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26 luglio 1943: news

Attività politica e diplomatica.
war-News

In Italia nomina di nuovi Ministri. Cortei e manifestazioni in tutte le città.

E’ interessante notare che sui rotocalchi dell’epoca non venne notificato:
– nulla della notte precedente del Gran Consiglio,
– l’incontro del Duce col Re → con la pistola sotto ad un cuscino ( questa cosa mi fa morire… ) e l’aiuto di una persona dietro ad una porta…,
– l’arresto seguente del Duce,
– l’abbandono totale degli ordini da parte del Comando dell’Esercito,
– della fuga improvvisa di certi elementi fascisti come fossero appestati ed inseguiti… .

Raccontata così, oggi, sembra una tamurriata napoletana

 

Attività militare.
FRONTE ORIENTALE.
In Russia rinnovati tentativi sovietici di sfondamento del fronte russo falliti nella zona di Orel.

FRONTE LIBICO E MEDITERRANEO.
In Sicilia attacchi avversari respinti.
Nel porto di Siracusa 2 piroscafi nemici affondati, 14 danneggiati gravi da aerei italiani e tedeschi.

FRONTE NORD-OCCIDENTALE.
In Occidente attacchi aerei britannici e americani su Amburgo, Kiel ed altre località della Germania settentrionale e dei territori occupati.
Incursione aerea tedesca su Hull e zone limitrofe, in Inghilterra.

FRONTE del PACIFICO.
nessuna notizia di rilievo pervenuta in data odierna

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Tedeschi in Italia. dettagli_1

prima parte.

Stiamo parlando dei tedeschi nei primi momenti immediatamente dopo il 25 luglio. Qualche curiosità meno nota.

Alla notizia della caduta del fascismo, Hitler accusò forti dolori allo stomaco per il nervoso (in realtà ne soffriva spesso ma quella volta il dolore si potrasse più a lungo); pur consapevole del fatto che il consenso nei confronti del regime di Mussolini era in forte calo, in quei giorni (dal 26 al 30 luglio) non prevedeva che tutto si potesse sciogliere come “neve al sole” nel giro di pochissimo tempo. Dunque abbiamo detto quindi che Hitler era a mezzo servizio fino al 28. Intanto Jodl e Donitz, estremamente scettici sulle possibilità della rinascita del Fascismo, erano alle prese con un dilemma: pur essendo convinti della necessità di non evacuare l’Italia ” in nessun caso ” avevano il bisogno primario di non distogliere truppe dal fronte orientale che era ogni giorno più in pericolo.

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