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Invasione

07/04/10 – <La lunga campagna d’Italia> è una nuova proposta di RaiStoria che inizia con un documentario sulla liberazione nel 1943 nel sud Italia, di Manlio Cancogni e Alberto Caldana, del 1965: “Italia – Settembre 1943“. Molto bello e commentato da una voce famosa. Per appassionati.


1943: dopo la fuga

18/03/10 – Documento raro della serie <tragico e glorioso 43″> dal titolo: “dopo la fuga“. A settembre del 1943, per mantenere la struttura del Regno d’Italia, il governo viene trasferito prima a Brindisi poi a Salerno. Un servizio a cura di Walter Preci e Walter Licastro del 1973.

Secondo me, questo è bellissimo per la sua importanza. Se avessi un figlio che fa ancora le medie lo inviterei a guardarlo per capire…Perchè questi servizi non passano sui canali principali? perchè gli insegnanti di storia non fanno qualcosa per stimolare la curiosità verso una storia così recente? Si potrebbe fare molto. Mah!

Da NatGeo, ancora una puntata della <la guerra dei generali> dedicata alla “battaglia di Singapore“; una delle più grandi sconfitte dell’impero britannico nel secondo conflitto.


linea Gotica

01/03/10 – da RaiStoria, terzo appuntamento con <i manager di Hitler> dedicata ad “Alfred Jodl“, lo stratega fedele del Fuhrer che sempre si dichiarò ignaro delle stragi naziste. Già andata in onda nel 2006 su History channel, la “Linea Gotica: l’ultimo balzo” si fa sempre guardare per le toccanti interviste contenute. Qui c’è anche il contributo raro e prezioso di Andrea Montemaggi, autore di Linea Gotica 1944 (vedi: menu/la Romagna in guerra),  a mio modo di vedere, il guru di questo argomento.

in guerra ci vanno i numeri. si può non essere d’accordo con questa cosa, ma purtroppo è così. Conta cioè quanti uomini hai, quanti colpi hai, quanto vestiario, quante risorse hai e via discorrendo; a prescindere da quale ideale vuoi difendere.. e nel ’44 i tedeschi, qui (in Romagna) erano veramente cotti. Ma nonostante questo hanno fatto sudare l’inverosimile. La gente che abbiamo avuto modo di intervistare (e sto parlando di molte persone) però parla di cose mai trattate nei documentari ufficiali.

Parlano di come detestavano gli inglesi e i loro continui bombardamenti sui contadini che lavoravano nei campi, parlavano dei mitragliamenti sugli ospedali (vedi CastelRaniero); parlano degli stupri e delle violenze dei Gurka, dei furti, delle razzie di animali, provviste e suppellettili. Direi, poco entusiasmo nei confronti dei nuovi occupatori. “Cio’ u’staseva mei cun i tedesc! (ciò, si stava meglio coi tedeschi!)” recitavano i vecchi. Ho sentito di famiglie decimate e sterminate perchè gli Inglesi dovevano “scaricare” (le bombe…) quello che non avevano usato su Firenze o simili. ” tanto gli italiani erano stati nemici almeno per 3 anni…”. Beh, a Brisighella, fino a qualche anno fa, qualcuno diceva che erano nate storie d’amore importanti con tedeschi, c’erano figli mezzosangue, ricordi nostalgici, c’era odio per gli inglesi, odio per il destino. Ci sono libri. Mica solo chiacchiere, e i luoghi comuni non nascono mica da leggende. Ma nei documentari dei vincitori di queste cose non si parla mai.


la battaglia del Bulge

la battaglia del Bulge” è un’analisi delle condizioni e degli accadimenti avvenuti durante la battaglia delle Ardenne. La ricostruzione figurata originale si fa comunque apprezzare nella sua ovvia semplicità grazie anche alle puntigliose osservazioni degli intervistati.


Albert Speer

27/02/10 – Secondo appuntamento con “Albert Speer“, uno dei più grandi architetti del novecento, che celebrò il Reich di Hitler con le sue opere prima, poi con l’incarico di ministro degli armamenti della Germania nazista.


Ferdinand Porsche

26/02/10 – Una nuova serie biografica di RaiStoria da conservare: < i manager di Hitler > che oggi ha proposto “Ferdinand Porsche“, la storia del geniale progettista e designer boemo aiutato da Hitler.


la battaglia di Kursk

Da NatGeo, “la battaglia di Kursk“. Una originale composizione videografica caratterizza questo documentario in realtà povero di contributi filmati, ma comunque apprezzabile per l’accuratezza esplicativa sulle posizioni e sui numeri a confronto sul campo di battaglia.


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