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nel Senio della memoria – resoconto.

Lo so. Sono già passati 4 giorni, ma qualcuno avrà piacere di saper com’è andata.

Bene. Molto.

Un sacco di gente. Hanno fatto 520 pasti a mangiare! Beh, non male, eh?

Calcoliamo che è un’iniziativa privata, nata da un’associazione culturale, patrocinata da e vive dell’entusiasmo dei partecipanti.

Si è partiti (almeno noi) da Cotignola al Campo di Tiro con l’Arco e alle 9 di mattina; non sembrava un gran tempo, tirava anche un po’ di vento. Subito un gruppo di musici; “Risveglio resistente” di Roberto Bartoli (contrabbasso) Giacomo Rotatori (fisarmonica).

Poi si parte lungo il rivalino del fiume verso Lugo. E’ questa la camminata; comincia qui. Non ci si crede, ma è incredibile quanto le città siano vicine seguendo il corso del fiume. 2 passi e sei arrivato a Lugo! e c’è una commemorazione programmata.

Cosa dice il monumento?

Si prosegue. E dopo poco…

Camminando, chi a piedi, chi in bicicletta, si incontrano gruppi musicali, in questo caso i Radadum: musica celtica fusa insieme a sonorità romagnole e bella ciao che allietano la giornata che, nel frattempo, si è fatta decisamente assolata. Bene. 

Solite mamme allarmate: “non correre”, “non prendere troppo freddo, non prendere troppo caldo”, “state attenti a non cadere!”, etc.; qualcuno aveva portato praticamente una rosticceria! Pranzi al sacco (industriale..), arance, a non finire, acqua (con termos), banane, wafer e fotoromanzi! no, fotoromanzi forse no; comunque, di tutto…e arriviamo a Borgo Pignatta con fermata difronte allo show di Ivano Marescotti a Borgo Pignatta! (qui c’è la storia di una famiglia sterminata dai nazifascisti).

che poteva anche fare meglio! ma doveva andare anche a Modena e ha (percosìdire) “parzializzato” la sua performance! 2 parole e via andare!!! Mah! si è molto vicini all’ora di pranzo. Di pranzo? ma se ho appena mangiato!

Macchè! Assalto alle postazioni dello stand di Masiera, ove si è mangiato benissimo, self-service uguale per tutti e via andare. alle 15 passate si è ripartiti verso Rossetta con pausa ottoni bollenti dei Romagna Brass 4 imberbi giovani che si sono cotti sotto il sole …Pancia piena e camminata prudente…
Poi la camminata è camminata e i bambini sono stanchi, le mamme sono accaldate, i babbi son scocciati dal caldo insistente e la poesia… si fa prosa! Beh, sono 16 Km, mica noccioline…

Le strade sono là, lontane; sembra quasi sciocco che per arrivare da un posto all’altro occorra passare così al largo, ma il finale è vicino: arriviamo a Rossetta al Centro Sociale, con le forze dell’ordine che scortano Giorgio Cavalli e la resistenza di tutti quasi alla fine.

Ringraziamenti. Discorso. Poi tutti a casa col pullmann; chi per Lugo, Masiera, Bagnacavallo, Fusignano, Cotignola, etc. Bella giornata. Viva.

Il Senio del tempo…

 not to forget.

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25 aprile …sul serio o sul Senio?

Mi sono andato a rivedere la puntata di Porta a Porta del 14 maggio 2009; quella sul “sangue dei vinti“, per intenderci; e rivista un anno dopo mi fa ancora un certo effetto.

A molti l’argomento potrà anche non interessare, ma non è questo il punto centrale. Con una certa senerità, mi chiedo: “ma l’on. Ferrero, ospite della serata invitato perchè esponente di sinistra, prima di andare in onda si è fatto qualcosa di …chimico, per caso? o cosa?”. Io voglio sperare che nella vita, in famiglia e con amici o conoscenti non parli sempre così perché corre il rischio di prendere 4 scapaccioni fatti bene! Dalle mie parti si dice spesso che la gente, se le devi avere, poi alla fine te le da’! Un consiglio: cambi pusher!

E il motivo c’è. Eccome! 

Non puoi strumentalizzare sempre quelle quattro retoriche politiche sul cattivo uso della sinistra della memoria per confondere le acque; qui si stava parlando di morti e non di disegni politici ordinati da forze occulte! Ti fanno una domanda precisa e tu rispondi tutta un’altra cosa che non c’entra niente; Vespa si incazza, La Russa si inbufalisce e tu ti stupisci e dai agli altri dei “faziosi”?

Ma devi fare il comico! Non il politico! E’ per colpa di figure come l’onorevole Ferrero che le verità non saltano mai fuori. Siamo ancora vittime dell’obbligo di rimozione della verità dopo 65 anni; non c’è dubbio. Persino il giornalista (di sinistra) L. Pansa, autore del “sangue dei vinti” -da cui hanno anche tratto il film con M.Placido-, è stato duramente attaccato, contestato e ostacolato alla presentazione del suo libro per mantenere l’omertà sul lato oscuro della Resistenza (che si chiama “guerra civile”) e cancellarlo dalla memoria collettiva.

Provate ad entrare oggi in una sede dell’ANPI e parlate del triangolo rosso romagnolo (il lughese, il ravennate al limite dell’imolese), dei vari crimini partigiani certificati e vedete come ne uscite… 

Di buono c’è che non ci sono più i veri protagonisti di allora; ci sono i figli, i nipoti, i militanti con i ricordi confusi; gli indottrinati dell’ultima ora che sostengono che tutto fa Resistenza e in nome della Libertà. Soprattutto prima e subito dopo il 25 aprile. Siamo a posto. 

Non siamo ancora riusciti (e siamo nel 2010) ad avere una storia condivisa; non è bastato un meraviglioso concetto di Napolitano che ha detto: < nella Costituzione possono riconoscersi tutti, anche quanti vissero diversamente gli anni 43/45 e quanti ne hanno una diversa memoria per sofferta esperienza personale o per giudizi acquisiti…>; ancora oggi si percepisce che se non hai una bandiera completamente rossa sotto la giacca non sei degno di celebrare il 25 aprile! Non può essere. Ridicolo. 

Per i distratti e gli ignari, esistono libri illuminanti sul sito come ” i lunghi mesi del 45” – “crimini partigiani“, solo per dirne qualcuno, sull’equivoco e l’omertà della Resistenza. 

Il 25 aprile fanno una bellissima camminata di 18Km tra Cotignola e Alfonsine che si chiama < nel Senio della memoria >;

l’ho fatta 2 anni fa e ci ho incontrato un vero reduce. Era pieno di medaglie, tutto contento, bello, rubicondo, in gamba, pacioccone, di Lugo.

12 giorni dopo ho comprato un libro < Crimini partigiani > e chi ti trovo a pagina 104?

Lui. Proprio lui.

Andatevi a leggere cosa dicono di questo soggetto a pag.104, poi mi direte…

Non c’è più religione! o non c’è più storia…fate voi.


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