Archivi tag: Giorgio Pisanò

la morte di Mussolini – sintesi

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Le versioni alternative a quella ufficiale millantata dall’ Unità e dal PCI presero consistenza dopo un’attestazione del prof. Cattabeni in sede di necroscopia il 30 aprile 1945, relativa all’assenza di residui di cibo nello stomaco di Mussolini; da ciò la deduzione che il duplice omicidio si sarebbe verificato in orario antimeridiano e l’ipotesi che poco dopo le ore 16.00 del 28 aprile si sarebbe svolta una “finta fucilazione” di due cadaveri. Il primo studioso a delineare una simile tesi è stato Franco Bandini, negli anni 70. Continua a leggere


Mussolini – l’ultima verità

Oggi, 28 aprile 1945.

ultimaveritaMSulla fine di Mussolini sono stati scritti fiumi di parole, si sono fatte mille ipotesi, sono stati portati alla ribalta diversi testimoni con contrastanti rivelazioni che non hanno fatto altro che confondere le acque.  Per dare nuova linfa vitale ai possibilisti che mi leggono ripropongo una tesi apparsa diverso tempo fa.

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conti alla mano

Bombardate l'Italia

Nel lavoro di Marco Gioannini e Giulio Massobrio: Bombardate l’Italia – Storia della guerra di distruzione aerea 1940-1945, si prova a stabilire una cifra approssimativa relativa ai morti per bombardamenti (anglo-americani) dal 40 al 45.  Si parte però da un conto già stilato, in precedenza, dall’Istat che parla di 70 mila, ma è una cifra ” largamente sottostimata “. Un numero più verosimile sta in una fascia compresa tra gli 80 mila e le 100 mila vittime. Se si pensa che Wikipedia ci dice che i morti militari italiani ammontano a 450.000 ( cioè deceduti durante il conflitto ) e si aggiungono poi i feriti, i mutilati ed i traumatizzati poi deceduti in un secondo tempo, si arriva facilmente ad una cifra complessiva di 600 mila vittime.

Secondo lo storico Giorgio Rochat (qui un altro link interessante),  i civili uccisi nelle rappresaglie nazi-fasciste ammontano a 10 mila. Se però mettiamo in conto anche gli ebrei italiani morti nei campi tedeschi (7300) e i deportati politici (24 mila), il totale delle vittime italiane non militari, sale a 41 mila. Queste cifre sono riportate nel Dizionario della Resistenza.

Copertina

Personalmente, vorrei aggiungere anche i danni della guerra civile (direi… la guerra comunista). In diversi libri viene riportata la notizia che nel Nord Italia si è accertato che sono state accoppate non meno di 20 mila persone che, per ragioni diverse, avevano simpatizzato per o preso la tessera del fascio repubblicano. E dovevano essere molte di più. Sostiene Pansa.  Giorgio Pisanò invece, giunse a stimare il numero dei morti fascisti o presunti tali in 48 mila, comprendendo però nel computo anche gli italiani d’Istria e Dalmazia trucidati dai partigiani jugoslavi, di cui si parla pochissimo.

Chiunque non fosse d’accordo  con loro e la loro politica, era un nemico potenziale e andava eliminato. Una strategia diabolica che avrebbe dovuto portare alla conquista del potere  per far dell’ Italia uno Stato satellite dell’ Unione sovietica.  Direi che l’abbiamo scampata bella e per un pelo!

not to forget

Team557


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