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doktor Morell: therapie B

Morell-in-labDal 1944 il totale dei farmaci per sostenere il Fuhrer è talmente eccessivo anche per gli standard di Morell che sospetta che ci sia qualcosa di fondo che non vada nel suo paziente e gli impone dei nuovi controlli al cuore. Gli esami evidenziano che le arterie sono intasate; oggi la malattia si chiama “malattia coronarica” e lo stress è riconosciuto come un pesante acceleratore della patologia evidenziata.
HitH-risveglio2ler infatti, dal 1943 era sistematicamente sempre stanco e sfibrato, con frequenti stati di sconforto ed ansia; il cameriere personale e diversi altri testimoni lo hanno visto diventare anziano da un giorno all’altro.
In quel momento Hitler è convinto di stare per morire.
CoraminaNel 1944 la situazione fisica del dittatore è in rapido declino; il suo cuore sta cedendo e, per tenerlo in qualche modo in vita, somministra al Fuhrer due stimolanti artificiali: Coramina e Cardiazol. Due farmaci molto potenti che funzionano come eccitanti.

 

CardiazolPer contrastrare gli effetti di questi prodotti Morell somministra un mix devastante di sedativi, fino al punto massimo del 1944
dove vengono somministrati tranquillanti e stimolanti, a seconda delle occasioni e degli impegni politico-militari del momento.

 

Mix di medicinali assunti dal Fuhrer.

Eucodal     Testoviron     Mutaflor.suite     Pervitin
Cardiazol     Coramina     Dolatin     Eupaverin-compresse

Strophanthil     Sympatol     Optalidon-pasticche     Optalind-supp

Leopillen

Dal febbraio ’44, la routine del Fuhrer diventa tremendamente insolita e per avere sempre la disponibilità del suo dottore Hitler fa costruire gli alloggi di Morell attigui al Berghoff.
rifugio-del-BerghoffQuesti locali, accessibili solo fino al 1958, hanno rivelato la quantità impressionante di medicinali e di pozioni misteriose abbandonate per terra, come lasciate improvvisamente dopo una fuga.
Il 6 giugno del 44, giorno del D-Day è nel bel mezzo di una vacanza estiva al Berghoff dove si concedeva sonni fino a tardi; come in quel giorno, giorno del quale il diario di Morell non fa alcun cenno particolare.
Dopo ogni risveglio Hitler era solito ingurgitare un intruglio di “riattivatori” perchè sembrava ridestarsi ogni volta da un lungo letargo.
Il 14 luglio del 44 Hitler e Morell lasciano il Berghoff: non vi faranno più ritorno.
foto-di-gruppoNel giro di meno di un anno molti della sua cerchia ristretta saranno morti.
E nell’ultimo periodo il Fuhrer sarà sempre più dipendente da Morell.
Esisteva però una nutrita schiera di detrattori del dottore che in una atmosfera piena di ansie e di tradimento, specialmente dopo l’episodio dell’attentato, lo accusava per avere somministrato un farmaco, per limitare la flatulenza del dittatore, contenente stricnina: che è un veleno per topi. Morell viene accusato di avvelenare il suo paziente! E colui imputato di aver tentato di avvelenare il Fuhrer era passibile di essere ammesso alla pena capitale.

H&Morell
Ma Hitler sostenne Morell e rimosse i suoi detrattori dal quartier generale.
Il 13 febbraio 1945 le condizioni di Hitler si erano ulteriormente aggravate:
c’era il problema allo stomaco, al cuore, con la pressione sanguigna; tutto quello che prima andava male adesso andava anche peggio.
Da un anno aveva giocato la sua ultima carta; una pozione misteriosa chiamata Vitamultin Forte e contiene una dose importante di Pervitin, la famosa metanfetamina. Nel 45 Hitler fa uso abituale di metanfetamine quasi ogni giorno. Nel bunker di Berlino fa 9 iniezioni di Vitamultin.VitaMultin-ForteMolti hanno sostenuto che provocasse effetti simili o associabili al morbo di Parkinson, ma l’effetto più grave provocato era quello della rigidità dei muscoli e una strana rigidità cognitiva.
Non riusciva più a passare rapidamente da un pensiero all’altro e ciò ha sicuramente influenzato la sua gestione della seconda guerra mondiale.
Stava peggiorando ancora. Si muoveva lentamente, la sua voce si indeboliva, era incapace di reagire al rapido mutamento degli eventi e Morell capì che nel Fuhrer si era creata una irreversibile dipendenza psicologica. A quel punto rifiuta il contatto con le altre persone, persino negando la realtà della guerra.
Il 21 aprile 1945 Morell venne congedato e sfruttando la sua posizione si imbarcòMorell45-in-aereo su uno degli ultimi aerei in partenza da Berlino.

Dopo la guerra verrà arrestato dalla polizia americana e rilasciato senza alcuna accusa. Muore nel 1948 in Germania per problemi di salute dovuti alla sua obesità.

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Herr doktor

MorellNell’articolo “attacco, ma faccio finta…” ho descritto alcuni “aiutini” che il dottor Morell impartiva al suo Fuhrer in alcuni momenti critici ma mi è stato richiesto di essere un po’ più esaustivo sugli effetti del suo operato e sullo stato del paziente. Per i più curiosi ed interessati consigliamo “I diari segreti del medico di Hitler” di David Irving – Ed. Clandestine, ma esistono tanti altri contributi. Vedere su Google. Una cosa accomuna molti testi nel dichiarare che Hitler-persona era giunto alla guerra in condizioni tuttosommato accettabili; questo fino all’autunno 1942, quando l’entusiasmo per il conflitto si era ormai definitivamente attenuato. A partire da quel momento Hitler rifiutò del tutto di frequentare i suoi generali e si chiuse inaspettatamente in sè stesso. Nel dettaglio, non si intratteneva più con con loro nella mensa ufficiali e a mezzogiorno mangiava da solo nel suo studio. La sera chiedeva a Linge di mettergli su dei dischi di musica triste. Si metteva a leggere libri come Io, Claudio, imperatore e dio, sui romani o un’opera sulle campagne dell’imperatore Federico II. Ma soprattutto era in uno stato di estrema suscettibilità. Al punto che persino una mosca sulla parete poteva mandarlo su tutte le furie. Per un’innocua farfalla andò fuori di sé. Lo raccontava un’inserviente che ebbe l’ordine di far montare zanzariere e ogni mattina il compito di far il giro delle stanze con un acchiappamosche per estirpare  l’ultimo insetto. Sul tavolo c’erano bicchieri colmi di miele e dal soffitto pendeva carta moschicida; fuori nei corridoi vennero collocate lampade blu ad alta tensione per uccidere gli insetti eventualmente rimasti. Hitler-tiredCon la distruzione dell’armata tedesca a Stalingrado giunse un deciso peggioramento dello stato fisico del Fuhrer. Senza le iniezioni super-stimolanti del dott. Morell non usciva più dalla sua stanza. Il medico personale, divenuto tale nel 1936, dopo aver avuto in cura anche il fotografo, altrettanto personale, gliele praticava a giorni alterni. H+MorellIl “paziente A”, come lo definiva Morell era sottoposto ad una terapia basata su di un particolare cocktail di anfetamine, bromo e iodio e al dittatore piaceva questa sua sfrontatezza nello sperimentare tecniche nuove ed inusitate. Goering lo aveva soprannominato “lo stregone del Reich” e si narra che lo usasse ogni qualvolta si stava per affrontare un qualche problema. Se Hitler appariva un po’ dimesso…puff! come d’incanto Morell, sempre presente, gli faceva una punturina e via! Fino al gennaio 1943. Cominciarono infatti crampi nervosi allo stomaco con dolori che costrinsero all’uso di oppio in dosi sempre maggiori. Restò a letto per 11gg di seguito. Un inserviente si allontanò dall’incarico perché non riusciva più a sopportare l’ambiente mattutino satureo di gas intestinali! Era, insomma, un mega-scoreggione! Un puzzone! In più si aggravò decisamente la tensione nervosa. A volte Hitler aveva la sensazione che il colletto della camicia fosse troppo stretto ed impedisse la circolazione del sangue; poi aumentarono le paranoie. Nell’acqua della toilette, nel sapone, nella crema da barba o nel dentifricio temeva che ci fosse del veleno e pretendeve analisi accurate. Anche l’acqua con cui venivano cotti i suoi cibi dovette essere analizzata. Hitler si rosicchiava le unghie e si grattava le orecchie fino a farle sanguinare. Poiché soffriva d’insonnia, ingurgitava tutti i sonniferi che trovava. Il suo letto venne riscaldato con coperte e cuscini termofori. In camera c’era una bombola d’ossigeno alla quale faceva spesso ricorso: diede ordine di mantenere a 12° la temperatura di tutte le sue stanze. Un freddo boia. Le riunioni delle 9 di sera erano momenti campali per i suoi subalterni che stringevano i denti prima di scaldarsi da qualche altra parte. H+Morell2Tra le curiosità meno note c’è il terrore di avere delle carie. Adolf Hitler aveva infatti una riserva di oro prelevato dai denti dei deportati di Auschwitz per curarsele. In più, gli stimolanti sessuali: 82 medicamenti in tutto. Dal 1944, prima di ogni incontro con la sua amante Eva Braun si faceva iniettare forti dosi di testosterone o di ormoni prelevati dalla prostata o dallo sperma di tori giovani, quasi un Viagra ante litteram. Era un fan scatenato del trattamento con le sanguisughe. Gli piaceva da morire. Ma tutti i trattamenti di Morell erano avvolti sempre da un alone di assoluto mistero. In realtà era un ciarlatano per antonomasia. Ma con un merito indiscusso: quello di aver tenuto segreto dello stato psico-fisico del Fuhrer fino alla sua morte. Hitler dipendeva completamente da lui; gli era sempre vicino, viaggiava con lui, ne era il confidente indiscusso a dispetto di tutti gli uomini del partito. Era una specie di Raspuntin; erano profondamente legati; l’uno non poteva fare a meno dell’altro. Ma Morell persona non era piacevole: era sporco, grasso ed unto e, dicono anche, maleodorante; il contrario di Hitler! E mangiava come un porco. Aveva la spiacevole abitudine di non farsi mai il bagno. Si narra che al Bergof, i visitatori gli stessero sempre ad una certa distanza e lo considerassero disgustoso. I crampi intestinali di Hitler erano la conseguenza dalla sua dieta vegetariana e del­la mancanza di movimento. A ciò si aggiunse la perdita della flora batterica intestinale causata dall’uso troppo frequente dell’Ultraseptyl. Morell riuscì a ricostituire la flora in­testinale con un preparato batterico chiamato Mutaflor. Il preparato vitaminico da lui iniettato, il Vitamultin, era combinato da lui con iniezioni di glucosio, al quale probabil­mente era mescolato il farmaco stimolante Pervitin. Morell praticò a Hitler iniezioni di Eudokal, un tranquillante derivato dell’oppio, insieme all’Eupaverin, un farmaco diretto a combattere i crampi, per un massimo di sei volte nel 1943. I lassativi sono i protagonisti indiscussi della storia di Hitler per combattere la sua flatulenza assieme al Mutaflor, un preparato ricavato dalle feci di un contadino bulgaro per combattere gli effetti negativi dei lassativi stessi. Hitler-a-tavolaIl problema però fu sempre la contemporaneità della somministrazione degli antidolorifici per lo stomaco che provocavano effetti contrari a quelli dei lassativi, originando un imbarazzo evidente. Molti storici sono concordi nell’asserire che le cure di Morell hanno davvero avuto effetti tragici sull’andamento della guerra. Però questo punto è cruciale. Cosa serebbe accaduto se in Germania ed altrove si fossero accorti che le prestazioni mentali e fisiche si fossero rivelate inadeguate a condurre la guerra? Morell è stato pronto a nascondere la cagionevole salute del Fuhrer e a pronto a supportarlo ad ogni costo attraverso il conflitto. Era un uomo fidato. Che gli somministrava cocaina che provoca assuefazione; sedativi per dormire ed eccitanti per essere efficiente in ogni situazione. Le anfetamine sono diventate disponibili sul mercato tedesco nel 1936 come medicinali miracolosi antistanchezza, usufruendo anche di grande pubblicità. H+Morell3Qui si spiega la curiosità del dittatore nel provare questi prodotti nuovi e prega Morell di fargli un’iniezione ogni mattina prima di alzarsi. Una delle cameriere raccontò che prima dell’arrivo di Morell appariva sconfitto, depresso e subito dopo l’iniezione ritornava allegro, pimpante e carico d’energia. Il Vitamultin è stato sicuramente l’arbitro dei destini dell’Europa. Questa meta-anfetamina, in uso anche all’esercito, ha reso la capacità di giudizio di Hitler completamente influenzata dalla dipendenza da questo farmaco. Si è stabilito che la disastrosa battaglia di Stalingrado ha fornito il miglior esempio di come l’abuso di anfetamine abbia inflenzato il corso della guerra. Nel momento in cui si sta configurando il finale della battaglia Hitler era in uno stato iper-maniacale. Si appigliava ad ogni debole scusa per far continuare l’avanzata perchè era carico a balestra e questo tipo di ottimismo incoraggiava il falso giudizio ed è coerente con l’abuso di anfetamine. Poi si manifestarono tremori alla mano sinistra che portavano al morbo di Parkinson congiuntamente ad una strana aritmia cardiaca che significò sifilide. Sembra contratta in gioventù a Vienna e mai curata. La notizia apparve anche nei dossier di Himmler ed entrò di colpo in repertorio l’iniezione giornaliera di Septoid. Fino al 21 aprile 1945. Giorno in cui Hitler, su espressa richiesta di Eva Braun, licenzia Morell credendo che lo voglia avvelenare con le sue pozioni segrete; ormai era ridotto ad uno straccio. Morirà nel 1948.

articolo scritto il 15agosto2015
l’ho scritto per me


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