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bollettino 918: 29 novembre 1942

Azioni di reparti esploranti in Cirenaica e in Tunisia; squadriglie italiane e germaniche hanno agito da bassa quota contro colonne nemiche incendiando numerosi veicoli.

Quindici apparecchi avversari sono stati abbattuti in vittoriosi duelli dalla caccia tedesca del Nord Africa francese; un altro, raggiunto dal tiro contraereo, precipitava in mare durante un’incursione su Tripoli. Nelle acque algerine nostre formazioni di aerosiluranti, comandate dal capitano Giulio Cesare Graziani e dal tenente Giuseppe Cimicchi, attaccavano ieri un importante convoglio; nonostante l’intervento del­la forte scorta aerea, l’azione aveva successo: un grosso piroscafo, centrato, saltava in aria e 4 altri mercantili venivano danneggiati in così grave misura da far ritenere sicuro il loro successivo affon­damento.

Dalle operazioni della giornata 4 nostri velivoli non ritornavano. Aeroplani britannici hanno nuovamente bombardato questa notte Torino; i danni sono ingenti specie nel centro urbano; non ancora accertato il numero delle vittime; calmo il contegno della popolazione. Nel Mediterraneo una nostra unità al comando del tenente di vascello Alfredo D’Angelo ha colato a picco un sommergibile nemico.

Libia. I B-24 liberator dell’aviazione americana B-24 bombardano il porto, le navi e le batterie del DCA da Tripoli.

In Tunisia l’avanzata dell’11a brigata della 78ª divisione britannica e le truppe francesi libere sono fermate dalla resistenza delle truppe tedesche a Djedeida. A Depienne, a nord est di Pont-du-Fahs, due battaglioni del 1 ° Brigata paracadutisti britannici, paracadutati per occupare l’aeroporto Oudna, sono stati respinti dai tedeschi.

In Indocina i B-25 Mitchel,l della 14a US Air Force, attaccano Hongay e Campho sulla costa indocinese.

In Gran Bretagna Churchill avverte il popolo italiano che deve scegliere tra la rivolta contro Mussolini e un’offensiva alleata generale.

URSS. I sovietici continuano a spingere nella sacca di Stalingrado.
Il maresciallo Erich von Manstein, comandante del nuovo Heeresgruppe du Don, inizia a percepire il disastro che minaccia i difensori di Stalingrado.

La lotta riprende anche nel Caucaso, nella regione di Terek, dove i sovietici stanno lanciando una serie di attacchi.

Isole Salomone – Guadalcanal. Tre battaglioni di fanteria incompleta e Marines, e un nuovo contingente di Seabees ( “Sea Bees”), [iniziali fonetiche per battaglioni di costruzione, le truppe di ingegneria civile] di CB sono sbarcati nella zona di Pointe Koli, dove gli americani pianificano di costruire un nuovo aeroporto.

Il comando degli Stati Uniti sta studiando la possibilità di rimuovere la 1 ° Divisione Marine, fuori di forza, Guadalcanal, e dare la responsabilità alle operazioni dell’esercito, che per più di un mese ormai presenti sull’isola e riceveno continuamente nuove truppe fresche.

In generale Alexander Vandegrift, comandante dei Marines, che guida tutte le operazioni di terra sull’isola, si prevede di riuscire Generale dell’Esercito Alexander Patch, comandante della divisione statunitense di fanteria 24 “Americal”.

A Gona, le truppe giapponesi che si erano ritirate in posizioni a nord della città, sulla riva occidentale del fiume Kumusi, attraversano di notte e raggiungono Giruwa a bordo di imbarcazioni leggere.

I B-17 Flying Fortress e gli A-20 Havoc della 5a US Air Force bombardano le posizioni giapponesi di Gona. I B-25 attaccano l’aeroporto giapponese di Lae.

I B-17 intercettano quattro cacciatorpediniere Tokyo Night Express nello Stretto di Vitiaz, trasportando rinforzi da Rabaul a Gona, costringendoli a girarsi. Ne danneggiano due, Shiratsuyu e Makigumo.


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