Archivi tag: Admiral Graf Spee

Escaping_files2017•02



Witness. First steps.

 

Negli anni 50, due marinai della Graf Spee, ammisero di aver partecipato all’arrivo di un paio di sommergibili nazisti. Il fatto è confermato dagli scritti del legislatore Silvano Santander, membro della Commissione di Attività Anti Argentine e della Camera dei Deputati della Nazione, che scrisse:

secondo testimoni che menzioneremo, tra i giorni 28 e 29 Luglio del 1945, giunsero clandestinamente alle coste della Patagonia altri due sottomarini.
Questo è quanto affermano i due ex marinai del “GrafSpee”, Rodolfo Walter Dettelman e Mariano Alfredo Schulz. Aggiungono di aver ricevuto ordini dal secondo comandante del “Graf Spee”,
capitano Kay, di spostarsi in Patagonia al fine di prestare servizi straordinari. Così avvenne, ma non ricordano il luogo esatto in cui furono condotti, tuttavia sanno che alloggiarono in una delle residenze della compagnia Lahusen, non controllata dalla allora Commissione di Vigilanza delle Proprietà Nemiche, per espressa decisione del Potere Esecutivo. I marinai confermano che dai sottomarini vennero scaricate molte casse pesanti che furono trasportate in otto camion, tutte alla stessa residenza. Da quello che poterono capire, si trattava di un carico prezioso giunto dalla Germania.
Più tardi arrivarono sulla costa, in scialuppe di salvataggio, ottanta persone. Alcune delle quali molto importanti, dal modo in cui impartivano ordini.

Santander prosegue segnalando che: “i marinai del Graf Spee teoricamente erano internati. Ciononostante, venivano impiegati in tutto, persino per questo tipo di lavoro, al ritmo coordinato dal servizio di spionaggio.
In questi sottomarini vennero trasportate ricchezze inestimabili, definite il tesoro nazista”.

Secondo un documento FBI, del 21 sett. 1945:

– improvvisamente, un sottomarino arrivò a terra ed Hitler, due donne, un altro medico e molti altri uomini completarono il gruppo; sbarcarono dal sottomarino circa cinquanta persone -.
Secondo un’altra testimonianza locale, nelle terre della residenza Bellamar – 12.500 ettari e 20 Km di spiaggia – in quel momento  di proprietà della ditta Burge e Born, furono piantate rotaie verticali, con basi di cemento, le cui punte fuoriuscivano dall’acqua con un anello di acciaio per far attraccare i sommergibili che arrivavano là.
In seguito era stata attrezzata una mini-ferrovia dalla spiaggia alla residenza per trasportare i carichi più voluminosi.
A chi faceva domande veniva risposto che si trattava di casse per medicinali rari per ricchi.
Un’altra testimonianza ha rivelato che, nel periodo in cui la Germania capitolò, un signore passeggiava sempre con uno zaino, ma in realtà sembra che portasse una rice-trasmittente e parlava di continuo.
Questo accadde quando apparvero i sottomarini nella zona.
Poco dopo furono trovate molte scialuppe di salvataggio abbandonate sulla spiaggia, in prossimità dello stabilimento Centilenas del Mar, ubicato nella zona costiera.
Pescatori riferirono di aver visto due sommergibili grigiastri che navigavano in superficie verso Mar del Plata.

Sempre nel 1945, da un altro rapporto segreto FBI è scritto:

– siamo riusciti a stabilire l’esistenza di un regolare passaggio aereo fra la Germania e la Spagna. Gli apparecchi non volano sopra la Francia, ma sul Nord Italia e sul Mediterraneo. Questi aerei, da quattro o sei motori sono stati costruiti qualche tempo fa già con il proposito di garantire la fuga, al momento opportuno, dei pezzi grossi del nazismo verso il Giappone o l’Argentina. Per l’occasione è stata formata una squadra di aerei detta Fuhrerstaffel, con equipaggio attentamente selezionato. Il traffico ha come obiettivo non solo il trasferimento di fondi o l’invio di agenti in Spagna, ma anche l’addestramento del personale. Questa precauzione viene adottata nel caso in cui falliscano le trattative ufficiali per l’asilo.., la Spagna è stata scelta per le operazioni date le enormi facilitazioni di cui il Reich può godere laggiù… a febbraio del 1945, due di questi aerei volarono a Buenos Aires. Il fatto è stato verificato “.
Il documento continua segnalando che: “I nazisti ora stanno inviando a Buenos Aires denaro e documenti tramite la valigia diplomatica argentina. I nostri agenti di sicurezza affermano che tali invii avvengono tramite  l’Italia.
In Spagna, vengono inviati a due conventi che appartengono a un ordine con sedi anche in Argentina. È là, nei conventi, che ufficiali della delegazione argentina in Spagna procedono a inserirli nella valigia diplomatica. La collaborazione dei frati di questi conventi è incondizionata, dovuta al fatto che molti di loro sono tedeschi con famiglie che vivono ancora nel Reich; la GESTAPO controlla la loro posta.
La pressione sui frati è arrivata all’estremo, tanto da minacciarli di sterminare le loro famiglie -.

Annunci

il caso dell’Altmark

ci lavoro sopra da – dicembre 2015

Premessa. La questione troverebbe luogo e spazio per aprire antichi e nuovi scenari legali internazionali che non posso e non voglio affrontare. La mia intenzione qui è quella di esporre solo le mie considerazioni personali, frutto delle informazioni trovate sul web, su enciclopedia militare e su articoli dell’epoca.

Inghilterra. 20px-Naval_Ensign_of_the_United_Kingdom.svg Dietro le quinte.

dal mese di gennaio 1940, nel War Office era maturata l’idea che il problema della Finlandia andava affrontato più seriamente; una eventuale sua sconfitta avrebbe rappresentato una disfatta per gli Alleati. Certamente non poteva più bastare l’invio saltuario di volontari, non sufficientemente attrezzati ed ora che anche il Consiglio si era deciso, si decise, per la primavera inoltrata, un inoltro di 30 o 40mila soldati ben addestrati. Sbarcandoli a Petsamo (russi permettendo), a Narvik o altri porti noervegesi si sarebbe potuto “prendere due piccioni con una fava” (vale a dire – aiutare la Finlandia e sbarrare il transito di ferro – vedi art. “un patto di… ferro” – diretto in Germania).
Il punto, meno famoso ma decisivo, è che bisognava fare ogni sforzo per ottenere il consenso e, se possibile, la cooperazione di Svezia e Norvegia. Il problema circa il da farsi se la Norvegia e la Svezia avessero rifiutato, il che sembrava assai probabile, non venne mai affrontato.
In effetti, a volte gli interessi politici del momento tuoi non coincidono con quelli commerciali dell’altro e le cose si complicano.

Poi qualcosa succede e tutto cambia e niente è più come prima.

Langsdorff

Il Comandante Langsdorff della Admiral Graf Spee, in ossequio alle leggi internazionali, aveva sbarcato nel porto di Montevideo (così vicina a Churchill) alcuni prigionieri britannici che riferirono subito a personale del porto che a bordo dell’Altmark si trovavano quasi 300 marinai della marina mercantile, raccolti nelle battaglie vinte dalle Graf Spee nell’Atlantico e che stava tentando di ritornare in Germania.
Montevideo-porto1940Questo fatto è l’innesco principale
di tutta la questione
.
Forse poco epico, ma estremamente comprensibile.
La notizia, in Inghilterra, diventò immediatamente un imperativo: liberare i prigionieri non appena possibile!

Altmark-in-Trondheim


foto presa dalla collina dietro Trondheim,  inizio 1940.

 

Altmark3

.
Altmark. 20px-War_Ensign_of_Germany_1938-1945.svg Sud Atlantico.

Il compito principale del capitano Einrich Dau era quello di nave-appoggio e il rifornimento di nafta per i sommergibili tedeschi eventualmente incontrati. Per soddisfare questi incarichi l’Altmark era stata costretta ad eludere le ricerche, nell’Atlantico meridionale, per un paio di mesi, quando ricevette l’ordine di trasbordare i prigionieri dalla Graf Spee, al largo di Walvis Bay (un distretto della Namibia – Africa del Sud-ovest) e di portarli in Germania. Una missione che prevedeva la rotta attraverso le Isole Fær Øer e l’Islanda e che iniziò il 22 gennaio 1940, in direzione Norvegia. Nelle acque norvegesi la nave fu avvicinata tre volte dalla Reale marina Norvegese per controlli: non fu rilevato nulla di particolare e venne stabilito che stava conducendo attività puramente commerciale e perciò venne scortata verso sud da 3 imbarcazioni: la HNoMS Skarv, la HNoMS Kjell e la HNoMS Firern.
Durante questa traversata o prigionieri fecero di tutto per segnalare la loro presenza a bordo, ma senza successo.
Ora l’Altmark è in acque internazionali e siamo all’inizio di febbraio 1940.

Inghilterra. 20px-Naval_Ensign_of_the_United_Kingdom.svg Il colpo di fortuna.

foto-aereaIl 14 febbraio, apparecchi britannici avvistarono l’Altmark nella acque territoriali norvegesi, al largo di Egersund che diedero immediatamente l’allarme alla Royal Navy.
Churchill, avvisato, scrisse un messaggio tempestivo al Primo Lord del Mare, inviato per posta pneumatica:
«Circa il rapporto appena arrivatomi, sembra che durante la giornata l’incrociatore e i cacciatorpediniere possano spostarsi a nord lungo la costa norvegese, catturando l’Altmark anche in acque territoriali, qualora riescano a scoprirla. Questo viola le leggi di neutralità, ma deve essere considerato un trofeo inestimabile!».
Ricordiamo ancora che la Norvegia al momento è un paese neutrale.
Le navi di Sua Maestà uscirono per assolvere la loro missione e la nave tedesca fu intercettata da una flottiglia di cacciatorpediniere agli ordini del cap. Philip Vian della Regia Nave Cossack.
Le imbarcazioni inglesi, ovviamente vennero avvistate sia dalle navi norvegi, sia dall’Altmark che, allertata dall’imminente pericolo cercò rifugio nel fiordo di Jössing. Due cacciatorpediniere ebbero ordine di abbordarla per procedere ad una ispezione.

1° quesito. Le navi inglesi potevano entrare in acque norvegesi e procedere ad una ispezione in territorio neutrale?
2° quesito. L’Altmark, protetta dalle navi norvegesi, non poteva proseguire in virtù delle perquisizioni già effettuate?

Altmark2

Ma all’ingresso del fiordo si presentarono a incontrarli due cannoniere norvegesi, i cui ufficiali affermarono che l’Altmark era disarmata, che il suo carico era stato esaminato il giorno precedente e che le era stato accordato il permesso di continuare il viaggio verso la Germania attraverso le acque territoriali norvegesi.

3° quesito. Se è vero che all’Altmark si è dovuto concedere un permesso, non era necessario un eguale documento anche agli inglesi per percorrere ed operare interventi militari in acque neutrali?

Di conseguenza, i cacciatorpedinieri si ritirarono correttamente.
Quando però la notizia giunse all’Ammiragliato, con il pressante imperativo di liberare i probabili progionieri e con l’appoggio del ministro degli Esteri inglesi venne data l’istruzione di forzare e di penetrare nel fiordo.

messaggio diretto da Churchill al Comandante Vian. ore 17,25:

«A meno che una torpediniera norvegese accompagni a Bergen l’Altmark con una guardia mista anglo-norvegese a bordo, siete autorizzato ad abbordare l’Altmark, facendo il possibile per liberare i prigionieri e prendendo il possesso della nave sino all’arrivo di nuove istruzioni. Qualora i norvegesi interferissero nella vostra azione, darete loro avviso di tenersi in disparte. Se dovessero far fuoco risponderete soltanto qualora l’attacco sia energico, nel caso vi difenderete senza usare più forza del necessario e cessando il fuoco non appena essi desistano».

E’ chiaro che siamo al cospetto di una evidente forzatura britannica, in aperta violazione delle leggi di neutralità e resa possibile dal limite di intervento palesato dai norvegesi. E’ chiaro che se fosse stato presente un terzo elemento neutrale, per esempio, la cosa non sarebbe stata fattibile; la Norvegia, in affari con la Germania garantiva protezione, ma fino ad un certo punto, perchè mai si serebbe esposta da sola in un conflitto a fuoco con l’Inghilterra.

Inghilterra. 20px-Naval_Ensign_of_the_United_Kingdom.svg La seconda forzatura.

Vian, a bordo del suo Cossack con i riflettori accesi, entrò nel fiordo tra i ghiacci galleggianti, di notte. In primo luogo salì a bordo della cannoniera Kjell, per domandare che l’Altmark venisse accompagnata a Bergen sotto scorta e fosse sottoposta ad una nuova ispezione. Il Comandante rifiutò asserendo che la nave era disarmata, che era stata perquisita due volte e che a bordo non erano stati trovati prigionieri. Vian allora si impuntò dichiarando di voler salire a bordo dell’Altmark a tutti i costi.
Intanto l’Altmark, che aveva salpato, nel tentativo di speronare l’incrociatore Cossack si arenò.
Questo è il fatto-chiave dell’epilogo. Perchè se non si fosse verificato questo episodio saremmo qui a raccontarci un’altra storia.
Il Cossack si affiancò alla nave nemica ed i suoi uomini balzarono all’abbordaggio, dopo aver lanciati i grappini.
4° quesito. La nave tedesca Altmark, pur essendo una petroliera e sapendo di aver a bordo i prigionieri, non aveva compiti e mezzi per difendersi da un’ispezione?
Si svolse un combattimento corpo a corpo, nel corso del quale si ebbero sette morti e undici feriti. Un’altra parte dell’equipaggio cercò scampo a riva e il resto si arrese. Ben presto furono scoperti e liberati i prigionieri britannici come fu scoperto che l’Altmark era armata con due cannoni a tiro rapido e quattro mitragliatrici, armi che non furono utilizzate.
5° quesito. Come mai non si sono preventivamente difesi quando potevano farlo?
Forse speravano in un intervento norvegese? Trovo strano che dei tedeschi si facciano fregare così stupidamente, da un assalto privo di fattore-sorpresa, sapendo di essere in guerra!
6° quesito. I norvegesi sono stati tutto il tempo prudentemente a guardarsi il film?
Un intervento era così fuori luogo, in casa propria?

La spiegazione ufficiale successiva, diramata dal governo norvegese, è stata che, secondo il trattato internazionale, un paese neutrale non era obbligato a resistere ad una forza di gran lunga superiore.

Quindi, secondo il loro criterio, si poteva andare in Norvegia a  commettere qualsiasi sopruso senza commettere reato; bastava essere in tanti ed armati!

Casomai, qualche perplessità la desta l’atteggiamento dei norvegesi;
dapprima hanno scortato l’Altmark con 3 navi (di cui una cannoniera) nella loro acque, poi quando si è trattato di proteggerla e di difenderla nel fiordo (in terra norvegese) sono stati inspiegabilmente con le mani in mano.

Una violenta protesta per la violazione delle acque territoriali compiuta dagli inglesi venne indirizzata al Governo britannico.
Ma queste proteste, si sa, sono solo atti diplomatici e formali che non hanno quasi mai un seguito effettivo. Ormai la gioia per la liberazione aveva pervaso tutta l’Inghilterra e questo contava più di ogni altra cosa.

Chamberlain alla Camera dei Comuni:
Secondo il punto di vista esternato dal professor Koht (Primo Mi­nistro norvegese), il Governo norvegese non ha nulla da obiettare al fatto che una nave da guerra germanica usufruisca delle acque terri­toriali norvegesi, su una estensione di centinaia di miglia, allo scopo di sfuggire alla cattura in alto mare o di convogliare prigionieri di guerra britannici verso un campo di concentramento tedesco.

Un concetto simile differisce dall’interpretazione che il Governo di Sua Mae­stà applica alle leggi internazionali. Noi riteniamo che esso darebbe veste legale agli abusi compiuti dal naviglio da guerra germanico in acque neutrali e verrebbe a creare una situazione cui il Governo di Sua Maestà non acconsentirebbe mai in nessuna circostanza.

Risposta irrilevante, vostro onore. Gli abusi legali germanici in acque neutrali non sono oggetto di dibattimento in questa fase e sarebbero comunque da verificare; come, ovviamente, non è di interesse internazionale, e semmai marginale, l’opinione di Sua Maestà britannica. Opinione dal 2016: se sì è in casa di altri ed esistono delle leggi, queste devono essere rispettate da tutti. Belligeranti e non.

.Altmark1          Altmark4          Cossak-vs-Altmark          Altmark5

modifiche apportate il 19 gennaio 2016.


war report: 16feb1940

L’Ammiragliato britannico annuncia che il responsabile dell’affondamento dei due sommergibili del 9 feb era l’HMS Antelope.
Informa inoltre che è possibile che un U-boot, bombardato ripetutamente, sia stato distrutto dall’attacco di un aereo della RAF del comando costiero.
Non è stato ancora possibile rintracciarne il nome.
warReport1940I finlandesi hanno ammesso che i russi sono penetrati nelle loro posizioni in tre punti: uno a est del settore Summa e due, tra il lago e la zona di Muola Vuoksi River. Ma altrove, tutti gli attacchi sono stati respinti. Altri otto aerei russi abbattuti. Gli aerei finlandesi hanno bombardato le ferrovie e le stazioni dietro le linee russe.
Il governo svedese ha rifiutato l’appello finlandese per l’assistenza militare diretta e anche per il passaggio di truppe straniere attraverso il loro territorio. (che fine ha fatto il Patto di Oslo?)
La nave da cargo tedesca Altamark, nave supporto della corazzata tascabile Admiral Graf Spee, è stata individuata dai ricognitori del 223° squadrone della RAF in Norvegia. Nella notte, la nave è stata affiancata dall’HMS Cossack che ha arrestato la nave e liberato 299 prigionieri britannici che erano a bordo (vedi articolo apposito).
Le truppe finlandesi hanno abbandonato la Linea Mannerheim durante la notte, riposizionandosi nella seconda linea di difesa. Lo stesso giorno, le truppe finlandesi della 9° Divisione hanno spazzato via le truppe di sciatori Sovietici  della brig. “Dolin” che era circondata.
Il sommergibile tedesco U-14 ha affondato le navi danesi Rhone (uccidendo 9 uomini) e la Sleipner (uccidendone 13), poco dopo la mezzanotte; 41 sopravvissuti sono stati poi raccolti dal peschereccio svedese standard e HMS Kipling.
E’ stato confermato che i piroscafi danese Rhone e Sleipner sono stati silurati al largo della costa nord-est della Scozia nella notte di giovedì.
Nel corso della giornata, l’U-14 ha silurato e affondato la nave di carbone svedese Osmed a 20 miglia a nord di Capo Kinnaird in Scozia orientale, uccidendo 13 uomini; 7 sopravvissuti sono stati poi tratti in salvo dal peschereccio britannico Loch Hope.
L’U-14 ha colpito ancora in questa data, la nave di carbone svedese Liana con un siluro; 10 uomini sono stati uccisi, 2 sono stati salvati dal peschereccio britannico Loch Speranza e 8 sono stati salvati dal piroscafo svedese Santos.
In Egitto, la Divisione 7 blindata “I topi del deserto” è stata creata dalla divisione mobile, con
al comando il maggiore generale Michael Creagh.

topi-del-desertoclick to enlarge


18 dicembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. Il discorso del Ministro Ciano continua a suscitare larga eco di commenti nella stampa internazionale. Particolare risalto per il passo: “La nostra posizione odierna è dunque di non belligeranza, che non deve confondersi con neutralità, anche perchè neutralità è parola nettamente antifascista. Abbiamo sott’occhio una frase di Mussolini non equivoca, che tutti debbono oggi rammentare: « Bisogna agire, muoversi, combattere e, se occorre, morire. I neutrali non hanno mai dominato gli avvenimenti. Li hanno sempre subiti. E’ il sangue che dà il movimento alla ruota sonante della Storia!“. Secondo l’opinione di molti, il conte Ciano ha tenuto un discorso che ha il tono di inno funebre alla politica dell’Asse. In un altro punto, Ciano afferma: “l’Italia non ritiene che la costituzione di blocchi di qualsiasi specie possa essere utile, né ai paesi che dovrebbero farne parte, né al fine più alto di affrettare il ristabilimento della pace“.

war-News
Attività militare. Sul fronte occidentale duelli di grossi calibri d’artiglieria fra la Sarre e la Mosella.
L’aviazione britannica compie un’incursione aerea contro le coste germaniche del Mare del Nord. Secondo informazioni tedesche 34 apparecchi britannici sarebbero stati abbattuti nella battaglia svoltasi a nord di Helgoland. Secondo informazioni inglesi il numero di bombardieri perduti sarebbero 7, contro 12 caccia germanici. (raro che un bombardiere abbia la meglio in un duello contro un caccia…).
Continua l’impressione sucitata dall’auto-affondamento della Corazzata tedesca Admiral Graf Spee. Il Comandante e gli ufficiali approdano a Buenos Aires e sono internati. Il Governo germanico presenta una protesta al Governo uruguayano, che cedendo a pressioni inglesi non avrebbero concesso alla nave avariata il tempo necessario alle riparazioni.
L’Ammiragliato britannico annuncia che il sommergibile Ursula ha affondato alla foce dell’Elba un incrociatore tedesco, classe Koeln.
Aerei germanici affondano il guardacoste Newchoice, i dragamine Evelina, Sedgefly e il Pearl.
Per urto contro mine affondano la navi norvegesi Strindheim di 460 tonn. e Glittrefjaelt, di 2400 tonn. e il vapore finlandese Capella, di 1280 tonnellate.


17 dicembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. La stampa straniera commenta con vivo interesse il discorso del Ministro Ciano, che è considerato in lonea generale come un’ampia, esauriente chiarificazione della politica estera dell’Italia fascista.
war-NewsLa censura francese ha vietato ogni commento sul discorso, allo scopo di sottolineare che la Francia non intende, nel momento attuale, esprimere giudizi sulla non belligeranza italiana (come al solito).
Secondo una statistica germanica il tonnellaggio perduto dalla flotta mercantile britannica dall’inizio delle ostilità, si avvicinerebbe al milione di tonnellate.
Attività militare. In Finlandia le truppe respingono gli attacchi russi sull’istmo della Carelia, al fronte ovest e a nord del Ladoga. Attività di aerei russi a nord del Ladoga e movimento di navi nel golfo di Finlandia.
Sul fronte occidentale azioni di artiglieria e di fanteria su diversi punti della linea.
Voli di ricognizione di apparechi germanici sul Mare del Nord.
La corazzata tedesca Admiral Graf Spee esce dal porto di Montevideo e, dopo aver trasferito sulla nave tedesca Tacoma settecento uomini dell’equipaggio, dà fuoco alle polveri ed affonda. Il comandante Langsdorff e gli uomini di manovra sono raccolti dal Tacoma e da una nave argentina.
Il piroscafo britannico Serenity, di 4087 tonn., cola a picco nel Mare del Nord.
Il piroscafo giapponese Sanyo-Maru è sottoposto a visita di controllo da parte delle autorità inglesi, che procedono al sequestro di tutte le merci di origine germanica.


16 dicembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. Il Ministro degli Esteri d’Italia, Galeazzo Ciano, pronuncia alla Camera dei Fasci e delle Corporazioni un importante discorso sulla politica italiana nel corso della lunga crisi europea, da Versailles alla guerra attuale.
Il discorso suscita vivissimo interesse in tutti i Paesi del mondo; la stampa internazionale lo riporta con grande rilievo.
war-NewsIn relazione alla violazione anglo-germanica della zona di sicurezza del continente, avvenuto nelle acque uruguayane, gli Stati Uniti prendono l’iniziativa di una consultazione tra le ventuno repubbliche americane.
In Slovacchia è scoperta un’organizzazione di propaganda antigermanica, al soldo della Gran Bretagna. Numerosi arresti.

 

Attività militare. In Finlandia continua l’accanita resistenza delle truppe finlandesi all’invasione bolscevica.
Sul fronte occidentale azione di sorpresa da parte di grosse pattuglie germaniche e duello di artiglieria.
Scade il termine prefissato dall’Uruguay alla corazzata Admiral Graf Spee, la corazzata è costretta a lasciare il porto di Montevideo (il permesso concesso per le riparazioni quindi doveva essere di sole 24 ore! è stato rilasciato ieri; forse in Uruguay avevano davvero fretta…).
La nave cisterna britannica Inverlane, di 4900 tonn., affonda nel Mare del Nord per urto contro mina.
Il mercantile tedesco Dusseldorf, di4930 tonn., è catturato al largo di Valparaiso da un’unità della marina da guerra britannica.
Affondano per urto contro mine il mercantile norvegese Ragni, di 1264 tonn., il piroscafo norvegese H.C. Flood, di 1907 tonn., il mercantile greco Germaine, di 5217 tonnellate.


15 dicembre 1939: news

Attività politica e diplomatica. Il ministro degli Esteri finlandese Tanner rivolge per radio il seguente appello al Governo sovietico:
« Siete voi disposti a riprendere i negoziati, dando così prova concreta che i vostri principi non sono un semplice straccio alla finestra? war-NewsVi chiedo di rispondere con lo stesso mezzo — la radio — alla domanda che vi ho posto e se essa non avrà risposta o la risposta sarà negativa, allora il mondo intero, che ha giudicato con severità l’azione sovietica, saprà qual valore deve essere attribuito ai principi e alla pratica di Governo dell’Unione Sovietica ».

Attività militare. In Finlandia, le truppe russe raggiungono al nord il confine norvegese, isolando la città di Petsamo.
Sul fronte occidentale qualche scontro fra elementi avanzati nella regione ad ovest dei Vosgi.
La corazzata germanica Admiral Graf Spee, ottiene dal Governo Urugayano il permesso di rimanere nel porto di Montevideo, per provvedere allae necessarie riparazioni.
La nave tedesca Adolf Leonhardt, di 3000 tonn., è affondata dall’equipaggio, nelle acque del Capo per sottrarla alla cattura. Un piroscafo tedesco è affondato da un sottomarino russo nel Baltico.
La nave cisterna britannica Athel Templar è gravemente danneggiata al largo della costa orientale dell’Inghilterra. Il mercantile norvegese Foeina, di 1661 tonn., cola a picco per urto contro mine.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: