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domanda opportuna

Per curiosità, ma in questi giorni di battaglia di Inghilterra dove moltissimi muoiono o soffrono l’inverosimile, Hitler sarà stato relazionato sulle perdite catastrofiche della sua aviazione?
Avrà preso Goering per il cravattino dicendogli una cosa del tipo:
” ma che piffero fai? co…ione! ”

Qui, il punto è che le perdite insostenibili della Luftwaffe incidono ed incideranno pesantemente sul continuo del conflitto.
A 4 uomini per bombardiere, se si perdono in un giorno 70 bombardieri sono 280 vite da piloti, puntatori, mitraglieri che vanno in fumo e che forse non saranno rimpiazzate prima di 3 mesi!
Per la Luftwaffe è una catastrofe. Senza mezzi termini.

uscita-aerei-tedeschi
Quello che mi sembra strano è che di solito Hitler, per molto meno, ti defenestrava, ti radiava o ti faceva fucilare.
Qui no. Qui sembra che sia stato rassicurato sul suo successo finale.
Però i numeri sono numeri! Solo in agosto la Germania ha perso:
662 aerei (cifra dichiarata dai tedeschi) o
1133 aerei (cifra dichiarata dagli inglesi).

Se l’uno o l’altra sono sbagliate, per difetto o per eccessivo ottimismo, è pur sempre vero che risulti evidente una sproporzione inaccettabile. Dato che siamo a conoscenza che Hitler era informato almeno ogni ora del giorno, mi chiedo come si sia potuta accettare una disfatta così senza adottare provvedimenti opportuni.
E’ inspiegabile.
Probabilmente trovo inspiegabile l’atteggiamento sommesso del Comando dell’Aviazione dopo i primi disastri,.
Giornate come il 17 agosto, con 496 aerei tedeschi distrutti (sempre secondo i britannici); come il 24 agosto con 251 aerei o il 31 agosto con 316 aerei perduti, producono un totale parziale di 983 apparecchi che non posso pensare a quanto costino alla nazione in risorse e soprattutto in vite umane.

Oltretutto in virtù del risultato bellico, ormai non più incerto, di una sconfitta clamorosa, imputabile ai mezzi in sè (meno competitivi) e forse alla minore perizia dei piloti, come avevo già scritto.
Ho citato 3 giornate campali, ma in realtà il divario si sostanzia, nell’agosto 1940 giorno per giorno, in rapporti di perdite da due, tre e qualche volta quattro ad uno.

luftwaffe-casualtiesPossibile che non accada nessun cambiamento in corsa?
In vero un cambiamento c’è stato, ma solo a riguardo degli obiettivi.
In Germania si è pensato di cercare di abbattere il morale degli inglesi bombardando Londra ed altre città, ma si è anche persa l’efficacia del vantaggio della distruzione di tutti gli aerodromi inglesi che stava mettendo in ginocchio l’Inghilterra!
E, per picchiare sempre sullo stesso tasto, l’Intelligence tedesca (cioè l’Abwehr) che rapporti forniva al suo Fuhrer giornalmente?

Di sicuro sappiamo che nei primi 15 giorni di settembre la Luftwaffe ricevette l’ordine da Hitler di intensificare i bombardamenti notturni sulle città inglesi nonostante le perdite siano state giornalmente sproporzionate ai risultati conseguiti.
Nell’ultima settimana sono stati perduti altri 175 velivoli e con un crescere del malcontento dei piloti estremamente giustificato.
Senza dimenticare che in questo processo recita una parte determinante l’industria costruttiva che, da par sua, non poteva aumentare i suoi ritmi al crescere delle perdite e, perciò, già in parziale affanno.
In Germania, le scuole-piloti crescevano e sfornavano rimpiazzi con relativa prontezza; in Inghilterra un grande afflusso di piloti fu assicurato dall’arrivo di sostituti da molti paesi: dai Domini inglesi, poi polacchi, francesi, olandesi, australiani e poi americani, canadesi ed altri. Ne ho parlato.
In Gran Bretagna, uomini e donne continuarono il loro lavoro sotto il fuoco, al Ministero dei Rifornimenti aiuti in tutti i ruoli furono costanti per tutto il tempo. Aggiungo, anche coadiuvati e galvanizzati dai parziali successi giornalieri.
Risulta vero che un Hitler in collera, per i bombardamenti su Berlino, abbia ordinato alla Luftwaffe di allentare gli attacchi sulle fabbriche e sugli aerodromi per dirottarli direttamente sulle città.
luftflotte
Per spiegare i perchè della Battaglia di Inghilterra in termini più o meno tecnici invito il lettore curioso a leggere una spiegazione sostenibile nell’articolo, che tanto ho sudato, “brevi note tecniche” che sa’ tanto di cosa pallosa, ma non lo sarà.

farlo qui farebbe diventare l’articolo una roba illeggibile.


brevi note tecniche: battaglia di Inghilterra

Note di percorso.
Per fare questo articolo mi sono fatto due coyotes così perchè ho dovuto leggere le cose più strane andandomele a cercare in ogni dove… vabenevengoalpunto.

In Inghilterra questa situazione non era stata lontanamente prevista. E dire che era stata proprio l’Inghilterra a dichiarare guerra alla Germania; ma adesso le cose avevano assunto tutto un altro aspetto: la battaglia si stava annunciando nel cortile di casa, nonostante un migliaio di “nonostante“.
Churchill si stava polarizzando a respingere un attacco improvviso in vista di uno sbarco imminente.
In realtà si fa affidamento sui mezzi di difesa di cui si crede di disporre. Il dominio del mare adesso viene più che mai in discussione in quanto è l’aviazione, ora, che assume un’importanza di prim’ordine.

L’azione germanica mira a tre obiettivi:
1) attaccare e distruggere gli impianti industriali;
2) attaccare i convogli e la difesa antiaerea del paese;
3) attaccare gli impianti portuali e le opere di difesa costiere.

Se si segue la cronologia delle operazioni si vedrà che nelle giornate dell’8 e del 9 si sono perseguiti i primi obiettivi; nelle giornate del 13 e del 14 il terzo obiettivo, mentre l’azione del 16 ha lo scopo di disgregatore di tutto il sistema: quello cioè che svia gli intenti e fa contento il Fuhrer.

E tutto passa attraverso l’azione degli aerei. O, addirittura, sugli effetti di quest’ultimi sulla popolazione. Proprio in questi giorni il maresciallo Goering aveva chiesto 2500 aeroplani per dar luogo ad un bombardamento sistematico di Londra in quattro incursioni giornaliere. Incursioni diurne, per produrre la maggiore impressione di superiorità aerea ed i maggiori danni sugli obiettivi militari.
Per ottenere questo si ricorrerà all’uso di mezzi terrorizzanti, quali bombe sibilanti, proiettili a scoppi successivi, razzi abbaglianti e bombe a scoppio ritardato.
spitfire

Brevi note tecniche e vantaggi oggettivi.

Alla RAF era ovviamente demandato di contrapporre la massima difesa possibile, giocando anche su alcuni fattori-campo che si riveleranno decisivi.
1) i piloti britannici potevano avvantaggiarsi del fatto che operavano in teatri di battaglia molto vicini a casa, quindi per questo potevano caricare meno carburante con un ulteriore bonus di agilità e velocità nel rifornimento;
2) in caso fossero abbattuti e non moribondi potevano essere recuperati in breve e reintrodotti in squadriglie; un tedesco abbattuto invece o era catturato, o poteva morire in mare abbandonato per via dei soccorsi tardivi;
3) con l’Obsever Corp si aveva sempre un certo vantaggio in termini di tempo per la replica dei caccia; poi con l’uso del Radar gli inglesi sono arrivati al punto di sapere quando gli aerei tedeschi stavano partendo dalle basi in Francia; quindi con un larghissimo anticipo;
4) la difese passive: i palloni frenati, a distesa, a protezione di città e poi anche di convogli navali:
5) la difese attive: le contraerea costiera e metropolitana.

bf109Aerei e differenze.

– I bombardieri tedeschi non erano stati progettati per condurre bombardamenti strategici a lungo raggio, inoltre si rivelarono molto vulnerabili agli attacchi aerei nemici, complice anche la scarsa protezione offerta dai Bf 110 o dai Bf 109 che li scortavano (la cui scarsa autonomia li costringeva a rientrare alla base prematuramente);
– i Ju 87 Stuka erano efficaci e precisi nel bombardamento, ma in scontri con altri caccia di solito avevano la peggio; l’unico elemento di parità era quando si scontravano Bf 109 e Spitfire, comunque inferiore in numero, rispetto all’Hawker Hurricane;
– i Messerschmitt avevano un certo vantaggio a quote superiori ai 5000 metri, ma, sotto questa quota, soffrivano la maneggevolezza degli Spitfire e degli Hurricane;
– Spitfire e Hurricane erano più veloci e meglio armati e con scocca in acciaio che proteggeva meglio il pilota;
– gli aerei inglesi erano in costante contatto con le basi operative, per aggiornamenti continui;
– il Messerschmitt Bf109 aveva 1 cannoncino da 20mm e 2 MG da 30mm; lo Spitfire aveva  e 2 cannoncini da 20mm e 4 Browning da 30mm;
– il Messerschmitt Bf109 era più veloce in quota e con un’autonomia di 560/850 km (con serbatoi suppl.); lo Spitfire era veloce a bassa quota e con un’autonomia leggermente inferiore (dati della versione Mk IX);
– la maneggevolezza, la capacità di virata erano nettamente a favore dello Spitfire con differenze quasi imbarazzanti;
– il Messerschmitt aveva un vantaggio dato dal suo motore con iniezione a benzina che gli permetteva di lanciarsi in picchiata immediatamente; al contrario dello Spitfire che, col motore a carburatore, non poteva essere spinto direttamente dal volo livellato in quanto la spinta di g negativi avrebbe interrotto il flusso del carburante, spegnendo istantaneamente il motore;
– Lo Spitfire era facile da far atterrare, il Bf 109 non perdonava la minima disattenzione;
– la quantità. La ripartizione tra caccia e bombardieri, in Gran Bretagna era a gran favore dei caccia. Diversamente dai tedeschi, che almeno in questa fase della guerra avevano l’onere di attaccare, gli inglesi avevano puntato sulla quantità di aerei da combattimento; gli Hurricane, considerati dei muli, erano sfornati di continuo; gli Spitfire avevano subito un incremento di produzione impressionante: quasi 500 nel solo mese di luglio del 1940.

Per avere una supremazia tecnica tedesca bisognerà attendere il 1941, con l’avvento del Focke-Wulf 190 che creerà uno shock ai britannici, tanto che un giornale inglese scriverà: Questo nuovo caccia superava in cabrata e in picchiata lo Spitfire.
Ora per la prima volta i tedeschi superavano in volo i nostri piloti. E li superavano anche in armamento“.


l’ago della bilancia

La notte del 6 settembre lo Stato Maggiore della Marina tedesca sollecitò di rivedere le sue responsabilità nella preparazione all’invasione della Gran Bretagna, scrivendo:

«Non v’è indizio d’una sconfitta delle forze aeree nemiche nei cieli dell’Inghilterra meridionale e nella regione della Manica e per questo è d’importanza vitale per un’ulteriore valutazione della situazione.
Gli attacchi preliminari della “Luftwaffe” hanno infatti conseguito un notevole indebolimento della difesa della caccia nemica, onde si può dedurne una considerevole superiorità dell’aviazione da caccia ger­manica nei cieli britannici.
Tuttavia.., non abbiamo ancora raggiunto quelle condizioni operative che lo Stato Maggiore della Marina dichiararò al Comando Supremo come essenziali per i piani d’attacco, e cioè:
indiscussa superiorità aerea nella regione della Manica ed eliminazione dell’attività aerea nemica nella zona di raccolta delle forze navali germaniche e del naviglio ausiliario.
Sarebbe conforme ai preparativi basati sulla tabella dei tempi per la “Sea Lion”, se la “Luftwaffe” concentrasse ora le sue forze meno su Londra e più su Portsmouth e Dover, come pure sui porti marittimi situati entro e presso la zona d’operazioni… La guerra aerea viene condotta come “ guerra aerea totale”, indipendentemente dalle attuali esigenze della guerra marittima e dal quadro di operazioni della “Sea Lion”. Nel suo aspetto attuale la guerra aerea non può collaborare ai preparativi per la “Sea Lion”, che sono soprattutto affidati alla Marina. In particolare, non è possibile scorgere sforzo alcuno da parte della “Luftwaffe” nell’impegnare le unità della Flotta britannica che sono ora in grado di operare quasi indisturbate nella Manica, cosa che si rivelerà quanto mai pericolosa per i trasporti. Così la principale djesa dalle forze navali britanniche dovrebbe es­sere rappresentata dai campi di mine, i quali, come ripetutamente è stato spiegato al Comando Supremo, non possono essere considerati una seria protezione per il nostro naviglio.
Resta il fatto che fino a questo momento l’intensificazione della guerra aerea non ha contribuito a migliorare le condizioni per le operazioni di sbarco; cosicché per motivi tecnici e militari non può ancora essere presa in considerazione l’esecuzione dello sbarco».

(il testo riprodotto è stato fedelmente tradotto dal tedesco da Guido Hanselmann,
che ringrazio ancora una volta).

Nei giorni precedenti Goering aveva persuaso Hitler che attacchi in grande stile avrebbero avuto un effetto decisivo per la guerra e lo Stato Maggiore non osò contraddirlo, per ovvie ragioni.
Il punto però è che, questa che ho fatto tradurre dall’amico, è il terzo rapporto presentato in quei giorni al Fuhrer e che, grosso modo, ribadisce gli stessi concetti già presentati da quando Goering aveva preso in mano le redini dell’attacco all’Inghilterra.
Quindi? Quindi niente. Si continua così.

bombers

Peccato. Perchè nei combattimenti occorsi fra il 24 agosto ed il 6 settembre l’ago della bilancia si era rivelato davvero favorevole alla Luftwaffe. I tedeschi avevano continuamente scagliato forze imponenti contro gli aeroporti inglesi meridionali e sud-orientali, con lo scopo di infrangere la difesa diurna dei caccia sulla Capitale britannica, anch’essi impazienti di attaccare i tedeschi, e c’erano riusciti, facendo danni importanti.
Si rammentano quelli provocati agli aerodromi e alle 6 stazioni radar di settore. Manston e Lympne, sulla costa del Kent; alla stazione di Biggin Hill, a sud di Londra, che fu praticamente distrutta irreparabilmente e nel Sussex dove c’erano molte centrali telefoniche.

I tedeschi non se n’erano accorti.
Ma quest’attività mirata aveva gravemente compromesso la forza complessiva dell’aviazione dei caccia britannici.
In quindici giorni gli inglesi aveno perduto 103 piloti qualificati e 128 erano in ospedale con un totale di 466 apparecchi (tra Spitfire e Hurricanes) distrutti o danneggiati serissimamente.
Di un totale di 1000 piloti se n’erano persi quasi un quarto.
In 15gg!    Potevano essere sostituiti solo da 260 nuovi piloti pieni di entusiasmo ma ancora inesperti, provenienti da squadre di addestramento, in molti casi prima ancora della fine dei loro corsi fossero completati.

Ma i tedeschi non lo sapevano.
Infatti, di gran lunga più importanti della protezione di Londra dai bombardamenti erano il funzionamento e l’articolazione di quegli aeroporti e delle squadriglie che vi facevano capo.
Invece si sono accaniti sui centri ferroviari e sulle attrezzature portuali di Londra, uccidendo sì e ferendo molti civili, ma dando all’Inghilterra un periodo di respiro insperato, ma di estrema necessità.

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Il 15 settembre è stata la data culminante dello sforzo aereo della Luftwaffe. Dopo i 2 massicci attacchi del 14 hanno mandato un raid incredibile e diurno su Londra.
La si potrebbe chiamare una seconda Waterloo. Di domenica.
Goering era a caccia, con amici, sicuro del successo.

warcabTutte le squadriglie inglesi disponibile erano in volo e rientravano a fare rifornimento. Nella sala operativa tutte le luci erano accese, gli operatori spingevano avanti ed indietro i loro dischetti seguendo i mutamenti e le posizioni degli aerei.
«Quali riserve ci sono?».  «Nessuna!» fu risposto dal War Cabinet.

Alle 16:30 la maggior parte delle squadriglie inglesi era scesa a rifornirsi. Senza altro tipo tipo di protezione.
Finchè arrivò il messaggio che recitava: ” abbiamo abbattuto 183 apparecchi nemici, contro una perdita di nemmeno 40 aerei…”.

Il 15 settembre fu un giorno cruciale della Battaglia d’Inghilterra.
Una seconda Waterloo aerea.

Team557 punta il dito ancora lì.
Se il tuo Ufficio Informazioni (l’AbWehr) non è in grado di sapere gli effetti dei tuoi sforzi, con quello che sono costati, è meglio mendarli a casa.

Resoconto (comparso in molti film di guerra) delle perdite tedesche.

equipaggi di bombardieri                          1.176
piloti di Stuka                                                       85
piloti di caccia                                                    171
piloti dispersi (dichiarati morti)            1.445


Londra 1940. day & night.

Qualche dettaglio.

E’ cominciato tutto seriamente sabato 7 settembre.
Nessuno prevedeva una cosa così.

Alle 5 del pomeriggio 967 caccia e bombardieri tedeschi e italiani (ripeto, e italiani) hanno attaccato la capitale oscurando il cielo  e la vita di moltissime persone incredule.

Anzitutto: il rumore.      967 aerei fanno un casino che la metà sarebbe già troppo. L’obiettivo è stato intuito subito: era la zona densamente popolata e portuale dell”East End, tra cui Silvertown, Woolwich, Millwall, West Ham, compresi gli obiettivi primari inclusi Beckton Gas Works, Woolwich Arsenal, Docks – Albert, Victoria, Surrey commerciale, West India e Millwall.
Sono cadute 600 tonnellate di esplosivi ad alto potenziale e 17.000 bombe incendiarie. L’effetto è stato ca-ta-stro-fi-co, vaste aree sono state vaporizzate e circondate da una cinta muraria di fuoco.
Le temperature hanno raggiunto i 1.000 gradi cent. in molti luoghi! E molti hanno addirittura pensato che quello fosse solo l’inizio. Il peggio doveva ancora venire. Forse coi GAS.

In 5 minuti 1000 londinesi sono stati carbonizzati all’incanto; altri 1600 sono rimasti gravemente feriti, altri (difficile quantificare) sono state vittime di uno shock mostruoso.

Alle 5:15, mentre il rombo tedesco si allontanava, regnò un silenzio agghiacciante. Poi qualcuno cominciò ad emergere dalla polvere, dalle macerie, dai rifugi. Poco dopo le 7, mentre i pompieri stavano ancora combattendo gli incendi e col favore delle tenebre, i bombardieri tedeschi sono tornati guidati dai fuochi accesi visti dai piloti mentre attraversavano il Canale!
L’attacco è durato altre 8 ore. Mentre le persone accovacciate nei rifugi, in preda al terrore, assistevano ad un martellamento aereo senza precedenti, per tutta la notte.
Nulla di simile era mai stato sperimentato e rimarrà per quella generazione per sempre nella loro memoria. Eroici soccorritori hanno lavorato senza sosta per cercare persone sepolte tra le macerie.

Questo è stato il primo di 76 giorni consecutivi e notti, dove migliaia di persone sono state uccise, ferite e rese senzatetto.
Molti sono andati a vivere e campagna e nella Foresta di Epping e oltre 180.000 sono andate a dormire sulle piattaforme del Tube ogni notte.

I rifugi di strada, in mattoni, erano stati costruiti nelle strade delle zone residenziali, ma erano molto impopolari a causa della loro vulnerabilità a saltare e per la mancanza di illuminazione o di servizi igienici.

I rifugi Anderson nei giardini della casa erano molto efficaci, ma  soggetti ad alluvioni, umidità e condensa.
Entro la fine del mese circa 250.000 londinesi diventeranno senza tetto. Dopo un attacco particolarmente pesante, un quinto di tutte le case era senza rifornimento di gas o dell’acqua.
La vita era diventata molto difficile per la sporcizia, la polvere ed il fumo ovunque, pochi erano in grado di lavarsi, cucinare o usare il bagno, a volte, per alcuni giorni.
Il Blitz ha interessato tutti i sensi, con l’odore del legno bruciato, l’odore artificiale delle case con le finestre sigillate e chiuse, con il black-out, il bagliore di razzi e l’arancio ardente e il cielo rosso dopo un raid.

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L’odore pervadeva gli spazi, la polvere e mattoni erano ovunque, lo scricchiolio di vetri rotti sotto i piedi, la bomba ha fatto saltare i giardini e spogliato gli alberi come se l’inverno fosse arrivato improvvisamente.
Si poteva vedere una casa tagliata a metà, come fosse stata tagliata con un coltello, era come guardare una casa di bambole.
Si poteva vedere mobili buttati fuori da case danneggiate e persone immobili e sconsolate sulla strada che osservavano la propria, ridotta in scaglie sottili.

C’erano, naturalmente, grandi incursioni anche su altre grandi città come Portsmouth, Southampton, Bristol, Glasgow e Liverpool, le peggiori si ricordano a Coventry e Plymouth.
Anche la città di Colchester ha ricevuto molta attenzione da parte della Luftwaffe che le ha regalato un attacco da 100 tonn. in una notte sola.
In questa occasione è stato coniato il termine di “Bombers Moon”.

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Poi i londinesi hanno dovuto imparare il significato di “all clear” che voleva dire che il pericolo del GAS era svanito.
Poi, la sirena alla fine di un raid in realtà significava che gli aerei erano solo di passaggio.
Allo zoo di Londra tutti i serpenti velenosi e gli insetti erano stati distrutti nel caso in cui fossero fuggiti creando ulteriore panico.
Intanto i giornali e cinegiornali tedeschi godevano per le vittime civili e i danni nelle città, nella convinzione di essere invulnerabili.
A sud c’era una linea continua di centinaia di palloni di sbarramento a perdita d’occhio, grandi elefanti d’argento appesi passivamente nel cielo.
E poi 4 mila proiettori, a Londra e dintorni, la maggior parte montati su grandi camion per la manovrabilità; la luce era un raggio molto potente che poteva raggiungere i 15.000 ft.
Durante un raid, il cielo sembrava avere centinaia di queste dita luminose per la ricerca  dei bombardieri così i cannoni potevano essere indirizzati verso gli aerei. Ma la luce era provocata più che altro dagli incendi. Durante le prime 22 notti i Vigli del Fuoco sono stati chiamati per più di 10mila incendi in corso.
Le zone urbane e portuali sono state controllate e pattugliate ogni notte. Questo ha avuto l’effetto di provocare una stanchezza cronica nelle persone per il mancato sonno. Moltissime di queste persone sono cadute durante i bombardamenti.

Dopo la guerra è stato valutato che lo stress subito in particolare dalle donne in quei 6 anni non è stato mai veramente recuperato.
A metà settembre non esisteva persona che camminasse per strada senza un lutto al braccio. A volte per colpa delle nuove bombe ritardate. Questi enormi contenitori di acciaio che contenevano 2.400 lb di esplosivo e che arrivavano silenziosamente con il paracadute. Dopo mezz’ora o 40 minuti esplodevano, di solito quando i lavoratori antincendio e di soccorso erano arrivati. Le esplosioni erano devastanti e distruggevano centinaia di case e centinaia di cantieri, uccidendo o mutilando i malcapitati.
Si ricorda l’episodio di Peckham. Una grossissima bomba aveva distrutto venti o trenta casette a tre piani e aperto un considerevole spiazzo in quel quartiere di povera gente.
Poi sono arrivate le bombe al fosforo che creavano incendi che perduravano per giorni.

Nel 1947 è stato fatto uno studio sulla Battaglia di Inghilterra.
E’ risultato, in modo inequivocabile, che se i tedeschi avessero sviluppato e prodotto l’ottimo bombardiere pesante Heinkel 177 a quattro motori, prima della guerra, Londra sarebbe stata totalmente rasa  al suolo e la guerra avrebbe potuto essere persa in poche settimane, trasformando Londra un cumulo sinistro di macerie e pronto per l’occupazione finale.

 

 


la battaglia di Inghilterra – dal punto di vista tedesco

dalpuntodivistatedescoOvvio. secondo me. Facciamo 2 discorsi da bar.

Il 13 e 14 agosto comincia l’operazione “Adler”e circa 1500 aerei tedeschi attaccano gli aeroporti militari inglesi con somma sorpresa per gli isolani del Re.
Si pensi che l’arrivo un cataclisma di quella natura sui cieli d’Inghilterra non si era MAI vista prima nella storia. Nessuno pensò che si sarebbe potuto vincere la guerra quel giorno; il cielo si oscurò.
Gli addetti ai radar non potevano credere ai loro occhi: gli schermi (piccolissimi) erano pieni di segnali che sembravano impazziti.

german-blitz

Com’è andata? Danni ingentissimi agli impianti aeroportuali, ai radar, certo; ma valga il concetto secolare che “chi più ha, più ha da perdere...”: nella prima operazione la Luftwaffe perde 47 aerei contro 13 della RAF. D’accordo, si dirà, erano per lo più bombardieri lenti e facilmente attaccabili, allora aggiungerò che di quei 47 aerei 38 erano caccia di protezione.
Il 15, dopo aver decantato l’immancabile successo del giorno precedente, l’aviazione germanica effettua oltre 800 bombardamenti perdendo, complessivamente però, più di 100 apparecchi contro i 34 inglesi.
Un’altra batosta che doveva far pensare.
Il 17 vengono distrutti altri 71 aerei tedeschi contro 27 inglesi.

Da ieri (23 agosto) al 6 settembre ed ogni giorno, circa 1000 aerei della Luftwaffe si sono impegnati contro l’isola britannica.
Qualcosa, in proporzione, qui migliora: la RAF perde 466 aerei contro 385 tedeschi.

In meno di venticinque giorni il bilancio di perdite germaniche smentisce decisamente le ottimistiche previsioni di Goering.
Un Goering che, osservando la carica della Luftwaffe in partenza, aveva detto: «se perdiamo adesso, meritiamo di essere presi a calci nel sedere!»blitz
La Luftwaffe ha perso oltre 900 aerei e la RAF NON è scomparsa dal cielo d’Inghilterra. Anzi. La notte del 25 agosto 81 bombardieri inglesi attaccheranno Berlino e lo ripeteranno il 28, riscuotendo un effetto sul morale della popolazione tedesca enorme. Dopo un anno di vittorie ininterrotte, conseguite lontano dal territorio nazionale, per la prima volta, i tedeschi sentono la minaccia della guerra direttamente sulle loro teste e nel cuore della Germania.

Ma il punto è un altro. Chi ne subisce maggiormente gli effetti è proprio Goering stesso; da quel momento, colui che a suo tempo aveva promesso solennemente che – nessuna bomba inglese cadrà su Berlino – era ora chiamato “il ciccione che dice bugie”.
Per vendicarsi delle incursioni su Berlino e per ripristinare la sua immagine decide un massiccio bombardamento notturno su Londra.
Dalle ore 17 del 7 settembre alle 4 del giorno dopo, 625 bombardieri e 648 caccia bombardano ad ondate successive le zone industriali della città. Gli attacchi continueranno fino al 3 novembre per 56 notti consecutive portando danni gravissimi agli abitati ed alla popolazione. Oltre 15mila e 21mila i feriti.

Questo dirottamento degli obiettivi, dai campi di aviazione alle città, sarà decisivo per la salvezza dell’Inghilterra.

Se i tedeschi avessero proseguito gli attacchi ai campi di aviazione britannici in brevissimo tempo avrebbero sicuramente distrutto la forza aerea inglese piegandola inevitabilmente.

blitz002

Vediamo 2 curiosità tecniche. A livello di bombe, la Luftwaffe vantava:
gli Ju88 con 2000 Kg;
i He17 con 1000 Kg;
i Do17 con 1000 Kg;
gli Ju87 con 500 Kg;
gli Me109 – – – – –

— come rapporto iniziale delle forze aeree (dati del 1946):

aviazione       tedesca           inglese

bombardieri      960                500

cacciabomb.      760                700

caccia                   230                  —
.

rapporto perdite (dati del 1946):

aviazione                              tedesca                 inglese

fino a ottobre 1940             1733                      915

fino a marzo 1941                2841                        —

fine batt. d’Inghilterra       4383                        —

Se si nota il dato di fine ottobre 1840 si potrà vedere una sproporzione insostenibile, sia dal punto di vista industriale, sia da quello umano; quella relativa ai piloti.
Di questi ultimi ho ripetutamente parlato in numerosi articoli precedenti in questo blog.
Dopo la distruzione di Coventry, la propaganda nazista inventa la parola nuova: “coventrizzare” per rappresentare la devastazione dei bombardamenti sulle città nemiche.
Ma il morale della popolazione inglese non cede. E neppure la produzione bellica subisce rallentamenti degni di nota; la Gran Bretagna produce un maggior numero di aerei nuovi della Germania e ne perde molti meno negli scontri quotidiani con la Luftwaffe.
E questo fa una grande differenza. Fattori determinanti sono la maggiore manovrabilità dello Spitfire e nella maggiore velocità. Questi plus tecnici daranno un vantaggio effettivo, mai colmato  fino all’arrivo dei primi ME262 nel tardo 1944.

 

Qui ho raccolto e cipollato un po’ di foto che sembravano perdute.
Please, take a look, if u wish.

Londra-F1     Londra-F2     Londra-F3     Londra-F4
Londra-F5     Londra-F6     Londra-F7     Londra-F8

Mi sono sempre domandato: se gli aerei inglesi erano meglio perchè non copiarli? perchè non smontare il loro motore prodigioso? Perchè non cercare di colmare il gap tecnico che li separava? Strano, per un popolo che vantava una fantomatica superiorità tecnica in ogni settore. Per quale motivo non si è cercato di studiare l’implementazione sugli aerei del radar, così decisivo?

La contraerea britannica è sempre riuscita ad intercettare gli aerei nemici fin dal loro decollo nelle basi continentali e li seguiva nella loro rotta, segnalando da terra, via radio, ai caccia il momento più idoneo per attaccarli. Gli Spitfire e gli Hurricane piombavano all’improvviso sui bombardieri infliggendo perdite così irreparabili che l’arma tedesca non riuscirà più a riprendersi completamente sino al termine della guerra.

Ad agosto la Luftwaffe possedeva complessivamente 2664 velivoli. Da luglio ad ottobre gli inglesi abbattono 1733 aerei perdendone solo 915.

Errare è umano, ma perseverare nell’errore est diabolicum!

Persino i filonazisti di Londra avrebbero gridato:

Impossible-TO-FLY-ON


Perseverare autem diabolicum

Ho sempre pensato che la risaputa ostinazione o la metodica perseveranza teutonica fosse una leggera tendenza rispetto alle prerogative di altre nazionalità, ma interessandomi di seconda guerra mondiale mi rendo conto che, nel caso dei tedeschi, forse sia il caso di parlare proprio di una letale patologia comportamentale. Altrimenti non si spiega. Il mio ossessivo bisogno di soddisfare la mia curiosità mi porta ancora una volta a citare esempi che colpiscono, da un lato il mio immaginario nel pensare a cosa sarebbe successo se la guerra fosse stata diretta da persone NORMALI, dall’altro la mia pietà per i tedeschi. Spiego. Chi mi legge o mi rilegge nel tempo ricorderà che non sono nuovo a muovere critiche su cose di 70 anni fa. Ma se mi si segue non mi si potrà dare troppo torto.
Durante la Battaglia di Inghilterra era in corso, secondo me, un’altra guerra ancora più segreta, le cui battaglie venivano vinte o perdute a totale insaputa dell’opinione pubblica sia inglese, sia tedesca e solo con difficoltà erano capite fuori dalla cerchia degli ambienti specifici militari. Era la guerra “magica“. Almeno così la chiamava Winston Churchill. Continua a leggere


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