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Hitler and sons

Arrivo subito con una bomba che mi ha buttato giù dalla sedia da cui scrivo:

Magda Goebbels non è morta suicidata e non ha nemmeno avvelenato i suoi 6 figli nel sonno, come illustrato in quasi tutti i libri e nel film “La Caduta.

Erich Kempka, capo degli autisti della Cancelleria del Reich dichiarò agli alleati:

i figli del Reichminister Dr. Goebbels, condotti nel bunker il 27 aprile del 1945, furono portati via dalla Cancelleria del Reich insieme ad un’infermiera il 1° maggio del 1945“.

Sembra qui che si riferisca a tutti i sei figli, ma la cosa è in contrapposizione con un elemento emerso da un colloquio di Magda Goebbels in lacrime che rivelava di aver ucciso due dei suoi figli e che altri avrebbero seguito la stessa sorte. Disse: ” non posso sopportarlo. Due dei miei figli sono stati uccisi e adesso altri due dovranno morire! “. Quindi i sopravvissuti sarebbero solo due.

Ricercatori accreditati assicurano di aver scoperto che, dopo la guerra, oltre ad Hitler, giunsero nel Paese sudamericano Johanna Maria Magdalena Ritschel, nome clamorosamente falso per Magda, moglie del gerarca nazista Joseph Goebbels (morto suicida nel bunker) e Holdine Kathrim, una delle figlie del famoso Responsabile della Propaganda del Fuhrer. Questo, per iniziare.
Entrambe le donne – madre e figlia nel loro esilio – avrebbero vissuto a Paraná, uno dei 27 Stati federali del Brasile.
La ricerca iniziò quando la dottoressa Pereira curò una donna – probabilmente Holdine, la quarta figlia dei Goebbels – nota in Brasile come la Contessa Nora Daisy von Kirschberg Friz Kirschner.
Ricordo che Hitler si faceva chiamare Kurt Bruno Kirchner.
Sì, c’è giusto una “s” in meno, ma nella pronuncia è poca cosa, in castigliano.
Si sà inoltre che la donna visse in miseria gli ultimi anni a Foz de Iguaçu dove fu assistita inizialmente dalla dottoressa Christiane Pereira, tra il 2005 e d il 2006. Secondo gli stessi ricercatori la madre – morta pochi anni prima – era appunto Magda Goebbels, in base ad una precisa rivelazione della figlia.
Va detto che Magda fu, a tutti gli effetti, la First Lady del Terzo Reich, la cosiddetta famiglia ariana perfetta e, aggiungo, amante di Hitler. Soltanto l’entrata in scena al Berghoff di Eva Braun la allontanò dal ruolo di donna più vicina al Fuhrer.

Seconda bomba.
La dottoressa Pereira entrò in contatto per la prima volta con la contessa Nora Daisy nel 2005, in un centro medico di Foz de Iguaçu, all’estremo ovest dello stato di Paraná confinante con Argentina e Paraguay, dove risiedeva appunto la figlia di Magda Goebbles. Là, la dottoressa brasiliana prese in cura la donna che aveva un aspetto sofferente e che aveva qualcosa che faceva pensare che non fosse del tutto sana di mente.
I ricercatori che la interrogarono a più riprese restarono sorpresi  dalla conoscenza così dettagliata della gerarchia nazista, tanto da rimanere a bocca aperta per certi dettagli fisici, personalità e comportamento, soprattutto nei gesti che la rendevano così somigliante ad una delle figlie dei Goebbels (per fare questo ricorsero a filmati dell’epoca e foto). Quando la donna morì ebbero la certezza che si trattasse di Holdine Goebbels.
Come ulteriore prova, è sorprendente la somiglianza fisica fra Magda e Maria Friz, paragonando le foto più recenti con quelle d’epoca che rivelano infatti essere la stessa persona.
La donna , madre di Nora Daisy, avrebbe vissuto in Brasile sotto falso nome fino alla morte, nel 1978, avvenuta a causa di un misterioso incendio.
E, secondo alcuni bene informati, Holdine potrebbe essere (e avrebbe senso) la figlia di una relazione segreta occorsa durante i Giochi olimpici nel 1936, fra Hitler e Magda e col consenso di Joseph Goebbels.
(questo solo aspetto meriterebbe almeno una pausa di riflessione).
Per i ricercatori, madre e figlia sarebbero vissute in Argentina (sotto Perón), successivamente in Paraguay ed infine in Brasile; per un certo periodo con l’avvallo di Hitler che nel momento si faceva chiamare “Don Franzisko o Kurt Bruno Kirchner.
A questo punto mi gioco il jolly e dico che ancora, secondo Patrick Burnside, Hitler ebbe diversi figli: il primo fu Helmut, nato nel 1935, ufficialmente da Joseph Goebbels e Magda Rietschel, moglie del ministro della Propaganda nazista. In realtà Helmut sarebbe stato il frutto di un tradimento coniugale consumato da Magda con Hitler durante una vacanza sul Baltico. Prima di suicidarsi, i coniugi Goebbels lo avvelenarono assieme alle sorelline Helga, 12 anni, Hilde, 11, Holde, 8, Hedde, 6 ed Heidi, 4. Poi ci sarebbe Gisela Hoser, o Heuser, nata nel 1937 dall’atleta tedesca Ottilie Fleischer, detta Tilly. Hitler mise incinta la Fleischer dopo le Olimpiadi berlinesi del 1936. La fonte di questa notizia è Bethe. Il dittatore avrebbe avuto anche una seconda figlia, Ursula, detta Uschi, nata ufficialmente a Capodanno del 1939 in Italia, a Sanremo, da Eva Braun.
Ma la gravidanza fu occultata perché Hitler riteneva che il suo ascendente sul popolo tedesco sarebbe scemato qualora non si fosse mostrato totalmente dedito ai destini della Germania.
Uschi arrivò all’Estancia San Ramon nel settembre 1945, proveniente dalla Spagna, via Buenos Aires, tramite Hermann Fegelein (marito della sorella di Eva Braun). Una terza figlia di Hitler e della Braun sarebbe nata morta nel 1943. August Schullten, ginecologo di Monaco di Baviera che aveva seguito la gravidanza, perì in un incidente d’auto quello stesso anno. Nel marzo 1945 l’amante di Hitler concepì un altro figlio. Era già incinta durante la fuga verso la Patagonia.
Chiudo, aggiungendo che secondo sempre Burnside, lo scrittore italo-scozzese, figlio di uno degli ufficiali piloti inglobati nella Luftwaffe che dal 28 al 30 aprile 1945 assicurarono un corridoio aereo libero fra Berlino e la Danimarca per la fuga, Hitler ed Eva Braun si sarebbero sposati, con rito cattolico, nella cappella dell’Estancia San Ramon, dopo l’agosto del 1945.
Il matrimonio nel bunker di Berlino, avvenuto il 29 aprile 1945, avrebbe invece riguardato solo i sosia di Hitler e della Braun: Gustav Weber, una delle due controfigure delle quali il dittatore disponeva e una donna sconosciuta. I sosia sarebbero stati selezionati tra un drappello di 5 aspiranti già dal 1934 e sarebbero stati tenuti nascosti, per non dire segregati, per non essere visti casualmente dal pubblico e creare paradossi di ubiquità.
Questo per oltre dieci anni. Raro.


la fuga di Hitler in Patagonia. opzioni

In questo periodo di Hunting Hitler c’è una naturale considerazione per avvalorare l’ipotesi di una fuga del dittatore dal bunker:
i testimoni tedeschi allora presenti nel bunker furono trattenuti chi per 10 anni, chi per 15 anni e in questo lasso di tempo furono ripetutamente interrogati. (vedi: Hunting HitlerSe i russi e gli americani poi, avessero creduto (anche solo un poco) al risultato degli interrogatori non avrebbero continuato a cercare prove sulla morte di Hitler per anni e anni».

E’ dagli anni ’50 che si scrivono libri, si aprono dossier e si rifanno indagini sull’argomento. Magari in Italia un pochino meno, ma dalla Spagna al Sudamerica la questione ha riempito i taccuini e le librerie fino ai giorni nostri.

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Appare la notizia che degli ufficiali piloti della Luftwaffe che dal 28 al 30 aprile 1945 assicurarono un corridoio aereo libero fra Berlino e la Danimarca per la fuga di Hitler. Il 28 aprile 1945 non vi fu alcun matrimonio nel bunker tra Adolf ed Eva, bensì la partenza su uno Junkers Ju 52, oppure un Arado 234 B, dalla pista di Hohenzollerndamm, con atterraggio nella German imperial Zeppelin base di Tønder, in territorio danese. Da quel punto in avanti si fanno due ipotesi: la partenza in sommergibile verso il Sudamerica oppure un volo verso Reus, base militare spagnola nei pressi di Barcellona, e poi da Reus alla volta delle Isole Canarie, con sosta a Morón de la Frontera, vicino a Siviglia, per rifornirsi di carburante. È il 29 aprile 1945. Con Hitler vi sono la sua amante e il cognato Hermann Fegelein, che aveva sposato Gretl Braun, sorella di Eva, sebbene la storiografia ufficiale lo dia per fucilato su ordine del Führer. E persino la fedele cagna Blondi. All’arrivo nella base nazista di Villa Winter, a Fuerteventura, vi era ad attenderli un U-boot per il trasferimento in Patagonia. Il sommergibile, anzi l’elettro-sommergibile, su cui si sarebbe imbarcato Hitler apparteneva alla classe XXI, dotato di attrezzature straordinarie. La presenza in Sudamerica di almeno tre sommergibili tedeschi è avvalorata dal fatto che il 10 luglio 1945 un sommergibile U-530 si consegnò in una base navale di Mar del Plata» (fonte: il Giornale.it).

fuga-Hitler-opt.3Secondo Jeff Kristenssen, alias capitano Manuel Monasterio, che cita Heinrich Bethe, alias Pablo Glocknick, alias Juan Paulovsky, un ufficiale dell’intelligence tedesca di stanza in Argentina sin dal 1939, il quale insieme col medico personale del Führer, il dottor Otto Lehmann, fu accanto al dittatore fino all’ultimo. Secondo Bethe, Hitler sarebbe morto alle ore 15 del 13 febbraio 1962 in una località imprecisata della Patagonia argentina. Era entrato in coma tre ore prima.

fuga-Hitler-opt.4Secondo Abel Basti, nel 1945, tra luglio e agosto, Hitler, accompagnato da non più di sette persone, inclusa Eva Braun, giunse a bordo di un sommergibile tedesco, scortato da altri due, nella baia di Caleta de Los Loros.(Questa versione è già stato offerta alla CIA dal capo della Gestapo, Heinrich Müller).
In Argentina, Hitler ed Eva Braun godettero della protezione del presidente de facto Edelmiro Farrell e il suo ministro della guerra, Juan Domingo Peron.

Da Buenos Aires arriva la conferma data da un portavoce di Goebbels, Wilfred von Owen, deceduto nella capitale argentina a 96 anni, nel 2008, secondo la quale si conferma l’approdo in Argentina di cinque sommergibili tedeschi dopo la fine della guerra.

– Hitler ed Eva Braun si sarebbero poi sposati con rito cattolico nella cappella dell’Estancia San Ramon dopo l’’agosto del 1945. Il matrimonio nel bunker di Berlino, avvenuto il 29 aprile 1945, avrebbe invece riguardato i sosia di Hitler e della Braun: Gustav Weber, una delle due controfigure delle quali il dittatore disponeva, e una donna sconosciuta.

– Sembra addirittura che Hitler abbia avuto figli. Il primo fu Helmut, nato nel 1935, ufficialmente da Joseph Goebbels e Magda Rietschel, moglie del ministro della Propaganda nazista. In realtà Helmut sarebbe stato il frutto di un tradimento coniugale consumato da Magda con Hitler durante una vacanza sul Baltico. Prima di suicidarsi, i coniugi Goebbels lo avvelenarono insieme con le sorelline Helga, 12 anni, Hilde, 11, Holde, 8, Hedde, 6, e Heidi, 4. Poi ci sarebbe Gisela Hoser, o Heuser, nata nel 1937 dall’atleta tedesca Ottilie Fleischer, detta Tilly: Hitler mise incinta la Fleischer dopo le Olimpiadi berlinesi del 1936. La fonte di questa notizia è Bethe. Il dittatore avrebbe avuto anche una seconda figlia, Ursula, detta Uschi, nata ufficialmente a Capodanno del 1939 in Italia, a Sanremo, da Eva Braun. La gravidanza fu occultata perché Hitler riteneva che il suo ascendente sul popolo tedesco sarebbe scemato qualora non si fosse mostrato totalmente dedito ai destini della Germania. Uschi arrivò all’Estancia San Ramon nel settembre 1945, proveniente dalla Spagna, via Buenos Aires, tramite Hermann Fegelein. Una terza figlia di Hitler e della Braun sarebbe nata morta nel 1943. August Schullten, ginecologo di Monaco di Baviera che aveva seguito la gravidanza, perì in un incidente d’auto quello stesso anno. Nel marzo 1945 l’amante di Hitler concepì un altro figlio. Era già incinta durante la fuga verso la Patagonia e in Argentina sarebbero vissute due figlie di Hitler. Una di loro durante gli anni della dittatura del generale Jorge Videla si presentò al consolato tedesco di Buenos Aires per chiedere d’essere aiutata ad espatriare in Sudafrica. Al funzionario che le aveva spiegato di non poter fare nulla per lei, disse: «Ma io sono la figlia di Hitler!».

hitler_fire– Di sicuro, esiste un’informativa dell’Fbi, datata 21 settembre 1945, che parla dell’aiuto fornito da funzionari argentini a Hitler, sbarcato da un sottomarino e nascostosi ai piedi delle Ande. «In una nota secret classification della Cia, inviata dalla Colombia il 3 ottobre 1955, un agente scriveva: Adolph Hitler is still alive, è ancora vivo».

– Di controverso, ci viene fatto notare che il capo della Gestapo  ha detto, nei suoi interrogatori negli Stati Uniti del 1948, che ha organizzato la fuga di Hitler da Berlino e rivela che Hitler insieme con Eva Braun è volato a Barcellona, ​​in Spagna, il 26 aprile 1945. Mueller ci ricorda inoltre che:

foto-sosia-di-Hitler– non c’è mai stato un corpo identificabile di Adolf Hitler né di Eva Braun:
– la storia intera del suicidio di Hitler poggia unicamente sulla testimonianza inventata di quattro nazisti fanatici;
– i russi hanno trovato la persona sepolta e il cadavere bruciato del sosia di Adolf Hitler, vicino al bunker, ma non compatibile con le testimonianze dei presenti.

foto scattata dai russi del corpo riesumato del sosia di Hitler.
– 2 maggio 1945  –  (notare il foro di proiettile in fronte)


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