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la prima guerra fredda (terza parte)

terza parte

Siamo quindi al 1934 e l’attenzione britannica venne spostata in particolar modo sull’effettiva preparazione dell’aeronautica militare tedesca che, in base a voci non verificate, stava raggiungendo quasi i due terzi della difesa aerea inglese. Tuttociò in aperta violazione al trattato e con il pericolo che per la fine del ’35  avrebbe potuto essere pari a qualla della RAF. Ma non se ne poteva avere certezza. Nei primi mesi di qull’anno si suppose in modo allarmato che nel ’36 la Germania sarebbe stata definitivamente e sostanzialmente molto più forte dell’Inghilterra. L’ansia salì. Churchill scrive che nel 33 e nel 34 la Gran Bretagna avrebbe avuto la possibilità di crearsi una potenza aerea capace di imporre i necessari limiti alle ambizioni di Hitler. A luglio lo spionaggio inglese riportò un resoconto stimato dove si asseriva che nel 36 la potenza germanica avrebbe supererato l’Inghilterra del 50% e nel 37 poteva diventare quasi doppia. Si cercò di correre ai ripari. Il 19 marzo 1935 il ministro degli esteri fece visita ad Adolf Hilter e nel corso della conversazione venne informato che la potenza aerea germanica aveva già raggiunto la parità con la Gran Bretagna. Il Governo britannico venne informato e si parlò prima di “catastrofe” e di “agguato” poi. Il 9 marzo 1935 venne annunciata la costituzione ufficiale dell’aeronuatica militare tedesca. Gli anni del lavorio nascosto erano finiti. Lo stesso giorno, con qualche ora di ritardo, la Francia dichiarò l’estensione a due anni del servizio militare francese. Quarda caso. Intanto Hitler riceveva sempre più consenso.

Il 15 aprile il consiglio della Lega delle Nazioni esaminò la denunciata infrazione al trattato di Versailles commessa dalla Germania, decretando il servizio militare generale obbligatorio. Erano presenti: Argentina, Australia, Inghilterra, Cile, Cecoslovacchia, Danimarca, Francia, Italia, Messico, Polonia, Portogallo, Spagna, Turchia e U.R.S.S. Un sacco di gente.

E come d’incanto si impose un’altra questione che finora non era ancora sta presa in esame: la marina di Sua Maestà. Il trattato di Versailles non permetteva ai tedeschi di costruire più di 6 navi corazzate da 10.000 tonnellate e 6 incrociatori leggeri non superiori alle 6000. E con grande sdegno venne scoperto che Hitler aveva appena fatto costruire due navi tascabili di tonnellaggio superiore a quello stabilito dal trattato (ma va?). Venne poi appurato che le navi si chiamavano ScharnhostGneissenau ed erano incrociatori leggeri da 26.000 tonnellate, in aperta, sfacciata e fraudolenta violazione del trattato di pace e progettate almeno 2 anni prima, cioè nel 33 (immaginiamo qui lo stupore britannico…). Il Governo britannico consultò quello francese senza passare dal via, cioè senza informare la Società delle Nazioni che se ne risentì. L’Ammiragliato da par suo, intanto, ritenne opportuno stringere a quel punto un accordo anglo-germanico. Ma come? E’ come chiedere ad un bambino che ha fatto una marachella di ammettere di aver fatto una marachella per evitare di punirlo. Non so se mi spiego. Comunque venne fatto un accordo privato. (perchè privato?…perchè riguardava solo Inghilterra e Germania). Gli altri stati non sapevano ancora nulla. Questo accordo consisteva nella formula generale che la marina germanica non dovesse superare 1/3 della marina inglese. Non finisce qui. Venne fatta una clausola speciale per permettere la costruzione di sommergibili (fino a quel momento vietatissimi da tutti) fino al 60% della forza subacquea inglese e, qualora si fosse venuta a trovare in situazione eccezionale, la Germania di Hitler era autorizzata a raggiungere il 100%. Ha dell’incredibile!

not to forget


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