1 settembre 1943. cronaca

1 settembre: mercoledi

  • Riunione collegiale: presenti Badoglio, Acquarone, Guariglia, Ambrosio, Carboni e Castellano.
  • Zanussi consegna a Roatta il testo dell’armistizio “lungo”.
  • Alle 17 il Re accetta la proposta alleata.

Nel corso della mattinata però, dopo la relazione di Castellano gli animi mutano: Guariglia e soprattutto Carboni (incaricato della difesa di Roma) sono contrari. Non pensano affato di poter contrastare i tedeschi in modo efficace; si lamentano mancanza di munizioni e benzina. Ambrosio è invece d’accordo. Dice che non esiste alternativa.
Badoglio, come al solito, dice che parlerà con il Re.
Alle 17 Vittorio Emanuele dichiara di accettare le condizioni proposta e lo telegrafa a Cassibile.
Adesso la situazione è la seguente:
gli Alleati da parte loro avrebbero dovuto sbarcare a sud di Roma (con i 100 mortai) e gli italiani avrebbero dovuto proclamare, con qualche ora di anticipo, l’avvenuto armistizio.
Da sottolineare infine che Zanussi ha scritto di aver consegnato il 1° settembre a Roatta il testo del “lungo”: ma nessuno dei protagonisti ha confermato mai tale circostanza.
Dove sia finito, in quelle ore, tale importante documento nessuno lo ha mai detto!. Forse, in qualche borsa dimenticata?

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