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Drugs & rock ‘n roll

DerSpiegel-collE’ interessante notare che l’argomento è salito alla ribalta solo dopo un articolo apparso su “Der Spiegel”, nel 2005, sull’uso sistematico del Pervitin e del D-IX da parte della Wehrmacht. Nonostante siano state centinaia di migliaia le morti causate dall’ uso di queste sostanze nel periodo post-bellico, della cosa non si era curato nessuno, fino ad allora, in Germania , attribuirono i decessi improvvisi a probabili conseguenze originate dal conflitto. Sostanzialmente, nell’articolo citato si sostenne che dal 1938, data di immissione sul mercato del Pervitin (farmaco creato dalla Temmler di Belino), in Germania crebbe la convinzione che le “wunder drugs” avrebbero “aiutato” la Wehrmacht a vincere la guerra. pervitinDa un primo robusto test nell’ invasione della Polonia si passò velocemente ad un uso indiscriminato per le truppe al fronte. Superata in breve una limitazione data dalle leggi statali sull’uso delle droghe, si distribuirono 35 milioni di compresse di Pervitin e Isophan (una versione leggermente modificata prodotta dalla Knoll). Una quantità indiscutibilmente spaventosa. anf-FdP2I pacchetti furono etichettati come “stimolanti”, con istruzioni all’uso che raccomandavano una dose di 1-2 compresse (max) prima della necessità. Gli effetti, almeno inizialmente, furono seducenti. Der Spiegel riporta un episodio del 1942, quando un gruppo di oltre 500 soldati, circondati dall’Armata Rossa, cerca di fuggire da un fronte orientale ove la temperatura era meno di 30° Celsius; “i soldati erano così esausti che stavano cominciando a giacere semplicemente giù nella neve “. anf-boxArrivò un camioncino con nuove dosi di Pervitin. Dopo mezz’ora, il medico scrisse che i soldati si sentivano molto meglio. Dopo un’ora 350 unità si sentirono così euforici e combattivi che ingaggiarono un combattimento con gli inseguitori e ri-sfondarono il fronte! Le truppe di fanteria erano capaci di prestazioni sovrumane con l’uso di queste metanfetamine: nella maggior parte delle persone, la sostanza aumentava la fiducia in se stessi, la concentrazione e la propensione al rischio, mentre allo stesso tempo riduceva la sensibilità al dolore, la fame e la sete, oltre a ridurre il bisogno di dormire. “Due compresse, prese una volta eliminavano la necessità di dormire per 3-8 ore, e due dosi di due compresse ciascuno erano efficaci per 24 ore, con performances inimmaginabili”. Fu anche incoraggiato l’uso di alcool (comunemente chiamato Schnaps, acquavite); “solo un fanatico avrebbe rifiutato di dare ad un soldato qualcosa che può aiutare a rilassarsi e godersi la vita dopo che ha affrontato gli orrori della battaglia, e solo un pazzo avrebbe rimproverato un soldato per godere un drink amichevole o due con i suoi compagni “. Di fatto, l’assumere alcool metilico, scrive il Der Spiegel, produsse il più alto numero di decessi accidentali del periodo bellico. Medici tedeschi sperimentarono su se stessi le procedure consigliate. Intervistato nel 1952, il medico Franz Wertheim rilasciò questa dichiarazione: “volevamo iniziare la giornata bevendo acqua. bicchiere di cognac e prendere due iniezioni di morfina. Abbiamo trovato utile la cocaina a mezzogiorno, e la sera, di tanto in tanto, prendere Hyoskin “, un alcaloide derivato da alcune varietà della pianta di NightShade¹ che viene utilizzato come un farmaco. Il cocktail evoluto del 1944 era un composto di 5mg di cocaina, 3mg di Pervitin e 5mg di morfina. droghe1941-1944Era il D-IX, che poteva mantenere i soldati pronti alla battaglia quando a questi era chiesto di continuare al di là di quello che era considerato normale e, allo stesso tempo, di mantenere alta la loro autostima.

Il 38% dei sopravvissuti alla guerra ha accusato forti problemi di dipendenza e sono scomparsi prematuramente a causa delle Stuka-Tabletten (o Hermann-Goering pillen), delle Pep-pillen, della Flieger-schokolade o Panzerschokolade.

Ma durante il conflitto furono inviate, anche a soldati americani, inglesi, italiani e giapponesi, più di 70 milioni di capsule coadiuvanti nel combattimento.

Cassette di pronto soccorso per aeroplani, stipate di compresse di benzedrine per il temporaneo sollievo dalla fatica, per ridurre i malori da trasferimenti forzati e per animare gli uomini al battesimo del fuoco. Qualcuno disse che facevano effetto ancora 5 giorni dopo gli sbarchi! Molto usate furono le dosi di morphine Syrette, opportunamente non menzionate negli invii di medicinali e, per il motivo che la morfina è una sostanza “deprimente”, ha compromesso la qualità della vita del 25% dei soldati che ne avevano fatto un uso cronico.

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avatar185solo     -6

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Note:

¹ nightshadeLa parola Nightshade fa apparire immagini di lavorazioni misteriose nel buio della notte, la creazione di formule magiche e intrugli velenosi, immagini di streghe e degli stregoni che creano in silenzio la loro merce.

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Deutscher…col trucco

Non si è sempre detto che in guerra ed in amore tutto è permesso?

I soldati tedeschi furono i più all’avanguardia nell’uso di droghe varie al fine di trarre vantaggio nei combattimenti ed in ogni situazione ove la parte fisico-atletica aveva una parte importante. Devo anche aggiungere, per dovere di cronaca, che di questo argomento non se n’è mai parlato tanto. Per non abbattere l’ideale comune del soldato tedesco, per non smascherare i propri segreti ha sempre negato sistematicamente l’uso di “aiuti chimici”, ma nel secondo conflitto hanno sintetizzato un potente farmaco chiamato Dolofin ( che è un metadone ) e il famoso Pervitin (un’anfetamina), tanto in voga tra gli aviatori e carristi e più tardi anche la truppa. In uso dal 1937.

Questi mix (di cui ho parlato in Sieg im Westen) erano in grado di motivare, di far marciare come indemoniati le malcapitate cavie in uniforme. I nazisti si spinsero ancora oltre, sperimentando nei campi di concentramento un potente mix, chiamato D IX. Questa “wunder drug” era una miscela di pervitin, cocaina e morfina che, se non li ammazzava prima, era in grado di trasformare i soldati del Fuhrer in veri superuomini. Per fare un esempio, ai prigionieri ai quale si somministrò il D IX vennero dati zaini con 20 kg di zavorra e gli fu poi ordinato di marciare senza mai fermarsi.  L’umore di questi uomini, all’inizio recalcitranti, cambiò in breve tempo. Affrontarono la marcia forzata cantando, ed alcuni non si fermarono prima di settanta chilometri. Il D IX non entrò in produzione poiché la guerra terminò prima, ma di Pervitin vi fu un uso massiccio in molti reparti di SS e della Wehrmacht.

Anche gli Alleati inglesi ed americani fecero ricorso alle anfetamine, che vennero infilate e “spacciate” per normali ricostituenti nei kit degli aviatori. L’uso più pratico fu per aggirare l’ostacolo della fatica del sonno, la stanchezza nelle ore di volo, la velocità di riflessi e la capacità di concentrazione. Ma non si troveranno molte notizie circa questo argomento. Ma il che il sospetto del mito del supersoldato non sia mai tramontato è confermato da notizie giunte dagli anni 60 ad oggi, fino ai tempi dell’Afghanistan. Non c’è da stupirsi. Volendo citare qualcosa, gli americani hanno preso ed adattato tutto il possibile dai tedeschi del secondo conflitto mondiale; dalla chimica alle armi, ai veicoli e ai progetti militari. Ancora per esempio, il progetto dell’ MG42 è stato ripreso ed esportato in 43 paesi facendo piccolissime modifiche, anni dopo la fine della guerra. Il progresso non conosce né fede, né parrocchia.

Team557


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