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Mussolini aveva ragione. forse.

Forse Mussolini aveva ragione. “L’italiano, messo alle strette, o è feroce o è comico”. 

Riparto da qui. Quando ero piccolo sentii dire dai miei vecchi che il re era fuggito. Poi le cose della vita dilatano i tempi fino allo sfinimento, la memoria va a farsi friggere, gli interessi scemano e non se ne è parlato più. Poi la Tv comincia timidamente a mandare qualche documentario, qualche giornalista dice qualcosa, mah, sarà di sinistra…, sarà di destra…; qualcun altro legge qualcosa e, alla fine, si impara a leggere tra le righe.

Sarò meno criptico. Ottenere dettagli, notizie di corridoio non è così facile ed io non ho agganci particolari negli ambienti “alti”, ma mi sono intimamente chiesto:

1° domanda:  ma la crisi dell’ 8 settembre deriva dalla caduta del fascismo o è stata solo semplicemente una colossale “paraculata”? Dico questo perché gli effetti del comportamento dei nostri capi, a seguire, sono davvero letali e con un epilogo tragi-comico!

Cominciamo col dire che, mentre il re stava facendo arrestare Mussolini a Villa Savoia, Badoglio stava opportunamente fischiettando e impegnando il pomeriggio a giocare a bridge! Ok, capisco l’impegno mentale; alla faccia del momento storico! Proseguo col dire che né il comando supremo del generale Ambrosio né tanto meno il re, ossessionato in quei momenti dalla segretezza di stato, avevano minimamente pensato alla reazione tedesca! Ma come? Ma di chi stiamo parlando? di Asterix? o di un altro fumetto? Ma come si può avere tanta leggerezza mentale?

2° domanda: scusa, ma hai firmato il 3 (3 settembre) la resa INCONDIZIONATA a Cassibile; torni a casa a Roma e non pensi ai tuoi militari in giro per il mondo (che fischiettano ignari) a fianco dei tedeschi con la bava alla bocca? O sei un imbecille o sei un “frescone”! Non contento, fai un messaggio in cui dici alla nazione che “le truppe italiane reagiranno ad ogni eventuale attacco proveniente da altra parte”!!! Ma è fantastico! Grazie! Ora, dopo il tradimento, fai anche il sostenuto! Bravo.

Tutti parlano della tragedia di Cefalonia, ma ce ne state diverse altre di probabilmente evitabili se solo tu avessi pensato di telefonare in Grecia, o dove ti pare, avvertendo che avevi cambiato bandiera! o no? Ma cos’è? ti tieni il segreto? Hai avuto 5 giorni di tempo per diramare comunicati, per evacuare, per informare, per salvare!    No.

Ma non basta. Questi nuovi antifascisti della venticinquesima ora sono stati assaliti improvvisamente dalla paura per la propria incolumità fisica da ottenebrare i cervelli facendo dimenticare tutto e tutti; il 12 settembre (4 giorni dopo) si mette in scena il gran finale. Vacanza premio con partenza da Pescara ore 8 – destinazione Brindisi. Bello! “Chi viene? – mah, adesso vediamo…, farei 3 macchine...”- . “Abbiamo predisposto qualcosa per la difesa di Roma?” – “no, no…adesso non c’è tempo per queste cose, mi appena comunicato l’affondamento della corazzata Roma,…adesso non ci rimane più nulla come navi, eh?“. Il re è partito (ho detto il RE). Partito? – “Sì, fa il governo a Brindisi!” –  E’ la tragedia. In 3 giorni, in Italia, vengono inopinatamente catturati dalle armate di Rommel 82 generali, 13 mila ufficiali, 403 mila soldati + quelli in Francia e nei Balcani( circa altri 800 mila). Pochissimo tempo dopo, 600 mila verranno classificati come IMI (internati militari italiani) e portati gentilmente a morire nei lager tedeschi. (tra i tanti anche il mio papà…). Frega niente? “No, grazie, io sono a Brindisi in vacanza!“. Viva il Re!

3° domanda: ma, un po’ di vergogna, no?

L’operazione Eiche, cioè la liberazione di Mussolini da campo Imperatore eseguita, proprio il 12 settembre, da Harald Mors e preparata da Karl Student ( e NON ..Otto Skorzeni, come molti hanno sentito dire) diventa così la molla che lancia la scintilla per la nascita della RSI che a sua volta sarà l’origine della guerra civile e tutto quello che ne è conseguito poi. Ho idea che più tardi, senza Salò la Resistenza sarebbe apparsa solo come una naturale rivolta patriottica nazionale e non sarebbe avvenuta quella lacerazione interna del popolo italiano i cui effetti si sentono ancora oggi, anche se in misura sempre minore.

E pensare che Mussolini voleva solo tornare a Rocca delle Caminate…; invece il 19 febbraio 1944 firmò il famigerato <bando Graziani> col quale si proclamava il richiamo alle armi e che finì come un completo autogol; il 41% dei militi furono renitenti, il 12% disertarono e finirono coi partigiani con armi e bagagli. Proprio nel momento in cui il Duce aveva dato segni di clemenza! Dava impunità a chi tornava tra le sue file anche se era stato in parola coi partigiani! Incredibile! Questo significa essere alla canna del gas! Pena di morte se non torni e pacche sulla spalla se torni! Comico.

Ma l’italiano è stato divertente anche a liberazione avvenuta quando cercava presuntuosamente di diventare anch’egli Alleato dopo il ribaltone…

Con 160 milioni di lire (di allora) si finanziava la nascita della Resistenza: “chi paga l’orchestra stabilisce la musica” avrebbe detto il primo ministro MacMillan, responsabile politico degli Alleati, lo stesso che avrebbe poi suggerito di smontare del tutto le navi italiane all’ancora, come voluto dall’armistizio.

Quelle navi che erano costate all’Italia quasi un occhio della testa…e che ora rischiavano di essere smontate come un giocattolo. Mussolini un giorno disse che per parlare di “mare Nostrum” dovevamo prima avere tante navi da coprire la distanza dalla Sicilia all’Africa senza bagnarsi i piedi!

Invece i piedi ce li siamo poi bagnati in un altro modo…L’italiano sa essere creativo quando vuole!

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