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Premure…

la-difesa-della-razzaE’ abbastanza curioso il fatto che, dopo il 25 luglio 1943 e dopo aver arrestato Mussolini e disciolto il PNF, Badoglio e tutto il suo staff abbiano lasciato in vigore le leggi razziali che tanto avevano mosso l’opinione pubblica. E non ci pensò neanche l’altro fenomeno: il Re. Vittorio Emanuele III le aveva firmate, si disse “con riluttanza...”, ma non le revocò. L’idea non gli passò neanche per la testa e verosimilmente perse l’occasione di restituire un’ immagine decente al suo regno. Ma il meglio di sè lo doveva ancora mostrare e di lì a poco. Tra l’altro, il problema era più che sentito dalla polazione civile appena liberata. Badoglio dovette, ripeto, dovette aprire le porte delle carceri e dei campi di internamento per far uscire gli ebrei, ma le leggi razziali si rifiutò di abrogarle. Nelle sue memorie ha lasciato scritto: «Non era possibile in quel momento addivenire ad una palese abrogazione delle leggi razziali senza porsi in violento urto coi tedeschi…».

noebrei

Una cretinata. Ma quale urto? Hitler era già incazzato come una iena per la caduta del regime fascista e stava mandando in Italia le truppe attraverso il Brennero, tu caro mio, erano già più di 40 giorni che stavi complottando con il Re la caduta del regime e l’armistizio; allora, è proprio il caso di avere premure per il Fuhrer? La verità vera è che Badoglio, già razzista di suo, si sia lasciato condizionare da una nota del Vaticano (di chi?) … del Vaticano al proprio governo, nella quale si tergiversava sull’opportunità di cancellare del tutto quelle leggi poichè contenevano  – disposizioni che vanno abrogate, ma pure altre meritevoli di conferma -.

Con la spoliazione dei beni degli ebrei, (per esempio) a Roma, molti appartamenti erano finiti, chissà come, nelle mani della Chiesa che con una abrogazione frettolosa avrebbero poi dovuto essere restituiti. A questo proposito ci fu uno scabroso documentario di RaiStoria nei primi anni 2000 che ci raccontava l’operato della EGELI (Ente Gestione E Liquidazione Immobiliare) e le sue riottosità nel restituire il maltolto.

Mah. Per rendere più truce l’articolo, dirò anche che in Italia, in quei mesi le leggi razziali stavano raggiungendo l’applicazione massima tedesca. Non solo da parte di SS ma anche normale Wehrmacht. Con rastrellamenti feroci casa per casa a tutte le ore. La retata di dimensioni più ampia è registrata a Roma il 16 ottobre 1943 con 1022 arrestati,  ma era stata preceduta da 2 mesi di prelevamenti e deportazione nel campo di Fossoli dove avveniva la consegna abituale degli ebrei. Badoglio lo sapeva. Ne parlava sempre con Buffarini Guidi e gli chiedeva di codificare e legittimare i prelevamenti. Parlo degli eccidi e deportazioni del Lago Maggiore, di Bolzano, di Merano, del Cuneense.  Lo sapeva anche il Re, ma faceva spallucce. Tutto questo, fino a luglio del ’44.

Si capisce. Per non urtare Hitler. Si capisce. 8000 ebrei italiani; ne tornarono poco più di ottocento.       Le leggi razziali furono abrogate il 20 gennaio 1944.

roma8

Come spesso accade…se interessa, un libro: – I Dieci – di Franco Cuomo.


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