguardia dei suoi interessi vitali nel golfo di Finlandia. Per questo domanda la cessione di qualche isola della baia di Kronstadt, la rettifica del confine meridionale per alcune dozzine di Km verso il nord, in cambio di due grandi distretti nel territorio della Carelia orientale russa, la cessione o l’affitto di un tratto di territorio all’ingressi del golfo finnico, possibile base navale in correlazione col porto estone di Paldinski.

mappa-negoziatiIl discorso di Molotov ha suscitato dovunque un’impressione profonda. Si è compreso immediatamente che la zona che interessa ai russi è la zona di Hanko, cioè il porto sulla punta sud-orientale della Finlandia. E questo porto garantirebbe il dominio strategico su tutta la costa svedese fino a Stoccolma e il controllo assoluto sul golfo di Botnia.
In sintesi, dopo laboriose cosultazioni, se la Finlandia non riuscirà ad accordarsi a condizioni onorevoli, difenderà la sua libertà e la sua storica indipendenza a qualsiasi costo. Atmosfera che fa presagire, dunque, uno scontro inevitabile a fronte di richieste inaccettabili che rivelano al mondo la pesante pressione sovietica ed il suo tentativo di inarrestabile espansione. Ma neppure in questa cicostanza può mancare il colpo gobbo: mentra a Mosca sono in corso i dibattimenti, Stalin fa ammassare 900mila uomini lungo il confine della Carelia. La classica pugnalata alla schiena è andata in scena ancora una volta. Sembra davvero che i russi non riescano a fare di meglio.


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