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28 novembre 1941: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

Il Ministro degli Esteri, Togo, ha illustrato dinanzi al Gabinetto nipponico, convocato in riunione ordinaria, il memoriale consegnato da Cordell Hull a Nomura e a Kurusu, a Washington.
Con questo documento il Governo di Washington si irrigidisce nelle sue posizioni (caso mai ce ne fosse ancora bisogno…) nelle sue posizioni che sono rappresentate dai quattro punti posti da Cordell Hull come condizione per la ripresa dei rapporti normali normali col Giappone, e cioè:

1.   sgombero della Cina e dell’Indocina da parte del Giappone

2.   rinuncia giapponese dell’alleanza con l’Asse

3.   uguaglianza di diritti commerciali con l’Asia

4.   mantenimento dello status-quo esistente nella Cina e nell’Indocina anteriormente alle operazioni militari giapponesi.

 

implicazioni per il Giappone:

1.    azzeramento di tutte le questioni secolari con l’Indocina e la Cina stessa

2.    si chiede di rovesciare l’odio per i britannici e di tramutarlo in amore vero. Si domanda di abbandonare i propri pensieri e le proprie preferenze per un’ideologia diversa da quella americana.

3.   abbandonare i progetti di nuovo ordinamento asiatico per pianificare un deciso orientamento verso una visione globale che coinvolga gli Stati Uniti

4.   tutto come prima. Questo è conseguenza logica del punto 1, cioè il ripristino. Il punto chiave, dal punto di vista americano, è quello di controllare i propri interessi in quell’area, stranamente non calcolando che ora che ha questo conflitto in corso, i cinesi si stanno esponendo con gli USA, come mai prima, economicamente.

 

Interrogato dai giornalisti sullo sviluppo dei negoziati nippo-americani, Roosevelt ha risposto che data l’attuale delicatezza della situazione, riteneva preferibile non rispondere alla domanda.
(una domanda che  i giornalisti statunitensi non hanno sicuramente potuto rivolgere è stata:
– i giapponesi hanno ricevuto una proposta accettabile o il solito ed umiliante ultimatum?)

(in pratica, al Giappone si chiede l’azzeramento di tutta la loro politica economica e militare in tutti i settori coinvolti; l’azzeramento di tutti i progetti ed un conseguente allineamento della mentalità alla democrazia americana, in virtù del ri-acquisto del solo petrolio che, tra l’altro, gli Stati Uniti non producono direttamente)

Roosevelt ha ulteriormente annunciato che i piroscafi mercantili naviganti sulle rotte del Pacifico non saranno armati, contrariamente a quanto sarebbe, invece, consentito dagli approvati emendamenti alla legge di neutralità; così come rimarranno per ora disarmati — ha soggiunto il Presidente — anche i piroscafi staunistensi adibiti ai traffici con la Spagna, col Portogallo, nonchè con i porti dell’America Centrale e Latina.
(questa è una gabola bella e buona. La cosa lascerebbe pensare che queste navi siano abbandonate al loro destino.
Non è vero. Perchè le suddette navi mercantili viaggeranno sempre con scorta super-armata, resasi necessaria per aggirare la legge di neutralità)

Tutta l’Albania ha celebrato con vibranti manifestazioni il ventiduesimo annuale dell’indipendenza nazionale.

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE. Attacchi sovietici nel settore di Rostov respinti. In alcuni punti continuano i combattimenti. Nel settore centrale progressi germanici. Navi al largo di Pietroburgo colpite dall’artiglieria tedesca. Attacchi aerei a Mosca e Pietroburgo.
Dal 16 al 21 novembre, le forze aeree sovietiche hanno perduto 168 velivoli, di cui 73 in scontri aerei, 24 abbattuti dall’artiglieria contraerea ed il resto abbattuto al suolo.
Nello stesso periodo sono andati perduti 12 aerei tedeschi.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE. Attacchi aerei alla costa sud-orientale dell’Inghilterra. Incursioni aeree sulla Manica e sulla Germania occidentale. 4 apparecchi inglesi abbattuti.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO. Continuano gli scontri in Africa settentrionale. Intensa attività aerea.

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