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operazione Paperclip

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Lo scopo di quest’operazione post-bellica del novembre 1945 era quello di accaparrarsi il maggior numero possibile di scienziati  nazisti sottraendoli opportunamente ai russi, in ottica prettamente anti- comunista e, parallelemente, allo scopo di rilanciare l’America come superpotenza.

Iniziando la guerra fredda, ogni elemento che poteva risultare utile contro un nemico comunista andava usato senza esitazione; non solo i nazisti cominciarono ad essere giudicati pedine importanti in ottica anticomunista, ma andavano attuate tutte le misure necessarie per evitare uno spostamento di interesse verso l’URSS.

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(gruppo di 104 scienziati areospaziali a Fort Bliss, in Texas)

CW-L La pedina più prelibata fu di sicuro Werner Von Braun che fu allettato da una serie di condizioni di assoluto privilegio. Il brillante fisico infatti passò da direttore tecnico del laboratorio missilistico di Peenemünde a direttore della NASA. I trasferimenti iniziarono anche durante il processo di Norimberga quando già si stavano delinenando le divergenze tra USA e URSS. Viene naturale immaginare che senza l’apporto di Von Braun e di tutti i nazisti sottratti  dall’operazione, difficilmente gli USA avrebbero potuto rivaleggiare nei primi anni della corsa spaziale. Dalle memorie ritrovate si apprende che Truman aveva autorizzato questo “acchiappatutto” con la condizione che i prescelti non fossero stati membri attivi del Partito nazista e che non si fossero mostrati sostenitori del militarismo nazista. Se “troppo sporchi” si doveva mascherare gli aspetti peggiori con opportuni alleggerimenti. Per distinguere i fascicoli ove necessitava una correzione dagli altri, si apponeva una graffetta di colore diverso; da qui il nome “operazione Paperclip” che coinvolse circa 20.000 persone tra scienziati e familiari tra il 1945 e i primi anni ’70.

CW-R Per permetterne il reclutamento, in molti casi la Joint Intelligence Objectives Agency  (JIOA) ritoccò i curricula degli scienziati. Tra i nomi più illustri figurarono anche Kurt Debus, Arthur Rudolph  e il medico Hubertus Strughold ; tutti classificati come “reale minaccia per la sicurezza delle forze alleate “.

VonBraunSSWernher von Braun, ideatore nel 1935 dei centri di studio e sperimentazione nel villaggio di Peenemünde, sul Mar Baltico, luogo considerato ideale per il lancio di missili di lunga gittata e al riparo da bombardamenti, secondo una fonte NASA è considerato il più grande scienziato della storia e fu talmente importante che il suo passato di nazista non fu neanche preso in considerazione; questo nonostante la sua carica di SS (Allgemeine SS) e membro del NSDAP dal 1937. Il Ministero per gli Armamenti del Reich, Albert Speer, aveva organizzato due Centri di ricerca, chiamati «Peenemünde West» (Occidentale) per lo sviluppo dei progetti dell’Aeronautica e «Peenemünde Ost» (Orientale) per l’Esercito. Dell’ingegnere ancora, ma più tardi, il progetto di usare schiavi del campo di concentramento di Buchenwald come lavoratori.Peene

Appena terminato il conflitto l’esercito americano si precipitò a Peenemünde e Nordhausen per recuperare tutto ciò che rimaneva dopo il bombardamento e per distruggere le fabbriche. Requisirono il possibile, stipando addirittura 300 vagoni ferroviari di materiale nonostante una buona parte fosse già stata requisita dai russi. Anni dopo, in America, il direttore Nasa fece replicare parte delle strutture di Peenemünde per sè ed il suo staff. La cosa che desta più stupore è che il fisico non ha mai nascosto il suo fanatismo di nazista ed è sempre stato tollerato.

L’operazione Paperclip, comunque, si basava su di un accordo siglato con il servizio segreto americano (OSS e poi CIA) che garantiva ai nazisti l’immunità in cambio delle loro competenze e includeva anche un sommergibile pieno di materiali tecnologicamente utili nel campo nucleare, scienziati, ecc. Alcuni ricercatori affermano che nel sommergibile si trovasse anche uranio arricchito, composti chimici necessari per la costruzione di un reattore nucleare, aerei, proiettili anticarro oltre a progetti di vario tipo.

odessa_fileSi disse che anche la CIA favorì il lavoro di O.D.E.S.S.A; scienziati, ma anche gerarchi coinvolti in crimini di guerra contro l’umanità furono espatriati in Francia, Gran Bretagna, America Latina, spesso assieme alle ricchezze che si erano indebitamente procurati per lo più sottraendole ad Ebrei uccisi nei Campi di concentramento e di Sterminio.

Von-BraunIn America però le promesse non furono mantenute. A Von Braun e a tutto il suo staff furono imposte condizioni di vita molto disagiate; separati dalle famiglie, rimaste in Germania, si trovarono a vivere in baracche dissestate, prive di servizi e sotto costante sorveglianza. Non potevano infatti uscire da Fort Bliss liberamente, ma solo sotto scorta. La situazione migliorò solo nel 1958 dopo il lancio dell’ Explorer 1.

Alcuni dettagli. Nel quadro di quest’operazione, scienziati di secondo piano furono trasferiti inizialmente in Virginia a Fort Hunt (anche Von Braun fu interrogato qui), quelli che avevano lavorato a Peenemünde furono immediatamente spostati in Texas a Fort Bliss con contratti rinnovabili di uno/due anni.

paperclipPeopleArthur Rudolph, è  ritornato in Germania Ovest nel 1984 e mai perseguito. Georg Rickhey è stato accusato di crimini di guerra nel 1947. Tuttavia, è stato assolto e tornò in America dove continuò il suo lavoro. Hubertus Strughold fu compromesso da documenti ritrovati per aver effettuato esperimenti medici a Dachau, ma per questi reati non subì mai processi.  Ricevettero residenza legale negli Stati Uniti dal 1950.

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