3 agosto 1943. cronaca

3 agosto: martedi

  • Guariglia incarica Alberto Berio di assumere la carica di console generale a Tangeri al posto di Mario Badoglio, figlio del maresciallo d’Italia, e prendere contatti riservati con il console britannico Gascoigne.

Questo è particolare e la dice abbastanza lunga sulla qualità delle persone che goverarono l’Italia di quei giorni.
Senza attendere l’esito dei colloqui di D’Aieta a Lisbona, Badoglio e Guariglia avviano un’altra esplorazione a Tangeri attraverso il diplomatico Alberto Berio. Berio deve comunicare agli alleati che i tedeschi hanno in mano l’Italia e meditano di occupare Roma improgionando il Re e Badoglio; che gli alleati devono attenuare l’intensità dei bombardamenti per permettere al Governo di tenere il fronte interno; che sarebbero auspicabili gli sbarchi in Francia o nei Balcani in modo da richiamare dall’Italia truppe tedesche in quelle zone.
Doveva essere molto alta la soglia di ansia e preoccupazione per tentare di avviare un altro canale diplomatico; certo è che la cosa non avrà contribuito a migliorare l’immagine dell’Italia. Troppi intermediari, più o meno professionali avranno creato sicuramente confusione e molti dubbi nei nostri confronti, giocando anche un brutto scherzo alla lucidità strategica dei nostri responsabili.

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